Alfa Romeo P2

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alfa Romeo Tipo P2
Alfa Romeo P2.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Alfa Romeo
Tipo principale Campionato Mondiale Costruttori
Produzione dal 1924 al 1930
Sostituisce la Alfa Romeo P1
Sostituita da Alfa Romeo Tipo A
Esemplari prodotti 6
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3970 mm
Larghezza 1560 mm
Altezza 1080 mm
Passo 2623 mm
Massa 614 kg
Altro
Progetto Vittorio Jano
Note dati della berlina

La Tipo P2 (o solo P2) è stata un'autovettura da competizione prodotta dall'Alfa Romeo tra il 1924 e il 1930. Fu una delle icone delle automobili da corsa degli anni venti, insieme alla Bugatti Tipo 35. Fu la prima vettura ad essere dotata di un motore a 8 cilindri della casa automobilistica lombarda. L'auto fu la prima creazione di Vittorio Jano, che fu reclutato da Enzo Ferrari dalla FIAT dopo il fallimento della P1. I successi degli anni venti consentirono l'inserimento della corona d'alloro nello stemma dell'Alfa Romeo fino al 1971, quando fu eliminata dopo la rivisitazione dello stesso da parte dell'azienda.

Il motore era un 8 cililndri in linea di 1987 cm³ a due alberi a camme in testa e due valvole per cilindro con basamento e coppa in lega leggera. Inizialmente ad un carburatore, venne presto dotato di due carburatori Memini seguiti da un compressore a due lobi Root, che dotava il veicolo di un potente sistema di sovralimentazione che gli permise di raggiungere nel corso dell'evoluzione la potenza di 140 cv. della prima versione del 1924 fino ai 175 cv. della versione del 1930, ad un regime di rotazione di 5500 giri, tra i più elevati dell'epoca.

L'autovettura fu fatta debuttare a sorpresa al primo Gran Premio disputato sul Circuito di Cremona nel 1924, dove Antonio Ascari vinse la corsa ad oltre 158 km/h di media sulle 200 miglia, strabiliando il pubblico con una media impressionante di 195 km/h sui 10 km lanciati.

L'auto vinse il primo Campionato Mondiale Costruttori, antenato dell'omonimo di Formula 1, nel 1925, vincendo due Gran Premi. Conquistò infatti il Gran Premio d'Europa con Antonio Ascari e il Gran Premio del Belgio con Gastone Brilli-Peri, dopo che Ascari morì a Montlhéry, vicino a Parigi. Sebbene nel 1925 ci fu un sostanziale cambiamento dei regolamenti delle competizioni automobilistiche, tra il 1924 e il 1930, vinse ben 14 competizioni, tra cui la Targa Florio. Vinse la Coppa Acerbo nel 1927 e nel 1928 con Giuseppe Campari.

Attualmente, dei sei modelli complessivamente costruiti, sono due i modelli ancora esistenti dell'auto. Sono conservati al Museo Storico Alfa Romeo di Arese e al Museo dell'automobile di Torino.

Collegamenti esterni[modifica]

automobilismo Portale Automobilismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobilismo