Creatina

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Creatina
formula di struttura
Nomi alternativi
acido metilguanidinacetico
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C4H9N3O2
Massa molecolare (u) 131,13 g/mol
Numero CAS [57-00-1]
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione (K) 303 °C (decomposizione)

La creatina è un composto intermedio del metabolismo energetico sintetizzato dal fegato (1 g/die) a partire da arginina, S-adenosil-metionina e glicina, ed è utilizzato nei muscoli dei mammiferi per rigenerare ATP durante i primi secondi della contrazione muscolare. L'organismo umano è in grado di immagazzinarne al massimo 0,3 g per ogni kg di peso corporeo. Quando si assume creatina di origine animale, si ha la sua fosforilazione sull'azoto glicinico a fosfocreatina. Normalmente viene ricercato il suo prodotto di degradazione, la creatinina, nelle urine e nel sangue (creatininemia) come indice della funzionalità renale. Successivamente è stata impiegata in terapia medica e attualmente è un integratore utilizzato dagli sportivi soprattutto in discipline anaerobiche, come ad esempio culturismo e sollevamento pesi.

Le formulazioni più diffuse sono la creatina monoidrata, ovvero legata ad una singola molecola di acqua, e l'estere etilico della creatina (CEE), ovvero creatina monoidrata esterificata.

[modifica] Storia

La creatina fu scoperta dal chimico francese Michel Eugène Chevreul nel 1832, ma solo nel 1847 fu confermata dal chimico tedesco Justus von Liebig la sua presenza nella carne, dopo aver condotto degli esperimenti sulla muscolatura umana ove la creatina si trovava in maggiore quantità che negli altri tessuti. Grazie al confronto tra carni di volpi selvatiche e di volpi in cattività, Lieberg ipotizzò che la maggiore o minore concentrazione di creatina nei muscoli fosse legata all'attività motoria.

Gli studi di Wilhelm Heinrich Heintz e Max von Pettenkofer portarono alla scoperta della creatinina, molecola presente nell'urina e prodotta dalla metabolizzazione della creatina. Osservando il rapporto tra la quantità di creatina assunta oralmente e la quantità di creatinina presente nell'urina si arrivò ad ipotizzare che parte della creatina assunta oralmente (tramite dieta, per esempio) potesse essere trattenuta dalla muscolatura, per rinforzarla o per sostenerne lo sforzo fisico.

Gli studi di Otto Folin nel 1912 e di W. Denis nel 1914 stabilirono che l'aumento di creatina nei muscoli tramite assunzione orale poteva arrivare fino al 70%.

Ma solo durante gli anni ottanta e novanta la sostanza è entrata nella cultura popolare con il diffondersi del culto del corpo e del "benessere".

In anni recenti è divenuta comunemente nota a causa della polemica riguardo a un suo presunto abuso nel mondo del calcio professionistico.

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