Franco Cucinotta

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Franco Cucinotta
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 171 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 1985
Carriera
Giovanili
Montreux-Sports Montreux-Sports
Squadre di club1
1970-1974 Losanna Losanna 42+ (8+)
1974-1976 Sion Sion  ? (14+)
1976-1978 Zurigo Zurigo  ? (42+)
1978-1979 Chiasso Chiasso 29 (9)
1979-1981 Servette Servette 58 (17)
1981-1985 Sion Sion 41 (5)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 6 giugno 2013

Franco Cucinotta (Novara di Sicilia, 22 giugno 1952) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, attivo per tutta la sua carriera in Svizzera, noto per essere stato il capocannoniere della Coppa dei Campioni d'Europa 1976-77.

Cenni biografici[modifica | modifica sorgente]

Nato a Novara di Sicilia (ME) nel 1952[1], Franco Cucinotta crebbe a Montreux, in Svizzera, città in cui la sua famiglia emigrò per lavoro nel 1960[1].

Formatosi calcisticamente nelle giovanili del Montreux-Sports[1], debuttò in prima divisione svizzera nel 1970 nelle file del Losanna[1] per poi passare al Sion, in entrambe le compagini come dilettante.

Nel 1976 ebbe il suo primo contratto da professionista, a 24 anni, nei ranghi del Zurigo[1] fresco campione svizzero, che lo acquistò per 250 000 franchi (circa 120 milioni di lire dell'epoca); la sua prima stagione si rivelò essere quella migliore della sua carriera; benché terminato il campionato nazionale al terzo posto, infatti, Cucinotta fu capocannoniere del torneo con 28 goal[2] e, a livello internazionale, giunse con il Zurigo fino alla semifinale di Coppa dei Campioni 1966-77, nella quale la squadra fu eliminata con un complessivo 6-1 dai futuri campioni europei del Liverpool, ma anche in tale competizione si laureò miglior marcatore stagionale con 5 goal a pari merito del tedesco occidentale Gerd Müller[3]; per le sue caratteristiche e la sua prolificità fu accostato a Pietro Anastasi, attaccante all'epoca in forza alla Juventus e anch'egli nativo della Sicilia[4].

Al termine della stagione 1976-77 vi fu un interessamento al giocatore da parte del club italiano del Varese[1] all'epoca in serie B, ma le norme federali di allora, che non permettevano il tesseramento di calciatori non italiani, facevano altresì eccezione per gli italiani provenienti da altra federazione solo previa transito per una stagione in un campionato dilettantistico nazionale (serie D e categorie inferiori)[1], cosa che rese impraticabile un trasferimento in Italia; ciononostante Cucinotta non prese la cittadinanza svizzera, grazie alla quale avrebbe potuto giocare a livello internazionale per quel Paese, proprio allo scopo di poter essere libero di tornare in Italia quando si fosse tornato a permettere il tesseramento di giocatori non italiani o provenienti da federazione non italiana[1].

Nel 1978 passò quindi al Chiasso[5], che lo acquistò dallo Zurigo per 400.000 franchi (ca. 200 milioni di lire)[5]. Dopo una stagione in tale club fu nel Servette di Ginevra[6] e, a seguire, dal 1981, ancora al Sion[6].

Terminò la sua carriera nel 1985 senza essere mai riuscito a giocare in Italia[2] e, lasciato il calcio, si impiegò nel settore assicurativo[2]; divorziato nel 1988[2] accolse il consiglio di un suo ex compagno di squadra e si trasferì a lavorare in Africa dove rimase fino al 2007; tornato in Svizzera è occupato nel settore finanziario[2].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1976-1977 (21 gol)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h Bruno Bernardi, Il sogno "italiano" di Cucinotta in La Stampa, 20 marzo 1977, p. 19. URL consultato il 6 giugno 2013.
  2. ^ a b c d e (FR) Jacques Wullschleger, Un buteur à la vie riche in Cooperation, 2 luglio 2012. URL consultato il 6 luglio 2013.
  3. ^ Statistiche Coppa dei Campioni 1976-77, UEFA. URL consultato il 6 giugno 2013.
  4. ^ Giorgio Gandolfi, L'Anastasi di Svizzera in La Stampa, 16 marzo 1977, p. 13. URL consultato il 7 giugno 2013.
  5. ^ a b Beppe Bracco, Con Cucinotta il Chiasso vorrebbe conquistare lo scudetto in Stampa Sera, 14 agosto 1978, p. 11. URL consultato il 7 giugno 2013.
  6. ^ a b Il calcio svizzero parla… napoletano in Stampa Sera, 11 giugno 1983, p. 23. URL consultato il 6 giugno 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]