Luigi De Canio

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Luigi De Canio
Luigi de canio.JPG
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1989 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1975-1977 Matera Matera 48 (0)
1977-1978 Brindisi Brindisi 32 (1)
1978-1979 Matera Matera 32 (0)
1979-1981 Chieti Chieti 61 (0)
1981 Salernitana Salernitana 3 (0)
1981-1986 Matera Matera 141 (2)
1986 Livorno Livorno 5 (1)
1986-1987 Pro Italia Galatina Pro Italia Galatina 8 (0)
1987-1989 Pisticci Pisticci  ? (?)
Carriera da allenatore
1988-1993 Pisticci Pisticci
1993-1995 Savoia Savoia
1995-1996 Siena Siena
1996-1997 Carpi Carpi
1997-1998 Lucchese Lucchese
1998-1999 Pescara Pescara
1999-2001 Udinese Udinese
2001-2002 Napoli Napoli
2002-2003 Reggina Reggina
2003-2004 Genoa Genoa
2004-2006 Siena Siena
2007-2008 QPR QPR
2009-2011 Lecce Lecce
2012 Genoa Genoa
2013-2014 Catania Catania
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 22 ottobre 2012

Luigi De Canio (Matera, 26 settembre 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Originario di Matera, svolge la sua carriera da calciatore in gran parte tra Serie C, e successivamente Serie C1 e Serie C2 nella squadra della sua città, il F.C. Matera[1], nel ruolo di difensore prevalentemente di fascia[2]. Con il club lucano esordisce a 18 anni con 2 presenze nella Serie C 1974-1975, poi fa 9 presenze nella Serie D 1975-1976, e diventa titolare in Serie C nella stagione 1976-1977; successivamente conta alcune presenze in Serie B (esordio in Serie B il 16 settembre 1979, Genoa-Matera[3]), prima di trasferirsi al Chieti in Serie C1 e successivamente di nuovo al Matera in C2. Veste anche le maglie del Brindisi, della Salernitana e del Livorno. La sua ultima stagione da calciatore nei professionisti è il 1986-1987, nelle file della Pro Italia Galatina, quindi si trasferisce al Pisticci, squadra lucana militante nel campionato di Promozione, dove comincia la sua carriera da allenatore inizialmente ricoprendo il doppio incarico di giocatore-allenatore, ottenendo la promozione in Interregionale (successivamente Serie D).

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Al primo anno in Interregionale (nel frattempo chiude con l'attività agonistica vestendo i soli panni di allenatore), il Pisticci conquista il 3º posto. L'anno seguente sfiora la vittoria del campionato in un duello tutto lucano con il Matera, sua ex squadra. Il 1992-1993 è la sua ultima stagione alla guida del Pisticci (undicesimo posto nel girone L dell'Interregionale). Esordisce come allenatore nel calcio professionistico nel 1993 con il Savoia in Serie C2 ottenendo il 14º posto in classifica e una promozione in Serie C1 nella stagione successiva. Passa poi al Siena in Serie C1 e di lì, sempre nella stessa categoria, al Carpi.

Nel 1997 è ingaggiato dalla Lucchese, in Serie B, con il 13º posto. Quindi è al Pescara, con la quale coglie un 5º posto nella serie cadetta, sfiorando la promozione in Serie A per un punto.

L'esordio in Serie A arriva nel campionato 1999-2000, con l'Udinese e a fine stagione sarà 8°. L'anno successivo viene esonerato a stagione in corso dopo 4 sconfitte consecutive e sostituito da Luciano Spalletti. Nel 2001 è ingaggiato dal Napoli in Serie B, approdandovi insieme col suo vice Paolo Pavese e termina la stagione al 5º posto. Nel 2002 subentra alla guida della Reggina, sempre con Pavese, a campionato di Serie A in corso, ottenendo il 14º posto a pari punti con l'Atalanta, con relativa salvezza dopo lo spareggio con i bergamaschi. Nella stagione 2003-2004 subentra a Roberto Donadoni alla guida del Genoa in Serie B e finisce la stagione al 16º posto. È esonerato all'inizio della stagione successiva, dopo l'eliminazione nella prima fase a gironi di Coppa Italia e la sconfitta in casa col Lumezzane, pochi giorni prima dell'inizio del campionato, e sostituito da Serse Cosmi. Nel gennaio 2005 è chiamato al Siena in Serie A al posto di Luigi Simoni. Con al fianco Pavese, conquista la salvezza con il 14º posto ad un punto sopra la zona retrocessione, e al termine della stagione dopo un'altra salvezza conquistata con il 15º posto nel campionato successivo, lascia la squadra toscana.

È ufficiale il suo ritorno in attività nella stagione 2007-2008, quando il 29 ottobre viene chiamato sulla panchina dei Queens Park Rangers, club londinese di seconda divisione del campionato inglese la cui proprietà era stata rilevata dal manager di Formula 1 Flavio Briatore e dal patron del circus Bernie Ecclestone. Guida la squadra al quattordicesimo posto finale, prima di abbandonare l'incarico insieme al vice Pavese in modo consensuale con il club, nel maggio 2008.

Il 9 marzo 2009 subentra a Mario Beretta sulla panchina del Lecce, sempre con Pavese come vice[4], ma non riesce a evitare la retrocessione del club salentino in Serie B, terminando il campionato all'ultimo posto in classifica. Al termine del campionato è riconfermato dalla società per la stagione successiva, nonostante alcune sue dichiarazioni rilasciate alla stampa nelle quali esprimeva la volontà di rimanere ad allenare in Serie A[5]. Il contratto di 4 anni lo vede nelle vesti di allenatore-manager, figura inglese sconosciuta al campionato italiano[6]. Il Lecce di De Canio conquista la Coppa Ali della Vittoria e la promozione diretta in Serie A, dopo essere stato in testa al campionato da novembre a maggio. Nel campionato 2010-2011, sempre sulla panchina della squadra salentina, ottiene la salvezza con una giornata d'anticipo[7]. A salvezza ottenuta rassegna le sue dimissioni, nonostante altri due anni di contratto.

Il 23 aprile 2012 diventa l'allenatore del Genoa, squadra al quart'ultimo posto che già aveva allenato otto anni prima, guidandolo per le ultime cinque giornate di campionato[8] e raggiungendo la salvezza all'ultima giornata. Confermato per la stagione successiva, dopo 9 giornate e 9 punti ottenuti, frutto di due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte, il 22 ottobre 2012, all'indomani della sconfitta casalinga per 4-2 contro la Roma, viene sollevato dall'incarico di allenatore dei grifoni e al suo posto gli subentra Luigi Delneri.[9]

Il 20 ottobre 2013 viene ingaggiato come allenatore del Catania al posto dell'esonerato Rolando Maran.[10] Il 16 gennaio 2014, dopo la sconfitta casalinga con il Siena in Coppa Italia, viene esonerato; il bilancio della sua gestione è di due vittorie, due pareggi e sette sconfitte in undici partite e l’ultimo posto in classifica[11].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Calciatore[modifica | modifica sorgente]

Matera: 1978-1979

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Udinese: 2000
Lecce: 2009-2010

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ De Canio Luigi, materacalciostory.it.
  2. ^ INCONTRI RAVVICINATI : LUIGI DE CANIO..., pianeta-calcio.it, 18 marzo 2008.
  3. ^ Tabellini Genoa 1979-1980. URL consultato il 4 maggio 2009.
  4. ^ De Canio è il nuovo allenatore. URL consultato il 4 maggio 2009.
  5. ^ De Canio: «Grazie ma aspetto la A», La Gazzetta del Mezzogiorno on the web, 01-06-2009
  6. ^ Stefano Meo, De Canio «Mercato e giovani, decido io», CorrieredelMezzogiorno.it, 10 giugno 2009.
  7. ^ Festa Lecce, è salvo! Bari messo k.o. da Jeda, Gazzetta.it, 15 maggio 2011.
  8. ^ Primo allenamento con De Canio Genoacfc.it
  9. ^ Comunicato stampa Genoacfc.it
  10. ^ Rolando Maran sollevato dall’incarico. Luigi De Canio è il nuovo allenatore della prima squadra Ilcalciocatania.it
  11. ^ Luigi De Canio sollevato dall’incarico di conduzione tecnica della prima squadra. Ilcalciocatania.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]