Natale di sangue
| Natale di sangue | |||||||
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| Parte Impresa di Fiume | |||||||
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| Schieramenti | |||||||
| Comandanti | |||||||
| Gen. Enrico Caviglia | T.Col. Gabriele d'Annunzio | ||||||
| Effettivi | |||||||
| 8.000 regolari | 2.500 legionari | ||||||
| Perdite | |||||||
| 25 soldati morti 139 soldati feriti 2 civili morti (Fiume) 7 civili feriti (Fiume) |
22 legionari morti (Fiume) 4 legionari morti (Veglia) 46 legionari feriti 5 civili morti (Fiume) 15 civili feriti (Fiume) |
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| « « Il delitto è consumato. Le truppe regie hanno dato a Fiume il Natale funebre. Nella notte trasportiamo sulle barelle i nostri feriti e i nostri morti. Resisitiamo disperatamente, uno contro dieci, uno contro venti. Nessuno passerà, se non sopra i nostri corpi. Abbiamo fatto saltare tutti i ponti dell’Eneo. Combatteremo tutta la notte. E domani alla prima luce del giorno speriamo di guardare in faccia gli assassini della città martire. » » | |
Con Natale di sangue ci si riferisce agli scontri avvenuti a Fiume, che portarono alla conclusione dell'impresa di Fiume portata avanti da Gabriele D'Annunzio nel 1920.
Indice |
[modifica] L'antefatto
Con il ritorno al governo in Italia del liberale Giovanni Giolitti, avvenuto nel giugno 1920, l'atteggiamento ufficiale del Regno nei confronti della Reggenza Italiana del Carnaro costituitasi a Fiume nel 1920 si indurì. Il 12 novembre, Italia e Jugoslavia firmarono il Trattato di Rapallo che rendeva Fiume uno Stato indipendente, secondo un regime accettabile ad entrambe le parti e stabilendo la libera elezione di un'Assemblea costituente fiumana della città stato.
[modifica] Il fatto
Il rifiuto da parte di D'Annunzio di accettare l'ultimatum imposto di abbandonare Fiume e la denuncia del trattato come illegale provocò un cannoneggiamento da parte della Regia Marina e l'attacco delle truppe regie che lo costrinse a consegnare la città alla fine dell'anno.
La battaglia dei legionari e volontari dannunziani contro l'esercito regolare italiano, comandati dal generale Enrico Caviglia, iniziò il 24 dicembre 1920 e durò cinque giorni: il lasso di tempo definito dallo stesso Vate il Natale di Sangue.
Alla fine si contarono diverse vittime, fra cui ventidue legionari, diciassette soldati italiani e cinque civili. I legionari uccisi nella sola città di Fiume, furono: P. Mentrasti, F. Zorzetti, G. Wacassovivh, c. Piccin, A. Censi, L. Annibale, G. Cattaneo, G. Crosara, G. Filippi ed O. Pontoni. Gli altri caddero a Veglia ed altre località. Numerosi furono i feriti. Tra i feriti di Fiume, furono Giuseppe Rotondo, A. Melchiorri, M. Sanguinetti, Mario Balzarini, S. Castellana, G. Schinigoi e P. Pierella. Le truppe italiane entrarono a Fiume nel gennaio successivo.
[modifica] L'epilogo
L'elezione dell'Assemblea costituente diede agli autonomisti il 65% dei voti; quindi l'8 ottobre 1921 fu composto un governo presieduto da Riccardo Zanella che tuttavia non fu in grado di porre fine alla contesa.
Un tentativo di presa del potere da parte di nazionalisti italiani venne represso dall'intervento del competente questore reale italiano e una breve occupazione da parte di fascisti locali, nel marzo 1922, finì con una terza occupazione militare italiana.
Sette mesi dopo a Roma Mussolini diventava capo del governo. L'Italia si avviava verso il regime fascista: il 3 novembre gli squadristi occuparono la città senza scontrarsi con i militari italiani.
Un periodo di tensione diplomatica si chiuse con il Trattato di Roma (27 gennaio 1924), che assegnò Fiume all'Italia e Sušak, assieme ad altre frazioni, alla Jugoslavia, con un'amministrazione portuale congiunta.
La formale annessione italiana (16 marzo 1924) inaugurò 20 anni di governo italiano della Provincia italiana di Fiume, o Provincia del Carnaro, seguiti da venti mesi di occupazione militare tedesca.
Il confine fu portato all'Eneo.
[modifica] I morti fiumani
| Status | Età | Nominativo | Indirizzo | Caduto a |
|---|---|---|---|---|
| Civile | 12 anni | Alpalice Almadi | Viale Santa Entrada, 6 | Fiume |
| Civile | Antonio Bernetich | Via San Nicolò, 290 | Fiume | |
| Civile | 36 anni | Antonia Copetti | Viale Santa Entrada, 90 | Fiume |
| Civile | Vittorio Maurovich | Via San Nicolò-Zamet, 311 | Fiume | |
| Civile | 39 anni | Antonio Kucich | Plasse Scurigne, 20 | Fiume |
[modifica] Bibliografia
- Corrado Zoli. Le giornate di Fiume. Zanichelli, Bologna. 1921.
- Giuseppe Moscati. Le cinque giornate di Fiume. Casa editrice Carnaro. 2a ediz 1931
- Giacomo Properzj Natale di sangue, D'Annunzio a Fiume, Mursia Editore, Milano (2010) ISBN 9788842544258
[modifica] Voci correlate
- Corpus separatum
- Patto di Londra
- Prima guerra mondiale
- Trattato di Versailles (1919)
- Conferenza di pace di Parigi (1919)
- Vittoria mutilata
- Impresa di Fiume
- Carta del Carnaro
- Reggenza Italiana del Carnaro
- Trattato di Rapallo (1920)
- Stato libero di Fiume
- Trattato di Roma (1924)
- Provincia di Fiume
- Provincia di Zara
- Italiani di Dalmazia
- Fiume (città)
- Zara (Croazia)
- Carnaro
- Dalmazia
- Gabriele D'Annunzio
- Forze Armate Fiumane (1920)
- Onorificenze e decorazioni fiumane