Santarcangelo di Romagna

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Santarcangelo di Romagna
comune
Santarcangelo di Romagna – Stemma Santarcangelo di Romagna – Bandiera
Santarcangelo di Romagna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Rimini-Stemma.png Rimini
Amministrazione
Sindaco Alice Parma (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°04′00″N 12°27′00″E / 44.066667°N 12.45°E44.066667; 12.45 (Santarcangelo di Romagna)Coordinate: 44°04′00″N 12°27′00″E / 44.066667°N 12.45°E44.066667; 12.45 (Santarcangelo di Romagna)
Altitudine 42 m s.l.m.
Superficie 45,01 km²
Abitanti 21 409[1] (31-12-2010)
Densità 475,65 ab./km²
Frazioni Canonica, La Giola, Montalbano, Mutonia, San Martino dei Mulini, San Michele, Sant'Ermete, San Vito, Casale San Vito, Santa Giustina, Sant'Agata-San Bartolo
Comuni confinanti Longiano (FC), Borghi (FC), Poggio Torriana, Verucchio, Rimini, San Mauro Pascoli (FC), Savignano sul Rubicone (FC)
Altre informazioni
Cod. postale 47822
Prefisso 0541
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 099018
Cod. catastale I304
Targa RN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Santarcangiolesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santarcangelo di Romagna
Posizione del comune di Santarcangelo di Romagna all'interno della provincia di Rimini
Posizione del comune di Santarcangelo di Romagna all'interno della provincia di Rimini
Sito istituzionale

Santarcangelo di Romagna (Sant'Arcanzal, Sant'Archenzli o Sant'Arcanzul in romagnolo) è un comune italiano di 21.118 abitanti della provincia di Rimini, posto sulla via Emilia, al confine con la provincia di Forlì-Cesena. È il paese natale del papa Clemente XIV.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Santarcangelo è bagnata da due fiumi: l'Uso e il Marecchia, da cui prende origine l'omonima vallata: la Val Marecchia.
Piazza Ganganelli è il punto principale della cittadina: vi spiccano l'arco dedicato a Lorenzo Ganganelli (Papa Clemente XIV) ed il monumento ai caduti di Bernardino Boifava.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal XIII Secolo fu dominata dai conti Ballocchi, famiglia antiquitate generis et gloria maiorum originaria forse di Santarcangelo stesso oppure, secondo altre fonti meno accreditate, di Rimini, poi spodestata agli inizi del XV Secolo dai Malatesta, nemici di vecchia data. Il dominio dei Ballocchi ebbe una conclusione con le pesanti sconfitte politiche e la scomunica del suo ultimo esponente, Paolo, rimosso dal controllo della città da papa Bonifacio IX e ridotto alla vita di Cavaliere privato.
Dal 1971 nel mese di luglio si tiene uno dei festival di teatro contemporaneo più importanti d'Italia: il Santarcangelo dei Teatri - Festival Internazionale del Teatro in Piazza. L'11 novembre, San Martino, si svolge la famosa ed antica fiera, detta anche "dei becchi". Ultimamente si è inserita, come evento collaterale alla fiera, la tradizionale "corsa dei becchi" alla quale dovrebbero partecipare solo coloro che possiedono "le corna" o che vogliono esorcizzarle.
Un'ulteriore manifestazione che si svolge nel centro cittadino è "Balconi Fioriti": a metà maggio la Piazza Ganganelli e le scalinate si rivestono di piante fiorite. Un'altra festa particolarmente sentita ma che ha perso una parte del suo fascino è la Festa di San Michele il 29 settembre, detta anche la Festa o Casa degli Uccelli (Chèsa di Gazòtt) in quanto era d'uso l'esposizione e la gara canora degli uccelli da richiamo, oggi sostituita in parte dalle esibizioni delle Unità Cinofile delle Aquile di Rimini della Protezione Civile.
A Santarcangelo, dagli anni '90, si è stabilita la più consistente ed artisticamente attiva comunità mutoide d'Europa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Vista del Campanone di notte dalla scalinata
Vista del Campanone di notte dal borgo

Porta del Campanone Vecchio[modifica | modifica wikitesto]

Risalente al XI – XII sec., costituisce il più antico accesso della prima fortificazione costruita sul Colle Giove. Un tempo era sormontata da una torre campanaria, ma nel 1880 circa la popolazione, dato che considerava la torre fatiscente, decise di abbatterla. Oggi sono ancora visibili i resti della prima cinta muraria in prossimità della porta.

Porta Cervese[modifica | modifica wikitesto]

Risalente al XIV - XV sec., conosciuta anche come la Porta del Sale (dato che si immette sulla via che in passato collegava Santarcangelo con la città salinara di Cervia), unico accesso rimasto della seconda cinta muraria che proteggeva la città voluta dalla famiglia Malatesta.

Rocca Malatestiana[modifica | modifica wikitesto]

La Rocca Malatestiana di Santarcangelo è stata voluta e costruita, come molte altre rocche presenti in Romagna, dalla famiglia Malatesta. La struttura è caratterizzata da un'alta torre del XIV sec. La Rocca assunse però solo nel 1447 la struttura che ancora oggi conserva.

Cappella Zampeschi[modifica | modifica wikitesto]

Situata lungo via della Cella, la facciata di questa piccola chiesetta, ora sconsacrata, è l'unica struttura della via rimasta illesa durante la Seconda guerra mondiale.

Mangano[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della Stamperia Marchi, una delle botteghe più antiche della Romagna, è conservato l'intero patrimonio decorativo del territorio romagnolo, tuttora visibile nelle classiche tele stampate a mano romagnole. Fin dal 1633 vi è custodito un antico mangano, unico al mondo ancora utilizzato per la stiratura degli antichi tessuti di canapa e cotone. Il mangano è un argano a forza umana, già documentato dall'Encyclopedie di Diderot e D'Alambert: due operai camminano dentro la sua ruota lignea di cinque metri di diametro; l'argano muove una grande pietra posta su due rulli di legno ("subbi"); la tela avvolta sul subbo viene così stirata. La tela manganata viene poi decorata utilizzando tutt'oggi i metodi di una volta, con stampi in legno di pero intagliati a mano e antichi impasti di colore, come quello ottenuto dalla ruggine del ferro. La tela, una volta asciutta, viene infine immersa in un bagno acido, che fissa definitivamente il colore delle decorazioni, rendendole indelebili.

Arco di Papa Clemente XIV[modifica | modifica wikitesto]

L'accesso monumentale a Piazza Ganganelli. Fu eretto dai santarcangiolesi nel 1769, anno in cui il concittadino cardinale Lorenzo Ganganelli, fu eletto Papa col nome di Clemente XIV. Fu progettato dall'architetto imolese Cosimo Morelli, ma fu terminato solo nel 1777, tre anni dopo la morte del pontefice. Secondo una tradizione folcloristica, l'arco è oggi conosciuto come l'Arco dei Becchi o Arco dei cornuti. Difatti, durante la festa del patrono di Santarcangelo di Romagna, San Martino (11 novembre), vengono fissate delle corna sotto l'arco e, la tradizione dice, se, passando sotto ad esse, queste si muovono vuol dire che si è cornuti.

Pescheria[modifica | modifica wikitesto]

Aperta quotidianamente rappresenta il principale mercato del pesce della città. Realizzata nel 1829 su progetto del santarcangiolese E. Maggioli, è caratterizzata da una semplice struttura in mattoni con quattro ampie porte di accesso, sulle quali sono ancora visibili i cancelli originali in ferro battuto e i banchi di pietra della vicina Repubblica di San Marino.

Campanone[modifica | modifica wikitesto]

Situato nel cuore del borgo medievale di Santarcangelo di Romagna è, insieme all'Arco di Papa Clemente XIV, il monumento più identificativo della città. Costruito nel 1893, alto 25 metri, in stile neogotico con merlatura in alto e coronato dall'immagine di San Michele Arcangelo in ferro battuto a mano indicante la direzione del vento.

Museo Etnografico (MET)[modifica | modifica wikitesto]

Il "Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente di Romagna" (MET, sito ufficiale), raccoglie e conserva le testimonianze del territorio e delle sue tradizioni popolari.Il Museo , inaugurato nel 1981, nasce dal paziente ed appassionato lavoro di raccolta promosso ed attivato, dalla fine degli anni ’60, da un gruppo di volontari. La storia del MET è iniziata da quel 1971 che vide realizzarsi una idea di museo dedicato all’identità culturale ed alle tradizioni popolari.

Museo Storico Archeologico (MUSAS)[modifica | modifica wikitesto]

Situato all'interno del seicentesco Palazzo Cenci, Il Museo Storico Archeologico (MUSAS, sito ufficiale )custodisce il patrimonio archeologico e artistico della città. Il MUSAS è sorto nel 2005 con l’obiettivo di custodire e valorizzare il patrimonio archeologico e storico-artistico della città e del territorio. L’ordinamento scientifico del suo materiale è dovuto a Pier Giorgio Pasini e a Maria Luisa Stoppioni, la parte architettonica e l’arredo sono dovuti a Cesare Mari di “PanStudio”, coordinati dall’Istituto dei Musei Comunali.

MUSAS cerca di portare il significato e il piacere della storia al pubblico più vasto possibile e per tale motivo espone i beni che gli sono stati affidati ponendo come prioritaria la loro valorizzazione e una loro facile fruizione.

Fontana di Tonino Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Ideata da uno dei cittadini più illustri di Santarcangelo di Romagna, Tonino Guerra, la fontana si trova all'ingresso del parco cittadino Campo della Fiera. La fontana è a sua volta costituita da due fontane (quella del prato sommerso e quella dei fiori di pietra). Al centro è situata una composizione dell'artista Fausto Baldessarini costituita da quattro sculture in vetro.

Museo del Bottone[modifica | modifica wikitesto]

Il museo ospita una collezione di 8500 bottoni divisa in tre sezioni (la storia del 1900 - i bottoni del 1700-1800 - le curiosità dal mondo). Il Museo è il primo e l'unico del suo genere in Italia: la sua caratteristica è che la storia sociale, politica, culturale e di costume è raccontata dai bottoni. Quando succedono degli avvenimenti particolare dalla strada, sulla strada che colpiscono la maggioranza della gente, qualche stilista mette su questo avvenimento una simbologia su un bottone, che diventa la pietra miliare della nostra storia e testimone di quell'avvenimento. La visita guidata permette ai visitatori di interagire con i reperti esposti e ne rimangono affascinati. 100.000, a tutto il 2010 dal 10-05-2008, giorno dell'apertura, sono stati i visitatori del Museo. Le nazioni dei visitatori da tutti i cinque continenti del mondo sono 92, gli Stati Uniti d'America sono stati contati per una. Il bottone come incontro fra le varie culture del mondo.
All'apertura del Museo i bottoni in mostra erano 8.500 ora sono 10.500 arrivati da tutto il mondo dall'estremo nord, Lituania all'estremo sud, Sud Africa.

Grotte[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte orientale del colle Giove di Santarcangelo di Romagna sono scavati nell'arenaria e nell'argilla circa 150 ipogei. Utilizzati in passato come depositi e cantine per la conservazione del Sangiovese (dato che la temperatura è costantemente di 12 °C) ed anche, secondo gli studiosi, in un passato più lontano, come tombe etrusche, grotte paleocristiane e luoghi di culto. Durante la Seconda guerra mondiale sono stati ottimi rifugi per gli abitanti della città e furono messi tutti in comunicazione.

Pieve di San Michele Arcangelo[modifica | modifica wikitesto]

Edificio religioso più importante della città e del territorio fino alla metà del XVIII secolo, è il luogo di culto più antico della città, creato dai bizantini.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.484 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano[3]:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Albania Albania 318
2 Marocco Marocco 192
3 Cina Cina 191
3 Ucraina Ucraina 139
5 Romania Romania 110
6 Macedonia Macedonia 86
7 Senegal Senegal 50
8 Tunisia Tunisia 39
9 Moldavia Moldavia 37
10 Ecuador Ecuador 29

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Santarcangelo di Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Arti, musica, spettacolo

Chiesa

Società

Università

Sport

Lorenzo Amati , pallone con bracciale,campione italiano 1913

Festività[modifica | modifica wikitesto]

  • San Martino (11 novembre), in cui ha luogo l'antica fiera del bestiame, conosciuta come la Fiera dei Becchi o dei Cornuti, una delle fiere più importanti della Romagna.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Santarcangelo dei Teatri - Festival Internazionale del Teatro in Piazza, una delle più importanti manifestazioni teatrali d'Italia.
  • Fiera di San Michele, la fiera più antica della città, dedicata agli animali e al mondo agricolo, con mostre ed iniziative ad essi dedicate. Chiamata anche la Fiera degli uccelli, poiché si svolge la gara canora per uccelli alla quale partecipano allevatori di richiami vivi.
  • Santarcangelo in Jazz
  • Calici di stelle
  • Balconi fioriti

Mercato[modifica | modifica wikitesto]

Mercato settimanale - venerdì
Mercato antiquariato - ogni prima domenica del mese escluso agosto

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La Giola, lungo la strada provinciale che conduce a Bellaria ed in prossimità del fiume Uso (coordinate: 44º 04' 42" N; 12º 26' 22" S), è costituita da un agglomerato di abitazioni, tipico delle zone rurali (detto anche "ghetto", secondo la denominazione locale) attualmente oggetto di una significativa espansione edilizia. (Mappa). Faceva parte, assieme a San Bartolo, della più ampia frazione di Sant'Agata.

Fino agli anni ottanta era nota per un lungo filare di grandi ciliegi che fiancheggiava la strada provinciale. È presente una piccolissima chiesa eretta nel XVIII secolo e restaurata nel 2007, dedicata a San Giacomo il Maggiore.

I santarcangiolesi, mentre giocano a carte, quando è chiaro anzitempo l'esito della partita, usano l'espressione dialettale Ma La Giòla i la dà che potrebbe essere tradotto con "alla Giola la danno" (la vittoria). Secondo una interpretazione più dotta si dovrebbe intendere Ma l'agiòla ì la da (sottinteso: da venire) e quindi "ma l'angelo avrà da venire" esemplificando con questo: "Giustizia sarà fatta".

Mutonia, nei pressi del fiume Marecchia, è un villaggio dove vivono i Mutoidi, una comunità di artisti del riciclo inorganico qui stabilitasi nel 1991 in una ex cava abbandonata.

Santa Giustina, condivisa con il comune di Rimini.

San Vito[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi San Vito (Emilia-Romagna).

San Vito, frazione condivisa con i comuni di Rimini e di San Mauro Pascoli, il confine tra la parte santarcangiolese e quella riminese e sammaurese è la via Antica e Vecchia Emilia, corrispondente al tracciato dell'antica strada consolare romana. Ha quale simbolo distintivo, quello che i sanvitesi chiamano e puntaz, un vecchio ponte romano, del quale resta una sola arcata. Narra la leggenda che sia quello e non il più celebre ponte sul fiume Rubicone, sito nel comune di Savignano sul Rubicone, il ponte attraversato da Giulio Cesare sul quale pronunciò la famosa frase "Alea Iacta Est (il dado è tratto)".

Casale San Vito, compreso tra San Vito e Santa Giustina celebre per il monastero dei frati.

San Martino dei Molini o dei Mulini, che costeggia il fiume Marecchia dal lato sud fino a Sant'Ermete.

Canonica, al confine con Camerano di Poggio Berni.

Ciola-Stradone, condiviso con il comune di Borghi.

Montalbano.

San Michele, la più grande delle frazioni, in quanto il suo effettivo territorio copre tutto la parte del comune tra Sant'Andrea di Poggio Berni, il fiume Uso e il fiume Marecchia circondando per due terzi il centro cittadino fino a Santa Giustina.

Sant'Ermete[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sant'Ermete (Santarcangelo di Romagna).

Sant'Ermete, attraversata dalla ex-strada statale Marecchiese che occupa tutta la parte sud-orientale al di là del fiume Marecchia da San Martino dei Mulini fino al crinale delle colline percorso dalla via Santa Cristina di Rimini.

Sant'Agata, oggi comunemente chiamata San Bartolo dal nome della strada che l'attraversa, comprendeva anche La Giola.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Santarcangelo di Romagna è attraversata dall'autostrada A14 ed è raggiungibile dai caselli di Rimini Nord (6 km) e Rimini Sud (12 km), dalla Strada statale 9 Via Emilia, dalla Strada Provinciale 136 (che la collega alla Strada statale 16 Adriatica) e dalla Strada Provinciale 14 (che la collega alla Valmarecchia).

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Santarcangelo di Romagna

La stazione ferroviaria di Santarcangelo di Romagna si trova sulla linea ferroviaria che collega Rimini e Bologna, ed è servita da treni regionali.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Santarcangelo di Romagna è servita dal trasporto pubblico delle Autolinee gestori START Romagna e TPER regolate da Agenzia Mobilità provincia di Rimini.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Vannoni Mauro centrosinistra Sindaco
2009 2013 Morri Mauro centrosinistra Sindaco
2013 2014 Clemente Di Nuzzo Commissario Prefettizio
2014 In carica Alice Parma centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Santarcangelo di Romagna non è al momento gemellato con nessun comune o città.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Santarcangelo Calcio, è la principale squadra di calcio di Santarcangelo di Romagna, fondata nel 1926. Milita attualmente nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione e dispone di un settore giovanile.
  • A.D. Basket Angels Santarcangelo, fondata nel 1978. Milita attualmente nel campionato di Divisione Nazionale A e dispone di un settore giovanile.
  • A.S.D. CNO Santarcangelo Basket, fondata nel 2011. Milita attualmente nel campionato di Promozione girone F e nel campionato di UISP della provincia di Rimini.
  • Associazione sportiva Atletica Rimini Nord Santarcangelo c/o stadio comunale via della Repubblica. Divisa in due settori, settore atletica con circa 110 tesserati tra giovani e master e settore podismo con circa 80 tesserati. 2008 le allieve conquistano il 2º posto nei campionati nazionali A3 a Bastia Umbra, nel 2010 1º posto regionale nel gran prix di marcia femminile, nel 2011 1º posto nei campionati di societa' ragazze a Sasso Marconi. La società vanta tra le proprie file atleti campioni italiani master. Nel 2014 l'atleta master Max Salvi porta l'Italia alla conquista dei campionati europei di Icosathlon e conquista l'Argento individuale. Colori sociali giallo con bande blue.
  • A.S.D. Santa Giustina San Vito, fondata nel 2009. Milita attualmente nel campionato di Promozione girone D dell'Emilia-Romagna e dispone di un settore giovanile.
  • A.C.D. Sanvitese, fondata nel 1975. Milita attualmente nel campionato di Promozione girone D dell'Emilia-Romagna e dispone di un settore giovanile.
  • A.S.D. S. Ermete, fondata nel 1972. Milita attualmente nel campionato di Prima Categoria girone H dell'Emilia-Romagna e dispone di un settore giovanile.
  • Pol. Dil. Canonica, fondata nel 1980. Milita attualmente nel campionato di Terza Categoria girone A della Provincia di Rimini.
  • Motoclub Acerboli, associazione sportiva affiliata alla Federazione Motociclistica italiana, fondata nel 1988. Organizzatrice di gare di campionato italiano di Motorally. Gli associati si dedicano in prevalenza ad attività di enduro e fuoristrada. Alcuni piloti tesserati della società partecipano al campionato italiano motorally con risultati lusinghieri. Negli ultimi anni si dedica a organizzare manifestazioni motoristiche a scopo di beneficenza.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Sono state omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2010. URL consultato il 5 febbraio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]