Willy Mairesse

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Willy Mairesse
Dati biografici
Nazionalità Belgio Belgio
Automobilismo Automobilismo
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1960-1963, 1965
Scuderie Ferrari, Lotus, Emeryson, BRM
Miglior risultato finale 14° (1962)
GP disputati 12
Podi 1
Punti ottenuti 7
 

Willy Mairesse (Momignies, 1º ottobre 1928Ostenda, 2 settembre 1969) è stato un pilota automobilistico belga.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Mairesse iniziò la propria carriera nel mondo dell'automobilismo solamente a 25 anni, prendendo parte a bordo di una Porsche 356 ad una gara di durata: la Liegi-Roma-Liegi.[1] L'anno seguente partecipò nuovamente alla stessa corsa con una Peugeot 203 da lui acquistata, con cui vinse l'edizione 1955 nella categoria riservata a vetture con cilindrata di 1300 cc.

L'anno seguente decise quindi di munirsi di una Mercedes SL300 e di dedicarsi al rally. Vinse anche una gara di contorno del Gran Premio di Germania di Formula 1 e l'edizione della Liegi-Roma-Liegi. I buoni risultati gli valsero l'attenzione dell'Ecurie Nationale Belge, squadra gestita da Jacques Swaters, cliente della Scuderia Ferrari.[1] Corse per la casa automobilistica belga le successive tre stagioni in gare con vetture sport, pur senza mai eccellere; il miglior risultato fu infatti un secondo posto ottenuto alla 12 Ore di Reims. Proprio nel 1959 fu, però, protagonista di una lunga battaglia con Olivier Gendebien per la vittoria del Tour de France automobile, ma, nonostante il mancato successo, venne notato da Enzo Ferrari che decise di offrigli un contratto per correre con una delle sue vetture.[1]

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Mairesse debuttò in Formula 1 al Gran Premio del Belgio 1960 alla guida di una Ferrari, ma fu costretto al ritiro dopo ventitré giri per un problema alla trasmissione. A Monza riuscì, però, ad ottenere i suoi primi punti, concludendo al terzo posto dietro i compagni di squadra Phil Hill e Richie Ginther.

Dopo aver disputato poche gare nel 1961 concluse tutte con un ritiro, nel 1962 disputò un maggior numero di Gran Premi. In Belgio si qualificò sesto e fu protagonista di un lungo duello con Trevor Taylor per la seconda posizione fino a quando sbandò alla curva del Blanchimont; sbalzato dalla sua vettura, che prese fuoco, venne trasportato immediatamente all'ospedale, in cui gli vennero comunque riscontrate solo alcune lievi ustioni e qualche graffio. Prese poi parte al Gran Premio d'Italia, in cui concluse al quarto posto, ottenendo i primi punti stagionali.

All'inizio della stagione seguente Phil Hill, ormai fuori dalla Ferrari, dichiarò che tra Mairesse e il suo compagno di squadra John Surtees vi era troppa competizione e prima o poi uno avrebbe costretto l'altro a commettere degli errori.[2] Dopo essere stato costretto al ritiro nei primi due appuntamenti stagionali, al Gran Premio di Germania fu protagonista di un incidente in cui rimase ucciso anche un addetto alla sicurezza.[1] Lo stesso Mairesse riportò diverse lesioni alle braccia.[1] Questo incidente, di fatto mise fine alla sua carriera in Formula 1.

Risultati completi[modifica | modifica sorgente]

1960 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Ferrari Ferrari 246F1 Rit Rit 3 4 15º
1961 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Ecurie Nationale Belge[3]/Lotus[4]/Ferrari Lotus 18/Lotus 21/Ferrari 156 F1 Rit Rit Rit 0
1962 Scuderia Vettura Flag of the Netherlands.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
Ferrari Ferrari 156 F1 7 Rit 4 3 14º
1963 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
Ferrari Ferrari 156 F1 Rit Rit Rit 0
1964 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Scuderia Centro Sud BRM P57 NP 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Vetture sport[modifica | modifica sorgente]

Willy Mairesse al Nürburgring (1963)

La carriera di Mairesse si sviluppò, però, maggiormente nelle vetture sport, con cui ottenne i suoi migliori successi. Dopo aver ottenuto un terzo posto a Monza nel 1959, due anni dopo prese parte alla 24 Ore di Le Mans, gareggiando in coppia con Mike Parkes e concludendo al secondo posto, risultato che ottenne anche alla 12 Ore di Sebring nel 1963. Vinse l'edizione 1964 del Gran Premio d'Angola e la gara di Spa del 1965. Lo stesso anno ottenne anche due terzi posti nell'appuntamento francese e nella 24 Ore di Le Mans. Nel 1966 conseguì invece la vittoria nell'edizione di quell'anno della Targa Florio.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Nel 1968 prese nuovamente parte alla 24 Ore di Le Mans, ma fu protagonista di un grave incidente a seguito del quale rimase in coma per due settimane.[1] Il pilota non si riprese mai completamente dall'accaduto e, complice il fatto di essere costretto ad interrompere definitivamente la propria carriera, il 9 settembre del 1969 decise di suicidarsi, mentre si trovava in un hotel a Ostenda.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Drivers: Willy Mairesse, grandprix.com. URL consultato il 13 aprile 2012.
  2. ^ Even Clark Rates Clark Highly in The New York Times, 26 maggio 1963, p. 168.
  3. ^ Con l'Ecurie Nationale Belge al Gran Premio del Belgio
  4. ^ Con la Lotus al Gran Premio di Francia

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