Ferrari LaFerrari

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Ferrari LaFerrari
2013-03-05 Geneva Motor Show 8267.JPG
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Coupé
Produzione dal 2013
Sostituisce la Ferrari Enzo
Esemplari prodotti 499
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4 702 mm
Larghezza 1 992 mm
Altezza 1 116 mm
Passo 2 665 mm
Massa 1,255 kg
Altro
Stile Flavio Manzoni (Centro Stile Ferrari)
e la divisione aerodinamica, ricerca e sviluppo Ferrari
2013-03-05 Geneva Motor Show 8278.JPG

La Ferrari LaFerrari è un'autovettura supersportiva ad alimentazione ibrida prodotta dalla Ferrari dal 2013, erede della Ferrari Enzo.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Presentata ufficialmente il 5 marzo 2013 al salone dell'automobile di Ginevra e contemporaneamente su un sito dedicato, è uno dei primi modelli di serie del Cavallino Rampante a incorporare il sistema HY-KERS, che permette di recuperare energia in frenata e in curva da sfruttare poi per avere più potenza motore, portando su una vettura stradale la tecnologia sviluppata dalla casa di Maranello in Formula 1.[1] I 499 esemplari sono già stati tutti venduti prima della sua presentazione ufficiale.[2][3]

Il nome della vettura si riferisce al senso di eccellenza che la casa italiana vuole esprimere con questo modello, ed è stato scelto dal presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo: «non è una Ferrari, ma LaFerrari, la summa di tutto quello che è la nostra azienda. Ed è l'antesignana di ciò che nei prossimi cinque o dieci anni trasferiremo sulle nostre vetture del futuro».[4]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Esterni[modifica | modifica wikitesto]

Nella realizzazione della carrozzeria, il Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni[5] ha cercato di creare delle linee avveniristiche e innovative, ma che al tempo stesso non inficiassero sulla funzionalità di aspetti come l'aerodinamica, la meccanica e la termica della vettura.

LaFerrari non riprende specificatamente alcuno stilema delle passate hypercar di Maranello (ispirandosi solo in parte alle Sport Prototipo del Cavallino di fine anni sessanta[1]), ma si limita a citarne dei piccoli particolari; in questo senso va vista la fuga nera che corre tra portiere e parafanghi – già propria della 308 e della F40 – inserita sulla nuova vettura in forma più scultorea e dinamica. Il cockpit è il più compatto possibile, in modo da conferirgli un effetto "a goccia". La ricerca sui flussi d'aria ha inoltre permesso di ottenere un'auto che – a differenza delle sue antenate – non avesse alettoni o altre appendici aerodinamiche a vista, integrandoli nelle forme della carrozzeria per ottenere al contempo un design sì complesso, ma anche minimalista.

Primo piano del sistema di apertura "a farfalla" delle portiere.

L'affilato frontale è strutturato in una particolare configurazione "a delta", con un'ala "sospesa" che rappresenta un'estremizzazione della soluzione portata al debutto nel 2012 dalla F12berlinetta. Derivato dall'esperienza in Formula 1 è invece l'alettone anteriore, collegato al piccolo musetto tramite un unico piloncino centrale.[6] Al posteriore spiccano invece il grande diffusore e lo spoiler retrattile.[1]

Il sottoscocca è caratterizzato da tre ali mobili anteriori atte a generare opportunamente deportanza, col fine di equilibrare la vettura in accelerazione, frenata e curva. Tali soluzioni sono presenti anche al posteriore nella zona dell'estrattore e dello spoiler.[7]

Interni[modifica | modifica wikitesto]

L'abitacolo della vettura spicca per l'essenzialità e la sportività delle forme, tese a trasmettere l'alto livello prestazionale di questa supersportiva. È presente un volante con comandi integrati e levette del cambio fissate direttamente al piantone dello sterzo, soluzione che ne permette il miglior utilizzo in ogni condizione. Il "ponte" che corre tra i due sedili, disegnato come fosse un'ala sospesa, ospita altri strumenti legati al cambio a doppia frizione.

Il posto di guida è fisso, ed è conformato sulla fisionomia dello stesso cliente finale, mentre volante e pedaliera possono essere tarati liberamente a seconda delle esigenze del guidatore; Fernando Alonso e Felipe Massa, i due piloti della Scuderia Ferrari, hanno preso parte allo sviluppo di questo specifico ambito.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

La vettura monta un motore V12 di 65° aspirato, montato in posizione centrale, di 6 262 c erogante 800 CV a 9 250 giri/min, con rapporto di compressione di 13,5:1; in aggiunta il sistema di recupero di energia HY-KERS, con gli ulteriori 163 CV sviluppati dal relativo propulsore elettrico, porta la potenza complessiva a 963 CV e la coppia complessiva massima a oltre 900 N m. Grazie allo schema ibrido, i consumi nel misto sono di 14,2 l/100 km (7,042 km/l), riuscendo inoltre a contenere le emissioni di CO2 a 330 g/km.

Telaio e carrozzeria, con un peso di 1 255 kg, sono interamente realizzati in quattro diversi tipi di fibra di carbonio e in kevlar, differenziandosi nelle varie aree adattandosi alle esigenze di rigidità e assorbimento degli urti specifiche di ognuna. Il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) è di 0,299. Le sospensioni sono a triangoli sovrapposti all'avantreno e di tipo multilink al retrotreno. I freni sono realizzati in materiale composito carboceramico dalla Brembo, e la potenza alle ruote posteriori viene gestita attraverso un cambio F1 a doppia frizione a 7 marce.

I dati che la casa fornisce riguardo l'accelerazione sono i seguenti: 0-100 km/h in meno di 3 secondi, 0-200 km/h in meno di 7 secondi e 0-300 km/h in soli 15 secondi; la velocità massima indicata è oltre i 350 km/h.[8] Ciò la rende la Ferrari stradale più prestazionale mai prodotta.

Caratteristiche tecniche - Ferrari LaFerrari
Geneva MotorShow 2013 - Ferrari LaFerrari engine.jpg
Configurazione
Carrozzeria: coupé Posizione motore: posteriore longitudinale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4 702 × 1 992 × 1 116 Diametro minimo sterzata:
Posti totali: 2 Bagagliaio: Serbatoio:
Meccanica
Tipo motore: 12 cilindri a V da 65 gradi - Rapporto di compressione: 13,5:1 Cilindrata: (alesaggio × corsa: 94 mm × 75,2 mm); cm³
Distribuzione: Alimentazione: benzina
Prestazioni motore Potenza: 963 CV in totale: 800 CV a 9000 giri/min (potenza specifica: 128 CV/litro); HY-KERS da 163 CV. / Coppia: 700 N m a 6750 giri/min
Frizione: doppio disco Cambio: 7 marce di tipo F1 con comandi al volante.
Telaio
Corpo vettura in fibra di carbonio e kevlar
Sospensioni anteriori: a triangoli sovrapposti / posteriori: multilink
Freni anteriori: a disco in carboceramica Brembo 398 mm × 223 mm × 36 mm / posteriori: a disco in carboceramica Brembo 380 mm × 253 mm × 34 mm
Pneumatici anteriori Pirelli PZero 265/30 - 19, posteriori Pirelli PZero 345/30 - 20
Prestazioni dichiarate
Velocità: > 350 km/h Accelerazione: 0-100 km/h: < 3 sec,0-200 km/h: < 7 sec,0-300 km/h: 15 sec
Omologazione: Emissioni CO2: 330 g/km
Altro
Deportanza
Fonte dei dati: scheda tecnica su Laferrari.com

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Fabio Gemelli, Ferrari "LaFerrari" in omniauto.it, 5 marzo 2013.
  2. ^ Ginevra, svelata “LaFerrari” ibrida con prestazioni da F1 in lastampa.it, 5 marzo 2013.
  3. ^ (EN) Robert Frank, LaFerrari is fastest, most expensive and totally sold out in nbcnews.com, 4 dicembre 2013.
  4. ^ Franco Nugnes, Montezemolo: "LaFerrari è l'eccellenza dell’Italia" in omniauto.it, 8 marzo 2013. URL consultato il 9 marzo 2013.
  5. ^ Flavio Manzoni commenta il design + foto del team che ha curato il design. URL consultato il 12 agosto 2014.
  6. ^ Franco Nugnes, LaFerrari è nata così in omniauto.it, 11 marzo 2013.
  7. ^  LaFerrari - Video lancio ufficiale. video.ferrari.com, 5 marzo 2013
  8. ^ Scheda tecnica, laferrari.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]