Benvenuti al Nord

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Benvenuti al Nord
Benvenuti al Nord.png
Il logo del film tratto dal trailer
Lingua originale italiano, lombardo, napoletano
Paese di produzione Italia
Anno 2012
Durata 110 min circa
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Luca Miniero
Soggetto Luca Miniero, Fabio Bonifacci
Sceneggiatura Luca Miniero, Fabio Bonifacci
Produttore Riccardo Tozzi, Marco Chimenz, Giovanni Stabilini
Casa di produzione Medusa Film, Cattleya
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Paolo Carnera
Montaggio Valentina Mariani
Musiche Umberto Scipione
Interpreti e personaggi

Benvenuti al Nord è un film del 2012 diretto da Luca Miniero, sequel del film Benvenuti al Sud del 2010.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sono passati due anni ed Alberto e Mattia sono tornati alla vita normale, con il primo a Milano che, con una casa in montagna per i weekend ed il lavoro, cerca di accontentare moglie e capo ed il secondo a Castellabate, al Sud, che, pur avendo cambiato carattere, vive ancora in casa della madre, nonostante la moglie, Maria, e il figlio, Edinson. Maria, non sopportando più la situazione e l'immaturità del marito, se ne va di casa. Mattia, per impressionarla e farle credere di essere cambiato, chiede il trasferimento in montagna, a Pordenone, ma, a causa di un malinteso, Mattia viene effettivamente trasferito al Nord, ma a Milano, vivendo a casa di Alberto, che lo fa lavorare in città licenziando un imbroglione e finto invalido, Magonza. L'accoglienza per Mattia non sarà delle migliori perché Alberto è in crisi con la moglie Silvia ed è oberato di lavoro. Il nuovo direttore generale delle poste, tale Palmisan, sta mettendo a punto un nuovo metodo di lavoro, dall'infelice acronimo e.r.p.e.s. per raggiungere la massima efficienza, al pari dei giapponesi. Alberto ne è il principale attore, ma preso dalla situazione familiare scarica a Mattia tutte le responsabilità. Tra varie vicissitudini, in cui Mattia comincia ad apprezzare il Nord, Alberto e lui cambiano, il primo riscoprendo il valore del tempo con la famiglia che ha abbandonato, l'altro imparando a gestire e non rifuggire le proprie responsabilità. Una catastrofica conferenza a cui, per posta arrivata, parteciperanno Maria, parenti ed amici di Castellabate, credendo il cambiamento di Mattia una pura sceneggiata, si rivelerà invece decisiva per la riconciliazione finale tra le due mogli e i due mariti, celebrata poi durante un raduno degli Alpini. I due amici sembrano aver perso il lavoro per essersi ribellati all'e.r.p.e.s. in pubblico, ma poiché il pubblico è in totale accordo con loro, viene invece licenziato Palmisan dalle Poste Italiane ed Alberto, come nuovo direttore generale e con la casa in montagna per la moglie, può far tornare Mattia a Castellabate con la madre e la moglie, nel frattempo promossa a direttrice dell'ufficio del paesino, mentre suo marito compra una casa per loro due. Ed Erminia, la madre di Silvia che è rimasta vedova in quei due anni, si fidanza con Scapece, un anziano meridionale amico di Mattia.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Progetto[modifica | modifica sorgente]

A seguito del successo avuto in Italia dal primo film, fu subito annunciata la produzione di un sequel dal titolo Benvenuti al Nord[1], definito dallo stesso regista Luca Miniero come un "sequel obbligatorio"[2], Alessandro Siani, interprete del protagonista Mattia Volpe, ha affermato che questo film non è una sorta di remake come lo era Benvenuti al Sud bensì un film tutto nuovo e originale[3]. Questo, a detta dell'attore Claudio Bisio, è stato un fatto positivo nel corso della produzione, poiché ha permesso agli attori di seguire passo passo la realizzazione del film[4].

Cast[modifica | modifica sorgente]

Il cast viene completamente riconfermato, al quale si aggiunge Paolo Rossi che interpreta il capo di Alberto e Mattia. Rossi ha affermato di essersi ispirato all’ex ministro Brunetta per la sua interpretazione.[5] Nei titoli di coda del film, c'è anche la partecipazione speciale della cantante Emma.

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Le riprese sono iniziate nel giugno 2011 in diverse località, tra cui Lodi, Milano e Piobbico, per poi proseguire dal 4 settembre 2011 al 9 settembre 2011 a Castellabate, la location principale dove era stato ambientato Benvenuti al Sud.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il primo teaser trailer e la prima locandina sono stati distribuiti il 19 dicembre 2011, mentre il primo trailer è stato distribuito il 23 dicembre dello stesso anno. Il film è uscito nelle sale italiane il 18 gennaio 2012.[6]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Benvenuti al Nord (colonna sonora).

I temi originali della colonna sonora sono stati scritti da Umberto Scipione, già autore delle musiche di Benvenuti al Sud.

L'album contenente la colonna sonora è stato pubblicato il 17 gennaio 2012.

Oltre ai brani presenti nell'album, completano la colonna sonora del film il tradizionale Funiculì funiculà, nella storica versione di Bruno Venturini[7] e 'O ballo do cavallo di Alberto Selly (già presente in Benvenuti al Sud), questa volta interpretato dalla banda di paese di Castellabate.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Benvenuti al Nord è il terzo miglior debutto della storia del cinema italiano (1,3 milioni di incasso in un solo giorno dopo Che bella giornata e Ho voglia di te).[8] Fino a domenica 22 gennaio, il film ha incassato 12 milioni di euro[9]. Anche durante la seconda settimana ottiene un gran successo, raggiungendo un incasso parziale di 20,8 milioni di euro[10] ed arrivando al 31º posto nella lista dei film di maggiore incasso in Italia[11]. Fino al 13 febbraio, ha incassato 25.693.219 €[12] Ha chiuso il primo trimestre con la cifra record di 27.139.201 Euro, la più alta della stagione in Italia. [13]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha avuto un misto di critiche, che definiscono questo sequel non all'altezza del primo, ma comunque bello. Puntando solo verso le gag, la storia viene trascurata incentrandosi verso i cambiamenti dei due protagonisti, avvenuti con troppa velocità, come lo sviluppo del film[14].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • In una scena del film Mattia Volpe attraversa un passaggio pedonale assieme ad altri tre impiegati delle poste, citando l'immagine di copertina del famoso album Abbey Road dei Beatles.
  • In una scena Alberto dà tante testate ad una porta da farci un buco chiaro riferimento a Shining.
  • Lo stesso regista Luca Miniero ha fatto un piccolo cameo interpretando la parte di un casellante dell'autostrada al quale Mattia, invece di pagare il pedaggio, consegna il proprio passaporto.
  • Durante i titoli di coda mentre Emma Marrone canta la canzone di Domenico Modugno "Nel blu dipinto di blu", si vedono Claudio Bisio e Alessandro Siani con in mano un copione con scritto Benvenuti ad Est.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Benvenuti al Sud avrà un sequel: Benvenuti al Nord, 12 ottobre 2010.
  2. ^ Bisio e Siani, benvenuti al Nord!, 4 agosto 2011.
  3. ^ Alessandro Siani, benvenuto al Nord, 31 agosto 2011.
  4. ^ “Benvenuti al Nord”, la conferenza stampa a Roma, 13 gennaio 2012.
  5. ^ Ci vuole umanità per fare ridere: Benvenuti al Nord!, 13 gennaio 2012.
  6. ^ (EN) Benvenuti al Nord in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  7. ^ Benvenuti al nord nella colonna sonora funiculi funicula di Bruno Venturini. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  8. ^ Benvenuti al Nord, Bisio e Siani conquistano il box office, BestMovie.it, 19 gennaio 2012. URL consultato il 21 gennaio 2012.
  9. ^ Benvenuti al Nord incassa di venerdì 1.6 milioni di euro, Underworld secondo, 21 gennaio 2012.
  10. ^ 'Benvenuti al Nord' è record. Miniero: È l'aria di provincia', la Repubblica, 30 gennaio 2012. URL consultato il 30 gennaio 2012.
  11. ^ Benvenuti al Nord - Incassi.
  12. ^ Benvenuti al Nord (2012) - Box Office e incassi
  13. ^ Fonte: L'Espresso - 19 aprile 2012 - pag. 76.
  14. ^ Silvia Urban, Recensione di Benvenuti al Nord, BestMovie.it, 16 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema