Porsche 550 Spyder

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Porsche 550 Spyder
Porsche-550-spyder.jpg
Porsche 550 A Spyder del 1955 alla Mille Miglia Storica del 2004
Descrizione generale
Costruttore Germania  Porsche
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1953 al 1957
Esemplari prodotti 90
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.700 mm
Larghezza 1.610 mm
Altezza 980 mm
Massa c.ca 550 kg
1955 Porsche 550 Spyder engine.jpg
Vista del propulsore

La Porsche 550 Spyder è un'automobile sportiva Porsche prodotta dal 1953 al 1957.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre del 1953, al Salone dell'Automobile di Parigi, viene presentato il prototipo della Porsche 550 Spyder, una vettura pensata per le competizioni su strada che, in quell'epoca, impazzavano sulle reti viarie europee e americane, raccogliendo un enorme consenso di pubblico e rappresentando il principale "veicolo" pubblicitario per le case automobilistiche.

Durante la fase di sviluppo, la Porsche utilizzò un prototipo realizzato dalla Carrozzeria Rometsch, allo scopo di sperimentare sui campi di gara le varie soluzioni tecniche proposte.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porsche 550 Rometsch Spyder.

La denominazione "550 Spyder" ha una doppia valenza. Il "550" è dovuto al fatto che quel prototipo era la 550^ vettura costruita dalla Porsche, mentre "Spyder" costituiva un indiretto omaggio a Pietro Dusio, sfortunato amico e benefattore della famiglia Porsche.

La vettura[modifica | modifica sorgente]

Il telaio della vettura è in traliccio di tubi, sormontato da una carrozzeria particolarmente profilata ed elegante, studiata della galleria del vento dell'università di Stoccarda.

Il propulsore, installato in posizione centrale-posteriore, venne progettato e sviluppato da Ernst Fuhrmann. Si tratta di un 4 cilindri boxer di 1.498 cm³ con distribuzione a quattro alberi a camme in testa che, nelle versioni più "tranquille" eroga la potenza di 70 CV, fino ad arrivare ai 135 CV delle vetture ufficiali, vincitrici della Targa Florio.

La leggerezza della vettura (590 kg), la penetrazione aerodinamica e la buona distribuzione delle masse, consentivano di raggiungere la velocità di 220 km/h, con capacità di accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 10 secondi, mantenendo spiccate doti di agilità direzionale e grande tenuta di strada. Le sue doti di estrema agilità nella versione da corsa erano in gran parte dovute alla particolare conformazione del telaio che per risparmiare peso fu alleggerito ai massimi livelli, con la conseguenza che poteva essere soggetto a rotture e quindi a pericolosi inconvenienti. Questo problema fu abilmente risolto pressurizzando l'interno del telaio tubolare e ponendo un manometro tra la strumentazione in modo che il pilota a seconda della perdita di pressione potesse decidere se ritirarsi o continuare.

Nel novembre del 1954, subissato dalle richieste dopo la convincente partecipazione alla Carrera Panamericana di quell'anno, Ferry Porsche decise di iniziare anche una produzione di "550 Spyder" per clienti sportivi, generalmente definite "550S" e, successivamente di stradali in piccola serie, generalmente definite "550A". In totale vennero costruite 90 esemplari, di cui soli 15 in versione corsa "550RS" e "550A RS".

La 550 Spyder nei media[modifica | modifica sorgente]

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