Twin Spark

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Motore a benzina Twin Spark 16V di un'Alfa Romeo

Il Twin Spark è un sistema di accensione sviluppato in particolare dall'Alfa Romeo (titolare dei diritti sul nome), ed in seguito utilizzato da altre case automobilistiche.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Esso consiste nell'utilizzo di due candele per cilindro anziché una sola in modo da ottimizzare la combustione della miscela (aria-benzina) nella camera di combustione. Nei motori a pistoni le candele sono infatti disposte simmetricamente nel cilindro nella versione a 2 valvole; la versione 4 valvole monta 2 candele di dimensioni differenti: la più grande è al centro, la più piccola è invece in posizione disassata rendendo più uniforme la combustione dei gas. A parità di motore, con il modello Twin Spark si ottengono dei rendimenti più elevati;

Storia[modifica | modifica sorgente]

Già nel primo decennio del XX secolo iniziarono a comparire i primi motori a doppia accensione, utilizzati in campo aeronautico per ovviare ai frequenti malfunzionamenti delle candele di quegli anni. Osservato che il sistema, oltre a rendere più sicuro il volo, offriva un considerevole incremento di potenza, fu subito sperimentato anche sui motori destinati alle competizioni automobilistiche.

In campo motociclistico, un primo tentativo di utilizzo della doppia accensione su motori di serie venne effettuato sul prototipo Moto Guzzi "G-P 500" del 1920, con testata a 4 valvole. Nonostante gli ottimi risultati, il sistema venne abbandonato per gli elevati costi di produzione che avrebbe comportati.

Nella storia dell'Alfa Romeo, la doppia accensione fu utilizzata per la prima volta nel 1914, sul modello "A.L.F.A. tipo Grand Prix". In seguito divenne comune sui modelli da competizione del dopoguerra, come le Giulia TZ e GTA, 105.33, 75, etc.

Il moderno sistema "Twin Spark", basato sulla possibilità di variare e differenziare i tempi delle accensioni, iniziò ad essere studiato dall'Alfa Romeo a partire dal 1976, quando le sezioni progettuali dei motori "Nord" e "Sud" vennero accorpare sotto la direzione di Cesare Bossaglia, che decise di sperimentare la doppia accensione anche sui propulsori destinati alle automobili di grande serie.

Sui modelli da competizione o ad alte prestazioni l'accensione a doppia candela, nonostante concettualmente ideale alla "Twin Spark" odierna, non è la stessa. Infatti le recenti vetture Alfa Romeo (con motori sviluppati dal gruppo Fiat) hanno due candele, ma di diverso tipo: una centrale grossa e una piccola d'ausilio. Il vecchio tipo di doppia accensione, che ha ispirato il Twin Spark, ne monta due di diametro uguale. Il principale motivo di tale scelta sta nel fatto che i motori odierni sono plurivalvole (ossia più delle convenzionali 2 valvole per cilindro), e non ci sarebbe lo spazio pratico per metterne due di diametro uguale. i twinspark del periodo pre-fiat hanno basamento in lega di alluminio,quelli odierni sono in ghisa.

Anche la Mercedes ha usato il Twin Spark in alcuni motori a V di 90° posteriori al 1997 con architettura a 3 valvole per cilindro.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Quella Alfa Romeo è l'unica famiglia di motori a doppia accensione dotata delle quattro valvole per cilindro. Anche molti motori Honda 4 valvole per cilindro hanno doppia accensione. Sono esempi le Jazz già dal 2004 e il motore ibrido 4 valvole per cilindro, doppia accensione, fasatura variabile della Civic Hybrid.

La stessa tecnologia è stata implementata anche nelle costruzioni motociclistiche ad esempio dalla Ducati con i motori denominati Dual spark.

Il sistema Twin Spark è applicabile anche ai motori rotativi di tipo Wankel, dove in questo caso si ha anche un'accensione in momenti diversi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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