Cristiano Lucarelli

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« Ci sono giocatori che con i soldi guadagnati si comprano lo yacht, una Ferrari, una villa al mare. Ecco io con questi soldi mi ci sono comprato la maglia del Livorno. »
(Tratto dal libro "Tenetevi il miliardo" scritto dal suo procuratore Carlo Pallavicino.)
Cristiano Lucarelli
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Dati biografici
Nome Cristiano Lucarelli
Nato 4 ottobre 1975
Livorno
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
Altezza 188 cm
Peso 83 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Attaccante
Squadra Parma
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1992-1993 Cuoiopelli 28 (5)
1993-1995 Perugia 7 (0)
1995-1996 Cosenza 32 (15)
1996-1997 Padova 34 (14)
1997-1998 Atalanta 26 (5)
1998-1999 Valencia 12 (1)
1999-2001 Lecce 59 (27)
2001-2003 Torino 56 (10)
2003-2007 Livorno 146 (92)
2007-2008 Šachtar 12 (4)
2008- Parma 43 (16)
Nazionale
1996
1996-1997
1997
2005-2007
Bandiera dell'Italia Italia Olimpica
Bandiera dell'Italia Italia Under-21
Bandiera dell'Italia Italia Under-23
Bandiera dell'Italia Italia
2 (0)
10 (10)
2 (0)
6 (3)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Giochi del Mediterraneo
Oro Bari 1997

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 febbraio 2009

Cristiano Lucarelli (Livorno, 4 ottobre 1975) è un calciatore italiano, attaccante del Parma.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Classico centravanti di "sfondamento", sfrutta le caratteristiche fisiche per penetrare attraverso la difesa.[senza fonte]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Dalle serie minori alla serie A

Ha cominciato a giocare a calcio nel 1990, anno in cui ha partecipato a vari tornei locali. Ha iniziato la sua carriera calcistica in "prima squadra" nel 1992, anno in cui ha militato nel Cuoiopelli, formazione iscritta al Campionato Nazionale Dilettanti. Con questa compagine ha disputato 28 partite, segnando 5 reti.

L'anno successivo è passato al Perugia, che all'epoca disputava il campionato di Serie C1. Con gli umbri ha giocato per due anni (il secondo in Serie B), ma non trova la fiducia della dirigenza (ha l'opportunità di giocare complessivamente solo 7 partite). Per questo decide, nel 1995, di passare in una squadra meno forte economicamente, ma che gli avrebbe garantito il posto di titolare.

È quindi passato al Cosenza, team col quale ha migliorato i propri risultati: giocando 32 partite, ha segnato 15 gol e contribuito alla salvezza della squadra calabrese. Dopo essersi confermato, durante la stagione 1996/97 con il Padova (34 match - 14 reti), l'anno successivo ha la possibilità di esordire nella Serie A italiana, tra le file dell'Atalanta. Con i bergamaschi, ha disputato 26 partite, segnando 5 reti.

[modifica] In Spagna

Claudio Ranieri, allora tecnico del Valencia, lo ha voluto con sé nella squadra spagnola: l'esperienza spagnola si è conclusa con 12 partite e solo un gol realizzato. La squadra ha vinto la Coppa di Spagna, ma nella stagione seguente ha preferito tornare in Italia.

[modifica] Lecce e Torino

Nell'estate 1999 è acquistato dal Lecce, dove è rimasto fino al 2001 giocando da titolare in Serie A e totalizzando 59 partite e 27 gol. In seguito è passato al Torino, con cui ha disputato due annate nella massima categoria. Con i granata conta 56 gare, con 10 gol all'attivo (di cui uno realizzato alla Juventus nel derby del 14 ottobre 2001 terminato 3-3 dopo che i bianconeri si erano portati in vantaggio per 3-0).

[modifica] Livorno

Nel 2003 realizza il suo sogno sportivo: giocare con la squadra della propria città, il Livorno. La stagione 2003/04, anche se avvenuta in Serie B, è felicissima sia per lui, che disputa 43 partite segnando 29 reti (capocannoniere del torneo è il palermitano Luca Toni che di reti ne segna 30), sia per i toscani, che raggiungono grazie al decisivo apporto del proprio centravanti la promozione in Serie a dove la squadra amaranto mancava da ben 55 anni.

Non è affatto scontato che disputi anche la stagione seguente con la maglia del Livorno: il suo cartellino infatti è in comproprietà tra gli amaranto toscani ed i granata di Torino, che sono pronti ad offrire 4 miliardi alla squadra ed 1.000.000 di lire al giocatore per assicurarsi i suoi servigi.

Fortemente attaccato ai suoi tifosi ed ai colori della sua città, non solo rifiuta l'offerta del Torino ma, nel libro scritto dal suo procuratore Carlo Pallavicino "Tenetevi il miliardo", dichiara l'amore per la sua squadra e di essere contrario ad abbondonarla anche a costo di dimezzarsi lo stipendio (cosa poi realmente accaduta) a meno che, dalla sua cessione, i toscani non traggano un bene primario.[senza fonte]

Rimane dunque a Livorno anche per il 2004/05 e, contribuisce a garantire ai livornesi un ottavo posto in campionato, grazie anche alle sue 24 realizzazioni in 33 partite, che lo decretano capocannoniere del campionato.

All'inizio della stagione 2005/06, in seguito ad una polemica con il suo presidente Spinelli inerente ad un'offerta presentata al club livornese da parte del Tottenham Hotspur, squadra inglese desiderosa di ingaggiarlo, i rapporti fra i due si compromettono irrimediabilmente.

Le improvvise dimissioni, successive ad una lite con il presidente Spinelli, del tecnico Roberto Donadoni, artefice del miracolo Livorno nel girone d'andata, portano all'arrivo a Livorno di Mazzone, con il quale la squadra non ritrova più l'antico smalto, arrivando a collezionare 7 sconfitte consecutive tra la nona e la quindicesima giornata del girone di ritorno. Tuttavia, non si allontana dai suoi standard abituali, concludendo la stagione con un bottino di 19 reti in campionato. Nella stagione successiva il Livorno partecipa per la prima volta nella sua storia alle coppe europee, superando la fase preliminare ed il girone di qualificazione di coppa Uefa con un suo goal nell'ultima partita decisiva, che si aggiunge agli altri 4 segnati nella competizione. In campionato realizza 20 goal. Lascia il Livorno dopo 4 stagioni con un totale di 158 presenze e 101 gol tra Serie A, Serie B, Coppa UEFA e Coppa Italia.

Questo consistente bottino di reti non basta però a convincere il C.T. della Nazionale, Marcello Lippi, a convocarlo per il campionato del mondo 2006, vinto dagli azzurri.

[modifica] Shakhtar Donetsk

Il 13 luglio 2007 passa ad una squadra della massima serie del campionato ucraino, lo Shakhtar Donetsk, per 9 milioni di euro ed un contratto da 4 milioni di euro all'anno per 3 anni[1].

A settembre contribuisce con un goal a far passare il turno preliminare della UEFA Champions League 2008 alla squadra ucraina, sconfiggendo il Red Bull Salisburgo di Giovanni Trapattoni.

Nella prima partita della fase a gironi, realizza un goal aiutando lo Shakhtar a sconfiggere i Celtic di Glasgow per 2 a 1 e va a segno anche nel match contro il Milan a San siro, dove però la sua squadra viene sconfitta per 4 a 1 dai rossoneri. Segna l'ultimo gol in Champions il 4 dicembre, su rigore, nella sfida in casa contro il Benfica, finita 1-2 per gli ospiti, partita che ha sancito l'elminazione dello Shaktar dalle coppe europee.

[modifica] Il ritorno in Italia ed il Parma

A dicembre il presidente della Lazio Claudio Lotito esprime il proprio apprezzamento per il calciatore[2] e successivamente si mostra interessato anche il Torino. Nel gennaio 2008 però passa invece al Parma a titolo definitivo per 5,7 milioni di euro, decidendo di abbassarsi lo stipendio e di rinunciare ad alcuni arretrati promessi dal club ucraino.

Dopo due brevi spezzoni di gara giocati contro il Calcio Catania e la settimana precedente nella discussa partita contro l'Inter, segna il suo primo gol con la maglia del Parma nella sfida interna con l'Atalanta con un imperioso stacco di testa; in tale sfida si distingue anche per aver sbagliato un calcio di rigore. Il 16 marzo rientra al Picchi per giocare contro il Livorno, ma viene duramente fischiato dalla tifoseria. Decide di rimanere a Parma nonostante la retrocessione.

Nella stagione successiva, dopo 6 mesi in carica come capitano del Parma, rinuncia alla fascia a causa di un malinteso con la stampa. Il 5 febbraio, alla vigilia della trasferta di Ancona, viene escluso dai convocati e messo fuori rosa per aver abbandonato anzitempo l'allenamento[3].

[modifica] Nazionale

Ha giocato nella Nazionale Italiana Under 21, con cui conta 10 gol in 10 presenze tra il 1996 ed il 1997. Nel 1996 disputa con la rappresentativa Olimpica i Giochi Olimpici di Atlanta, mentre l'anno succesivo vince i XIII Giochi del Mediterraneo con l'Under-23.

Al termine della positiva stagione 2004/05, l'allenatore della Nazionale Marcello Lippi gli da l'opportunità di esordire a 29 anni, in una amichevole che vede gli azzurri contrapposti alla Serbia. Finisce 1-1 e la rete azzurra porta proprio la sua firma.

Dopo pochi giorni è di nuovo in campo contro l'Ecuador, nella seconda partita della tourné statunitense della Nazionale.

Viene nuovamente convocato in occasione della prima partita dell'Italia dopo la vittoria nel Mondiale 2006, un'amichevole contro la Croazia giocata proprio a Livorno. Il nuovo tecnico della Nazionale Roberto Donadoni conoscendolo molto bene per averlo allenato al Livorno, lo schiera titolare nella partita, poi persa 2-0. Inoltre è stato anche convocato per l'amichevole di Siena contro la squadra del Sudafrica, nel quale realizza la sua prima doppietta in azzurro.

In Nazionale conta 6 presenze e 3 gol.

[modifica] Statistiche

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

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