Flavio Manzoni

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Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 2014

Flavio Manzoni (Nuoro, 7 gennaio 1965) è un designer e architetto italiano.

È principalmente conosciuto per la realizzazione (insieme ad Alberto Dilillo) del concept concept Lancia Fulvia Coupé presentato al salone dell'auto di Francoforte nel 2003[1], per le vetture Lancia Ypsilon e Lancia Musa vincitrici dell'“European Automotive Design Award”[2], per essere stato il direttore creativo all'interno del gruppo Volkswagen, nonché fautore e responsabile dell' impronta stilistica del marchio per gli 2000 e 2009 [3]. Il suo apice in carriera è il ruolo di capo responsabile del design Ferrari, attualmente coperto, che ha diretto nella realizzazione della Ferrari F12berlinetta, in collaborazione con Pininfarina [4], ma soprattutto a lui è sua la firma stilistica della vettura più significativa per la casa automobilistica italiana: LaFerrari. Nel 2014 viene premiato con il prestigioso Compasso d'oro ADI per il progetto F12berlinetta (insieme alla Pininfarina e al Centro stile Ferrari).[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi laureato in architettura, con specializzazione in Disegno industriale, nel 1993 entra nel Centro Stile Lancia e tre anni più tardi diventa responsabile del design degli interni del centro stile. Si occupa di vari progetti fra cui gli interni del concept Lancia Dialogos e degli interni di Maserati 3200 GT. Tre anni più tardi, nel 1999, si trasferisce a Barcellona alla SEAT, diventandone anche in questo caso responsabile del design degli interni. In questo ruolo realizza gli interni di due modelli di produzione, ovvero la SEAT Altea e la SEAT Leon), ma lavora anche sulle concept car Salsa emoción e Tango.

Torna alla Lancia nel 2001 ed inizia ad occuparsi di una serie di concept ed esercizi di stile come la Granturismo, la Stilnovo e la Lancia Fulvia coupé[6]. Si occupa poi anche degli interni delle vetture Lancia Ypsilon e Lancia Musa.

Nel 2004 assume l’incarico di direttore del centro stile Fiat, Lancia e Fiat LCV interessandosi principalmente allo sviluppo della produzione della Fiat Grande Punto e partecipando anche alla realizzazione di altre vetture della casa come la nuova 500, la nuova Bravo e la Qubo.

Nel 2006, insieme ad altri autori, scrive un libro denominato “L’automobile italiana” edito da Giunti. Sempre nel 2006 passa al gruppo Volkswagen entrando in Audi, successivamente, nel febbraio del 2007, diventa direttore artistico del polo "nord" del centro stile del gruppo Volkswagen. All'interno del nuovo gruppo, il designer italiano inizia a lavorare su una nuova immagine stilistica del marchio Volkswagen. Disegna il concept Up![7], seguito dal modello Scirocco[8] e il recente restyling della Volkswagen Golf, denominata Golf VI che presenta in anteprima nella versione "Plus" al Motorshow di Bologna 2008. Sempre nel 2007 diventa membro della giuria dell'iF-Award Product Design.[9]

LaFerrari, la più significativa realizzazione di Flavio Manzoni.

Dal 12 gennaio 2010 è passato in Ferrari come direttore del design, sostituendo Donato Coco; la prima vettura di serie sotto la sua guida è stata la Ferrari FF. Ha presentato al Motorshow di Parigi 2010 la roadster Ferrari SA Aperta. Nel 2012 ha presentato al Motorshow di Ginevra la Ferrari F12berlinetta erede della Ferrari 599 GTB Fiorano e prima Ferrari sviluppata dal Centro Stile Ferrari in collaborazione con Pininfarina[10]Nel 2013 Realizza con il Centro Stile della casa di Maranello Ferrari Design l'erede della Ferrari Enzo: LaFerrari. Ha curato l'alleggerimento e la ri-progettazione aerodinamica della Ferrari 458 Speciale[11]

Nel 2011 Flavio Manzoni è stato inserito nella Hall of Fame della progettazione dell'automobile presso il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, Italia.

Nel maggio 2014 riceve a nome Ferrari il premio Compasso d'Oro, prestigiosissimo e più antico riconoscimento nell'ambito del design industriale, che premia il perfetto connubio tra tecnologia e design della Ferrari F12 Berlinetta.

A dicembre 2014 sul circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi (EAU) viene presentata la FXX K, la più potente Ferrari di sempre, basata sull'architettura della prima ibrida di Maranello, Laferrari, ma è nei fatti una vettura completamente nuova, anche nel design, curato personalmente dal capo del centro stile Ferrari, Flavio Manzoni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]