Carrozzeria Touring

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Logo della Carrozzeria Touring presente su una Lancia Flaminia Touring

La Carrozzeria Touring, nota anche come Touring Superleggera, è una carrozzeria italiana fondata nel 1926, specializzata nella realizzazione di autovetture concept car e one-off, nel disegno e nella progettazione di carrozzerie su commissione e nell'assemblaggio di automobili complete per conto di altre case automobilistiche. È nota soprattutto per aver ideato la tecnica di realizzazione della scocca denominata Superleggera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione ed i primi anni[modifica | modifica wikitesto]

La Touring venne fondata a Milano nel 1926 dall'avvocato Felice Bianchi Anderloni e dall'amico, esperto di amministrazione, Gaetano Ponzoni e da Vittorio Ascari, fratello maggiore del pilota dell'Alfa Romeo Antonio, che diede in contribuzione la Carrozzeria Falco, e che assunse la Direzione tecnica della Touring stessa. Ascari successivamente lascio' la società e fondò poi la carrozzeria Dux. Era un periodo di grande crescita delle carrozzerie indipendenti, favorite dal fatto che le case consegnavano ai clienti anche i telai (che, all'epoca erano separati dalla scocca) "nudi", da carrozzare a piacimento. Il primo stabilimento della Touring ( già Falco) era in Via Ludovico da Breme (periferia nord di Milano), non lontano dal Portello (allora sede dell'Alfa Romeo) e da via Monterosa (sede della Isotta Fraschini). Nelle vicinanze c'era anche la Citroën Italiana. E proprio su base Alfa Romeo e Isotta Fraschini furono costruite, a partire dal 1928, le prime carrozzerie. Nel 1929 la Touring venne incaricata di allestire due autotelai "Lictoria Sex", nelle versioni torpedo e coupé-cabriolet, destinate alla regina Elena.

La Touring tuttavia non s'accontentava di questo e, considerando il peso e la resistenza aerodinamica due nemici da battere, acquisì alla fine degli anni venti la licenza di costruzione Weymann. Il sistema Weymann consentiva di sostituire le pesanti lamiere in ferro, da chiodare alla rigida struttura in legno, con pannelli in pegamoide impermeabilizzata, applicata su leggeri telai in legno con giunti di fissaggio snodabili, che consentiva di avere una carrozzeria leggera e, al tempo stesso, molto silenziosa perché priva di scricchiolii. La scarsa resistenza nel tempo della pegamoide (che si seccava, raggrinzendo) spinse i tecnici Touring a cercare nuove soluzioni.

La struttura "Superleggera"[modifica | modifica wikitesto]

Il metodo Superleggera venne introdotto dalla Touring nel 1936. La tecnica (mutuata dalla costruzione di aeroplani) prevedeva una scocca in sottili (ma resistenti) tubi d'acciaio alla quale venivano applicati i pannelli in alluminio della carrozzeria. Telaio e scocca, inoltre, erano tutt'uno, anticipando di parecchi anni l'avvento della scocca portante. Inoltre, negli stessi anni, la Touring costruì una sorta di rudimentale galleria del vento, per migliorare la profilatura delle proprie carrozzerie. Rimase infatti importante anche l'attività di design.

Dopo la parentesi bellica, l'attività riprese procedendo anche nella direzione di concedere alle grandi Case la licenza per costruire modelli secondo la tecnica Superleggera nei loro stabilimenti. Le Inglesi Bristol Cars e Aston Martin e l'americana Hudson approfittarono subito di questa possibilità, per ridurre le enormi spese di trasporto tra Inghilterra e Italia o tra Stati Uniti e Italia.

La ripresa nel dopoguerra e il declino[modifica | modifica wikitesto]

Nel dopoguerra sono state progettate (e in alcuni casi anche assemblate direttamente) con la tecnica Superleggera alcune fra le più belle autovetture Italiane, come le Alfa Romeo 6C 2500 Freccia d'Oro (1947), 6C 2500 Villa d'Este (1949), 2000 Spyder e 2600 Spyder, le Aston Martin DB5, le Iso Rivolta Grifo. le Lamborghini 350 GT e Lamborghini 400 GT 2+2, le Lancia Flaminia GT e le Maserati 5000 GT.

Ma la vera sopravvivenza economica della Touring sarebbe dovuta arrivare dall'accordo col gruppo Rootes, siglato nel 1962, per l'assemblaggio in Italia (e dunque l'introduzione all'interno del MEC come italiane, dato che l'Inghilterra non ne faceva parte) di almeno 10.000 esemplari dei modelli Hillman Imp e Sunbeam Alpine e Venezia. Per svolgere questo compito la Touring affrontò notevoli investimenti, come la costruzione di un nuovo stabilimento a Nova Milanese. L'improvvisa morte di lord William Rootes, nel dicembre 1963, portò al naufragio del contratto e dello stesso Gruppo Rootes, poi rilevato dalla Chrysler nel 1967.

Le vicende della Rootes si rivelarono determinanti per la Touring che si ritrovò senza commesse con forti investimenti da ripianare. Ad affossare la piccola carrozzeria contribuirono anche le norme restrittive per le automobili di grossa cilindrata che ridussero gli ordinativi dei contratti già in atto con Lancia, Lamborghini e Maserati. L'azienda entrò in amministrazione controllata nel marzo 1964 e a nulla valsero le piccole commesse che furono subito concesse dalle maggiori case nazionali. Tra le più consistenti le 2.000 "Primula Coupé" commissionate dall'Autobianchi e la produzione del modello "Giulia GTC" che la casa di Arese affidò alla Touring, pur trattandosi di un progetto realizzato dalla Bertone.[1] La "GTC" non incontrò il favore del pubblico e la tiratura fu limitata a 1.000 esemplari. Subito dopo aver terminato il pregevole prototipo "C4", versione cabriolet della Fiat 124 berlina, il 31 dicembre 1966, la Touring chiuse i battenti.

La rinascita nel nuovo secolo[modifica | modifica wikitesto]

La Maserati A8GCS Berlinetta del 2009

Nel 2006 il marchio Touring venne rilevato dalla finanziaria olandese Zeta Europe BV, già proprietaria del marchio Borrani. Di lì a poco la storica carrozzeria milanese torna a nuova vita, con il nome di Touring Superleggera e con sede a Rho. L'esordio della nuova Touring avvenne al Concorso d'eleganza Villa d'Este del 2008, dove venne esposta la Maserati Bellagio, una versione station wagon della Quattroporte V. Seguirono poi la Maserati A8GCS, altra fuoriserie col marchio del Tridente, stavolta su base Maserati GranSport, e la Bentley Continental Flying Star, giardinetta di lusso. Nel 2012 al Salone di Ginevra viene presentata la Disco Volante 2012, reinterpretazione in chiave moderna della storica Alfa Romeo 1900 C52.

Principali modelli disegnati o costruiti dalla Touring[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fabrizio Greggio, Cabrio a sorpresa, Ruoteclassiche n.200 - agosto 2005

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]