Evaristo Beccalossi
| Evaristo Beccalossi | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Evaristo Beccalossi | |
| Paese | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Regista | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1972-1975 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1972-1978 | 94 (14) | |
| 1978-1984 | 216 (30) | |
| 1984-1985 | 9 (0) | |
| 1985-1986 | 14 (3) | |
| 1986-1988 | 48 (0) | |
| 1988-1989 | 26 (6) | |
| 1989-1990 | 24 (4) | |
| 1990-1991 | ? (?) | |
| Nazionale | ||
| 1976-1980 1979-1980 |
3 (0) 3 (1) |
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| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Evaristo Beccalossi (Brescia, 12 maggio 1956) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Attualmente è opinionista televisivo per la trasmissione Diretta Stadio in onda sull'emittente 7 Gold.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Club
Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta giocò con la maglia dell'Inter, con cui diviene Campione d'Italia 1979-1980 e giunge alla Semifinale di Coppa dei Campioni 1980-1981. Con i nerazzurri vince anche il Mundialito per club 1981 e la Coppa Italia 1981-1982.
Da bambino tirava calci di punizione contro il garage e calciava il pallone di sinistro contro un muretto ispirandosi a Omar Sivori. Proveniente dal vivaio della squadra della sua città, il Brescia, militante nella serie cadetta, (capace di aggiudicarsi il Campionato Primavera 1974/1975 da titolare), è acquistato dall'Inter al termine della stagione 1977/1978 (la stagione successiva all'ingaggio di Alessandro Altobelli, con il quale ricostituirà in nerazzurro la coppia già all'opera nelle "rondinelle"). In 6 anni di permanenza collezionò 216 presenze tra Campionato (Serie A), coppe europee e Coppa Italia, realizzando 37 reti, tra cui va ricordata una doppietta nel derby che l'Inter si aggiudicò per 2-0 nella stagione 1979/1980, conclusasi con la vittoria dello scudetto.
La vittoria del mondiale spagnolo nel 1982 da parte della Nazionale italiana senza la sua presenza e l'ingaggio di Hansi Müller da parte dell'Inter (con il quale la convivenza non fu sempre facile) ne attenuarono fama e rendimento, sino al prestito alla Sampdoria nella stagione 1984/1985 che si classificò al quarto posto al termine del Campionato e vinse la Coppa Italia. Il Monza allora in Serie B, lo acquistò dall'Inter nell'ottobre del 1985. Nonostante l'apporto del fantasista, i brianzoli, quell'anno, non si sottrassero alla retrocessione.
Fece in tempo ad assaporare ancora la Serie A durante nella prima delle due stagioni col Brescia, per terminare la carriera nel calcio che conta nel Barletta in Serie B, ottenendo una salvezza.
Nella stagione 1989-1990 fu ingaggiato dal Pordenone in (Serie D), e successivamente dal Breno (Serie D), dove concluse la sua carriera.
In carriera ha totalizzato complessivamente 249 presenze e 30 reti in Serie A e 159 presenze e 23 reti in Serie B.
[modifica] Nazionale
Durante gli anni del successo, celeberrima fu la diatriba per le sue mancate convocazioni in Nazionale tra stampa sportiva e tifosi nerazzurri (e non solo) da una parte e l'allora C.T. Enzo Bearzot dall'altra. Prima di ciascun impegno della rappresentativa maggiore se ne auspicava l'utilizzo, ed una volta diramata la lista dei convocati, immancabile sui quotidiani si riapriva la polemica sulla sua mancata convocazione.
Beccalossi ha collezionato 7 presenze e un gol tra Italia Under-21 e Italia Olimpica.
[modifica] Dopo il ritiro
Dopo aver lasciato il calcio ha lavorato come agente di commercio per una nota multinazionale giapponese di televisori ed HiFi, per la quale operava anche Nazzareno Canuti, con il quale Beccalossi aveva vinto il campionato nella stagione 1979-80. Attualmente è un opinionista sportivo all'interno delle trasmissioni Qui studio a voi stadio e Controcampo, oltre che testimonial di una marca di salumi e di una società immobiliare. Dall'agosto 2010 passa all'emittente TV 7 Gold, e collabora con la neonata Inter Tv canale tematico dedicato ai tifosi neroazzurri.
Nell'estate del 2009 viene nominato consulente di mercato del Taranto dal nuovo presidente del sodalizio rossoblu Enzo D'Addario.
[modifica] Fuori dal campo
Durante la partita Inter-Slovan Bratislava, sedicesimi di finale di andata della Coppa delle Coppe 1982-1983, sbagliò due rigori, non condizionando comunque il risultato della partita, in quanto l'Inter vinse 2-0. Tale sfortunato episodio fu oggetto di notevoli invettive e discussioni appassionate. L'attore e comico Paolo Rossi sfruttò l'insita natura tragicomica dell'evento per creare una pièce chiamata Lode a Evaristo Beccalossi, nella quale descrive addirittura una terza punizione aggiudicata all'Inter, un calcio d'angolo. Evaristo Beccalossi decide di provare per la terza volta, ma, in preda al furore antico, scarta non solo gli avversari, ma anche il portiere, la porta, gli ultras, i bagarini, al grido di "È mia [la palla]! Vado a casa, non gioco più!"[1]
Il cantautore Mauro Minelli gli ha dedicato un brano intitolato "Scusa se insisto, mi chiamo Evaristo" nel 1983.
Il cantautore Enrico Ruggeri invece, gli ha dedicato un brano intitolato "Il fantasista" pubblicato nell'album "Domani è un altro giorno" del 1997; il brano è dedicato in particolare ad Evaristo Beccalossi, ma anche a Gigi Meroni, George Best e Diego Armando Maradona e a tutti gli "sregolati" del gioco del calcio.
Beccalossi partecipa al videoclip dei Rezophonic intitolato "Spasimo" nel 2006.
[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni giovanili
- Brescia: 1974-1975
[modifica] Competizioni nazionali
- Internazionale: 1979-1980
Coppa Italia: 2
[modifica] Competizioni internazionali
- Internazionale: Mundialito 1981
[modifica] Premi individuali
[modifica] Note
- ^ Paolo Rossi Si fa presto a dire pirla Baldini & Castoldi, Milano, 1992, ISBN 8885988350
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Evaristo Beccalossi
[modifica] Collegamenti esterni
- sito ufficiale
- Statistiche in Nazionale su FIGC.it
- archivio.inter.it: Presenze, Reti e Galleria fotografica
- Mi chiamo Evaristo, il libro racconta la storia di Evaristo Beccalossi