Ferrari F50

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Ferrari F50


Ferrari F50 spider del 1995

Premio Auto dell'anno nel [[]]
Costruttore: Ferrari
Descrizione generale
Tipo Spyder
Produzione dal 1995 al 1997
Sostituisce la: Ferrari F40
Sostituita da: Ferrari Enzo
Esemplari prodotti 349
Stelle EuroNCAP:

La Ferrari F50 è una spyder con tetto rigido asportabile costruita in serie limitata tra il 1995 ed il 1997 per celebrare il 50° anniversario di fondazione della casa di Maranello.

Indice

[modifica] La vettura

La F50 nacque da una idea di Piero Ferrari che da tempo intendeva realizzare una sorta di "Formula 1 stradale".

Il motore è un 12 cilindri a V stretto derivato dal propulsore che equipaggiava le monoposto da F1 di Prost e Mansell nella stagione 1990. Come nelle F1 il telaio è totalmente realizzato in materiali compositi di carbonio e direttamente vincolato al gruppo motore-cambio allo scopo di ottenere un'elevatissima rigidità strutturale pur mantenendo un peso molto contenuto (102 kg) della cellula fondamentale.

La carrozzeria, di linea particolarmente accattivante sia in versione spider che con il tetto montato, è stata realizzata dalla Pininfarina ad opera di Pietro Camardella ed ha richiesto oltre 2.000 ore di lavoro in galleria del vento per riuscire a raggiungere i previsti valori di deportanza sugli assali alle alte velocità. L'impianto frenante, appositamente progettato dalla Brembo è volutamente sprovvisto di ABS.

[modifica] Caratteristiche tecniche

"F50" con hard-top montato

[modifica] Motore

  • Architettura: 12 cilindri a V di 65°
  • Posizione: posteriore longitudinale
  • Cilindrata totale: 4.698,5 cc
  • Alesaggio: 85 mm
  • Corsa: 69 mm
  • Potenza massima: 383 kW / 520 CV a 8.500 giri/min
  • Coppia massima: 471 Nm (48 Kgm) a 6.500 giri/min
  • Potenza specifica: 111 CV/Lt (81,52 kW/dm³)
  • Distribuzione: a 5 valvole per cilindro comandate da doppio albero a camme in testa per ogni bancata
  • Rapporto di compressione: 11,3:1
  • Accensione: elettronica statica Bosch
  • Iniezione: Bosch motronic 2.7
  • Peso Motore: 198 Kg

[modifica] Trasmissione

[modifica] Telaio

  • Sospensioni: tipo push rod, montate su uniball, quadrilateri sovrapposti, molle elicoidali, ammortizzatori in tubi d'alluminio "Bilstein" con controllo elettronico dello smorzamento
  • Freni: 4 dischi Brembo da Ø 355 mm, autoventilati e forati, con pinze in alluminio a 4 pistoncini
  • Sterzo: a cremagliera "TWR"
  • Carreggiata anteriore: 1.620 mmm
  • Carreggiata posteriore: 1.602 mmm
  • Ripartizione del peso: assale anteriore 42%; assale posteriore 58%
  • Pneumatici: radiali tubeless anteriori 245/35 ZR 18, posteriori 335/30 ZR 18

[modifica] Prestazioni

  • Accelerazione: 0-100 km/h in 3,87 secondi
  • Velocità massima: 335,1 km/h
  • Chilometro da fermo: 21,7 secondi

[modifica] Il marketing

Il numero degli esemplari è stato deciso da uno studio marketing da cui risultò una previsione di 350 possibili clienti, nel mondo, disposti ad acquistare una simile vettura. Il numero venne poi ridotto a 349, in ossequio agli insegnamenti di Enzo Ferrari che sosteneva essere, il numero perfetto di produzione, pari ad un esemplare in meno del totale richiesto dal mercato.

La vettura venne messa in vendita al prezzo di 852.800.000 lire ed i 349 esemplari furono venduti in brevissimo tempo; molto prima della loro costruzione. Al fine di evitare i fenomeni speculativi precedentemente avvenuti in occasione di altre vetture di serie speciale, come la "F40", la Ferrari limitò le prenotazioni ad un solo esemplare per ogni cliente (concessionari compresi) ed impose il divieto di vendere la vettura prima che fossero trascorsi due anni dalla consegna.

Le previsioni marketing si rivelarono fortemente errate in difetto e la decisione della Ferrari di mantenere comunque inalterato in numero di produzione, causò una serrata lotta all'accaparramento da parte di facoltosi utenti e collezionisti, anche costellata di episodi penalmente rilevanti. Molti sono stati i casi di "F50" trafugate da autorimesse superprotette che gli esperti ritengono essere furti su commissione. Non sarebbe infatti possibile, data l'esiguità degli esemplari, reimmettere impunemente la vettura sul mercato. Il furto più eclatante è stato commesso, nel 2003, ai danni della concessionaria Ferrari di Philadelphia, dove un sedicente cliente si è presentato con tanto di autista e guardie del corpo, dileguandosi poi a bordo della "F50" sulla quale era salito per ascoltare il rombo del motore.[1]

Il primo esemplare-clienti della F50 venne consegnato al pugile americano Mike Tyson.

[modifica] Ferrari F50 GT

Dato il numero di clienti che richiedevano la F50 ormai esaurito, nel 1996 la Ferrari mise in cantiere il progetto F50 GT, una concept car destinata alle gare per derivate di serie. Le modifiche, direttamente curate dal reparto corse, portarono alla ragguardevole potenza specifica di 160 CV/Lt ed al rapporto peso-potenza di 1,213 kg/CV. Ne risultò una vettura da 750 CV a 10.500 giri/min e del peso di 909,4 kg che, da ferma, poteva raggiungere i 100 km/h in meno di 2,9" esprimendo una velocità massima di 380 km/h. Le sue potenziali rivali sarebbero state: Porsche 911 GT1, Mercedes CLK GTR AMG, McLaren F1 GTR.

Nonostante i convincenti risultati riscontrati nei test in pista, il programma venne abbandonato. Della F50 GT furono costruiti e venduti (con la clausola che vieta di schierarla in qualsiasi competizione) solamente due esemplari, oltre al prototipo.

[modifica] Note

  1. ^ "Quattroruote" n. 602 pagg. 250-254

[modifica] Altri progetti

Conoscere il mondo delle automobili attraverso la storia dell'automobile ed i tipi di vettura
Trovare le case costruttrici per nome o per nazione e conoscerne i relativi modelli (coordinamento del progetto:trasporti)
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