Ferrari 250 GTO

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Ferrari 250 GTO

1962 Ferrari 250 GTO 34 2.jpg
Una Ferrari 250 GTO del 1962

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Costruttore: Ferrari
Descrizione generale
Tipo principale Coupé
Altre versioni
Produzione dal 1962 al 1964
Sostituisce la: Ferrari 250 GT Berlinetta passo corto
Sostituita da: Ferrari 275 GTB
Esemplari prodotti 39
Stelle Euro NCAP:
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La Ferrari 250 GTO è sia un'automobile stradale che una da corsa prodotta dalla Ferrari agli inizi degli anni sessanta. Viene considerata la Ferrari per eccellenza ed è tuttora una delle automobili più conosciute di tutti i tempi.

Il numero, 250, sta per la cilindrata di ciascun cilindro in centimetri cubi. GTO sta per "Gran Turismo Omologata". Tale sigla non verrà poi utilizzata per parecchi anni fino alla presentazione nel 1984 della Ferrari 288 GTO.

Nel 2004 la rivista automobilistica statunitense Sports Car International ha eletto la 250 GTO all'ottavo posto delle "migliori vetture sportive degli anni '60" e per la rivista anch'essa statunitense Motor Trend Classic la 250 GTO è la "Migliore Ferrari di tutti i tempi".

Indice

[modifica] Evoluzione

La 250 GTO era stata disegnata per partecipare a gare automobilistiche. Era una evoluzione della 250 GT "Short Wheel Base" che consisteva nel montare il motore V12 da 3 litri della 250 Testa Rossa sul pianale della citata 250 GT SWB. Dopo che l'ingegnere capo di questo progetto, Giotto Bizzarrini, fu licenziato insieme ad altri ingegneri della Ferrari in seguito ad una lite con Enzo Ferrari, il progetto fu dato in mano al nuovo ingegnere Mauro Forghieri ed al progettista Sergio Scaglietti. La carrozzeria ancora oggi molto apprezzata è frutto della collaborazione Bizzarrini-Scaglietti, e non, come di solito, frutto di una casa o di un designer specifico.

[modifica] La GTO/64

Una 250 GTO/64

Durante l'infuriare della guerra Cobra-Ferrari, per mantenere la competitività del modello nelle gare dell'International Championship for GT Manufacturers la Ferrari mise in pista per la stagione 1964 un'evoluzione del modello denominata 250 GTO II serie o 250 GTO/64, caratterizzata da una differente carrozzeria e vari affinamenti. Tre vetture furono costruite secondo questo standard, mentre altre quattro vetture della I serie furono dotate della nuova carrozzeria[1].

[modifica] Caratteristiche

[modifica] Motore

Vista del motore
  • tipo: V12 a 60°
  • alesaggio x corsa: 73,0 mm x 58,8 mm
  • cilindrata totale: 2953,21 cc
  • numero valvole: 2 per cilindro
  • rapporto compressione: 9,7:1
  • potenza massima: 295-302 CV a 7500/min
  • coppia massima: 294 Nm a 5500/min
  • potenza specifica: 102,27 CV/litro
  • posizione: anteriore longitudinale

[modifica] Trazione

[modifica] Dimensioni e peso

  • carreggiata anteriore: 1358 mm
  • carreggiata posteriore: 1350 mm

[modifica] Prestazioni

[modifica] Produzione

Le regole della FIA per la stagione 1962 prevedevano la costruzione di cento esemplari di uno specifico modello per concedere l'omologazione per partecipare alle competizioni per vetture Gran Turismo nel Gruppo 3[2].
Furono prodotti solamente 36 esemplari con motore di 3000 cm³ e 3 con un motore di 4000 cm³ (a cui spesso ci si riferisce col nome improprio di 330 GTO, per via della diversa cilindrata unitaria) per un totale di 39, e questo permise alla Ferrari di essere molto selettiva nei confronti degli acquirenti potenziali. Ferrari eluse le regole mediante una numerazione non sequenziale dei telai prodotti[3].
Degli esemplari prodotti, solo due uscirono da Maranello in tinta verde, e ad oggi, solo uno è ancora di questo colore, il verde BP tipico del marchio petrolifero inglese, mentre l'altra fu ridipinta rosso classico. Un'altra peculiarità del modello verde è la guida a destra.
Uno degli amministratori della SEFAC (l'allora nome della Ferrari), Michael-Paul Cavallier, se ne fece costruire una con motore 4000 e 5 cm più lunga (poiché era di statura sopra la media). È l'unica 250 GTO a non aver mai preso parte ad una gara agonistica.

[modifica] Collezionismo e prezzo stimato

Negli anni ottanta, quando il criterio per collezionisti non erano più solamente le prestazioni, i prezzi per automobili classiche - ed in special modo Ferrari - lievitarono notevolmente. Così, nel 1988, venne venduta all'asta una 250 GTO per il prezzo di circa 2 milioni di dollari.

I prezzi più alti furono raggiunti attorno al 1991, dove toccarono i 15 milioni di dollari; oggi il loro valore si aggira attorno ai 10 milioni di dollari.

Nel 2008 è stata venduta una 250GTO a 15 700 000 di Sterline, 20 milioni di Euro al Cambio ad un appassionato inglese.

Nel 2007 lo studio di design olandese Vandenbrink ha progettato la costruzione in cinque esemplari una nuova interpretazione della 250 GTO su meccanica della Ferrari 599 GTB Fiorano, chiamata Vandenbrink GTO.

[modifica] La 250 GTO nei media

[modifica] Note

  1. ^ Wouter Melissen. (EN) Ferrari 250 GTO. www.ultimatecarpage.com, 29 dicembre 2004. URL consultato il 10 novembre 2011.
  2. ^ (EN) 1962 FIA Regulations. URL consultato il 10 novembre 2011.
  3. ^ 250 GTO Chassis List. ferraribuy.com. URL consultato il 10 novembre 2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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