Alfa Romeo 2600

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Alfa Romeo 2600
AlfaRomeo2600 1962WP.jpg
La 2600 berlina provata da Quattroruote (1962)
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Alfa Romeo
Tipo principale Berlina
Altre versioni Coupé
Spyder
Produzione dal 1962 al 1969
Sostituisce la Alfa Romeo 2000 (1959)
Sostituita da Alfa Romeo Alfa 6
Esemplari prodotti 11453
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4700 mm
Larghezza 1700 mm
Altezza 1.400 mm
Passo 2720 mm
Massa 1.380 kg
Altro
Assemblaggio Stabilimento del Portello, Milano
Stile Bertone per la coupé
Carrozzeria Touring per la spider
Note dati della berlina

L'Alfa Romeo 2600 è un'automobile prodotta, in diverse varianti, nello stabilimento del Portello a Milano, tra il 1962 e il 1969.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

La serie "2600" siglata internamente modello 106, viene presentata al Salone di Ginevra del 1962 e rimpiazza la 2000. Le modifiche apportate alla nuova serie sono principalmente di tipo meccanico, con l'adozione di un motore "6 cilindri 2600cc" al posto del "4 cilindri 2000cc" della serie da cui deriva. Questa serie ha ottenuto un posto nella storia della Casa del Biscione poiché è stata l'ultima Alfa con un motore 6 cilindri in linea bialbero. Nel contesto di sviluppo tecnologico e prestazionale delle vetture l'Alfa Romeo sostituisce agli inizi degli anni 60 la serie "2000" con la serie "2600". Non si tratta di una versione completamente nuova, bensì di una notevole evoluzione del modello esistente.

Presentata nel 1961, la 2600 era disponibile nelle versioni berlina, coupé (la Sprint, carrozzata da Bertone) e dal 1962 spyder (carrozzata da Touring). Tutte le versioni erano un'evoluzione delle versioni precedenti "2000", dotate di un nuovo motore 6 cilindri di 2.584 cm³ (a due carburatori per la berlina e tre per Sprint e Spider) oltre ad alcune migliorie tecniche. A queste versioni si aggiunsero più tardi una coupé realizzata da Zagato, la Sprint Zagato, e una berlina 6 luci costruita in pochi esemplari dalla OSI, denominata De Luxe.

Le 2600 ebbero complessivamente un buon successo commerciale, soprattutto se rapportate agli elevati prezzi di vendita dell'epoca: l'Alfa Romeo aveva deciso di dare priorità allo sviluppo della più piccola Giulia.

2600 Berlina (1962-1969)[modifica | modifica sorgente]

La "2600" in versione "berlina" (serie 106.00) era un'automobile di gran classe, signorile ed elegante capace di ospitare con ogni confort 6 persone. Ebbe tuttavia un relativo successo commerciale, penalizzata da un lato dall'elevato prezzo di acquisto e dall'altro per lo stile non particolarmente felice della carrozzeria, essendo piuttosto simile alla precedente 2000, di impronta più orientata agli anni cinquanta che non ai ruggenti anni sessanta. Tutto ciò si tradusse in scarse vendite (2038 esemplari) nell'arco di 7 anni (tra il 1962 e il 1969) di produzione. Da un punto di vista motoristico, la berlina era dotata del 6 cilindri bialbero erogante 130cv/Din (148 cv/sae) con una cilindrata di 2584cc che permettevano alla vettura di raggiungere i 175Km/h di velocità massima dichiarati (in realtà la rivista Quattroruote in una prova su strada raggiunse i 183 Km/h effettivi) prestazioni di tutto rispetto per una berlina di lusso di quegli anni. La produzione di questa vettura molto ben rifinita non fu brillante, tanto da essere superata nei volumi di vendita sia dalla versione coupé "Sprint" che dalla "Spider". La berlina ebbe inoltre una versione speciale, la De Luxe, costruita dalla torinese OSI (Officina Stampaggi Industriali, azienda del gruppo Ghia), con motore da 145 cv; costruita in appena 54 esemplari, anche a causa di una carrozzeria non dotata di grande personalità.

2600 Spider Touring (1962-1965)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1962 l'Alfa Romeo iniziò la produzione della "2600 Spider Touring", serie "106.01" le linee derivavano direttamente dalla "2000 Spider Touring", anche se la vettura venne notevolmente migliorata sotto numerosi aspetti ed in numerosi dettagli. Fu commercialmente molto più fortunata della versione berlina, infatti anche a fronte di un prezzo enorme per il periodo, La "2600 Spider", (motore da 145 CV) equipaggiata con un motore "Serie AR 00601" pieno, potente ed elastico (grazie alla ottima coppia), aveva uno stile simile a quello della più piccola Giulietta Spider, anche se di gran lunga più aristocratica. Estremamente piacevole la linea che richiama le più prestigiose Ferrari dell'epoca e che non perde la sua eleganza pur essendo una vera quattro posti. Era una spider di gran classe destinata ad un ristretto numero di facoltosi clienti. Elegantemente rifinita, con un eccellente tenuta di strada e complessivamente molto prestazionale ottenne un buon successo grazie alle numerose richieste dei clienti tanto che ne vennero prodotti in totale ben 2.255 esemplari, di cui 2152 con guida a sinistra e 103 con guida a destra (1 esemplare nel 1963 e 102 nel 1964). La "2600 Spider" venne prodotta dal 1962 al 1965, anno di chiusura della Touring)[1].

Una 2600 Spider Touring

La "2600 Spider Touring" differisce dalla precedente "2000 Spider Touring" oltre che per la rinnovata meccanica, anche per numerosi aspetti estetici che la contraddistinguono a prima vista. È infatti dotata di una sola presa d'aria sul cofano motore (in luogo delle due di più piccole dimensioni della 2000), il frontale differisce per il paraurti anteriore unico (in luogo del 2 pezzi della 2000), nuove sono anche lo scudetto anteriore e le griglie delle prese d'aria frontale. La "2600 Spider" presenta una griglia anteriore cromata posta tra il parabrezza e il cofano, viene dotata dei deflettori alle porte e la fiancata risulta più pulita (scompaiono le grigliette laterali ed un profilo cromato della 2000). Solo la parte posteriore risulta pressoché invariata. Le prime "Spider" prodotte inoltre avevano il cofano che si apriva dalla parte anteriore con cerniere installate sul lato abitacolo, mentre successivamente la "Touring" modificò le cerniere del cofano spostandole sulla traversa anteriore, sicché il cofano si apriva dalla parte dell'abitacolo. Tra gli accessori a pagamento di questa importante spider vi erano già all'epoca l'aria condizionata, l'hard-top (tettuccio rigido in lamiera), i vetri elettrici e i sedili in pelle. Il crescente interesse per le vetture "artigianali" prodotte da carrozzerie blasonate collocano questa spider al vertice nell'importanza collezionistica degli anni 60.

I primi 1310 esemplari della "2600 Spider Touring" (nel 1962 tutte e gran parte delle vetture prodotte nel 1963) vennero prodotti con i freni a disco anteriori e a tamburo posteriori, mentre le successive vetture avevano freni a disco anteriori e posteriori.

Nel 1962 vennero prodotte 515 vetture, nel 1963 vennero prodotte 984 vetture, nel 1964 vennero prodotte 589 vetture, nel 1965 vennero prodotte le ultime 64 vetture.

2600 Sprint (1962-1966)[modifica | modifica sorgente]

Una 2600 Sprint

Questa imponente coupé di gran classe, era una vettura dalle prestazioni molto elevate, affidabile e dotata di tutti i migliori comfort per l'epoca. La linea imponente e al tempo stesso filante ebbe un eccellente successo commerciale. Vale ricordare che la 2600 Sprint aveva tra i suoi optional da richiedere a pagamento i vetri elettrici, l'aria condizionata e gli interni in pelle.

La 2600 Sprint "serie 106.02" venne prodotta in 6.999 esemplari, dei quali 597 con guida a destra definiti "serie 106.09". Una coupé di grandi dimensioni per quattro adulti destinata al turismo veloce, favorita in questo dalla potenza del motore (lo stesso della Spider) e dalla coppia. Lo stile era lo stesso della precedente 2000 Sprint, uno dei primi progetti di Giorgetto Giugiaro per la Bertone.

Un certo numero di 2600 Sprint con allestimento speciale venne acquistato dai ministeri dell'Interno e della Difesa per equipaggiare i reparti mobili rispettivamente della Polizia e dei Carabinieri, divenendo subito le vetture di punta delle forze dell'ordine e ad oggi tuttora note come "Pantere" e "Gazzelle" dai rispettivi emblemi dei corpi che le avevano in dotazione.
Nel 1965 vennero presentate numerose migliorie che furono introdotte sulla "Sprint" del 1966. Il grande successo commerciale e la buona quantità di vetture sopravvissute, consentono di poter trovare ottimi esemplari a cifre relativamente contenute.

2600 SZ (1965-1967)[modifica | modifica sorgente]

Il frontale della 2600 SZ

Nel 1965 Zagato presentò una sua interpretazione della 2600, disegnata da Ercole Spada, con una linea aerodinamica che si riconosceva dal frontale dotato di fari a forma ellittica e da un logo della casa particolarmente largo, era distinguibile per le linee particolarmente originali che richiamavano lo stile "Zagato". La 2600 SZ serie "106.12 era dotata di un motore specifico serie "AR 00612" dotato di tre carburatori Solex doppiocorpo da 40, e potenza di 145 cv. In complesso furono costruiti solo 105 esemplari[1]. I dati di produzione più precisamente furono di 32 esemplari nel 1965, 59 esemplari nel 1966 e 14 vetture prodotte nel 1967. La rarità di questo modello e il crescente interesse per le creazioni della Zagato collocano questo coupé al vertice del collezionismo delle vetture anni sessanta.

2600 Coupé Speciale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963 la carrozzeria Pininfarina realizzò una versione coupé della 2600. Prevista inizialmente come modello di produzione in serie, non superò mai lo stadio di concept car.[2]

Attualità[modifica | modifica sorgente]

Al giorno d'oggi, come auto d'epoca, le 2600 rappresentano in genere un pezzo dell'eccellenza degli anni 60, le versioni Berlina e OSI sono più che altro una curiosità, anche perché ne sopravvivono poche. Le versioni sportive "Sprint" e ancor più le "Spider" sono molto apprezzate dagli appassionati per il loro stile, per le performance, per il suono del motore e per la loro rarità. Al pari delle "2600 Spider Touring" sono molto apprezzate anche le rarissime 2600 SZ le Sprint Zagato. Le condizioni delle singole vetture e la presenza di optional importanti incidono enormemente nelle valutazioni commerciali di questi modelli.

Cenni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1969 venne terminata la produzione e per due anni, fino alla presentazione dell'Alfa Romeo Montreal, non ci furono in catalogo Alfa Romeo autovetture con motorizzazioni di così alta cilindrata e il top di gamma era la 1750. Per rivedere una berlina Alfa Romeo a sei cilindri si dovette attendere il 1979, anno di presentazione dell'Alfa 6.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel film Il cittadino si ribella del 1974, una 2600 berlina di colore grigio è usata per le strade di Genova da due giovani malavitosi per inseguire Franco Nero e distruggergli a colpi di paraurti la costosa Regent.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche tecniche - Alfa Romeo 2600 berlina - 1962
Configurazione
Carrozzeria: berlina 4 porte Posizione motore: anteriore longitudinale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4700 × 1700 × 1400 Diametro minimo sterzata: 10,4 m
Interasse: 2720 mm Carreggiate: anteriore 1400 mm - posteriore 1370 mm mm Altezza minima da terra: 120 mm
Posti totali: 6 Bagagliaio: Serbatoio: 60 litri
Masse a vuoto: 1380 kg
Meccanica
Tipo motore: 6 cilindri in linea 4 tempi Cilindrata: 2584 cm³
Distribuzione: bialbero Alimentazione: due carburatori Solex 32 PAIA doppio corpo ad aspirazione invertita
Prestazioni motore Potenza: 130 CV DIN (148 CV SAE) a 5.900 giri/min / Coppia: 20,5 kgm DIN (23,4 kgm SAE) a 3.400 giri/min
Accensione: a spinterogeno con correttore pneumatico dell'anticipo Impianto elettrico: a 12 Volt
Frizione: monodisco a secco a comando idraulico Cambio: 5 marce sincronizzate + retromarcia, comando al volante
Telaio
Corpo vettura monoscocca
Sterzo a vite globoidale e rullo
Sospensioni anteriori: a ruote indipendenti con trapezio oscillante, mollone elicoidale e ammortizzatore idraulico telescopico / posteriori: a ponte rigido con mollone elicoidale e ammortizzatore idraulico telescopico
Freni anteriori: a disco a comando idraulico / posteriori: a disco a comando idraulico e servofreno
Pneumatici Pirelli Cinturato 165x400
Prestazioni dichiarate
Velocità: 183,402 km/h Accelerazione: 0-100 km/h in 13,2
Consumi extraurbano: da 11 a 18 l/100 km; urbano: da 18 a 28 l/100 km
Fonte dei dati: Quattroruote luglio 1962, pagg. 104, 105, 109

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Valerio Berruti e Aurelio Magistà, 1 volume in L'Automobile Marche e modelli dalle origini ad oggi, Gruppo Editoriale l'Espresso, 2009, pag. 83.
  2. ^ 1963 Alfa Romeo 2600 Coupé Speciale. URL consultato il 5 aprile 2014.

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