Rabah Madjer

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Rabah Madjer
Madjer, rabah 1982a.jpg
Madjer nel 1982
Dati biografici
Nazionalità Algeria Algeria
Altezza 178 cm
Peso 69 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Carriera
Squadre di club1
1972-1973 Flag of None.svg Onalait  ? (?)
1973-1983 Hussein Dey Hussein Dey  ? (?)
1983-1985 RC Parigi RC Parigi 50 (23)
1985 Tours Tours  ? (?)
1985-1988 Porto Porto 50 (29)
1988 Valencia Valencia 14 (4)
1988-1991 Porto Porto 58 (21)
1991-1992 Qatar SC Qatar SC  ? (?)
Nazionale
1978-1992 Algeria Algeria 87 (31)
Carriera da allenatore
1994-1995 Algeria Algeria
1997-1998 Al-Sadd Al-Sadd
1998-1999 Al-Wakra Al-Wakra
1999 Algeria Algeria
2001-2002 Algeria Algeria
2005-2006 Al-Rayyan Al-Rayyan
Palmarès
Coppa Africa.svg  Coppa d'Africa
Oro Algeria 1990
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Rabah Madjer (Algeri, 15 febbraio 1958) è un allenatore di calcio ed ex calciatore algerino, di ruolo attaccante.

Nato nella capitale algerina da genitori cabili, Madjer ha giocato in Algeria e in alcune squadre europee. Giocò nel Porto dal 1985 al 1988 conquistando una Coppa dei Campioni nel 1986-1987 (in cui segnò un gol di tacco in finale contro il Bayern Monaco) ed una Coppa Intercontinentale. Nel 1987 vinse il Pallone d'Oro Africano.

Partecipò a due Campionati mondiali con la Nazionale algerina. Il giocatore portoghese di beach soccer João Víctor Saraiva usa il nome di Madjer poiché il suo idolo calcistico era proprio il giocatore algerino.[senza fonte]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 ha partecipato alla finale della Coppa delle Coppe d'Africa con il NA Hussein Dey.

Nel 1987 ha vinto la Coppa dei Campioni con il FC Porto contro il Bayern Monaco. Nella finale, vinta per 2-1 al Praterstadion di Vienna, rimase storico il suo gol, segnato di tacco al 79', con cui la sua squadra, in svantaggio fin dal primo tempo, riuscì a portarsi sul pareggio, prima del sorpasso, avvenuto nei minuti finali. Questa prodezza gli valse il soprannome giornalistico di Tacco di Allah, e ancor oggi in ambito francofono un colpo di tacco (talonnade) ben eseguito è detto Madjer.

In quello stesso anno segnò il gol del successo nella finale intercontinentale con il Peñarol di Montevideo.

Nell’estate del 1988 Madjer fu momentaneamente acquistato dall'Inter di Ernesto Pellegrini, con tanto di foto ufficiali e presentazione in sede alla stampa, ma dopo le visite mediche, che rilevarono un infortunio muscolare alla coscia che poteva comprometterne l'integrità fisica, il contratto non fu mai firmato; al suo posto l'Inter ingaggiò Ramon Diaz, preso in prestito dalla Fiorentina[1], mentre Madjer passò al Valencia.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Madjer è stato convocato 87 volte nella Nazionale algerina, ed ha segnato 31 gol.

Ha partecipato, con la sua nazionale, ai mondiali del 1982, nei quali la sua squadra si mise in evidenza battendo la Germania Ovest per 2-1. Fu proprio un gol di Madjer a portare i "verdi" in vantaggio sull'1-0.

In seguito, ha partecipato anche ai mondiali in Messico nel 1986.

Nella classifica dell'IFFHS, si è piazzato al quinto posto tra i migliori giocatori africani della storia del calcio. Si è ritirato dall'attività agonistica nel 1991.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Dal 1991-1992 è stato allenatore aggiunto della Nazionale algerina. Dal 1993-1994 selezionatore della Nazionale algerina. Dal 1998-1999: allenatore di club nell'Al Wakra. Dal 1999-2002 selezionatore della Nazionale algerina.

Nel 1999 ha conquistato il titolo di campione del Qatar con la squadra da lui allenata, l'Al Wakra.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

NA Hussein Dey: 1978-1979
Porto: 1985-1986, 1987-1988, 1989-1990
Porto: 1987-1988, 1990-1991
Porto: 1986, 1991

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Porto: 1986-1987
Porto: 1987
Porto: 1987

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Algeria: 1990

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1987

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Archivio Inter