Ferrari Berlinetta Boxer

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Ferrari Berlinetta Boxer
Ferrari 365 GT4 BB front.jpg
La Ferrari 365 GT/4 BB del 1973
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1972 al 1984
Sostituisce la Ferrari 365 Daytona
Sostituita da Ferrari Testarossa
Esemplari prodotti 2.323
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.360 mm
Larghezza 1.796 mm
Altezza 1.120 mm
Passo 2.700 mm
Massa 1.500 kg
Altro
Progetto Sergio Scaglietti
Stile Filippo Sapino
per Pininfarina
Auto simili De Tomaso Pantera
Lamborghini Countach
Note Dati tecnici della 365 GT/4 BB
Ferrari 365BB.jpg

La serie BB (acronimo di Berlinetta Boxer) è composta da due coupé prodotti dalla Ferrari tra il 1972 ed il 1984.

Indice

La 365 GT/4 BB[modifica]

Le BB nacquero, sulla scia dei successi in Formula 1, per sostituire le 365 GTB/4 Daytona. La scelta di una denominazione quasi identica alla precedente tendeva a minimizzare la totale diversità d'impostazione tecnica con i precedenti modelli dotati di motore anteriore. Con questa vettura Enzo Ferrari dovette rinunciare allo storico detto "mai mettere il carro davanti ai buoi", infatti il Drake era (fino alla BB) da sempre sostenitore dell'impostazione tecnica che prevedeva il motore anteriore, cioè i "buoi" (motore) davanti al "carro" la carrozzeria.

A dispetto del nome, il motore della "BB" non è un vero boxer, bensì un motore a V di 180° poiché le bielle sono montate a coppie sullo stesso supporto, soluzione costruttiva tipica dei motori a V, mentre i boxer impiegano un supporto per ciascuna biella, come nei motori in linea.

Denominato F102 AB 00, è un 12 cilindri montato in posizione centrale. La lubrificazione a carter secco (ossia con circuito sempre in pressione e privo di coppa) e il cambio (manuale a 5 rapporti) montato sotto al motore (vicino ai radiatori dell'olio) e coadiuvato nel trasmettere il moto alle ruote posteriori da un differenziale autobloccante, completano il quadro delle raffinatezze tecniche.

Il telaio è quello tipico delle Ferrari più sportive, con traliccio centrale e sospensioni a ruote indipendenti con triangoli sovrapposti, dotato di 4 freni a dischi in acciaio temperato ed autoventilati e sterzo a cremagliera.

La linea è stata curata da Filippo Sapino per la Pininfarina.

Grazie ai 380cv sviluppati dal 12 cilindri di 4390,35 cm³ a 7700 giri/min, alimentato da 4 carburatori Weber 40 IF3C, la 365 GT/4 BB, presentata inizialmente nel 1971 e in produzione un paio di anni dopo, poteva toccare i 300 km/h[1]. Questo modello rappresenta un progetto interamente nuovo della Ferrari e rappresentò una grande sfida tecnica.

Della serie BB, la 365 GT/4 è la prima e in assoluto la più rara, essendone stati allestiti appena 387 esemplari[2].

La BB 512[modifica]

La crisi petrolifera esplosa alla fine del '73 portò con sé molti cambiamenti di costume. Le autovetture sportive iniziarono ad essere considerate immorali nel nuovo contesto economico-sociale (qualcuno pensava che fosse necessario impedirne la produzione) e l'incremento del costo dei carburanti spingeva i costruttori a ridurre i consumi dei loro modelli.

Le nuove istanze culturali e politiche portarono, inoltre, una maggior coscienza ambientale ed una più alta consapevolezza delle problematiche dell'inquinamento. Gli Stati Uniti introdussero nel 1974 una severa normativa antinquinamento e per rispettarla molte Case dovettero intervenire pesantemente sui motori.

La Ferrari BB 512 del 1976

Anche la Ferrari, che aveva nel mercato USA la principale destinazione dei propri prodotti, dovette adeguarsi. La 365 GT/4 BB lasciò il posto alla BB 512, pressoché identica nell'estetica (salvo la comparsa di un piccolo spoiler, l'allargamento dei parafanghi posteriori, l'adozione di griglie modificate sul cofano motore, la comparsa di due piccole prese d'aria nella parte bassa della fiancata e l'eliminazione di una coppia di luci posteriori, che scesero da 6 a 4) e nella base meccanica, ma modificata nel motore. La cilindrata crebbe a 4942 cm³, ma la potenza, a causa delle nuove regolazioni, scese a 360  CV a 6800 gigi/min. La 512 BB Carburatori anche a fronte di una leggera riduzione della potenza dichiarata, beneficiava dell'incremento della cilindrata e della coppia disponibile, inoltre rappresentava un'evoluzione rispetto al modello precedente sia al cofano posteriore, ora dotato di un maggior numero di sfoghi per l'aria calda prodotta dal motore, che numerose altre migliorie tecniche meno visibili, che contribuirono al successo della vettura. Questo modello dalla ciclistica migliorata e con un propulsore derivato dalle Ferrari di Formula Uno, è considerato il più pregiato dai collezionisti. Alla fine del 1980 l'inasprirsi delle normative sulle emissioni di scarico impose alcune modifiche che provocarono una diminuzione della potenza a 340cv a 6200 giri/min. A causa delle nuove normative anti-pollution (inquinamento) americane nel 1981 vennero sostituiti i 4 carburatori Weber triplo corpo con un impianto d'iniezione Bosch K-Jetronic: nacque così la BB 512i. L'adozione dell'alimentazione ad iniezione, che garantiva il rispetto delle sempre più stringenti normative, addolcì l'indole del 12 cilindri boxer di Maranello (la potenza rimase a 340  CV a un regime di 6000 giti/min. La coppia massima rimase ferma a 46 kgm, ma era disponibile ad un regime inferiore, 4200 giri/min. La velocità massima dichiarata era di 283 km/h.

Oltre alla nuova alimentazione, la 512 BB i si distingueva per l'adozione degli pneumatici Michelin TRX, di ugual misura su entrambi gli assi, la soppressione della presa d'aria tipo NACA sulle fiancate, nuovi rivestimenti interni e nuova grafica della strumentazione. Infine, la tanto controversa fascia nero opaco, divenne opzionale[3].

Nel 1984 la BB 512i cedette il passo alla Testarossa.

La produzione[modifica]

Versione Anni di produzione Esemplari
Ferrari 365 GT/4 BB dal 1973 al 1976 387
Ferrari BB 512 dal 1976 al 1981 929
Ferrari BB 512i dal 1981 al 1984 1.007
Totale 2 323

Caratteristiche tecniche[modifica]

Versioni da competizione[modifica]

Della 512 BB fu portata in gara da diversi team la versione conforme al Gruppo 5, la 512 BB/LM[4], dove LM sta per Le Mans[5][6][7][8][9]. I team statunitensi come il NART applicarono a tali vetture le modifiche necessarie a farle rientrare nella locale categoria IMSA GTX, molto simile al Gruppo 5 ma dalle prestazioni leggermente superiori.

La Berlinetta Boxer nei media[modifica]

  • In ambito televisivo, una Berlinetta Boxer è stata confrontata con una Lamborghini Countach nella quarta puntata della terza serie del famoso programma della BBC Top Gear.

Note[modifica]

  1. ^ Scheda tecnica sul sito ufficiale Ferrari
  2. ^ sul sito ufficiale Ferrari
  3. ^ Scheda tecnica della 512 BBi sul sito ufficiale Ferrari
  4. ^ (FR) http://www.motorlegend.com/competition/ferrari-512-bb-lm/6,13144.html
  5. ^ (EN) Articolo sulle BB da corsa (parte 4)
  6. ^ (EN) Articolo sulle BB da corsa (parte 5)
  7. ^ (EN) Articolo sulle BB da corsa (parte 6)
  8. ^ (EN) Articolo sulle BB da corsa (parte 7)
  9. ^ (EN) ferrari 512 bb lm a Le Mans

Altri progetti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]