Omocisteina
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| Omocisteina | |
| Nome IUPAC | |
| acido (2S)-2-ammino-4-sulfanil-butanoico | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C4H9NO2S |
| Massa molecolare (u) | 135,186 |
| Numero CAS | 454-29-5 |
| Indicazioni di sicurezza | |
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Le sostanze chimiche vanno manipolate con cautela
Avvertenze |
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|---|---|
| Progetto composti | |
L'omocisteina è un amminoacido solforato di peso molecolare 135,186 che si forma in seguito a perdita di un gruppo metilico da parte della metionina, aminoacido essenziale, che deve essere introdotto con la dieta.
L'omocisteina viene oggi considerata come uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare.[1] È dannosa per l'organismo perché si ritiene che possa causare disfunzione all'endotelio vascolare con formazione di radicali liberi dell'ossigeno, e interferisce con la funzione vasodilatatrice e antitrombotica dell'ossido nitrico (NO).
Un alto tasso di omocisteina aumenta difatti di tre volte il rischio di ictus o infarto cardiaco. Infatti i pazienti con alto tasso di omocisteina circolante (>100 mcmol/litro) hanno una predisposizione per l'aterosclerosi.
Un suo aumento è determinato dalla carenza di vitamine del gruppo B (soprattutto acido folico, ma anche vitamina B6 e Vitamina B12).
Per questo motivo la somministrazione di acido folico diventa indispensabile nelle persone ad alto rischio vascolare.
L'acido folico è molto abbondante: nelle foglie verde scure, nel lievito, nel germe di grano, nei fagioli.
Esiste nell'alimentazione attuale una diffusa carenza vitaminica, pertanto diventa sempre più utile assumere sette, otto pasti di frutta e verdura cruda al giorno.
Alla luce delle conoscenze attuali il trattamento dell'iperomocisteinemia prevede la somministrazione di acido folico 0,5 mg al giorno, di vitamina B6, (50 mg al giorno) più vitamina B12 (1 mg/die).
[modifica] Note
- ^ O. Nygard, S.E. Vollset, H. Refsum et al., Total plasma homocysteine and cardiovascular risk profile. The Hordaland Homosycteine Study., JAMA (274), 1526-33 (1995)

