Natale di sangue

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Natale di sangue
Data 24-29 dicembre 1920
Luogo Fiume
Esito Vittoria italiana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
8.000 regolari 2.500 legionari
Perdite
25 soldati morti
139 soldati feriti
2 civili morti (Fiume)
7 civili feriti (Fiume)
22 legionari morti (Fiume)
4 legionari morti (Veglia)
46 legionari feriti
5 civili morti (Fiume)
15 civili feriti (Fiume)
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« Il delitto è consumato. Le truppe regie hanno dato a Fiume il Natale funebre. Nella notte trasportiamo sulle barelle i nostri feriti e i nostri morti. Resistiamo disperatamente, uno contro dieci, uno contro venti. Nessuno passerà, se non sopra i nostri corpi. Abbiamo fatto saltare tutti i ponti dell’Eneo. Combatteremo tutta la notte. E domani alla prima luce del giorno speriamo di guardare in faccia gli assassini della città martire. »
(Gabriele D'Annunzio, "Natale di Sangue", Fiume, dicembre 1920)

Con Natale di sangue ci si riferisce agli scontri avvenuti a Fiume, che segnarono la conclusione dell'impresa di Fiume portata avanti da Gabriele D'Annunzio nel 1920.

L'antefatto[modifica | modifica sorgente]

Con il ritorno al governo in Italia del liberale Giovanni Giolitti, avvenuto nel giugno 1920, l'atteggiamento ufficiale del Regno nei confronti della Reggenza Italiana del Carnaro costituitasi a Fiume nel 1920 si indurì. Il 12 novembre, Italia e Jugoslavia firmarono il Trattato di Rapallo che rendeva Fiume uno Stato indipendente, secondo un regime accettabile ad entrambe le parti e stabilendo la libera elezione di un'Assemblea costituente fiumana della città stato.

Il fatto[modifica | modifica sorgente]

Il rifiuto da parte di D'Annunzio di accettare l'ultimatum imposto di abbandonare Fiume e la denuncia del trattato come illegale provocò un cannoneggiamento da parte della Regia Marina e l'attacco delle truppe regie che lo costrinse a consegnare la città alla fine dell'anno.

La battaglia dei legionari e volontari dannunziani contro l'esercito regolare italiano, comandati dal generale Enrico Caviglia, iniziò il 24 dicembre 1920 e durò cinque giorni: il lasso di tempo definito dallo stesso Vate il Natale di Sangue.

Alla fine si contarono diverse vittime, fra cui ventidue legionari, diciassette soldati italiani[1] e cinque civili. I legionari uccisi nella sola città di Fiume, furono: P. Mentrasti, F. Zorzetti, G. Wacassovivh, c. Piccin, A. Censi, L. Annibale, G. Cattaneo, G. Crosara, G. Filippi ed O. Pontoni. Gli altri caddero a Veglia ed altre località. Numerosi furono i feriti. Tra i feriti di Fiume, furono Giuseppe Rotondo, A. Melchiorri, M. Sanguinetti, Mario Balzarini, S. Castellana, G. Schinigoi e P. Pierella. Le truppe italiane entrarono a Fiume nel gennaio successivo.

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Le reazioni suscitate nel Paese portarono ad elezioni anticipate dopo soli due anni, che si tennero nel maggio 1921, con le quali Giolitti non fu più presidente del consiglio.

L'elezione dell'Assemblea costituente a Fiume diede agli autonomisti il 65% dei voti; quindi l'8 ottobre 1921 fu composto un governo presieduto da Riccardo Zanella che tuttavia non fu in grado di porre fine alla contesa.

Un tentativo di presa del potere da parte di nazionalisti italiani venne represso dall'intervento del competente questore reale italiano e una breve occupazione da parte di fascisti locali, nel marzo 1922, finì con una terza occupazione militare italiana.

Sette mesi dopo a Roma Mussolini diventava capo del governo. L'Italia si avviava verso il regime fascista: il 3 novembre gli squadristi occuparono la città senza scontrarsi con i militari italiani.

Un periodo di tensione diplomatica si chiuse con il Trattato di Roma (27 gennaio 1924), che assegnò Fiume all'Italia e Sušak, assieme ad altre frazioni, alla Jugoslavia, con un'amministrazione portuale congiunta.

La formale annessione italiana (16 marzo 1924) inaugurò 20 anni di governo italiano della provincia del Carnaro, seguiti da venti mesi di occupazione militare tedesca.

Il confine fu portato all'Eneo.[senza fonte]

I morti fiumani[modifica | modifica sorgente]

Status Grado Nominativo Unità Caduto a
Militare Tenente Italo Conci Legione "Fiumana" Fiume
Militare Sottotenente Mario Asso Battaglione Ufficiali Fiume
Militare Sottotenente Carlo Arturo Caviglia Reggimento Genio Fiume
Militare Sergente Maggiore Giovanni Crosara I Squadrone Automitragliatrici Blindate Fiume
Militare Sergente G. Giovanni Cattaneo VIII Battaglione Bersaglieri Ciclisti Fiume
Militare Sergente Arturo Del Baldo 54° Autodrappello Fiume
Militare Sergente Nicola Delli Carri I Squadrone Automitragliatrici Blindate Fiume
Militare Sergente Antonio Gottardo Battaglione Granatieri Fiume
Militare Sergente Aldo Pomarici Compagnia Arditi "d'Annunzio" Fiume
Militare Sergente Santo Spaccapeli Compagnia Arditi "d'Annunzio" Fiume
Militare Sergente Gaetano Troia I Squadrone Automitragliatrici Blindate Fiume
Militare Caporale Lorenzo Macchi Compagnia Arditi "d'Annunzio" Fiume
Militare Soldato Luigi Annibali VIII Battaglione Bersaglieri Ciclisti Fiume
Militare Soldato Lanfranco Baleani VIII Reparto d'Assalto Fiume
Militare Soldato Giuseppe Braga V Squadrone "Piemonte Reale" Fiume
Militare Soldato Giovanni Colombo VIII Battaglione Bersaglieri Ciclisti Fiume
Militare Soldato Mario De Mei VIII Reparto d'Assalto Fiume
Militare Soldato Federico Francucci I Squadrone Automitragliatrici Blindate Fiume
Militare Soldato Primo Groppi VIII Reparto d'Assalto Fiume
Militare Soldato Arturo Pileggi Legione "Bianca - San Michele" Fiume
Militare Marinaio Desiderato Rolfini Regio Caccia Torpediniere "Espero" Fiume
Militare Soldato Benvenuto Spessa Compagnia Arditi "d'Annunzio" Fiume
Militare Soldato Ferruccio Mentrasti Veglia
Militare Soldato Cesare Zorzetti Veglia
Status Età Nominativo Indirizzo Caduto a
Civile 12 anni Alpalice Almadi Viale Santa Entrada, 6 Fiume
Civile Antonio Bernetich Via San Nicolò, 290 Fiume
Civile 36 anni Antonia Copetti Viale Santa Entrada, 90 Fiume
Civile Vittorio Maurovich Via San Nicolò-Zamet, 311 Fiume
Civile 39 anni Antonio Kucich Plasse Scurigne, 20 Fiume

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Corrado Zoli. Le giornate di Fiume. Zanichelli, Bologna. 1921.
  • Giuseppe Moscati. Le cinque giornate di Fiume. Casa editrice Carnaro. 2a ediz 1931
  • Giacomo Properzj Natale di sangue, D'Annunzio a Fiume, Mursia Editore, Milano (2010) ISBN 9788842544258

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ GIULIA CAVALIERI, Un natale di guerra: il caso del "NATALE DI SANGUE" in Blogspot.t, 2 febbraio 2009. URL consultato il 14 gennaio 2013.