Barchetta

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Con il termine barchetta si intende quel tipo di carrozzeria dell'automobile simile alla roadster ma completamente priva di capote e caratterizzata da un parabrezza di ridotte dimensioni, a volte diviso in due parti.

In passato[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è dovuto alla somiglianza della vettura con una barca e fu proposto dal celebre giornalista sportivo Giovanni Canestrini per denominare la versione scoperta dalla Ferrari 166 MM, realizzata dalla Carrozzeria Touring di Milano per la Mille Miglia del 1949.[1]

La proposta di Canestrini venne subito accolta da Anderloni e dal Drake di Maranello, divenendo in seguito una denominazione tecnica, utilizzata per vari modelli Ferrari, FIAT, Maserati e altre case automobilistiche, distintiva del tipo di carrozzeria a due posti sportiva, scoperta e priva di mantice ripiegabile.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Al giorno d'oggi questo tipo di carrozzeria è prevalentemente adottato nelle vetture ultraleggere da competizione (dove spesso il telaio è unico alla carrozzeria) come: Ariel Atom, KTM X-Bow, Lotus 340R, Caterham Seven, Pininfarina Enjoy, Rinspeed eXasis o RUF Studiotorino RK Spyder.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Denti, Cavallino Rampante, Kindle Edition, 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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