Giorgio Corbelli

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Giorgio Corbelli (Santarcangelo di Romagna, 17 luglio 1955) è un imprenditore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 ha iniziato la sua attività di business nella provincia bresciana assumendo la rete di Elefante Tv con cui diffonde la programmazione di Telemarket e successivamente anche di Telemarket 2, emittenti nazionali specializzate nel commercio di oggetti d'arte. Acquisisce più tardi la casa d'aste Semenzato ed entra nell'azionario di Finarte, la maggior maison italiana, quotata in borsa (Finarte viene dichiarata fallita dal Tribunale di Milano all'inizio di marzo 2012 - di qui una condanna a un anno e 8 mesi. In precedenza Corbelli aveva già subito una condanna per il crac del Napoli Calcio, insieme all'ex presidente Ferlaino).

In campo sportivo, a partire dalla stagione 1988-89 diventa presidente del Basket Brescia, passando poi due anni (1991-1993) alla presidenza della squadra cestistica di Forlì. In seguito ha acquistato nel 1994 i diritti dell'Aurora Desio per trasferire la società a Roma, salvando i capitolini dalla retrocessione in A2.[1] Corbelli ha assunto la presidenza del club romano fino al 1999, cedendo la squadra ai fratelli Toti nel 2001 dopo due anni di presidenze transitorie.

Nel 2000 entra nel mondo del calcio acquistando quote di maggioranza del Napoli[2], salvo poi uscirne due anni più tardi per la difficile condizione economica della squadra e per vicende giudiziarie che implicarono le sue aziende. Era già comproprietario del San Marino Calcio.

Sempre in ambito cestistico, nell'estate 2002 acquisisce dal vecchio proprietario Sergio Tacchini l'Olimpia Milano[3], la più prestigiosa e titolata squadra del basket italiano. La mantiene fino al 2008, anno in cui gli subentra lo stilista Giorgio Armani. Dal novembre 2010 è stato presidente del Basket Rimini Crabs, formazione che partecipava al campionato di Legadue prima della liquidazione dell'estate seguente.

È tuttora sponsor della squadra di baseball di Rimini, il suo primo amore sportivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roma resta in serie A1, Corriere della Sera, 01-06-1994.
  2. ^ Mezzo Napoli è di Corbelli, La Gazzetta dello Sport, 17-05-2000.
  3. ^ Corbelli compra la storia, La Gazzetta dello Sport, 26-06-2002.