Incidenti mortali di Formula 1

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Ayrton Senna, scomparso a Imola nel 1994, rimane l'ultimo pilota ad aver trovato la morte su di una monoposto di Formula 1.

Questa è una lista di incidenti mortali di Formula 1 nella quale sono presenti tutti i piloti che sono morti durante un fine settimana di gara, o comunque mentre guidavano una vettura di Formula 1.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Dei 43 piloti morti in totale, 31 di loro sono deceduti durante un week-end del campionato del mondo, 4 mentre correvano in una gara non titolata e 8 durante dei test privati. L'indice di mortalità dei Gran Premi validi per il titolo mondiale a fine stagione 2011 (858 in totale, comprese le undici edizioni della "500 Miglia di Indianapolis" dal 1950 al 1960 che, da sole, furono teatro di ben otto decessi) è di 0,0361.

Cameron Earl è stata la prima vittima, perito il 18 giugno 1952. Sedici piloti sono morti negli anni cinquanta, undici negli anni sessanta, dieci negli anni settanta, quattro negli anni ottanta e due negli anni novanta. La scomparsa dell'astro nascente francese François Cévert nel 1973 – in un'epoca in cui le morti in pista erano ancora all'ordine del giorno – portò a un primo generale ripensamento sulla sicurezza dei piloti nelle gare e nei circuiti di Formula 1; scosso dalla morte del compagno di squadra, Jackie Stewart fu uno dei primi a impegnarsi attivamente in tal senso, contribuendo (dagli anni settanta in poi) a rendere più sicura la categoria.

L'ultima morte in pista in F1 è stata quella di Ayrton Senna, avvenuta il 1º maggio 1994. Dal punto di vista della nazionalità, al momento del decesso undici di loro erano statunitensi, dieci britannici, sette italiani, tre francesi, tre austriaci e uno per Belgio, Argentina, Germania, Messico, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Canada e Brasile.

Elenco[modifica | modifica wikitesto]

Gare ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Piloti deceduti a seguito di incidenti avvenuti nel corso dei Gran Premi di Formula 1 validi per il titolo mondiale.

Pilota Data dell'incidente Gara Sessione Team
Stati Uniti Chet Miller 15 maggio 1953 500 Miglia di Indianapolis Prove Kurtis Kraft
Stati Uniti Carl Scarborough 30 maggio 1953[1] 500 Miglia di Indianapolis Gara Kurtis Kraft
Argentina Onofre Marimon 31 luglio 1954 Gran Premio di Germania Prove Maserati
Stati Uniti Manny Ayulo 16 maggio 1955 500 Miglia di Indianapolis Prove Kuzma
Stati Uniti Bill Vukovich 30 maggio 1955 500 Miglia di Indianapolis Gara Kurtis Kraft
Stati Uniti Keith Andrews 15 maggio 1957 500 Miglia di Indianapolis Prove Kurtis Kraft
Stati Uniti Pat O'Connor 30 maggio 1958 500 Miglia di Indianapolis Gara Kurtis Kraft
Italia Luigi Musso 6 luglio 1958 Gran Premio di Francia Gara Ferrari
Regno Unito Peter Collins 3 agosto 1958[2] Gran Premio di Germania Gara Ferrari
Regno Unito Stuart Lewis-Evans 19 ottobre 1958[3] Gran Premio del Marocco Gara Vanwall
Stati Uniti Jerry Unser 17 maggio 1959 500 Miglia di Indianapolis Prove Kurtis Kraft
Stati Uniti Bob Cortner 19 maggio 1959 500 Miglia di Indianapolis Prove Cornis
Regno Unito Chris Bristow 19 giugno 1960 Gran Premio del Belgio Gara Cooper
Regno Unito Alan Stacey 19 giugno 1960 Gran Premio del Belgio Gara Lotus
Germania Wolfgang von Trips[4] 10 settembre 1961 Gran Premio d'Italia Gara Ferrari
Paesi Bassi Carel Godin de Beaufort 1º agosto 1964 Gran Premio di Germania Prove Porsche
Regno Unito John Taylor 7 agosto 1966[5] Gran Premio di Germania Gara Brabham
Italia Lorenzo Bandini 7 maggio 1967[6] Gran Premio di Monaco Gara Ferrari
Francia Jo Schlesser 7 luglio 1968 Gran Premio di Francia Gara Honda
Regno Unito Piers Courage 21 giugno 1970 Gran Premio d'Olanda Gara De Tomaso
Austria Jochen Rindt[7] 5 settembre 1970 Gran Premio d'Italia Qualifiche Lotus
Regno Unito Roger Williamson 29 luglio 1973 Gran Premio d'Olanda Gara March
Francia François Cévert 6 ottobre 1973 Gran Premio degli Stati Uniti d'America Qualifiche Tyrrell
Austria Helmuth Koinigg 6 ottobre 1974 Gran Premio degli Stati Uniti d'America Gara Surtees
Stati Uniti Mark Donohue 17 agosto 1975[8] Gran Premio d'Austria Prove March-Penske
Regno Unito Tom Pryce[9] 5 marzo 1977 Gran Premio del Sudafrica Gara Shadow
Svezia Ronnie Peterson 11 settembre 1978[10] Gran Premio d'Italia Gara Lotus
Canada Gilles Villeneuve 8 maggio 1982[11] Gran Premio del Belgio Qualifiche Ferrari
Italia Riccardo Paletti 13 giugno 1982 Gran Premio del Canada Gara Osella
Austria Roland Ratzenberger 30 aprile 1994 Gran Premio di San Marino Qualifiche Simtek
Brasile Ayrton Senna 1º maggio 1994[12] Gran Premio di San Marino Gara Williams

Altri incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri piloti della massima formula deceduti a seguito di incidenti avvenuti al di fuori delle gare titolate.

Pilota Data dell'incidente Gara o luogo dei test Sessione Team
Regno Unito Cameron Earl 18 giugno 1952 MIRA Test ERA
Belgio Charles de Tornaco 18 settembre 1953 Circuito di Modena Test Ferrari
Italia Mario Alborghetti 11 aprile 1955 Gran Premio di Pau Gara Maserati
Italia Eugenio Castellotti 14 marzo 1957 Circuito di Modena Test Ferrari
Stati Uniti Harry Schell 13 maggio 1960 BRDC International Trophy Qualifiche Cooper
Italia Giulio Cabianca 17 febbraio 1961 Circuito di Modena Test Cooper
Messico Ricardo Rodriguez 1º novembre 1962 Gran Premio del Messico[13] Prove Lotus
Regno Unito Bob Anderson 14 agosto 1967 Circuito di Silverstone Test Brabham
Svizzera Jo Siffert 24 ottobre 1971 Brands Hatch Victory Race Gara BRM
Stati Uniti Peter Revson 22 marzo 1974 Circuito di Kyalami Test pre-gara Shadow
Francia Patrick Depailler 1º agosto 1980 Hockenheimring Test Alfa Romeo
Italia Elio De Angelis 15 maggio 1986[14] Circuito Paul Ricard Test Brabham

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carl Scarborough morì poco dopo la gara a causa di un'ipertermia.
  2. ^ Peter Collins morì in ospedale poche ore dopo l'incidente per le conseguenze dell'urto della testa contro un albero.
  3. ^ Stuart Lewis-Evans morì il 25 ottobre 1958 a causa delle ustioni riportate.
  4. ^ Assieme a Wolfgang von Trips, nell'incidente morirono anche quattordici spettatori.
  5. ^ John Taylor morì l'8 settembre 1966 a Koblenz, in Germania, per le ustioni riportate.
  6. ^ Lorenzo Bandini morì in ospedale tre giorni dopo la gara in seguito alle ustioni riportate.
  7. ^ Jochen Rindt divenne campione del mondo 1970 di Formula 1 "alla memoria", in quanto nessun concorrente riuscì a superarlo dopo la sua morte nella classifica piloti.
  8. ^ Mark Donohue morì il giorno seguente a Graz, in Austria, a causa dell'emorragia cerebrale riportata. Nell'incidente, perse la vita anche un commissario di percorso.
  9. ^ Un giovane commissario, Frederik Jansen Van Vuuren, stava attraversando la pista con un estintore quando venne investito, morendo sul colpo, da Tom Pryce. Il suo estintore colpì a sua volta il pilota alla testa, uccidendolo all'istante.
  10. ^ Ronnie Peterson morì all'ospedale Niguarda di Milano il giorno seguente.
  11. ^ Gilles Villeneuve morì in ospedale poche ore dopo l'incidente.
  12. ^ Ayrton Senna morì all'ospedale Maggiore di Bologna alle ore 18:39.
  13. ^ Fu un'edizione non titolata del Gran Premio del Messico in vista del suo ingresso, per la stagione successiva, nel calendario ufficiale del campionato del mondo.
  14. ^ Elio De Angelis morì all'ospedale di Marsiglia alcune ore dopo l'incidente.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Casucci; Tommaso Tommasi, Sedici morti in 239 Gran Premi in 25 anni di formula 1, Arnoldo Mondadori Editore, 1975, p. 314.
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