Brigida di Svezia

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Santa Brigida di Svezia
Heliga Birgitta på ett altarskåp i Salems kyrka retouched.png

Religiosa

Nascita 1303
Morte 1373
Venerata da Chiesa cattolica
Canonizzazione 7 ottobre 1391
Ricorrenza 23 luglio
Patrona di Svezia, compatrona d'Europa

Santa Brigida di Svezia (Finsta, 3 giugno 1303Roma, 23 luglio 1373) è stata una religiosa e mistica svedese, fondatrice dell'Ordine del Santissimo Salvatore; fu proclamata santa da papa Bonifacio IX nel 1391.

Il 1º ottobre 1999 Giovanni Paolo II l'ha dichiarata compatrona d'Europa insieme a santa Caterina da Siena e santa Teresa Benedetta della Croce[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La gioventù e la vita coniugale[modifica | modifica sorgente]

Brigida nacque a Finsta, una cittadina svedese della regione dell'Uppland, da una famiglia aristocratica. La prima parte della sua vita fu quella di una laica felicemente sposata: dal suo matrimonio nacquero ben otto figli, la secondogenita fu Caterina, che come lei sarebbe stata canonizzata. Rimase vedova nel 1344.

Nonostante il benessere del suo ceto sociale, Brigida, insieme al marito, il nobile Ulf Gudmarsson, studiò la Sacra Scrittura, fondò un piccolo ospedale e assistette i poveri[2]. Sia lei che il marito divennero terziari francescani.[3] Fu molto apprezzata anche per le doti pedagogiche, tanto che venne richiesto il suo servizio alla corte di Stoccolma: questo primo periodo della vita di Santa Brigida si concluse con il pellegrinaggio a Santiago di Compostela.

I pellegrinaggi[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte del marito, Brigida sentì la necessità di spostarsi dal suo paese natale per iniziare nuove missioni: lasciata la Svezia nel 1349, si stabilì a Roma. Visitò molti luoghi italiani, soprattutto dove si trovavano reliquie di santi, come Milano, Pavia, Assisi, Bari, Ortona, Benevento, Arielli, Pozzuoli, Napoli, Salerno, Amalfi e il santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano. L'ultimo pellegrinaggio la portò in Terra Santa, tra il 1371 - 1372, permettendole di visitare gli stessi luoghi vissuti da Gesù.

La morte[modifica | modifica sorgente]

A Gerusalemme si ammalò, aggravandosi successivamente; tornata a Roma, morì il 23 luglio 1373, assistita dalla figlia Caterina alla quale aveva affidato l'Ordine del Santissimo Salvatore. Fu sepolta inizialmente nella chiesa di San Lorenzo in Damaso, per essere poi trasferita nel monastero svedese di Vadstena, mentre alcune reliquie sono conservate a Roma, nelle chiese di San Lorenzo in Panisperna e di San Martino ai Monti.

Le rivelazioni[modifica | modifica sorgente]

Brigida visse una straordinaria esperienza mistica, durante la quale avrebbe ricevuto da Gesù, dalla Vergine Maria e dai santi rivelazioni, dettate ai suoi padri spirituali e raccolte in seguito in otto volumi. Oggetto delle rivelazioni sarebbero anche i disegni di Dio sugli avvenimenti storici, i destinatari furono sia principi che pontefici. In esse non mancano dure ammonizioni in tema di riforma morale del popolo cristiano.

In proposito Giovanni Paolo II ha scritto: "...riconoscendo la santità di Brigida, la Chiesa, pur senza pronunciarsi sulle singole rivelazioni, ha accolto l'autenticità complessiva della sua esperienza interiore."[4]

Le orazioni di Santa Brigida[modifica | modifica sorgente]

Nei testi delle rivelazioni Brigida racconta che, desiderando conoscere il numero esatto di colpi ricevuti da Gesù durante la sua Passione, durante una delle apparizioni Gesù stesso le avrebbe rivelato di aver ricevuto 5480 colpi e che, se si fosse voluto onorarli, si sarebbero dovuti recitare quindici orazioni per un anno, insieme ad altre preghiere. Gesù inoltre avrebbe fatto diverse promesse per chi avesse recitato le orazioni menzionate.[5]

Il Rosario Brigidino[modifica | modifica sorgente]

Nel Rosario Brigidino si usa una particolare corona che viene chiamata appunto Brigidina, perché la santa ne ebbe l'ispirazione, ne fu una divulgatrice e ottenne l'approvazione dal papa Urbano V. Questo Rosario viene recitato in onore di Maria Vergine e in memoria degli anni che Maria visse sulla Terra. La corona di questo rosario è diversa da quella del rosario normale: su ogni grano color oro si recita il Credo, su quelli argento il Padre Nostro e su quelli azzurri le Ave Maria. Alla fine della sesta e ultima decina, sui grani che collegano la corona al crocifisso: sul grano argento il Padre Nostro, su quelli azzurri le Ave Maria. I Misteri da meditare, sono: Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi. Soltanto che nel Rosario tradizionale (quello di San Domenico de Guzman) le poste sono 5 per ogni mistero, mentre nel Rosario Brigidino, le poste sono 6.

Misteri Gaudiosi:

1° l'Immacolata Concezione di Maria.

2° l'Annunciazione dell'Arcangelo Gabriele a Maria Santissima.

3° La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

4° La nascita di Gesù bambino a Betlemme

5° La presentazione di Gesù bambino al Tempio.

6° Il ritrovamento di Gesù tra i Dottori del Tempio.

Misteri Dolorosi:

1° L'Agonia di Gesù nell'orto degli ulivi.

2° La fragellazione di Gesù alla colonna.

3° La coronazione di spine di Gesù.

4° Il viaggio di Gesù al Calvario sotto il pesante legno della Croce.

5° La crocefissione di Gesù.

6° Gesù morto tra le braccia di Maria S.S..

Misteri Gloriosi:

1° La resurrezione di Gesù.

2° l'Ascensione di Gesù al Cielo.

3° La discesa dello Spirito Santo su Maria S.S. e gli Apostoli, riuniti nel cenacolo.

4° L'Assunzione di Maria S.S. al Cielo.

5° L'Incoronazione di Maria, regina del Cielo e della Terra.

6° La Protezione di Maria.

Le orazioni del Preziosissimo Sangue[modifica | modifica sorgente]

Brigida racconta che, dopo che il Signore le ebbe rivelato di aver ricevuto 5480 colpi, le avrebbe rivelato, in un'altra apparizione, di aver versato più di trentamila gocce di sangue, insegnandole quindi altre 7 orazioni, che vanno recitate per 12 anni, con 7 Padre Nostro e 7 Ave Maria. Anche in questo caso Gesù avrebbe comunicato delle promesse.

Le promesse sono cinque:

1) L'anima che le recita non andrà in Purgatorio.

2) L'anima che le recita sarà accettata tra i martiri come se avesse versato il suo sangue per la fede.

3) L'anima che le recita può scegliere altre tre persone che Gesù manterrà in uno stato di grazia sufficiente per diventare sante.

4) Nessuno delle quattro generazioni successive all'anima che le recita si dannerà.

5) L'anima che le recita sarà resa adotta della propria morte un mese prima.

Approvazioni delle Orazioni di Santa Brigida[modifica | modifica sorgente]

Queste orazioni sono state approvate da molti prelati, fra i quali il cardinale Giraud di Cambrai nel 1845 e da monsignor Florian Arcivescovo di Tolosa nel 1863. La collezione dei libri dove si trovano queste orazioni, fu benedetta dal Pontefice Pio IX il 21 maggio 1862.

Cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

L'esclamazione Santa Brigida! è entrata a far parte del patrimonio folkloristico italiano, in particolare del Sud Italia, come rilevato dall'antropologo Ernesto de Martino nel suo saggio Furore Simbolo Valore, che dà il titolo all'omonima raccolta di articoli. L'interpretazione del De Martino riguarda l'uso che la cultura contadina fa dell'espressione Santa Brigida!: «I pastori della Daunia, in particolare, sono soliti ricorrere all'espressione che ricorda la Santa per sottolineare una grande fatica che ha visto protagonista un'altra persona e che gli viene narrata, forse in riferimento ai pellegrinaggi e alle opere svolte da Brigida di Svezia mentre era ancora in vita. Un mito tramandato nei secoli attraverso la narrazione dei prelati, che raccontavano al popolo le vite dei santi sotto forma di figurine esemplari».[6] Un classico esempio dell'uso dell'interiezione può essere il dialogo citato da Carmelo Bene in Hamlet Suite: «...

  • CONTADINO: E poi che della povera figlia tre caprette si portate! A sula, sulle spalle!
  • HAMLET: Santa Brigida!».

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lettera apostolica di Giovanni Paolo II (1º ottobre 1999)
  2. ^ Informazione contenuta anche nella pagina dedicata del sito "Profezie per il Terzo Millennio"
  3. ^ Santi, beati e testimoni_santa Brigida di Svezia.
  4. ^ Giovanni Paolo II, lettera apostolica citata
  5. ^ Il testo completo delle orazioni da recitare una volta al giorno per un anno è presente nel sito ufficiale dell'ordine.
  6. ^ Citato in Furore Simbolo Valore, pagina 123, Il Saggiatore, 1962

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Le Rivelazioni Celesti di Santa Brigida di Svezia - www.saintbirgitta.com/italian
  • Brigida di Svezia, Ciò che disse Cristo a santa Brigida. Le rivelazioni. San Paolo Editore, 2002. ISBN 88-215-4718-3
  • Brigida di Svezia, Le preghiere di santa Brigida. Da recitarsi per 12 anni e le quindici orazioni da recitarsi per 1 anno. Ancilla, 2003. ISBN 88-88609-11-3
  • Paola Giovetti, Brigida di Svezia. Una santa europea. San Paolo Editore, 2002. ISBN 88-215-4767-1
  • Luigi Borriello, Carolina M. Campone Brigida di Svezia: tra profezia e mistica. Libreria Editrice Vaticana, 2002
  • Arnold Esch, Tre sante ed il loro ambiente sociale a Roma: s. Francesca Romana, s. Brigida di Svezia e s. Caterina da Siena. Roma nel Rinascimento, 2001 ISBN 88-85913-27-X
  • Giovanni Paolo II, Spes aedificandi. Lettera Apostolica in forma di Motu proprio per la proclamazione di Santa Brigida di Svezia, Santa Caterina da Siena e Santa Teresa Benedetta della Croce a Compatrone d’Europa.Libreria Editrice Vaticana, 1999. ISBN 88-209-2824-8.
  • Lino Cignelli, "La Grazia dei Luoghi Santi", Franciscan Printing Press, 2005

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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