Casalnuovo di Napoli

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Casalnuovo di Napoli
comune
Casalnuovo di Napoli – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Antonio Peluso (Lista civica - SEL - PdL) dal 14/12/2009
Territorio
Coordinate 40°55′00″N 14°21′00″E / 40.916667°N 14.35°E40.916667; 14.35 (Casalnuovo di Napoli)Coordinate: 40°55′00″N 14°21′00″E / 40.916667°N 14.35°E40.916667; 14.35 (Casalnuovo di Napoli)
Altitudine 26 m s.l.m.
Superficie 7,75 km²
Abitanti 48 592[1] (30-11-2012)
Densità 6 269,94 ab./km²
Frazioni Casarea, Tavernanova (Licignano Superiore e Talona sono oggi parte integrante del capoluogo)
Comuni confinanti Acerra, Afragola, Casoria, Pollena Trocchia, Pomigliano d'Arco, Sant'Anastasia, Volla
Altre informazioni
Cod. postale 80013
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063017
Cod. catastale B905
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti casalnuovesi, licignanesi
Patrono san Giacomo apostolo.
Giorno festivo 25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalnuovo di Napoli
Posizione del comune di Casalnuovo di Napoli nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Casalnuovo di Napoli nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Casalnuovo di Napoli (Casalnuovo 'e Napule in napoletano) è un comune italiano di 48.592 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Casalnuovo è situato 10 km[2] a nord di Napoli, il suo substrato è di forma ellittica, esclusa Casarea, prolungamento meridionale del territorio comunale. La parte nordoccidentale, è quella più urbanizzata, mentre quella orientale è quasi completamente dedicata al settore agrario. Licignano, occupa le campagne orientali e le divide in due grandi zone, mentre Tavernanova e Casarea si trovano a sud, al confine con le città di Volla, Pollena Trocchia e Sant'Anastasia. Il territorio era precedentemente paludoso, ma in seguito alla bonifica borbonica ed alla costruzione del cosiddetto "Lagno dello spirito santo", la zona è stata resa molto più abitabile. Casalnuovo si trova in piena pianura campana, tanto vicino agli appennini quanto al mare. Alcune delle sue zone arrivano addirittura a tredici metri sotto il livello del mare.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è quello tipico mediterraneo, caratterizzato da estati aride e inverni miti. Di solito in inverno la città viene investita da temporali che fanno parte delle perturbazioni atlantiche che vanno a investire le coste Tirreniche. Violenti temporali possono anche esserci in estate o in primavera a causa degli sconfinamenti di temporali di calore formatosi sugli Appennini Beneventani. In estate il clima è molto arido e si sfiorano i 40 °C.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Istituito con regio decreto 25 febbraio 1929, n. 316, per scorporo dal comune di Afragola è situato a ridosso del capoluogo partenopeo, di cui anticamente costituiva un casale.

Il centro abitato sorge sulle rovine di Archora, uno dei villaggi dai quali aveva tratto origine la città di Afragola. Agli inizi del XV secolo fu baronia acquisita da Giovanni (III) de Alexandro, del Casato d'Alessandro residente in Terra di Lavoro e Napoli. Detto barone è citato come Gran Camerario di Calabria (1415), Maresciallo del Regno e Giustiziere degli Scolari. Fu, poi, Consigliere della Regina Giovanna II (Manoscritto delle Famiglie del Regno d'incerto autore,Napoli 1697 p.40). Nel 1484 Angiolo Como ebbe in concessione da Ferdinando II d'Aragona il territorio delle rovine del villaggio, su cui sorse un nuovo abitato. Questo fu riconosciuto quale casale della diocesi di Napoli con il nome di Casalnuovo.

Busto Bronzeo di Antonio De Curtis

Con la riforma urbanistica di Gioacchino Murat, i casali di Casalnuovo e Salice, insieme con il casale di Arcopinto (zona oggi suddivisa fra tre comuni) e il casale di Afragola (casale che ricomprendeva, peraltro, vecchi casali disciolti come ad esempio Casavico e Cantariello), confluirono nel comune di Afragola. Con regio decreto 25 febbraio 1929, n. 316, è stato istituito il comune di Casalnuovo, successivamente ridenominato Casalnuovo di Napoli, al quale fu poi aggregato il comune di Licignano di Napoli

Licignano era stata frazione di Pomigliano d'Arco, poi comune a sé stante con il nome di Licignano, poi ancora frazione di Acerra e in seguito nuovamente comune a sé stante con il nome di Licignano di Napoli, fino a divenire, oggi, parte integrante dello stesso comune di Casalnuovo di Napoli nell'ambito del ridisegno amministrativo voluto dal fascismo.

Negli anni '50, per scorporo dal comune di San Sebastiano al Vesuvio, al comune di Casalnuovo di Napoli si sono aggiunte le frazioni di Tavernanova e Casarea (si pronuncia Casarèa), mentre la località Botteghella, tra Casalnuovo di Napoli e Tavernanova, ha continuato a far parte del comune di Afragola fino agli anni settanta. Alla fine degli anni novanta, il comune di Casalnuovo ha ottenuto un'ulteriore porzione del territorio già appartenente al comune di Afragola nell'ambito del programma compensativo dell'impatto ambientale determinato dalla stazione ferroviaria dell'alta velocità di Afragola sul territorio dei comuni vicini. Il 60% della popolazione è di Napoli.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


N.B.: fino al censimento del 1921 incluso questi dati sono disaggregati da quelli del comune di Afragola (disaggregazione effettuata dall'ISTAT)

Camorra e abusivismo edilizio[modifica | modifica sorgente]

Il sacco[4] di Casalnuovo, è iniziato molto prima della sconcertante vicenda di interi rioni abusivi scoperti nel 2006. Negli anni '80, la popolazione si attestava sui 20.000 ab[5]. tra la fine degli anni '80, e gli inizi degli anni 2000[6], si è più che raddoppiata, fino a raggiungere gli attuali 50.000 ab[7]. Dovuta alla cementificazione selvaggia di terreni, una volta agricoli, senza un piano regolatore, e non tenendo conto minimamente della esigua superficie comunale, di appena 7 km2, creando enormi squilibri territoriali, problemi di viabilità e di inquinamento, per l'enorme traffico e ingorghi che si vengono a creare attraversando la città.

Riprendendo poi la recente vicenda dell'abusivismo edilizio[8], risolta in parte per l'abbattimento parziale di alcuni edifici,una volta bonificata l'intera area, dovrebbe sorgere un parco pubblico; L' allarme fu lanciato quando, tramite controlli satellitari, vennero avvistate numerose costruzioni abusive nella frazione di Casarea, che per portata, andavano a costituire una vera e propria "cittadella".

All'appello c'erano all'incirca 70 edifici, che allo scoppio dello scandalo vennero posti sotto sequestro dall'Arma dei Carabinieri.
Il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazione camorristica.

A seguito di questa vicenda, i mass media locali, nazionali e internazionali (France 2) mostrarono un forte interessamento al fenomeno. Gli inviati del programma televisivo "Le Iene" dovettero "braccare" per un'intera mattinata la casa comunale, per poter reperire informazioni in merito ai fatti accaduti e per intervistare il sindaco Antonio Manna, che si rese irreperibile nonostante venne in più momenti avvistato da testimoni nei pressi della sede comunale.

L'intervista avvenne quando il sindaco si concesse alle telecamere, 24 ore dopo e giustificò la sua posizione, più volte minata dalle domande della "Iena" Giulio Golia, accusando l'intera popolazione casalnuovese.[9]

Il consiglio comunale fu successivamente sciolto per collusione con la camorra.

Industrie[modifica | modifica sorgente]

Casalnuovo di Napoli in passato è stato uno dei principali poli industriali della provincia partenopea grazie a varie aziende che qui avevano i propri stabilimenti. Fra le più importanti aziende ricordiamo la Moneta che qui aveva uno stabilimento che ormai è chiuso da molti anni, lo zuccherificio Eridania, lo stabilimento della Colussi e quello della Liquigas anch'essi chiusi. Da ricordare anche lo stabilimento dell'Exide attualmente dismesso tuttavia sul territorio casalnuovese ci sono parecchie piccole e medie imprese che operano nel settore tessile e calzaturiero, infatti a Casalnuovo c'è (nell'ex stabilimento Colussi) il "Polo della Moda" uno dei principali poli dell'industria tessile della regione.

Persone legate a Casalnuovo di Napoli[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

  • A.S.D. Atletico Casalnuovo, squadra che milita nel girone A dell'Eccellenza Campania. È nata nel 1926. La sede della squadra si trova in via Arcora, nei pressi della stazione ferroviaria. I colori sociali sono il bianco e l'azzurro.
  • S.S.C Talona 2009, squadra nata il 15 settembre 2009. La sede si trova a Licignano in via Vittorio Emanuele. I colori sociali sono il blu ed il dorato.
  • FC Talona 2008, Squadra nata nel 2008 ha militato in diversi tornei provinciali vincendone più di uno. I colori sociali erano il bianco e l'azzurro.

Nel 2010 la squadra si sciolse dato il trasferimento di molti ragazzi in altre squadre della regione.

In città ci sono altre scuole di calcio:

  • Rinascita di Licignano, sito in Via Vittorio Emanuele.
  • Rea Romano con sede in Via Nazionale delle Puglie.
  • Scuola Calcio "A.S.D. Real Casarea " Via Plinio 1 (Tavernanova)
  • Complesso Sportivo Holly & Benjy. La Struttura Calcistica più grande della Campania riconosciuta dal Coni
  • A.S.D. Progetto Casalnuovo con sede in Via Roma 169.
  • A.S.D. SPORTING CASALNUOVO "Scuola di Formazione Calcistica" con sede legale in via A. Canova, 20 e sedi operative: Campo sportivo Comunale (campo a 11 in erba sintetica); Impianto sportivo "N:Rea A. Romano" (campo a 11 in terra battuta); Centro Sportivo "Eurocalcetto Village" (n.2 campi di calcetto e n.1 campo di calciotto regolamentari in erba sintetica).

Scuola calcio qualificata (riconoscimento della F.I.G.C.). Matricola F.I.G.C. 913651. Colori sociali Rosso-blu

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

  • Pallacanestro Casalnuovo vanta un reparto giovanile assai folto, attualmente milita nel campionato regionale di Promozione. Le partite vengono giocate al Palazzetto dello Sport della città. I colori sociali sono il bianco e il blu.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

  • ASD Volley Casalnuovo, la squadra maschile milita in serie C regionale; la femminile in II divisione provinciale.
  • Sporting Casalnuovo, la squadra ha raggiunto, nella stagione 2007/2008, la promozione al campionato di Serie C, vincendo il proprio girone regionale. Il club è stato successivamente annesso per una stagione all'Olimpo Napoli, per poi scomparire.

Aikido[modifica | modifica sorgente]

Nella città ha sede una Scuola di Aikido(Dojo Aikikeiko) affiliata all'Aikikai d'Italia(Ente morale) strutturata in forma di Associazione no profit che ha lo scopo di diffondere la pratica dell'Aikido e della Cultura tradizionale Giapponese. http://antonioscafuto.interfree.it

Karate[modifica | modifica sorgente]

In città vi sono numerose scuole di Karate, tra cui la A.S.D. Arts Training Centre che propone i propri allenamenti verso la struttura Imperial Fitness situata presso La piazzetta in Via Napoli 49.

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

A Casalnuovo (per lo più Casarea) ha sede l'Associazione Sportiva Dilettantistica San Mauro Pallanuoto.

danza[modifica | modifica sorgente]

con Marianna Mozzillo da Victori's club , l'accademia vesuviana.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Trenitalia[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Casalnuovo (RFI) si trova sulla ferrovia Roma-Cassino-Napoli ed è ubicata alla fine di via Roma, non lontana dall'omonima stazione della Circumvesuviana.

Circumvesuviana[modifica | modifica sorgente]

La Circumvesuviana ha quattro stazioni, situate a poca distanza l'una dall'altra, il che costituisce una sorta di metropolitana. Le quattro stazioni si trovano sulla tratta Napoli - Baiano, dalla stazione terminale Napoli Porta Nolana hanno questo ordine:

Tradizioni religiose[modifica | modifica sorgente]

La città presenta molte parrocchie, ma anche cappelle familiari, le principali: San Giacomo Apostolo (Santo patrono) e San Nicola (Patrono di Licignano). Oltre a quelle cattoliche sono presenti anche chiese evangeliche cristiane e una sala del regno dei testimoni di Geova. È da sottolineare che la città ha anche un secondo patrono: San Biagio, festeggiato il 3 febbraio. A questa data sono legate molte tradizioni. In primis quella tipica del paese, anche per gli altri patroni, di portare la statua del santo in processione per la città. San Biagio è protettore della gola e degli animali domestici. Il 3 febbraio in chiesa animali per farli benedire, oppure farsi benedire la gola con l'olio santo.

Ufficialmente San Biagio però non è il santo patrono della città, come San Giacomo. Esso è infatti chiamato "patorno di Passaggio", la leggenda vuole infatti che la statua del santo, trasportata da un carretto, era diretta a Cancello e Arnone, ma proprio di fronte alla chiesa del paese si ruppe la ruota del carretto, a testimonianza, per i fedeli, del fatto che il santo non volesse lasciare il paese. Da allora la statua è stata custodita nella chiesa dove la prima volta trovò riparo.

La maggioranza della popolazione è di orientamento cattolico, ma vi sono anche consistenti comunità di testimoni di Geova e protestanti, ed in minima percentuale musulmani sunniti.

Sanità[modifica | modifica sorgente]

La città non è dotata di ospedali, ma le frazioni sono supportate da molte farmacie. Ci sono inoltre centri medici privati. Sulla strada per Casoria inoltre sorge il centro Asl Napoli 4, completo di pronto soccorso, anche notturno, ambulanza e centro vaccinazioni. Sul territorio opera la Croce Rossa Italiana, mediante un Gruppo Pionieri (Componente Giovanile) operativo in ambito sanitario, assistenziale, di Protezione Civile e con attività rivolte ai giovani e ai bambini del territorio. A Casalnuovo e a Licignano non mancano inoltre medici omeopatici e specializzati in cure alternative.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

L'attuale amministrazione è sostenuta da una maggioranza composta da Sinstra Ecologia e Libertà e Popolo della Libertà

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • All'ingresso del paese sul messaggio di benvenuto, viene attribuito alla città il titolo di "città della moda" per i numerosissimi sarti di grande bravura che qui risiedevano.
  • Il comune sorge su due colonie romane: Archora e Licignanum.
  • Il comune è suddiviso fra tre diocesi: Acerra (zona di Licignano), Nola (Tavernanova) e Napoli (parte rimanente del capoluogo e Casarea).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] - Popolazione residente al 30 novembre 2012
  2. ^ Distanza dal capoluogo - Googlemaps
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ articolo tratto da eddyburg http://www.eddyburg.it/article/articleview/8397/0/116/
  5. ^ dati istat 1981
  6. ^ dati istat 2001
  7. ^ dati istat 2008
  8. ^ da Il Mattino http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=65865&sez=NAPOLI
  9. ^ Protesta a Casalnuovo contro i palazzi abusivi - Pupia.Tv

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]