Ferrari 340 MM
| Ferrari 340 MM | |
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Una Ferrari 340 MM al Concorso d'eleganza Villa d'Este del 2007 |
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| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Categoria | Sport Prototipo |
| Produzione | 1953 |
| Squadra | Scuderia Ferrari |
| Descrizione tecnica | |
| Meccanica | |
| Telaio | Tubolare in acciaio |
| Motore | Ferrari V12 a 60° anteriore e longitudinale |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4102 mm |
| Larghezza | 1651 mm |
| Altezza | 1130 mm |
| Passo | 2500 mm |
| Peso | 850[1][2] kg |
| Risultati sportivi | |
| Debutto | Mille Miglia del 1953 [2] |
| Piloti | Giannino Marzotto, Gigi Villoresi, Alberto Ascari [2] |
La 340 MM è stata una autovettura da competizione prodotta dalla Ferrari nel 1953 [2].
Indice |
Il contesto [modifica]
Fu costruita in quattro esemplari, due carrozzati da Touring e due da Vignale [3].
Era la versione più potente della 340 Mexico, e fu realizzata per la Mille Miglia del 1953.
Il motore era un V12 progettato da Aurelio Lampredi. Derivava da un altro concepito sempre da Lampredi, ma utilizzato in Formula 1 nel 1951 e montato sulla 375 F1. Le nuove regole per la stagione 1952 resero però superato questo propulsore, che fu adeguatamente modificato e installato su vetture Ferrari da strada, tra cui la 340 MM [3].
La vettura aveva una così elevata potenza da essere difficilmente guidabile, e pochi piloti riuscivano a ottenerne il massimo. Tra questi ci furono Giannino Marzotto e Gigi Villoresi, che conquistarono importanti vittorie e Alberto Ascari, che concorse alla sua evoluzione[2].
Le competizioni [modifica]
All’esordio alla Mille Miglia del 1953 fu guidata da Giannino Marzotto, ed era una delle due prodotte da Vignale; stabilì il record di velocità media della competizione, superando i 142 km/h. Nello stesso anno Gigi Villoresi la portò alla vittoria al Giro di Sicilia [2].
Anche un esemplare costruito da Touring partecipò alla Mille Miglia, guidato da Nino Farina. Non finì la competizione per la rottura del differenziale [3].
Un’altra competizione a cui partecipò la 340MM fu la Carrera Panamericana.
I modelli furono poi venduti a piloti privati, che le utilizzarono in altre gare durante gli anni cinquanta. Oggi prendono parte a rievocazioni storiche[3].
Caratteristiche tecniche [modifica]
Il motore era un V12 a 60° anteriore e longitudinale da 4101,66 cm³ di cilindrata. L’alesaggio e la corsa erano rispettivamente 80 mm e 68 mm, mentre il rapporto di compressione era di 8:1. La potenza massima erogata dal propulsore era di 280 CV a 6600 giri al minuto[2].
La distribuzione era formata da un monoalbero che comandava due valvole per cilindro. L’alimentazione era assicurata da tre carburatori di marca Weber e modello 40 DCF. L’accensione era singola con due magneti, mentre la lubrificazione era a carter umido. La frizione era multidisco [2].
Le sospensioni anteriori erano indipendenti, con quadrilateri trasversali e balestra trasversale, mentre quelle posteriori erano formate da un ponte rigido, doppi puntoni e balestre longitudinali. Entrambe montavano ammortizzatori idraulici. I freni erano idraulici a tamburo, mentre il cambio era manuale a cinque rapporti più la retromarcia. Lo sterzo era a vite senza fine con settore dentato[1][2].
Il telaio era tubolare in acciaio, mentre la carrozzeria era spyder tipo barchetta a due posti [2].
La velocità massima raggiunta dal modello era di 282 km/h[2].
Note [modifica]
- ^ a b Specifiche tecniche della 340 MM su “supercars.net”. URL consultato in data 24-10-2010.
- ^ a b c d e f g h i j k Dal sito ufficiale Ferrari – Specifiche tecniche della 340 MM. URL consultato in data 24-10-2010.
- ^ a b c d Specifiche tecniche della 340 MM su “conceptcarz “. URL consultato in data 24-10-2010.
Bibliografia [modifica]
- Leonardo Acerbi, Ferrari: A Complete Guide to All Models (in inglese), St. Paul: Motorbooks, 2006.