Ercole Spada

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Ercole Spada (Busto Arsizio, 26 agosto 1938) è un designer automobilistico italiano. Nel 1956 si diploma perito industriale meccanico presso l'istituto tecnico Feltrinelli di Milano. Ercole sin da giovane aveva una grande passione per l'automobile, passione che lo portava a disegnarle in continuazione, siglandole con le sue iniziali ES.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Un'Alfa Romeo Giulia TZ (Tubolare Zagato)

Grandissimo appassionato di vetture Zagato Ercole Spada dopo il servizio militare si mette direttamente in contatto con la Zagato, si narra che Elio Zagato al cospetto di Ercole fece lui due domande: se sapeva disegnare auto in scala 1:1 e se aveva la patente e dopo le due risposte entrambe affermative, venne assunto.

Lavora alla Zagato dal 1960 al 1969 in questi anni definisce le linee di alcune delle vetture più importanti della storia della carrozzeria milanese, la sua prima opera avvenne nel 1961: la "Aston Martin DB4GT Zagato" e da quella un susseguirsi di modelli come le Lancia Flavia e Fulvia Sport, le Alfa Romeo 2600 SZ, la Giulia Tubolare, la Junior Z.

Il giovane designer lascia Zagato nel 1970 per entrare con la qualifica di capo designer presso l'azienda americana Ford realizzando vari prototipi di studio come per esempio la Ford GT70. Successivamente, quando la Ford acquisì la Ghia nel 1973, Spada entra a far parte della Ghia Operation. Nel 1976, dopo un breve periodo all'Audi entra alla BMW dove ritorna ad occupare il ruolo di capo designer e dove mette a punto due modelli, la Serie 5 e la Serie 7, prodotti a partire dal 1985 e dal 1987.

Nel 1983 rientra in Italia all'I.DE.A. Institute, nella quale collabora alla creazione di alcune vetture Fiat, Lancia e Alfa Romeo quali Fiat Tipo, Lancia Dedra, Alfa Romeo 155, e la versione a tre porte della Lancia Delta. Della sua mano è anche la Ferrari PPG pace car.

Nel 1993 torna a far parte del Centrostile Zagato per dar luce alla Ferrari F.Z.93 partecipando anche al progetto, restato peraltro a stadio di prototipo, della Osca 2500 GT Dromos.

In seguito è diventato presidente della Spadaconcept, centro stile e ricerca della casa automobilistica italiana SVS (Spada Vetture Sport) ed insieme al figlio Paolo ha realizzato la SVS Codatronca TS una supercar che riprende la filosofia che da sempre lo accompagna, il nome stesso è un omaggio alle carrozzerie aerodinamiche da competizione che Zagato e Alfa Romeo avevano adottato nei modelli quali Giulietta SZ e Giulia TZ.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]