Summa

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La summa (o summae) è un genere letterario sviluppatosi nel medioevo, consistente in esposizioni sintetiche di questioni di diritto.

La nascita[modifica | modifica sorgente]

La summa è una forma letteraria che si è sviluppata partendo dalla metodologia della glossa, che evolvendosi ha portato a nuovi generi letterari autonomi. Si possono delineare due linee evolutive che, partendo dalle glosse di similia e di contraria, sfociano rispettivamente nelle forme letterarie della summa e della questio legittima.

La summa nasce a partire dalle scuole minori di diritto, così chiamate non per sminuirne la loro importanza, ma, per differenziarle dallo Studium bolognese.

Le scuole minori si posero l'obiettivo di fornire ai propri studenti, nonché ai professionisti del diritto, gli strumenti utili a comprendere il diritto giustinianeo; per raggiungere questo fine, nacque la moda di compiere esposizioni sistematiche, semplici e rapide, dell'intera opera, dando così origine al genere letterario denominato summa.

La summa si sviluppò molto nelle scuole civilistiche della Francia provenzale, ed ebbe ad oggetto in particolar modo il Codice giustinianeo e le Istituzioni di Giustiniano. Il Digesto fu, invece, trattato nelle opere di manualistica.

Le summe di maggior rilievo[modifica | modifica sorgente]

Tra le summe di maggiori rilievo vi è sicuramente la Summa Codicis, opera di Azzone da Bologna erroneamente attribuita al giurista Rogerio, e la Summa Codicis scritta il lingua provenzale e conosciuta comunemente come Lo Codi. La summa provenzale fu subito portata in Italia e tradotta in latino da Riccardo Pisano, a dimostrazione del legame che unisce la Provenza con la Toscana.

Differenze tra summa e glossa[modifica | modifica sorgente]

A differenza della glossa, sia essa di tipo interlineare o marginale, la summa effettua una analisi sistematica dell'intera opera, in modo semplice e rapido, mentre la glossa analizza solo un frammento dell'opera, esempio una parola o una frase. Per questo motivo, diversi maestri scolastici preferiscono la summa, per esempio Azzone da Bologna (appartenente alla Scuola dei glossatori), altri la glossa come nel caso di Irnerio.