Ricardo Rodríguez de la Vega

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Ricardo Rodríguez
Ricardo Rodriguez.jpg
Dati biografici
Nome Ricardo Rodríguez de la Vega
Nazionalità Messico Messico
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Ritirato 1962 (morte)
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1961-1962
Scuderie Ferrari
Miglior risultato finale 13° (1962)
GP disputati 5
Punti ottenuti 4
 

Ricardo Rodríguez de la Vega (Città del Messico, 14 febbraio 1942Città del Messico, 1º novembre 1962) è stato un pilota di Formula 1 messicano, fratello dell'altro pilota Pedro.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Ricardo, come il fratello Pedro, inizialmente si dedicò al ciclismo imponendosi a dieci anni nel campionato nazionale messicano contro i suoi pari età.[1] Sempre seguendo l'esempio del fratello,[1] passò poi alle moto, imponendosi a tredici anni nella classe nazionale 125, ma al contempo sviluppò la passione per le automobili, guidando una berlina della Opel. Successivamente il padre, facoltoso uomo d'affari, gli comprò una Porsche 550 Spyder con cui vinse al debutto in una gara a Torreón.[1]

Nel 1957, a soli 15 anni, fa il suo debutto internazionale a Riverside battendo tutti i partecipanti con una Porsche 550 RS con la quale vince la classe fino a 1500 cc, quindi vince ancora la sua classe con una Porsche 550 RS nel Nassau Tourist Trophy. Spesso gareggia in coppia con il fratello maggiore Pedro per la NART (North America Racing Team) talvolta iscrive la sua auto con il nome del padre. Viene rifiutata la sua iscrizione alla 24 Ore di Le Mans del 1956, ma si ripresenta nel 1959 per correre con una Osca nella classe 750 cc. Nel 1960 fa coppia con André Pilette sulla Ferrari 250 TR59 della NART che si piazza seconda: è il più giovane pilota ad essere salito sul podio della grande corsa francese. Ricardo Rodríguez viene invitato come pilota occasionale della Ferrari nel Gran Premio d'Italia 1961, qualificandosi con un sensazionale secondo tempo ed alternandosi al comando della gara con Phil Hill e Richie Ginther fino a che un guasto alla pompa della benzina non lo costringe al ritiro.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Diventa così il più giovane pilota ad aver debuttato in Formula 1, record battuto poi dal neozelandese Mike Thackwell. Nel 1962 Enzo Ferrari gli offre un contratto da pilota ufficiale, impiegandolo però con parsimonia, tenendo conto della sua giovane età e del carattere spigoloso.

Quando gareggia, Ricardo Rodríguez entusiasma, arriva secondo al Gran Premio di Pau, quarto a quello del Belgio e sesto al Nürburgring. Vince anche la Targa Florio con Olivier Gendebien e Willy Mairesse.

Ricardo viene considerato un futuro Campione del Mondo[senza fonte], ma viene lasciato senza guida quando Enzo Ferrari decide di non iscrivere le sue monoposto nel Gran Premio del Messico, non valido per il Mondiale piloti.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Firma allora un contratto per guidare una Lotus del Team di Rob Walker, ma muore tragicamente durante il primo giorno di prove quando la sua vettura si schianta contro il terrapieno nella curva "Peraltada" probabilmente per il cedimento di una sospensione. La Scuderia Rodríguez A.C (una fondazione della famiglia) mantiene viva la sua memoria e quella del fratello e funge da registro per le "memorabilia" e le auto dei fratelli Rodríguez certificandole.

Rodriguez è stato sepolto presso il cimitero della sua città natale di Città del Messico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Gianni Cancellieri, Campione bambino in Autosprint, 26 febbraio 2002, p. 48.

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