Quarto dei Mille

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Quarto dei Mille
Stemma ufficiale
Genova-Quarto dei Mille.JPG
Stato Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Provincia Genova Genova
Città Genova-Stemma.png Genova
Circoscrizione Municipio IX Levante
Quartiere Quarto dei Mille
Altri quartieri Sturla, Castagna, Quartara
Codice postale 16148
Abitanti 8 214 ab. (2010)
Nome abitanti quartesi
Mappa dei quartieri di Genova
Mappa dei quartieri di Genova

Coordinate: 44°23′21″N 8°59′31″E / 44.389167°N 8.991944°E44.389167; 8.991944

Quarto dei Mille è un quartiere residenziale del levante di Genova. Affacciato sul mare e compreso tra i quartieri Sturla e Quinto. In origine la denominazione ufficiale era Quarto al Mare, il nome fu poi variato nel 1911[1] in onore della spedizione dei Mille che ebbe inizio in questa località.

Un tempo comune autonomo, nel 1926 venne aggregato alla Grande Genova[2].

Oggi fa parte del Municipio IX Levante e ha una popolazione di 8214 abitanti (al 31 dicembre 2010).[3]
A livello di unità urbanistiche sono comprese nell'ex circoscrizione Sturla-Quarto le unità di "Sturla", "Quarto", "Castagna" e "Quartara".

Note storiche[modifica | modifica sorgente]

Scoglio dal quale partì la spedizione dei Mille la notte del 5 maggio 1860

La località deve il nome alla collocazione sulla via Aurelia di epoca romana (ad Quartum Milium dal centro di Genova). La via Antica Romana (sul tracciato della Aurelia Romana) percorreva il quartiere a monte della zona costiera, prima che il rilievo salisse verso le pendici del Monte Fasce; sul suo tracciato erano sorte nel XII secolo le chiese di San Giovanni di Quarto e di Santa Maria della Castagna; alle quali dal XIV secolo si era aggiunta la Abbazia di San Gerolamo di Quarto dei monaci Olivetani; tutti e tre gli edifici mantengono parti originarie.

La zona era abitata da contadini, pescatori ed era sede di palazzi di villeggiatura. All'antica via Aurelia si aggiunse in epoca napoleonica l'attuale Aurelia a mare, che rasenta la linea di costa e che fu terminata nei primi anni del Regno di Sardegna. Da questa località partì, nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, la spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi e diretta alla volta di Marsala. Sul capo antistante lo scoglio da dove era partito Garibaldi venne eretto nel 1915 il monumento che ricorda la spedizione, opera dello scultore Eugenio Baroni.

Monumento in onore a Garibaldi e alla sua Spedizione dei Mille presso Quarto dei Mille a Genova.

Questo gruppo scultoreo venne inaugurato il 5 maggio dello stesso anno: Gabriele D'Annunzio tenne il discorso commemorativo. Quarto dei Mille è sede di un ospedale pediatrico conosciuto in tutta Europa, l'Istituto Giannina Gaslini. Vi hanno sede anche uffici dell'Istituto Italiano di Tecnologia e il Museo Garibaldino, ubicato a Villa Spinola, sito nel quale prese corpo l'organizzazione della famosa spedizione garibaldina. Sono presenti anche alcune spiagge molto frequentate durante la stagione estiva.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Quarto al Mare ebbe concessione di stemma con regio decreto del 24 ottobre 1910 e regie lettere patenti del 5 gennaio 1911; la blasonatura dello stemma è:

« d'argento alla croce di rosso, caricata in cuore da uno scudetto inquartato in decusse, al 1º di azzurro, al 2º e 3º di argento, al 4º di rosso »

Chiese di Quarto[modifica | modifica sorgente]

S.M. della Castagna, la facciata romanica riemersa con lo "scrostamento" (ripristino facciata degli anni '90 del Novecento)
  • San Giovanni di Quarto - si trova presso la via Antica Romana di Quarto. Fu la prima parrocchiale di Quarto, costruita in epoca romanica. Della originaria costruzione rimane il muro perimetrale del XII secolo, con pietre in grossi conci lasciate a vista.
  • Santa Maria della Castagna - costruita anch'essa in epoca romanica, della primitiva costruzione rimane una colonna al suo interno e la parte di facciata con i conci di grandi pietre squadrate, del XII secolo, messe a nudo nell'ultimo restauro. All'interno conserva la tela di Luca Cambiaso con i santi Rocco, Erasmo e Sebastiano (XVI secolo), proveniente dal demolito oratorio di San Rocco (l'oratorio era sul mare, a Priaruggia; venne ricostruito accanto alla chiesa della Castagna nell'Ottocento). Il campanile attuale venne aggiunto nell'Ottocento. Deve il nome alla famiglia medioevale dei Castagna.
  • San Gerolamo di Quarto - costruita nel XIV secolo dagli Olivetani, e completata con vari rifacimenti nel secolo successivo. Nel suo refettorio, confinante con l'ospedale Gaslini, sono stati restaurati affreschi del pittore Nicolò Corso (seconda metà del XV secolo). Al suo interno varie opere pittoriche, tra cui una tela di Luciano Borzone. Il chiostro, anch'esso del XV secolo, appartiene alla tipologia dei chiostri monastici a pilastri a sezione ottagonale inaugurata nel Quattrocento dal chiostro di Santa Maria di Castello.
  • San Giuseppe - ultima parrocchia, costruita alla fine degli anni sessanta entro la giurisdizione di Santa Maria della Castagna, a seguito dell'urbanizzazione della zona di Priaruggia; il parroco di Santa Maria della Castagna che aveva iniziato la sua edificazione, don Pietro Bisso, divenne parroco di questa nuova chiesa.
  • SS Angeli Custodi - si trova nella Via Angelo Carrara, adiacente all'ospedale Gaslini. Di moderna costruzione, è attualmente affidata alla cura pastorale dei Salesiani di Don Bosco della vicina casa omonima.

Edifici ospedalieri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Istituto Giannina Gaslini.

L'ex-manicomio di Quarto - costruito nel 1894 sul luogo in cui sorgeva precedentemente una villa appartenente alla famiglia Spinola (e che ospitò nel XIV secolo santa Brigida di Svezia), veniva ad aggiungersi al precedente ospedale per infermi di mente realizzato su progetto dell'architetto Carlo Barabino nella zona di Abrara (oggi via Cesarea, quartiere di San Vincenzo) che, per l'espansione del centro urbano, fu demolito nel 1913. La villa suddetta, in un primo tempo incorporata al manicomio, verrà demolita nel 1926 per consentire all'ingrandimento dell'area manicomiale.

Dopo la chiusura, è cessata la sua primitiva destinazione ed il suo complesso è destinato ad altri usi, fra cui uffici ed ambulatori della locale ASL. A partire dagli ultimi anni di attività cominciò ad affiancare alla destinazione ospedaliera altre attività culturali, sotto la direzione di Slavich, psichiatra che veniva dall'esperienza triestina di Franco Basaglia. Attualmente ospita anche il Museattivo Claudio Costa. Nelle attività alternative che qui ebbero luogo vennero coinvolte numerose personalità artistiche: Claudio Costa, Giannetto Fieschi, Miriam Cristaldi, Alfonso Gialdini, Mauro Marcenaro, Margherita Levo Rosenberg, il Teatro dell'orrore, il Circolo del Levante, ecc.

Zone limitrofe[modifica | modifica sorgente]

L'ex ospedale psichiatrico provinciale
  • Quarto Castagna - occupa la zona attigua alla via Romana della Castagna e alla chiesa di Santa Maria della Castagna. Vi si trovano villa Quartara (l'ex villa Spinola) posta dirimpetto alla vecchia chiesa parrocchiale.
  • Priaruggia - deve il nome alla famiglia dei Pietra Roggia che qui aveva case e possedimenti. Corre attorno alla valletta del rio Priaruggia che sfocia nell'omonima spiaggia.
  • Quarto Alto -corrisponde all'ultima urbanizzazione intensiva, sulla collina soprastante Quarto, risalente al 1985 (tra i progettisti figura l'architetto Piero Gambacciani, ideatore del grattacielo conosciuto noto anche con il nome de il fungo).

Ville di Quarto[modifica | modifica sorgente]

Quarto, come luogo di villeggiatura storica dei genovesi, conta numerose ville simili anche se non nella misura in cui se ne trovano nel quartiere di Albaro. Tra esse si segnalano:

  • Villa Quartara - edificata nel XIV secolo, aveva il nome di villa Spinola: si trova dirimpetto alla chiesa di Santa Maria della Castagna. Nel XVI secolo venne ricostruita con la torretta cinquecentesca. Divenne villa Doria nel XVIII secolo, quando ebbe ancora alcune trasformazioni. Ospitò Papa Pio VII di passaggio nella via del suo obbligato esilio in epoca napoleonica. Il suo parco si estende dalla via Antica Romana al mare. Infine all'inizio del XIX secolo fu acquistata da Emanuele Quartara, sindaco di Genova all'epoca.

Con la nuova proprietà l'edificio tardo rinascimentale venne aumentato di una grande ala in stile liberty; in essa vennero eseguiti affreschi dal pittore Luigi Morgari. Verso la fine della seconda guerra mondiale, la villa fu sede del comando di occupazione militare tedesca. La parte del parco con la villa storica fu donata dagli eredi Quartara ai benedettini che diressero la parrocchia di Santa Maria della Castagna dopo la fondazione della nuova parrocchia di San Giuseppe per la zona di Priaruggia.

I benedettini fecero costruire una nuova ala in stile moderno all'edificio; quindi, rimasti in numero troppo esiguo per dirigere la parrocchia, la villa fu ceduta alla fondazione Gaslini, attuale proprietaria[4].

  • Villa Carrara -ha un ampio parco con una villa del XVII secolo all'interno, ed una villa a castelluccio sull'affaccio a mare, in stile medioevale. Fu costruita verso l'inizio del XX secolo.
  • Villa Spinola alla Castagna - situata dirimpetto a villa Quartara, risale al XVII secolo. In essa si installò al principio del Novecento la filanda Ardizzone, poi trasferitasi in un edificio appositamente realizzato in via Priaruggia; la villa fu nel secondo dopoguerra adibita a rifugio per gli sfollati e, dopo un lungo periodo di degrado ed abbandono, è stata recentemente ristrutturata. Il parco, oggetto di una intensa lottizzazione edilizia, è molto ridotto di dimensioni. La villa che versava in condizioni di estremo degrado, negli anni novanta è stata ripristinata con la completa ricostruzione del tetto, su progetto dell'architetto Piero Gambacciani.
  • Villa Coppedè - villa a castelluccio con torretta, fu progettata dall'architetto Gino Coppedè (1866-1927) che vi abitò per un certo periodo. Presenta una torretta del tipo inaugurato dall'architetto fiorentino per il castello Mackenzie. Si trova in via Rossetti nella zona di Priaruggia.
  • Villa Paganini -confinante con Villa Quartara, venne acquistata dal barone Ciro Achille Paganini, figlio del violinista Nicolò Paganini.

Spiagge e scogliere di Quarto[modifica | modifica sorgente]

Quarto dei Mille è conosciuta anche per i suoi numerosi stabilimenti balneari edificati su suggestive scogliere e su spiagge create artificialmente:

  • Bagni Lelle - stabilimento balneare tra la zona di Laiolo (oggi incrocio di via Carrara con la via Aurelia) e lo scoglio da dove partì la spedizione dei Mille.
  • Scoglio di Quarto - con stele commemorativa della partenza di Garibaldi e dei Mille; scogliera, è spiaggia o scogliera libera. La partenza di Garibaldi avvenne qui, accostando le barche tra gli scogli bassi sotto la stele.
  • Bagni V Maggio - stabilimento balneare posto tra il Monumento e lo scoglio dove partì la spedizione dei Mille. Si tratta di una spiaggia creata artificialmente con l'apporto di sabbia.
  • Terrazze sotto al Monumento a Garibaldi - spiaggia o scogliera libera attrezzata con docce, cabine e bar.
  • Bagni Monumento - stabilimento balneare, come tutti gli altri creato con l'apporto artificiale di sabbia essendo originariamente una scogliera continua.
  • Spiaggia di Priaruggia - posta allo sbocco del Rio Priaruggia, è una spiaggia libera, con parcheggio barche e società sportiva di vela (Unione Sportiva Quarto). Si tratta di una piccola insenatura, protetta dalle onde con alcune dighe formate da massi.
  • Bagni Europa - stabilimento balneare a levante di Capo San Rocco (subito dopo la spiaggia di Priaruggia); come le successive è stata creata artificialmente con l'apporto di sabbia.
  • Bagni Doria - stabilimento balneare successivo ai Bagni Europa.
  • Cala dei Montani - spiaggia libera con sede di associazioni sportive (canottaggio, windsurf), situata alla foce del Rio Castagna. Su di essa si affaccia l'Osteria del Bai, collocata nei resti di un medioevale castello a mare del XIV secolo (di originario rimangono di fatto le fondamenta a pianta quadrata).
  • Bagni Tre Pini - stabilimento balneare posto dopo la cala dei Montani.
  • Bagni Sette Nasi - stabilimento balneare situato tra i Bagni Tre Pini e il depuratore di Quinto.
  • Depuratore di Quinto - segna il confine tra le circoscrizioni di Quarto e di Quinto. Fu realizzato nel 1977 per ripulire le acque nella costa vicino alla città, quando il problema dell'inquinamento iniziava a divenire critico. Come il vicino depuratore di Sturla, soffre di problemi di intasamento dei filtri, spesso con emanazione di odori pestilenziali. Nel 2008 sono iniziati lavori di rifacimento della copertura e dei giardini sovrastanti.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Quarto dei Mille è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra i fondali delle delegazioni genovesi di Boccadasse, Sturla, Quinto al Mare e Nervi dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica e formazioni coralline. Tra le specie animali sono presenti i pesci: Hippocampus hippocampus, Labrus merula, Parablennius gattorugine, Parablennius tentacularis, Symphodus cinereus, Symphodus rostratus, Symphodus tinca[5].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Quarto dei Mille è servita dalle corse regionali svolte da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Liguria.

Una seconda fermata, in corrispondenza della radice sud dell'attuale stazione di Quarto dei Mille, era denominata Pietrarugia ed era a servizio dell'abitato sorto attorno alla cala che prende oggi il nome di Priaruggia. Tale fermata fu soppressa nel 1916.

I collegamenti nell'ambito del quartiere (aree di Quarto Alto e della Castagna) e con il centro cittadino sono garantiti da autoservizi AMT che percorrono la strada lungomare e corso Europa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Regio decreto 5 febbraio 1911, n. 111, in materia di "Nuova denominazione Quarto dei Mille assunta dal comune di Quarto al Mare in Provincia di Genova"
  2. ^ Regio Decreto Legge 14 gennaio 1926, n. 74
  3. ^ Notiziario statistico della città di Genova 1/2011
  4. ^ Approfondimento su villa Quartara e Fondazione Gaslini con fotografie dell'edificio e del parco
  5. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 5 febbraio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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