Creatina

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Creatina
formula di struttura
modello ad asta e sfera
Nomi alternativi
acido metilguanidinacetico
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C4H9N3O2
Massa molecolare (u) 131,13 g/mol
Numero CAS [57-00-1]
PubChem 586
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione 303 °C (decomposizione)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante

attenzione

Frasi H 315 - 319 - 335
Consigli P 261 - 305+351+338 [1]

La creatina è un composto intermedio del metabolismo energetico sintetizzato dal fegato (1 g/die) a partire da arginina, S-adenosil metionina e glicina, ed è utilizzato nei muscoli dei mammiferi per rigenerare ATP durante i primi secondi della contrazione muscolare. L'organismo umano è in grado di immagazzinarne al massimo 0,3 g per ogni kg di peso corporeo.

Quando si assume creatina di origine animale, si ha la sua fosforilazione sull'azoto glicinico a fosfocreatina. Normalmente viene ricercato il suo prodotto di degradazione, la creatinina, nelle urine e nel sangue (creatininemia) come indice della funzionalità renale. Successivamente è stata impiegata in terapia medica e attualmente è un integratore utilizzato dagli sportivi soprattutto in discipline anaerobiche, come ad esempio culturismo e sollevamento pesi.

Le formulazioni più diffuse sono la creatina monoidrata, ovvero legata a una singola molecola di acqua, e l'estere etilico della creatina (CEE), ovvero creatina monoidrata esterificata.

Oltre ai più noti sistema aerobico e anaerobico, esiste un terzo sistema energetico in cui il corpo umano produce ATP dalla fosfocreatrina, per dare in pochi secondi un'immediata disponibilità di energia che dura e deve essere consumata entro un tempo altrettanto breve, utile in particolare per muscoli sotto sforzo e per sport che richiedono un plus di energia per periodi molto brevi.

Indice

Storia [modifica]

La creatina fu scoperta dal chimico francese Michel Eugène Chevreul nel 1832, ma solo nel 1847 fu confermata dal chimico tedesco Justus von Liebig la sua presenza nella carne, dopo aver condotto degli esperimenti sulla muscolatura umana ove la creatina si trovava in maggiore quantità che negli altri tessuti. Grazie al confronto tra carni di volpi selvatiche e di volpi in cattività, Lieberg ipotizzò che la maggiore o minore concentrazione di creatina nei muscoli fosse legata all'attività motoria.

Gli studi di Wilhelm Heinrich Heintz e Max von Pettenkofer portarono alla scoperta della creatinina, molecola presente nell'urina e prodotta dalla metabolizzazione della creatina. Osservando il rapporto tra la quantità di creatina assunta oralmente e la quantità di creatinina presente nell'urina si arrivò a ipotizzare che parte della creatina assunta oralmente (tramite dieta, per esempio) potesse essere trattenuta dalla muscolatura, per rinforzarla o per sostenerne lo sforzo fisico.

Gli studi di Otto Folin nel 1912 e di W. Denis nel 1914 stabilirono che l'aumento di creatina nei muscoli tramite assunzione orale poteva arrivare fino al 70%.

Ma solo durante gli anni ottanta e novanta la sostanza è entrata nella cultura popolare con il diffondersi del culto del corpo e del benessere.

Note [modifica]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 22.12.2010

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