Antonino Asta

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Antonino Asta
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Bassano Bassano
Ritirato 2004 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1985
1985-1988
Aldini U.N.E.S. Aldini U.N.E.S.
600px Bianco e Azzurro.png Seguro S.Giorgio
Squadre di club1
1988-1991 Corbetta Corbetta 63 (11)
1991-1992 Abbiategrasso Abbiategrasso 25 (1)
1992-1995 Saronno Saronno 91 (17)
1995-1997 Monza Monza 60 (7)
1997-2000 Torino Torino 73 (3)
2000 Napoli Napoli 15 (2)
2000-2002 Torino Torino 55 (4)
2002-2004 Palermo Palermo 24 (3)
Nazionale
2002 Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
2005-2007 Torino Torino Allievi Regionali
2007-2009 Torino Torino Allievi Nazionali
2009-2012 Torino Torino Primavera
2012-2014 Monza Monza
2014- Bassano Bassano
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 23 giugno 2014

Antonino Asta– detto Tonino – (Alcamo, 17 novembre 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico del Bassano Virtus.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È cresciuto a Milano.[1] Prima di cominciare la carriera di calciatore lavorava come barista.[2]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Era un veloce[2] esterno destro.[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nel settore giovanile dell'U.S. Aldini U.N.E.S., viene dirottato alla S.S. Seguro San Giorgio, società di Seguro di Settimo Milanese che all'epoca militava in Prima Categoria, dove gioca per tre anni fino all'Under 18. Viene ceduto al Corbetta, dove gioca per tre stagioni esordendo in prima squadra in Promozione, massimo livello regionale. In seguito viene ceduto all'Abbiategrasso. Da lì passa poi Saronno, con un contratto da due milioni di lire al mese,[3] squadra con cui viene ripescato in Serie C2. È la prima esperienza fra i professionisti, periodo in cui Asta lavora ancora al bar di famiglia vicino a Milano.[4] Dopo il ripescaggio in Serie C2 la squadra vince immediatamente il campionato, venendo così promossa in Serie C1. Rimane complessivamente al Saronno per tre stagioni. Passato al Monza, vince il campionato in Serie C1, e l'allenatore Luigi Radice, ultimo tecnico capace di vincere uno scudetto con il Torino, lo segnala alla società granata che dopo averlo visionato lo acquista dopo che l'ala ha conquistato con i brianzoli la promozione in Serie B nella stagione 1996-1997.

Torino[modifica | modifica sorgente]

Arrivato nel Torino, all'inizio del campionato non è titolare. La situazione cambia dopo l'arrivo in panchina di Edy Reja al posto dello scozzese Graeme Souness; la squadra svolta e inizia una rimonta che la porta nelle ultime giornate del campionato ad essere tra le prime quattro in classifica. Perde la promozione allo spareggio contro il Perugia. Nella prima stagione Asta colleziona 28 presenze in campionato e 3 in Coppa Italia.

La stagione successiva l'allenatore è Emiliano Mondonico, che lancia definitivamente Asta come esterno destro e a fine stagione arriva la promozione in Serie A. Le presenze in campionato di Asta sono 33, condite da 3 gol. L'esordio nella massima serie avviene il 28 agosto 1999 contro il Bologna, partita che termina 0-0.[5] A gennaio viene ceduto in comproprietà al Napoli, dopo aver disputato 8 partite in campionato più 2 in Coppa Italia. In Campania gioca 15 partite segnando due reti e contribuendo così alla promozione in Serie A dei partenopei. A fine stagione i granata risolvono a proprio favore la comproprietà vincendo alle buste per 105 milioni di lire.[4] Alla guida della squadra c'è Gigi Simoni, e Asta inizialmente viene lasciato in disparte dal nuovo tecnico. Dopo l'arrivo dell'allenatore della Primavera Giancarlo Camolese, ad ottobre, Asta diviene capitano[6][2] e i granata risalgono dall'ultimo posto al primo. A fine stagione le presenze sono 31 in campionato con 4 reti che portano punti pesanti (in particolare lo scontro diretto in casa contro il Piacenza, risolto dal capitano nei minuti finali della partita); gioca anche tre partite in Coppa Italia dove il Torino viene eliminato negli ottavi di finale dal Milan. Decisivo per la promozione in Serie A,[2] nella successiva stagione in massima serie arriva per Asta la convocazione in Nazionale; poi, nel derby di ritorno, si infortuna[2] alla caviglia dopo un contrasto con Edgar Davids.[senza fonte] Rientra nelle ultime giornate di campionato con il Torino che ottiene la qualificazione all'Intertoto. In totale ottiene 25 presenze. Il giocatore lascia il Torino nell'estate del 2002 dopo che la società non gli ha rinnovato il contratto.[2]

Palermo[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 accetta la proposta di Maurizio Zamparini, Presidente del Palermo, squadra con cui firma un contratto triennale. Rimane fuori dai convocati per le prime partite a causa del suo ritardo nella preparazione atletica,[7] rientrando in campo nella partita persa per 2-1 in trasferta contro il Messina il 15 dicembre 2002 (16ª giornata).[7]

Il 7 giugno 2003, nella partita-spareggio giocata a Lecce e decisiva per la promozione in Serie A, Asta viene colpito alla caviglia a metà secondo tempo, ma la squadra ha finito i cambi così il giocatore rimane in campo fino alla fine della partita. Finisce 3-0 per i salentini e il Palermo conclude il campionato al quinto posto. La successiva diagnosi parla di rottura dell'astragalo della caviglia destra.[8][1] Il recupero è complicato e lungo, così dopo sei mesi dall'infortunio il Palermo gli manda una raccomandata che lo informava della rescissione del contratto "per giusta causa", a un anno dalla scadenza naturale del contratto, commentando tramite l'allora direttore sportivo Rino Foschi: «Asta è stato sfortunatissimo, ma queste sono le regole di qualsiasi azienda».[9][10] Inizia così un contenzioso con la società siciliana,[11] poi vinto a distanza di anni dal giocatore, che non gli permetterà più di tornare a giocare a calcio.[senza fonte] Asta si ritira quindi ufficialmente alla fine della stagione 2003-2004, conquistando la quarta promozione in Serie A, senza scendere comunque mai in campo visto che lo stop è stato superiore all'anno.[1]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Viene convocato da Giovanni Trapattoni per l'amichevole pre-mondiali 2002 contro gli Stati Uniti, vinta per 1-0 il 13 febbraio 2002 a Catania, con rete di Alessandro Del Piero.[12] L'allenatore gli consegna la maglia da titolare con il numero 7, e poi lo sostituisce nell'intervallo dopo averlo fatto debuttare a 31 anni.[13] Sarà questa la sua unica presenza in Azzurro.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 2005 ha intrapreso la carriera da allenatore, iniziando dagli Allievi Regionali del Torino appena risorto dal fallimento.

La stagione successiva è stato confermato alla guida della stessa categoria, mentre nel campionato 2007-2008 è stato promosso alla guida degli Allievi Nazionali. Rimane alla guida degli Allievi Nazionali anche per la stagione 2008-2009, arrivando fino alla fase finale, venendo eliminato nel girone eliminatorio che ammette alla finale.

Per il campionato 2009-2010 viene promosso alla guida della Primavera del Torino. Ad inizio stagione, in Siena-Torino (3-0), rimedia un'espulsione dopo appena un minuto di gioco.[14] Il campionato si conclude con la squadra classificatasi a metà classifica.

Viene confermato anche per la stagione 2010-2011, in cui ottiene il quarto posto nel girone. Partecipa ai play-off per accedere alle Final Eight, dove viene sconfitto ai quarti di finale dall'Inter ai calci di rigore. Nel 2011-2012 porta la Primavera granata al secondo posto nel girone dietro la Juventus, perdendo poi la prima partita alle Final Eight Scudetto contro la Lazio.

Il 29 giugno 2012 diventa l'allenatore del Monza,[15] in Lega Pro Seconda Divisione, tornando nella squadra in cui aveva militato da calciatore nel biennio 1995-1997. Sebbene la squadra avesse 6 punti di penalizzazione, Asta guida il Monza alla quinta posizione in campionato che vale la conquista dei play-off; senza quei punti di penalizzazione la sua squadra avrebbe vinto il campionato. Ai play-off elimina il Bassano in semifinale, venendo poi eliminato in finale dal Venezia.

Il 23 giugno 2014 assume la guida tecnica del Bassano Virtus, in terza serie, aiutato dal secondo Francesco Farina.[16]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13-2-2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
Totale Presenze 1 Reti -

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Torino: 2000-2001
Palermo: 2003-2004

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p.83, ISBN 88-7804-260-9.
  2. ^ a b c d e f La meteora di Tonino il barista dalla Nazionale al licenziamento ricerca.repubblica.it
  3. ^ Ecco Asta, l'altra faccia del calcio-follia archiviostorico.corriere.it
  4. ^ a b Antonino Asta: "Se non avessi sfondato col calcio, avrei lavorato duro come barista" archiviostorico.gazzetta.it
  5. ^ Bologna-Torino 0-0 Legaseriea.it
  6. ^ Torino, tre miliardi per la promozione archiviostorico.gazzetta.it
  7. ^ a b Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p.58, ISBN 88-7804-260-9.
  8. ^ Visita a Bologna per Asta Ilpalermocalcio.it
  9. ^ Asta licenziato per infortunio it.sport.calcio.inter.narkive.com
  10. ^ Ennesima follia del Perugia, venduto GROSSO al Palermo Rossoverdi.com
  11. ^ Il papà di (quasi) tutti i rosanero Tifosirosanero.it
  12. ^ Marazzina oltre l'azzurro: «Sogno la Roma» archiviostorico.gazzetta.it
  13. ^ Italia nuova, Trap lancia Asta e Di Vaio archiviostorico.corriere.it
  14. ^ Calcio, primavera: espulsione record per allenatore Toro Asta Repubblica.it
  15. ^ Tonino Asta è il nuovo allenatore biancorosso Acmonzabrianza.it
  16. ^ Ufficiale: Asta nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra Bassanovirtus.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]