Zdeněk Zeman

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Zdeněk Zeman
Zdenek Zeman.JPG
Dati biografici
Nome Zdeněk Zeman
Paese bandiera Cecoslovacchia
Nazionalità bandiera Repubblica Ceca
Passaporto bandiera Italia
Altezza {{{Altezza}}} cm
Peso {{{Peso}}} kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore
Società
Squadra 600px Blu e Celeste con delfino Bianco.svg Pescara
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
Nazionale
Carriera da allenatore
1979-1983 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo Giovanili
1983-1986 600px Giallo e Blu.png Licata
1986-1987 600px Nero e Rosso (Strisce).svg Foggia
1987-1988 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma
1988-1989 600px Rosso con Croce Gialla.svg Messina
1989-1994 600px Nero e Rosso (Strisce).svg Foggia
1994-1997 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio
1997-1999 600px Giallo e Rosso2.png Roma
1999-2000 600px Fenerbahce.png Fenerbahçe
2000-2001 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli
2001-2003 600px Granata3.png Salernitana
2003-2004 600px Verde e Bianco con lupo.png Avellino
2004-2005 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Lecce
2005-2006 600px Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia
2006-2007 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Lecce
2008-2009 600px Bianco e Rosso diagonale con stella Rossa.png Stella Rossa
2010-2011 600px Nero e Rosso (Strisce).svg Foggia
2011- 600px Blu e Celeste con delfino Bianco.svg Pescara
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
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Squadre di club
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Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Zdeněk Zeman (Praga, 12 maggio 1947) è un allenatore di calcio ceco naturalizzato italiano. Attualmente è alla guida tecnica del Pescara.

Indice

[modifica] Biografia

Zdeněk Zeman nasce a Praga il 12 maggio 1947. Il padre Karel era primario ospedaliero mentre la madre, Květuše Vycpálková, era una casalinga[1]. Sarà lo zio materno Čestmír Vycpálek, ex allenatore della Juventus, a trasmettergli la passione per lo sport.

Nel 1968 il boemo si trasferisce a Palermo dallo zio Čestmír, ma proprio in questo periodo l'URSS invade la sua patria[1]: decide allora di rimanere in Italia. Qui otterrà la cittadinanza italiana nel 1975, nonché la sua laurea (all'ISEF di Palermo con una tesi sulla medicina dello sport) con il massimo dei voti. In Sicilia conosce Chiara Perricone, sua futura moglie, che gli darà due figli, Karel, anch'egli divenuto allenatore, ed Andrea[1].

[modifica] Carriera da allenatore

[modifica] Gli esordi

Le sue prime esperienze come allenatore avvengono in squadre locali dilettantistiche (Cinisi, Bacigalupo, Carini, Misilmeri, Esakalsa) per poi prendere il patentino di allenatore professionista a Coverciano nel 1979[2]; grazie anche all'intercessione dello zio, è chiamato ad allenare le giovanili del Palermo, dove resta fino al 1983[2].

Dopo delle buone stagioni a Licata, con cui vince il campionato di Serie C2, viene ingaggiato prima dal Foggia (C1) e poi dal Parma in Serie B, dove durante il precampionato riuscirà a sconfiggere per 2-1 il Real Madrid per essere poi esonerato qualche mese dopo[3]. Zeman torna quindi in Sicilia alla guida del Messina, dove ha modo di lanciare in prima squadra Salvatore Schillaci[2].

[modifica] Il "Foggia dei miracoli"

Dopo una buona stagione alla guida del Messina viene ingaggiato nuovamente dal Foggia, neopromosso in Serie B, alla cui presidenza c'è Pasquale Casillo[2]. Nasce quindi, nel 1989, il "Foggia dei miracoli"[2][4], caratterizzato da un 4-3-3 spiccatamente offensivo e da un gioco spumeggiante[5]: la squadra, dopo aver vinto il campionato di Serie B 1990-1991 con il contributo determinante del trio delle meraviglie composto da Francesco Baiano, Giuseppe Signori e Roberto Rambaudi, si salverà con tranquillità per tre stagioni nella massima serie, ottenendo un nono, un undicesimo e nuovamente un nono posto. Nel 1993-1994, l'ultima stagione prima dell'addio di Zeman, il Foggia sfiora l'ingresso in Coppa UEFA[2], ma viene sconfitto (0-1) dal Napoli di Marcello Lippi all'ultima giornata di campionato.

[modifica] Le esperienze romane

Per la stagione 1994-1995 viene ingaggiato dalla Lazio. Con la compagine biancoceleste il tecnico boemo, nonostante un mercato che non riserverà grandi colpi, riesce ad ottenere buoni risultati, centrando al suo primo anno di Lazio il secondo posto, dopo aver battagliato per un certo periodo per lo scudetto, mostrando a tratti un calcio godibile, con vittorie con largo margine con Fiorentina (8-2) e Foggia (7-1), oltre alle vittiorie contro Inter (4-1), Milan (4-0) e Juventus (3-0), che si alternano a sconfitte pesanti come lo 0-3 incassato nel derby d'andata contro la Roma e da prove non brillanti con squadre di rango inferiore. Ciò nonostante, la compagine romana riesce a centrare uno storico secondo posto, oltre a uno storico quarto di finale di Coppa Uefa perso col Borussia Dortmund, mentre in coppa Italia la squadra capitolina si fermerà in semifinale eliminata da una doppia sconfitta con la Juventus

La seconda stagione sulla panchina della Lazio segue la falsariga della prima, con risultati positivi come il 4-0 sulla Juventus campione d'Italia e risultati meno soddisfacenti che comunque garantiscono ai biancocelesti un buon terzo posto. Non riserverà grandi gioie nemmeno il cammino in Coppa Italia con i biancocelesti eliminati dall'Inter ai quarti di finale, nè tantomeno il cammino in Coppa Uefa dove la Lazio non andrà oltre i sedicesimi eliminati dai francesi del Lione

La terza stagione, invece, riserva dei cambiamenti in casa Lazio, a differenza delle due annate precedenti dove la società non aveva cambiato molto durante il calciomercato, stavolta la squadra viene "rimpastata" con le cessioni di Roberto Di Matteo, Aaron Winter e Alen Boksic sostituiti da un giovanissimo Pavel Nedvěd e dall'ex capocannoniere Igor Protti. La Lazio non riesce ad esprimersi bene durante il girone d'andata, il cammino che via via si fa sempre più altalenante, con inaspettate eliminazioni in Coppa Italia e Coppa Uefa da parte di Napoli e Tenerife, e culminato con la sconfitta interna subita da parte del Bologna per 1-2, il 27 gennaio 1997, che porta all'esonero del tecnico boemo; Zeman lascia la panchina delle Aquile a Dino Zoff.

Per l'annata successiva il presidente Franco Sensi gli offre la panchina della Roma e Zeman accetta di prendere per mano una squadra che l'anno precedente era arrivata dodicesima in Serie A salvandosi solamente alla quartultima giornata battendo l'Atalanta, ottenendo un ottimo quarto posto, senza però riuscir mai a tener testa a Juventus, Inter ed Udinese. Nel campionato 1998-99, ancora alla Roma, Zeman giunge quinto e non viene confermato per la stagione successiva; viene sostituito da Fabio Capello.

[modifica] Dalla Turchia alla Campania

Dopo l'esperienza con il Fenerbahçe di tre mesi, in cui conquista appena tre vittorie[3], ritorna in Italia per allenare il Napoli appena promosso in Serie A, ma i risultati non sono positivi: due soli punti conquistati in 6 partite, risultati che saranno decisivi per la retrocessione finale del Napoli. Zeman torna in B sempre in Campania, prima con la Salernitana (un sesto posto e un esonero) e poi, nella stagione 2003-2004, con l'Avellino dove ritrova il presidente Pasquale Casillo e il direttore sportivo Peppino Pavone. Con gli irpini lancia l'attaccante bielorusso Vitali Kutuzaŭ e fa esordire da titolare il giovane centrocampista italiano Antonio Nocerino, ma la squadra retrocede in Serie C1 e il boemo lascia la panchina campana.

[modifica] La prima esperienza a Lecce

Lo schema prediletto da Zeman: il 4-3-3.

Nella stagione 2004-2005 Zeman torna in Serie A sulla panchina del Lecce, ottenendo la salvezza e lanciando giocatori come Mirko Vučinić e Valeri Božinov (ceduto a metà campionato). Al termine della stagione il rapporto contrattuale non è rinnovato. Zeman conclude l'annata con il secondo migliore attacco del campionato, con un solo gol in meno della Juventus campione, anche se la difesa giallorossa risulta la più battuta del campionato italiano. Per la prima (e finora unica) volta nella storia del campionato di Serie A la squadra con la peggior difesa non retrocede.[senza fonte]

[modifica] Parentesi bresciana e ritorno in Salento

Il 5 marzo 2006 Zeman assume la guida tecnica del Brescia, squadra di Serie B, dichiarando di voler giocare le restanti undici partite per vincere per portare la squadra a giocare i play-off per la promozione in Serie A[6]. Il boemo è chiamato a sostituire Rolando Maran, esonerato dal presidente Gino Corioni malgrado fosse reduce da una vittoria per 3-0 e nonostante la squadra si trovasse al quinto posto in classifica. Alla fine della stagione il Brescia guidato da Zeman, dopo una serie di risultati negativi, resta in serie B dopo aver mancato la qualificazione ai play-off.

Il 21 giugno 2006 il Lecce ufficializza l'ingaggio di Zeman, che ritorna così sulla panchina dei giallorossi dopo un anno. Sebbene inizi bene il campionato di Serie B 2006-2007, il Lecce di Zeman attraversa in seguito un periodo in cui si registrano molte sconfitte. Dopo aver chiuso l'anno solare nella seconda metà della classifica e dopo 10 sconfitte in 18 partite di campionato la dirigenza salentina decide di esonerare il tecnico boemo alla vigilia di Natale, il 24 dicembre 2006, mentre si trova in vacanza a Praga. Al suo posto è ingaggiato Giuseppe Papadopulo, il quale conduce la squadra salentina ad una tranquilla salvezza.

[modifica] Stella Rossa

Il 17 giugno 2008 diventa allenatore della Stella Rossa[2], subentrando ad Aleksandar Janković. I risultati sono deludenti[7]: la squadra non riesce ad accedere alla Coppa UEFA venendo eliminata dai ciprioti dell'Apoel Nicosia. In campionato le cose non vanno meglio: la Stella Rossa, seconda e imbattuta nel campionato precedente, dopo tre giornate si trova ultima in classifica con un solo punto e zero gol segnati, posizione che conduce all'esonero di Zeman[7].

[modifica] Il ritorno a Foggia

Il 20 luglio 2010 il vecchio presidente degli anni della ribalta Pasquale Casillo e altri imprenditori riacquistano ufficialmente il Foggia[8], richiamando come allenatore Zeman[9] e riformando il trio del "Foggia dei miracoli" con Giuseppe Pavone come direttore sportivo[10]. Dopo aver concluso la stagione al sesto posto, (con il miglior attacco, in larga parte conseguito con la coppia formata da Lorenzo Insigne e Marco Sau, e la peggiore difesa), sfiorando così i play-off, il 23 maggio 2011 dichiara in conferenza stampa che la sua avventura in rossonero è terminata, poiché deluso dai risultati conseguiti.[11]

[modifica] L'arrivo a Pescara

Il 21 giugno 2011 diventa l'allenatore del Pescara, in Serie B.[12][13] .

[modifica] Le accuse di frode sportiva nel calcio

Dopo un quarto posto in campionato con la Roma, nel luglio del 1998 Zeman lancia la sua accusa di abuso di farmaci nei confronti del mondo del calcio. Le polemiche si estesero all'intero campionato italiano coinvolgendo lo stesso Zeman, al quale si imputò d'aver fatto assumere, per alcuni giorni, la creatina ai giocatori della Lazio mentre era tecnico del club[14]. Da tali dichiarazioni di Zeman nacque una indagine diretta dal pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello che coinvolse diverse squadre, tra cui, la Juventus, il Torino, la Roma e il Parma[15][16]; ma solo nel caso delle squadre torinesi fu aperto un processo in quanto erano originarie della giurisdizione di Guariniello[17]. Per quanto riguarda il processo penale alla Juventus, il processo si chiuse nel marzo 2007 con la sentenza della Corte di Cassazione che confermò l'assoluzione, pronunciata in Appello, degli imputati Riccardo Agricola (medico sociale) e Antonio Giraudo (dirigente) dalle accuse legate al doping e che però annullò la sentenza di assoluzione in secondo grado, circa l'abuso di farmaci, in quanto i giudici in tale grado guiridico non avevano tenuto conto di alcuni particolari, tanto che la Suprema Corte disse che sarebbe stato opportuno fare un nuovo processo basato solo sull'accusa di abuso di farmaci. Per quest'ultimo reato, però, i termini di prescrizione erano nel frattempo scaduti e non venne quindi istruito un nuovo processo. Il 26 aprile 2005, il Tribunale di Arbitraggio dello Sport (CAS), su richiesta presentata dalla Commissione Scientifica Antidoping del CONI il 7 marzo dello stesso anno, sancì che «l'uso di sostanze farmacologiche che non sono espressamente proibite dalla legge sportiva, e che non possono essere considerate come sostanze simili o associate a quelle espressamente proibite non può essere sanzionato con provvedimenti disciplinari[18][19] [...]».

[modifica] Palmarès

[modifica] Allenatore

Licata: 1984-1985
Foggia: 1990-1991

[modifica] Influenza nella musica

Zeman ha ispirato il cantautore Antonello Venditti, che nel 1999 ha scritto La coscienza di Zeman, contenuta nell'album Goodbye Novecento.

[modifica] Filmografia

[modifica] Note

  1. ^ a b c Biografia. zeman.org. URL consultato il 20-04-2010.
  2. ^ a b c d e f g Carriera. zeman.org. URL consultato il 20-04-2010.
  3. ^ a b Selcuk Manav, Fabio Licari. «Zeman abbandona il Fenerbahce: «Ho fallito»». La Gazzetta dello Sport, 13 gennaio 2000, p. 16. URL consultato in data 20-04-2010.
  4. ^ Fabio Monti. «C' era una volta il Foggia dei miracoli». Corriere della Sera, 23 luglio 1992. URL consultato in data 22 giugno 2011.
  5. ^ «Foggia torna Zemanlandia: Casillo di nuovo presidente». Tuttosport.com, 14 07 2010. URL consultato in data 21-07-2010.
  6. ^ Livia Taglioli. «Zeman: "Basta col giardinaggio"». Gazzetta.it, 06 03 2010. URL consultato in data 14-07-2010.
  7. ^ a b «Stella Rossa ultima Esonerato Zeman». Gazzetta.it, 7 settembre 2008. URL consultato in data 21-04-2010.
  8. ^ «Ufficiale: Zeman a Foggia». corrieredellosport.it, 20 luglio 2010. URL consultato in data 20-07-2010.
  9. ^ Ufficio Stampa. «Zdenek Zeman è il nuovo allenatore del Foggia. Domani la presentazione». USFoggia.it, 20 07 2010. URL consultato in data 21-07-2010.
  10. ^ Lino Zingarelli. «Casillo e Zeman si riprendono il Foggia. Con Pavone torna la «triade» da sogno». CorrieredelMezzogiorno.it, 14 07 2010. URL consultato in data 14-07-2010.
  11. ^ «Zeman lascia il Foggia, non ho vinto». CorrieredellaSera.it, 23 maggio 2011. URL consultato in data 23 maggio 2011.
  12. ^ «Ufficiale: Zeman sarà presentato sabato». PescaraCalcio.com, 21 giugno 2011. URL consultato in data 10 ottobre 2011.
  13. ^ «L'ennesima ripartenza di Zeman Lo spettacolo ora è a Pescara». Gazzetta.it, 22 giugno 2011. URL consultato in data 22 giugno 2011.
  14. ^ «Negro:"Zeman ci dava la creatina"». la Repubblica, 19-8-1998. URL consultato in data 20-4-2010.
  15. ^ «Doping, sospetti su due giocatori del Parma». La Stampa, 2-10-1998, p. 11. URL consultato in data 25-4-2011.
  16. ^ «Sfilano i medici e Petrucci scrive». La Stampa, 12-8-1999, p. 27. URL consultato in data 25-4-2011.
  17. ^ «Il Torino chiede una perizia sui farmaci nei giocatori». La Stampa, 10-11-1999, p. 32. URL consultato in data 25-4-2011.
  18. ^ «Comunicato dopo il parere del TAS». Comitato Olimpico Nazionale Italiano, 27-04-2005. URL consultato in data 13-11-2010.
  19. ^ (PDF(EN) «CAS 2005/C/841 CONI». The Court of Arbitration for Sport, 26 04 2005, p. 27. URL consultato in data 13/11/2010.

[modifica] Bibliografia

  • Nicola Berardino, Pino Autunno, Zèman o Zemàn, Mancosu, 1995.
  • Manlio Cancogni, Il mister, Fazi, 2000.
  • Stefano Marsiglia, Zeman. L'ultimo ribelle, Malatempora, 2005. ISBN 8884250978

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