Bruno Venturini (cantante)

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Bruno Venturini
Venturini durante il concerto Omaggio a Caruso al Teatro di Corte della Reggia di Caserta.
Venturini durante il concerto Omaggio a Caruso al Teatro di Corte della Reggia di Caserta.
Nazionalità Italia Italia
Genere Canzone napoletana
Canzone napoletana
Musical
Musica leggera
Pop
Operatic pop
Periodo di attività 1959 – in attività
Etichetta Phonotype Record, Durium, Italdisc, Fonit Cetra, Ariston Records, Duck Record, Dischi Ricordi, Joker (Saar Records)
Album pubblicati 57
Studio 50
Live 1
Raccolte 6

Bruno Venturini, pseudonimo di Bonaventura Esposito (Pagani, 1º dicembre 1945), è un cantante italiano.

L'artista durante tutta la sua carriera, ha avuto più volte l'occasione di effettuare concerti in tutto il mondo. La sua opera discografica più conosciuta è l'Antologia della Canzone napoletana (Joker) pubblicata dalla SAAR Records di Milano.

Tra i riconoscimenti ottenuti, nel dicembre del 1995, il Presidente della Repubblica Italiana, Oscar Luigi Scalfaro, ha nominato Bruno Venturini Grande Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti artistici internazionali.[1] Con la stessa motivazione, il 15 aprile 1972 è stato insignito del titolo di accademico classe Nobel dall'Accademia delle lettere, scienze ed arti di Milano.[2]. Il 26 novembre 2005 viene nominato, insieme ad Antonello Rondi, Mario Trevi e Mario Merola, Cavaliere dell'Ordine di Malta, nella cornice del Grand Hotel La Sonrisa[3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Antonello Rondi, Mario Trevi e Bruno Venturini ritratti il 26 novembre 2005 alla loro nomina di Cavaliere dell'Ordine di Malta

Bruno Venturini nasce a Pagani, centro industriale della provincia di Salerno. Il padre Raffaele era napoletano, commerciante di tessuti. La madre Vittoria Fusco era originaria di Angri.

A dieci anni nel 1955 si trasferisce a Roma, in seguito ad una grave malattia, la cirrosi epatica che improvvisamente colpisce il padre.

Durante il periodo delle scuole elementari viene scelto per una breve esperienza nel coro de La Radio per le scuole, un programma radiofonico che, nei primi anni cinquanta è presentato da Nunzio Filogamo.[4]


Per sostenere parte delle spese ospedaliere del genitore, nel 1957 il fratello maggiore Peppino comincia a girare per i mercatini della capitale come venditore ambulante di maglieria e lui lo accompagna cantando per attirare i passanti. In una di queste occasioni, a Porta Portese, viene ascoltato per caso dal tenore Mario Lanza che con Marisa Allasio gira per strada alcune scene del film Arrivederci Roma e viene da quest'ultimo incoraggiato a studiare e a perfezionarsi nel canto, dopo aver ricevuto in dono dieci dollari autografati.[4]

Questo incoraggiamento giunto in modo del tutto casuale gli dona molta speranza, ma il dolore è grande quando il mese successivo arriva la morte del padre. Si trasferisce così a Salerno con la madre e i fratelli, consegue la licenza media proseguendo gli studi presso l'istituto di ragioneria. In questi anni durante uno degli spettacoli di beneficenza a cui spesso prende parte tra gli altri giovani figuranti, presso i piccoli teatri e auditorium sparsi in città conosce una ex cantante lirica che entusiasmata dalle sue potenzialità si impegna a farlo studiare canto al liceo musicale. La prova d'ingresso dura poche battute di Torna a Surriento. Il maestro Alfredo Giorleo dopo averlo sentito cantare fissa subito le ore di lezione gratis e si offre di pagare il metodo Bona di solfeggio.[5]

Il debutto[modifica | modifica sorgente]

Il debutto avviene a Napoli la sera del 15 agosto 1959 alla festa di Porta Capuana.[6] Il signor Visconti un commerciante collega del fratello maggiore, propone a Bruno di partecipare alla manifestazione canora intitolata Porta Capuana 'n festa (Porta Capuana in festa) di cui Raffaele Russo è il promotore.[7] Sono presenti grandi nomi ma c'è anche una piccola sezione dedicata agli esordienti. La scenografia rappresenta una spiaggia napoletana con il tipico paesaggio marino, l'orchestra di Radio Napoli è diretta da Luigi Vinci e a condurre la serata c'è Corrado.[6] Il giovane Venturini guarda a bocca aperta tutti i grandi artisti che gli fanno compagnia dietro al palco. Così dopo l'esibizione di Gino Latilla che spopola con l'interpretazione di Tchumbala bey, il presentatore da dietro la quinta chiede al prossimo cantante di farsi avanti ma tutti si dimostrano titubanti. È controproducente confrontarsi con un tale successo. Ma un ragazzino di quasi quattordici anni proprio non ci pensa a certe cose, così ingenuamente è proprio lui a proporsi dopo Latilla. I brani che canta sono tre e tutti in napoletano: Passiggiatella di Nisa e Rendine, Serenatella 'e Maggio di De Crescenzo e Oliviero, L'urdemo raggio 'e luna di Fiore e Vian. Al termine dell'esibizione, a sorpresa il pubblico è a dir poco entusiasta.[8] Così appena terminata l'esibizione gli si avvicina Lello Esposito, direttore e comproprietario insieme ai fratelli di una delle più note case discografiche napoletane di allora, la Phonotype Record, che complimentandosi lo invita a presentarsi per un'audizione.

L'Antologia della Canzone Napoletana[modifica | modifica sorgente]

Di Carlo Casale, agente della Casa Discografica S.A.A.R. di Milano, l'idea dell'Antologia della Canzone Napoletana. Ma per convincere l'allora direttore commerciale Sergio Balloni ad intraprendere un progetto dai costi notevoli, si assume tutti gli oneri dell'insuccesso, nel caso in cui le vendite non dovessero soddisfare le aspettative di Balloni e del proprietario Walter Guertler. Ad oggi quest'opera di Venturini è stata venduta in tutti i paesi del mondo in svariate edizioni, tra MC, LP, CD per un totale di oltre 100 milioni di copie in quasi quarant'anni di carriera. Passa per un breve periodo alla Casa Discografica Ariston di Carlo Alberto Rossi, dove continua la pubblicazione dei volumi dell'antologia, ma più tardi ritornerà alla S.A.A.R. per completare quest'opera unica. Accompagnato spesso al pianoforte in televisione da grandi maestri, quali Franco Zauli e l'autore della celeberrima "Anema e core" Salve D'Esposito. Acclamato in tutto il mondo per la sua prestante voce da tenore[9].

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Colonne Sonore[modifica | modifica sorgente]

1993
2012

VHS[modifica | modifica sorgente]

  • 1980: Una giornata a Sydney con Bruno Venturini (Montino's PTY. LTD. Film Management, Musical Variety Promotions)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 1995. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[15]
Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 1981. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[16]
Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 1978. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[17]
Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 1975. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[18]
Cavaliere dell'Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Malta
«Carica Speciale per la Cultura e la Carità»
— 26 novembre 2005

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elvira De Felicis, Il giro del mondo in 80 note, edizioni Studio Kappa, Cava de' Tirreni (Salerno), 1990.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=118867 Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Bruno Venturini]
  2. ^ P. Cossa, Venturineide, HIGH FIDELITY MUSICA, giugno 1982, pagg. 182-183
  3. ^ "I Cavalieri Crociati approdano al Gran Hotel La Sonrisa" La Repubblica, 29 novembre 2005, pag. 14
  4. ^ a b D. Bersano, Raccoglie trionfi anche nella lontana Cina il Marco Polo della canzone, STOP, 27 marzo 1987, pagg. 46-47
  5. ^ E. De Felicis, Il giro del mondo in 80 note, Studio Kappa Editore, 1990, pagg. 23 e segg.
  6. ^ a b M. Gamba, Mi manda Caruso, TV RADIOCORRIERE, 2-8 febbraio 1982, pagg. 36-39
  7. ^ E. De Felicis, op. cit., pag. 31
  8. ^ E. De Felicis, op. cit., pagg. 32 e segg.
  9. ^ Bruno Venturini
  10. ^ Nota per i collezionisti: ristampato nel 1981 ad opera di Durium, Stereo Start, LPS 40113
  11. ^ Nota per i collezionisti: ristampato nello stesso anno dalla medesima casa discografica in edizione Broadway (Italdisc, Broadway, BW 188), per il mercato estero
  12. ^ Nota per i collezionisti: ristampato nel 1980 ad opera di Ariston Records, Oxford, OX 3184
  13. ^ Nota per i collezionisti: ristampato nel 1989 ad opera di Dischi Ricordi - Orizzonte, ORL 9085
  14. ^ www.youtube.com/watch?v=YMF8a3SGXZo
  15. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Bruno Venturini
  16. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Bruno Venturini
  17. ^ [Elenco Nazionale decorati di Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana n. 18345 - Serie III]
  18. ^ [Elenco Nazionale decorati di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana n. 23927 - Serie III]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]