Francis Lombardi

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Carlo Francesco Lombardi, più noto come Francis Lombardi (Genova, 21 gennaio 1897Vercelli, 8 marzo 1983), è stato un aviatore, imprenditore, designer aeronautico ed automobilistico italiano. A lui è dedicato un Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato (IPSIA) nella città di Vercelli.[1]

Carlo Francesco "Francis" Lombardi
21 gennaio 1897 - 8 marzo 1983
Soprannome Francis
Nato a Genova
Morto a Vercelli
Cause della morte Morte naturale
Religione Cattolicesimo

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Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il periodo aeronautico[modifica | modifica sorgente]

Ancora giovanissimo fu combattente nella prima guerra mondiale, distinguendosi come pilota aeronautico; per il servizio svolto ricevette tre medaglie d'argento. Con i suoi otto abbattimenti confermati[2] fu tra gli assi dell'aviazione italiani del conflitto.

Finita la guerra seguì Gabriele D'Annunzio nella sua avventura fiumana, tragicamente risoltasi nel "Natale di sangue" del 1920.

Francis Lombardi, ai comandi del suo Breda Ba.33, durante le prove di decollo corto durante il Challenge International de Tourisme 1932.

Deluso da quella soluzione fratricida, Lombardi si ritirò dall'attività politica e, nei primi anni venti, fondò a Vercelli il primo aerocentro da turismo, anche partecipando a varie gare di volo.

Il 12 febbraio 1930, a bordo del piccolo aereo da turismo Fiat-Ansaldo A.S.1 I-AAVE, partì da Roma per la Somalia, ove giunse il 18 febbraio dopo sei scali e 65 ore di volo, coprendo una distanza di 8.060 chilometri. Gli ultimi 2.700 km furono compiuti nella tratta Tobruk-Mogadiscio, senza scalo, in 22 ore e 45 minuti. Nello stesso anno, Lombardi partecipò al tour del continente africano, con i piloti Franco Mazzotti Biancinelli e Mario Rasini, oltre al motorista Marino Battaglia, che vide impegnati tre aerei Fiat-Ansaldo A.S.2 partiti da Roma il 28 ottobre e ritornati nella capitale italiana, il 9 gennaio 1931, dopo aver volato nei cieli africani per 27.600 chilometri.[3]

Il francobollo celebrativo del volo Roma-Mogadiscio del 1934, con valore facciale di 10 lire e sovrastampa per il servizio di stato aereo.

Nel 1934, in occasione del 65º genetliaco del Re, compì il primo volo Roma-Mogadiscio, inaugurando i collegamenti aerei fra l'Italia e l'Africa Orientale. Per tale impresa furono emessi alcune serie di francobolli celebrativi.

Nel 1938, circa vent'anni dopo la fine del primo conflitto mondiale, fondò l'AVIA, Anonima Vercellese Industria Aeronautica, un'azienda aeronautica attiva anche durante la seconda guerra mondiale e dalla quale uscirono alcuni modelli di aeroplani, tra cui l'L.3, un aereo biposto utilizzato come mezzo per la formazione di allievi nei corsi di pilotaggio sia in ambito civile che militare, nei reparti da addestramento della Regia Aeronautica.

Alla fine del conflitto nella mente di Lombardi si stava delineando il progetto di conversione al settore automobilistico. Cedette quindi i diritti di produzione dell'FL.3 alla Meteor S.p.A, ora Iniziative Industriali Italiane Spa, che ne continuò lo sviluppo e la produzione in diverse varianti fino agli anni cinquanta.

La carrozzeria Francis Lombardi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1947 a Vercelli fu così fondata la Francis Lombardi, una carrozzeria automobilistica che ben presto sarebbe divenuta famosa per le sue realizzazioni. Inizialmente fu proseguita una certa attività anche nel settore aeronautico, ma per poco tempo. A partire dal 1950, l'attività venne concentrata esclusivamente nel settore automobilistico. Le prime realizzazioni di Francis Lombardi consistevano nella realizzazione di giardinette con carrozzerie finite in legno, su base Fiat 1100. Tra le altre specialità della Francis Lombardi, era la conversione in limousine di alcune berline Fiat dell'epoca, tra cui la Fiat 1400 e la Fiat 1800, realizzate mediante l'allungamento del passo e la dotazione di interni lussuosi e ricercati. Di particolare pregio la limousine approntata nel 1966 su telaio Fiat 2300 114B, dotata di tetto in cristallo asportabile, commissionata dal Vaticano per gli spostamenti di Papa Paolo VI. Ma non si occupò solo di vetture di fascia alta: notevoli e degni di essere ricordati furono anche i lavori su base 600, 850 e 127, vetture che vennero dotate di quattro porte (cinque nel caso del modello più recente). Un ottimo successo commerciale fu conseguito con la versione speciale della "Nuova 500" denominata "My Car"
Per la sua prolifica attività, Francis Lombardi ottenne diversi riconoscimenti. Durante gli anni sessanta la sua attività si estese anche a furgoni e mezzi per servizi particolari, come per esempio le autoscale. Non venne però trascurata la tradizionale attività in campo automobilistico, che vide la creazione di alcune coupé su basi Fiat ed NSU.
Negli ultimi anni di attività vennero realizzate delle fuoriserie su base Fiat 128 e Lancia 2000.

La carrozzeria Francis Lombardi chiuse i battenti nel 1976. Nello stesso anno, Francis Lombardi ricevette una medaglia d'oro per il suo contributo in campo aeronautico, non solo relativamente alle sue imprese belliche, ma anche dal punto di vista costruttivo durante l'attività della AVIA. Sette anni dopo avvenne la scomparsa del vulcanico Carlo Francesco.

L'attività politica[modifica | modifica sorgente]

Dopo la delusione dell'impresa di Fiume, Lombardi si ritirò dalla vita politica, ma vide con favore l'ascesa fascista al potere, l'occupazione pacifica di Fiume da parte degli squadristi, il 3 novembre 1922, e la conclusione di quella vicenda con la firma del trattato di Roma del 1924.

Per la sua fama di asso dell'aviazione, continuamente ingrandita da nuove imprese, Lombardi fu spesso celebrato dalla propaganda del regime come esempio di coraggio e capacità. Da questo stereotipo di eroe fascista, pur mantenendosi su posizioni "critiche" di tipo dannunziano, il pilota genovese non poté e, più probabilmente, non volle prendere le distanze, fino ad impegnarsi personalmente nel partito, quando venne nominato da Achille Starace, nel 1939, membro del direttorio della Federazione provinciale dei fasci.

Con l'instaurazione della Repubblica di Salò le cose mutarono rapidamente. Nell'autunno del 1943 fu tra i fondatori del "Comitato interpartitico vercellese per la lotta contro i tedeschi e i fascisti", la cui nascita ebbe luogo proprio negli stabilimenti dell'AVIA e, successivamente, fu tra i membri del CLN vercellese, quale rappresentante degli industriali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I.P.S.I.A. Lombardi - pagina principale
  2. ^ Italian Aces of WW1 - Carlo Lombardi. URL consultato il 18-6-2010.
  3. ^ Vital Ferry, Ciels impériaux africains, 1911-1940, Edition du Gerfaut, Aix-en-Provence, 2005, ISBN 2-914622-58-9, pag. 110

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]