Giulio Cabianca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giulio Cabianca
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1958-1960
Scuderie OSCA, Maserati, Cooper
Miglior risultato finale 20° (1960)
GP disputati 4
Punti ottenuti 3
 

Giulio Cabianca (Verona, 19 febbraio 1923Modena, 17 giugno 1961) è stato un pilota automobilistico italiano di Formula 1.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Sport Prototipo[modifica | modifica sorgente]

Giulio Cabianca iniziò la propria carriera automobilistica nella seconda metà degli anni quaranta, al termine della seconda guerra mondiale, dedicandosi alla guida di vetture sport prototipo.[1] Pilota di punta della scuderia OSCA, nel 1951 ottenne la vittoria del titolo italiano nella categoria per vetture con cilindrata di 1100cc e riuscì a conquistare il Gran Premio d'Italia battendo Louis Chiron.[1] L'anno seguente si impose nella classe 1500cc ed ottenne diversi successi.

Continuò a dedicarsi quindi alle competizioni a ruote coperte, giungendo settimo alla Targa Florio del 1955 (primo nella sua classe di veicoli), secondo alla Targa Mugello e primo al Giro di Calabria. Vinse anche la Coppa delle Dolomiti nel 1956 e il campionato italiano GT del 1958. Enzo Ferrari si decise quindi ad ingaggiarlo nella sua squadra corse ed ebbe l'occasione di dedicarsi a varie gare di durata alla guida di una Ferrari ufficiale.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Proprio nel 1958 ebbe l'occasione di debuttare in Formula 1. Dopo aver fallito la qualificazione a Monaco, al Gran Premio d'Italia era quinto fino a quando fu costretto al ritiro.[1] Prese poi parte a varie gare extra campionato, vincendo anche il Gran Premio di Napoli.

Dopo un ritiro a Monza nel 1959, l'anno seguente ottenne i suoi unici punti in carriera, concludendo al quarto posto l'appuntamento mondiale italiano.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Il 17 giugno del 1961 stava testando una Cooper-Ferrari sul Circuito di Modena. Sulla vettura saltò via una marcia e l'auto, col cambio in folle e fuori controllo, uscì dal tracciato a velocità fortissima, imboccando un cancello lasciato aperto; piombò sulla via Emilia,[1] in quel momento congestionata dal traffico degli operai usciti dalle fabbriche.

La corsa della monoposto terminò contro un edificio della Carrozzeria Orlandi, dopo aver colpito 4 autovetture e falciato tre motociclisti, causando la morte di tre persone, oltre a vari feriti. Estratto dai rottami ancora in vita, Cabianca fu trasportato all'ospedale cittadino e immediatamente operato, ma cessò di vivere 3 ore dopo l'incidente.

Qualche mese dopo, gli fu assegnato il titolo del Campionato italiano Gran Turismo, nella categoria fino a 2500 cm3.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Drivers: Giulio Cabianca, grandprix.com. URL consultato il 23-4-2012.