Lancia Delta

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Lancia Delta

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Costruttore: Lancia
Descrizione generale
Tipo principale Berlina 2 volumi
Altre versioni
Produzione dal 1979
Sostituisce la: Lancia Beta
Serie: Prima (1979-1993)
Seconda (1993-1999)
Terza (2008 – )
Sostituita da: [[]]

Lancia Delta è il nome con cui vengono comunemente identificate alcune autovetture di fascia media prodotte dalla casa automobilistica italiana Lancia a partire dal 1979.

Indice

[modifica] Descrizione

La Delta è la vettura media di casa Lancia che ha il compito di presidiare il segmento C. La prima automobile Lancia ad utilizzare questo nome è stata la Delta-20/30HP nel 1911. La storia delle moderne Delta ha invece inizio nel 1979.

Prima serie
Seconda serie
Terza serie
Lancia Delta GT ie 1989.jpg
Lancia Delta front 20070520.jpg
Lancia Delta III 20090620 front.JPG
1979-1993
1993-1999
2008

[modifica] Prima serie

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lancia Delta (1979).

La prima serie della Delta nasce nel 1979 dalla matita di Giorgetto Giugiaro, ed è chiamata a raccogliere l'eredità della Beta. È una moderna hatchback ben proporzionata, dalle linee pulite e squadrate, che rompe con i precedenti canoni stilistici della casa.[1] È stata la prima e finora unica vettura Lancia ad essere eletta Auto dell'anno, nel 1980. Quest'auto è stata anche brevemente venduta nei primi anni ottanta con marchio Saab in Svezia, col nome di Saab 600.[2] I successi sportivi conseguiti dalle sue versioni rally[3] ne hanno fatto una vettura di successo e ne hanno allungato la carriera, che ha attraversato un intero decennio e si è conclusa solo nel 1993 con l'arrivo della seconda serie, rimanendo però in listino con varie edizioni speciali fino al 1995.[1]

[modifica] Seconda serie

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lancia Delta (1993).

La seconda serie della Delta debutta nel 1993, in ritardo rispetto ai piani iniziali, a causa del protrarsi della carriera della sua diretta antenata.[1] Strettamente legata nello sviluppo alla Fiat Tipo ed alla Lancia Dedra, la nuova Delta nel design riprende ed aggiorna molti elementi caratteristici della prima serie.[4] Nonostante l'allora fama sportiva del marchio, non è stata proposta in versioni particolarmente spinte dedicate alla pista (complice il ritiro di Lancia dalle competizioni) ma solo in alcuni allestimenti stradali sportivi. Questa seconda serie non ha saputo ripetere il grande successo commerciale della precedente,[1] ed è uscita dai listini nel 1999 senza essere rimpiazzata.

[modifica] Terza serie

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lancia Delta (2008).

Nel 2008, dopo un "buco" temporale di otto anni, viene presentata la terza serie della Delta, anticipata nel 2003 dall'esercizio di stile Granturismo Stilnovo[5] e nel 2006 dalla concept car Delta HPE, che già prefigurava il modello di serie definitivo.[6] Questa nuova Delta, sviluppata da Fiat Group sul Pianale C già utilizzato dalla Fiat Bravo, non riprende le linee delle precedenti serie ma abbraccia invece i canoni stilistici Lancia degli anni duemila, ed abbandona i riferimenti alla sportività per orientarsi maggiormente al mondo del lusso.[7] In seguito all'entrata di Chrysler Group in Fiat SpA ed alla decisione di coordinare insieme i marchi Lancia e Chrysler,[8] dall'estate 2011 la vettura viene venduta a marchio Chrysler in Regno Unito ed Irlanda col nome di Chrysler Delta.[9]

[modifica] Modelli derivati

Come detto, le varie Delta sono state realizzate sfruttando e condividendo pianali, meccanica e componenti di automobili del Gruppo Fiat prodotte nello stesso periodo. Dalla Delta, nello specifico da versioni della prima serie, sono inoltre stati derivati alcuni modelli speciali.

[modifica] Lancia Delta S4

Lancia Delta S4
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lancia Delta S4.

Dalla prima serie della Delta è stata derivata nel 1985 la Delta S4. Pensata per sostituire la 037 nel campionato del mondo rally, in realtà la S4 aveva poco o nulla a che spartire con il modello di serie, a parte lo stile della carrozzeria. Costruita nei 200 esemplari necessari all'omologazione sportiva, la carriera sportiva della S4 terminò bruscamente l'anno successivo, in seguito all'incidente mortale occorso al pilota Henri Toivonen ed al suo navigatore Sergio Cresto.[10] Lo stop alla S4 fermò anche i piani relativi alla sua evoluzione, la Lancia ECV.

[modifica] Lancia Hyena

Lancia Hyena
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lancia Hyena.

Nel 1993 è stata realizzata la Lancia Hyena, una coupé sportiva prodotta in edizione limitata da Zagato e derivata dalla meccanica della Delta HF Integrale Evoluzione.[11][12] Iniziamente prevista in una tiratura limitata a 75 esemplari,[12] è stata realizzata in soli 25 modelli.[11]

[modifica] Note

  1. ^ a b c d Salvatore Loiacono. «Lancia Delta, la storia». omniauto.it, 22 febbraio 2004. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
  2. ^ Salvatore Loiacono. «La 600 di Saab». omniauto.it, 2 maggio 2006. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
  3. ^ (EN) Shant Fabricatorian. «25 years of the Lancia Delta - The ultimate pocket rocket rally extraordinaire». italiaspeed.com, 27 dicembre 2004. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
  4. ^ Nestore Morisini. «Dal design ai motori, nuova Delta ai raggi "X"». Corriere Motori, 26 febbraio 1993, p. 3. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
  5. ^ Alessandro Lago. «Lancia Stilnovo». omniauto.it, 22 aprile 2003. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
  6. ^ Filippo Salza. «Nuova Lancia Delta HPE Concept». omniauto.it, 5 settembre 2006. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
  7. ^ «Nuova Lancia Delta». omniauto.it, 5 febbraio 2008. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
  8. ^ Eleonora Lilli. «Lancia inizia una seconda vita dopo 104 anni». omniauto.it, 29 settembre 2010. URL consultato in data 26 ottobre 2011.
  9. ^ Fabio Gemelli. «La Chrysler Delta sbarca in Inghilterra». omniauto.it, 26 agosto 2011. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
  10. ^ «Amarcord: Spot Lancia Delta S4». motorsportblog.it, 14 maggio 2008. URL consultato in data 27 ottobre 2008.
  11. ^ a b Salvatore Loiacono. «Alfa Romeo SZ e Lancia Hyena». omniauto.it, 10 febbraio 2003. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
  12. ^ a b «Una Hyena a tiratura limitata». Corriere Motori, 5 marzo 1993, p. 8. URL consultato in data 27 ottobre 2011.

[modifica] Voci correlate

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