Ferrari 456

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Ferrari 456 GT/GTA/M GT/M GTA
1999 Ferrari 456.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1992 al 2003
Sostituisce la Ferrari 412
Sostituita da Ferrari 612 Scaglietti
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4 730 mm
Larghezza 1 920 mm
Altezza 1 300 mm
Massa 1 690 kg
Altro
Stile Pietro Camardella e Lorenzo Ramaciotti
per Pininfarina
Black F456 rear.jpg

La Ferrari 456 GT è un modello di autovettura coupé prodotto dalla Ferrari dal 1992 al 2004. Questa elegante Gran Turismo rappresenta nel momento della sua presentazione la massima espressione tecnologica della Ferrari, con caratteristiche tecniche e soluzioni che anticipano le future vetture del Cavallino Rampante. La vettura fu dotata di un motore V12 appositamente sviluppato e collocato in posizione anteriore contrariamente a tutte le Ferrari del periodo dotate di motore posteriore. Con 12 anni di produzione è, attualmente, il modello più longevo nella storia della Ferrari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 la Ferrari ha bisogno di una nuova auto con cui riconfermarsi leader nel segmento delle 2+2 sportive. Infatti da 3 anni la vecchia 412i è uscita di produzione e avversarie come la Maserati Quattroporte e la Porsche 928 imperversano.

La casa di Maranello decide di affidare il disegno esterno alla Pininfarina, che aveva già disegnato praticamente tutte le Ferrari 2+2 e la stessa 412. Come per l'auto che l'aveva preceduta, la 456 GT è dotata di una linea che rappresenta uno dei più elevati esempi di Gran Turismo 2+2. L'intento era di costruire una vettura Gran Turismo in grado di divenire il riferimento del settore. Questa splendida ed equilibrata linea, che in parte riprende la celebre Ferrari 365 Daytona è destinata a durare per ben 12 anni, anche grazie al disegno di Pietro Camardella[1] e alla supervisione di Lorenzo Ramaciotti[2], caratterizzato da un mix equilibrato, elegante e sportivo evocativo delle più famose GT a motore anteriore del passato, fino all'uscita di produzione della 456 M, nel 2004.

Una curiosa anteprima di questa apprezzata linea compare su Quattroruote di gennaio 1992, che pronostica l'entrata in produzione della 456, senza però fornire questo nome.

La vettura era destinata alla clientela che cercava una Ferrari anche da utilizzo "frequente", se non quotidiano.

456 GT[modifica | modifica wikitesto]

Una Ferrari 456 GT

La Ferrari 456 GT venne svelata alla stampa ed al pubblico in Belgio presso il Garage Francorchamps, un meritato omaggio a Jacques Swaters e presentata in colore Blue Swaters un blu scuro metallizzato.

La vettura si presentava come un elegantissimo coupé ad elevate prestazioni, dotato di abitabilità sufficiente anche nei posti posteriori.

La 456 GT venne commercializzata con cambio manuale a 6 rapporti, e nella versione 456 GT A con cambio Automatico a 4 rapporti.

Il successo commerciale dell'auto fu notevole e molti personaggi di primo piano dell'industria, della finanza, dello spettacolo e dello sport furono tra i clienti della 456 GT.

La denominazione 456 deriva dalla cilindrata unitaria del suo motore (5 474 : 12 = 456).

Il motore è il V12 da 5,4 l (5 474 c) da quattro valvole per cilindro, interamente realizzato in lega d'alluminio, che verrà montato successivamente anche sulla 550 Maranello, e in questa prima versione eroga 442 CV e 550 N m di coppia motrice massima. Questo 5,4 litri ha inoltre vinto il premio per il miglior motore oltre i 4 litri. Con questo propulsore la Ferrari 456 è in grado di spingersi fino a 309,503 km/h.[3]. Circa 300 km/h per la versione 456 GT A. Il passaggio da 0 a 100 km/h invece viene compiuto in soli 5,2 secondi da entrambe le versioni.

Il motore potente ed elastico, il telaio, le sospensioni ed i freni oltre alla distribuzione dei pesi, consentono una guida sportiva efficace ma non esasperata, anche utilizzando la taratura sportiva delle sospensioni il comfort era adeguato. La guida dell'auto era comunque da sportiva di razza, e l' assenza di controlli elettronici rendevano la guida sul bagnato un'esperienza da iniziati.

L'allestimento interno era di alto livello, con interni interamente in pelle pregiata, sedili a comando elettrico, rigidità dell'assetto regolabile nella taratura sport e comfort e ABS.

Le prime vetture non erano dotate di Air Bag e disponevano di un elegante volante in alluminio satinato a tre razze, la modifica delle normative europee lo resero obbligatorio e dal 1995 con l'introduzione di un diverso volante le 456 furono dotate di Air Bag.

Tra gli optionals a pagamento vi era la possibilità di avere il cruscotto e la cappelliera oltre al bordo superiore delle porte rivestiti in pelle di colore simile alla carrozzeria, mentre normalmente erano in pelle nera. L'elevato costo della variante ha fatto sì che pochissime vetture avessero questo optional.

456M GT[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 viene presentata una nuova versione aggiornata della 456, chiamata M (Modificata). La Ferrari intendeva rinnovare stilisticamente la sua coupé 2+2 e contestualmente inserire nuovi aggiornamenti. Questa seconda versione venne dotata di controllo di trazione e di un sistema elettronico molto più evoluto.

Queste modifiche resero più facilmente gestibile la guida della vettura, soprattutto sul bagnato.

La 456M GT pur mantenendo sostanzialmente l'aspetto della 456 GT, differiva principalmente nella parte frontale, negli allestimenti interni e nell'elettronica del controllo di trazione; mentre le prestazioni rimasero invariate rispetto alla 456 GT. Il paraurti anteriore ristilizzato con una nuova e più ampia calandra e due proiettori tondi, il cofano motore più arrotondato e privo degli sfoghi d'aria, i cerchi di diametro maggiorato sono le principali novità estetiche.

Anche la 456M GT venne proposta nella versione 456M GTA dotata di cambio automatico.

Rimase in produzione fino al 2003 e venne sostituita dalla 612 Scaglietti, nel 2004.

456 Venice[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare di Ferrari 456 Venice.

Nel 1996 vennero realizzati, sotto committenza del sultano di Brunei, Hassanal Bolkiah, 6 esemplari di una 456 a 4 porte con carrozzeria shooting brake. Tale modifica aggiunse quindi un terzo volume posteriore alla coupé italiana (oltre che alle due porte posteriori) rendendola molto simile ad una familiare; tale modello venne denominato "Venice" in onore al capoluogo veneto. Il progetto venne affidato a Pininfarina e approvato dalla Ferrari. Per la realizzazione di tale vettura il sultano di Brunei ha speso 1,5 milioni di dollari per ogni vettura[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ferrari e Pininfarina, Pininfarina.it, gennaio 2007. URL consultato il 5 marzo 2008.
  2. ^ (EN) Noah Joseph, Fiat design centralized with legendary Pininfarina designer at the helm, Autoblog.com, 2 ottobre 2007. URL consultato il 27 febbraio 2011.
  3. ^ Prova Quattroruote, giugno 1993
  4. ^ (EN) Ferrari 456 Venice su coolhunting.com

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