Ferrari 625 LM

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ferrari 625 LM
Blackhawk Automobile Museum - Flickr - jaycross (13).jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Ferrari
Categoria Sport Prototipo
Produzione 1956[1]
Squadra Scuderia Ferrari
Sostituisce Ferrari 121 LM
Sostituita da Ferrari 335 S
Ferrari 250 Testa Rossa
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Tubolare in acciaio
Motore Ferrari a quattro cilindri in linea anteriore e longitudinale
Trasmissione Cambio manuale[1][2] a quattro rapporti più la retromarcia[3]. Trazione posteriore[1].
Dimensioni e pesi
Passo 2250[3] mm
Peso 730[3] kg
Risultati sportivi
Debutto 28 giugno 1956 alla 24 Ore di Le Mans
Piloti Olivier Gendebien, Maurice Trintignant[3][1][4], Phil Hill, André Simon, Alfonso de Portago e Duncan Hamilton[4]

La 625 LM è stata una autovettura da competizione prodotta dalla Ferrari nel 1956 in tre esemplari[1]. Fu progettata e costruita per partecipare alla 24 Ore di Le Mans.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la tragedia di Le Mans del 1955, la ACO ridusse il limite massimo della cilindrata dei prototipi ammessi alla gara a 2500 cm³, e mise altre restrizioni per limitarne la velocità e di conseguenza la pericolosità. La Ferrari non poteva quindi schierare nell’edizione del 1956 la 860 Monza e la 290 MM, che avevano rispettivamente una cilindrata di 3,4 L e 3,5 L. La Scuderia di Maranello modificò pertanto tre 500 Testa Rossa con carrozzeria tipo barchetta installandovi un nuovo propulsore da 2,5 L di cilindrata. Questo motore era la versione leggermente modificata di quello progettato da Aurelio Lampredi e montato sulla 625 F1, ma aveva il rapporto di compressione ridotto da 13:1 a 9:1. Il propulsore fu ottenuto aumentando l’alesaggio e la corsa del quattro cilindri in linea della 500 TR, che originariamente aveva una cilindrata di 2 L, portando i valori delle due misure a coincidere con quelle del propulsore della 625 F1. Furono anche sostituiti i carburatori, che erano sempre di marca Weber, ma di modello 42 DCO/A doppio corpo. I tre esemplari costruiti furono carrozzati da Touring[4] e da Scaglietti[1]. Fu l’ultimo modello Ferrari completato da Touring[2]. La nuova vettura fu chiamata 625 LM, nome che ricordava l’origine del propulsore e la gara per cui era stata preparata, cioè Le Mans.

Le competizioni[modifica | modifica wikitesto]

La 625 LM partecipò ad una sola competizione ufficiale, la 24 Ore di Le Mans del 1956. A questa gara presero parte tutti e tre gli esemplari prodotti, ma solo uno terminò la gara, classificandosi terzo[3]. Era guidato da Olivier Gendebien e Maurice Trintignant[3], e fu battuto da una Jaguar D-Type, che giunse prima, e da una Aston Martin DB3S, che arrivò seconda. Gli altri due esemplari si ritirarono. Il primo, condotto da Phil Hill e André Simon, abbandonò la gara dopo nove ore per un guasto alla trasmissione quando era al quarto posto. Il secondo invece, guidato da Alfonso de Portago e Duncan Hamilton, fu coinvolto in un incidente al primo giro[4].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il motore era un quattro cilindri in linea anteriore e longitudinale, e fu progettato da Aurelio Lampredi. La testata ed il monoblocco erano fabbricati in lega leggera[1]. L’alesaggio e la corsa erano rispettivamente di 94 mm e 90 mm, che portavano la cilindrata a 2498,32 cm³. Il rapporto di compressione era di 9:1. La potenza massima erogata dal propulsore era di 220 CV a 6200 giri al minuto[3].

La distribuzione era formata da un doppio albero a camme in testa che comandava due valvole per cilindro. L’alimentazione, non forzata[1], era assicurata da due carburatori a doppio corpo di marca Weber e modello 42 DCO/A. L’accensione era doppia, ed il relativo impianto comprendeva due spinterogeni. La lubrificazione era a carter secco, mentre la frizione era bidisco[3].

Le sospensioni anteriori erano indipendenti, e comprendevano quadrilateri trasversali ed una barra stabilizzatrice, mentre quelle posteriori erano formate da un ponte rigido e doppi puntoni. Entrambe montavano molle elicoidali e ammortizzatori idraulici. I freni erano idraulici[2] a tamburo, mentre il cambio era manuale[1][2] a quattro rapporti più la retromarcia. Lo sterzo era a vite senza fine e settore dentato[3]. La trazione era posteriore[1].

Il telaio era tubolare in acciaio, mentre la carrozzeria era spyder a due posti[3].

La 625 LM raggiungeva la velocità massima di 250 km/h[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j La Ferrari 625 LM su “ultimatecarpage.com”. URL consultato il 22-01-2011.
  2. ^ a b c d La Ferrari 625 LM su “supercars.net”. URL consultato il 24-01-2011.
  3. ^ a b c d e f g h i j k Dal sito ufficiale Ferrari – Specifiche tecniche della 625 LM. URL consultato il 22-01-2011.
  4. ^ a b c d La Ferrari 625 LM su “conceptcarz.com”. URL consultato il 22-01-2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]