Casalnuovo di Napoli
| Casalnuovo di Napoli comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Antonio Peluso (liste civiche + Sinistra e Libertà + Popolo della Libertà) dal 14/12/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°55′0″N 14°21′0″E / 40.91667°N 14.35°ECoordinate: 40°55′0″N 14°21′0″E / 40.91667°N 14.35°E | ||||
| Altitudine | 26 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 7,75 km² | ||||
| Abitanti | 50 724[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 6 545,03 ab./km² | ||||
| Frazioni | Casarea, Tavernanova (Licignano Superiore e Talona sono oggi parte integrante del capoluogo) | ||||
| Comuni confinanti | Acerra, Afragola, Casoria, Pollena Trocchia, Pomigliano d'Arco, Sant'Anastasia, Volla | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 80013 | ||||
| Prefisso | 081 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 063017 | ||||
| Cod. catastale | B905 | ||||
| Targa | NA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | casalnuovesi, licignanesi | ||||
| Patrono | san Giacomo apostolo. | ||||
| Giorno festivo | 25 luglio | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Casalnuovo di Napoli (Casalnuovo 'e Napule in napoletano) è un comune italiano di 50.746 abitanti della provincia di Napoli in Campania.
Indice |
[modifica] Geografia Fisica
[modifica] Territorio
Casalnuovo è di forma ellittica, esclusa Casarea, prolungamento meridionale del territorio. La parte nordoccidentale, è quella più urbanizzata, mentre quella orientale è quasi completamente dedicata al settore agrario. Licignano, occupa le campagne orientali e le divide in due grandi zone, mentre Tavernanova e Casarea si trovano a sud, al confine con la metropoli di Napoli. Il territorio era precedentemente paludoso, ma in seguito alla bonifica borbonica ed alla costruzione del cosiddetto "Lagno dello spirito santo", la zona è stata resa molto più abitabile. Casalnuovo si trova in piena pianura campana, tanto vicino agli appennini quanto al mare. Alcune delle sue zone arrivano addirittura a tredici metri sotto il livello del mare.
[modifica] Clima
Il clima è quello tipico mediterraneo, caratterizzato da estati aride e inverni miti.
[modifica] Storia
Istituito con regio decreto 25 febbraio 1929, n. 316, per scorporo dal comune di Afragola è situato a ridosso del capoluogo partenopeo, di cui anticamente costituiva un casale.
Il centro abitato sorge sulle rovine di Archora, uno dei villaggi dai quali aveva tratto origine la città di Afragola. Nel 1484 Angiolo Como ebbe in concessione da Ferdinando II d'Aragona il territorio delle rovine del villaggio, su cui sorse un nuovo abitato. Questo fu riconosciuto quale casale della diocesi di Napoli con il nome di Casalnuovo.
Con la riforma urbanistica di Gioacchino Murat, i casali di Casalnuovo e Salice, insieme con il casale di Arcopinto (zona oggi suddivisa tra tre comuni) e il casale di Afragola (casale che ricomprendeva, peraltro, vecchi casali disciolti come ad esempio Casavico e Cantariello), confluirono nel comune di Afragola. Con regio decreto 25 febbraio 1929, n. 316, è stato istituito il comune di Casalnuovo, successivamente ridenominato Casalnuovo di Napoli, al quale fu poi aggregato il comune di Licignano di Napoli. Licignano era stata frazione di Pomigliano d'Arco, poi comune a sé stante con il nome di Licignano, frazione di Casalnuovo e in seguito nuovamente comune a sé stante con il nome di Licignano di Napoli, fino a divenire parte integrante del capoluogo dello stesso comune di Casalnuovo di Napoli nell'ambito del ridisegno amministrativo voluto dal fascismo. Negli anni '50, per scorporo dal comune di San Sebastiano al Vesuvio, al comune di Casalnuovo di Napoli si sono aggiunte le frazioni di Tavernanova e Casarea (si pronuncia Casarèa), mentre la località Botteghella, tra Casalnuovo di Napoli e Tavernanova, ha continuato a far parte del comune di Afragola fino agli anni settanta. Alla fine degli anni novanta, il comune di Casalnuovo ha ottenuto un'ulteriore porzione del territorio già appartenente al comune di Afragola nell'ambito del programma compensativo dell'impatto ambientale determinato dalla stazione ferroviaria dell'alta velocità di Afragola sul territorio dei comuni vicini.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
N.B.: fino al censimento del 1921 incluso questi dati sono disaggregati da quelli del comune di Afragola (disaggregazione effettuata dall'ISTAT)
[modifica] Abusivismo edilizio
Il sacco[2] di Casalnuovo, è iniziato molto prima della sconcertante vicenda di interi rioni abusivi scoperti nel 2006. Negli anni '80, la popolazione si attestava sui 20.000 ab[3]. tra la fine degli anni '80, e gli inizi degli anni 2000[4], si è più che raddoppiata, fino a raggiungere gli attuali 50.000 ab[5]. Dovuta alla cementificazione selvaggia di terreni, una volta agricoli, senza un piano regolatore, e non tenendo conto minimamente della esigua superficie comunale, di appena 7 km2, creando enormi squilibri territoriali, problemi di viabilità e di inquinamento, per l'enorme traffico e ingorghi che si vengono a creare attraversando la città.
Riprendendo poi la recente vicenda dell'abusivismo edilizio[6], risolta in parte per l'abbattimento parziale di alcuni edifici,una volta bonificata l'intera area, dovrebbe sorgere un parco pubblico; L' allarme fu lanciato quando, tramite controlli satellitari, vennero avvistate numerose costruzioni abusive nella frazione di Casarea, che per portata, andavano a costituire una vera e propria "cittadella".
All'appello c'erano all'incirca 70 edifici, che allo scoppio dello scandalo vennero posti sotto sequestro dall'Arma dei Carabinieri.
Il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazione camorristica.
A seguito di questa vicenda, i mass media locali, nazionali e internazionali (France 2) mostrarono un forte interessamento al fenomeno. Gli inviati del programma televisivo "Le Iene" dovettero "braccare" per un'intera mattinata la casa comunale, per poter reperire informazioni in merito ai fatti accaduti e per intervistare il sindaco Antonio Manna, che si rese irreperibile nonostante venne in più momenti avvistato da testimoni nei pressi della sede comunale.
L'intervista avvenne quando il sindaco si concesse alle telecamere, 24 ore dopo e giustificò la sua posizione, più volte minata dalle domande della "Iena" Giulio Golia, accusando l'intera popolazione casalnuovese.[7]
Il Consiglio Comunale fu successivamente sciolto per collusione con la camorra.
[modifica] Industrie
Casalnuovo di Napoli in passato è stato uno dei principali poli industriali della provincia partenopea grazie a varie aziende che qui avevano i propri stabilimenti. Fra le più importanti aziende ricordiamo la Moneta che qui aveva uno stabilimento che ormai è chiuso da molti anni, lo zuccherificio Eridania, ancora in attività e lo stabilimento della Colussi, anch'esso chiuso. Attualmente sul territorio casalnuovese ci sono parecchie piccole e medie imprese che operano nel settore tessile e calzaturiero, infatti a Casalnuovo c'è (nell'ex stabilimento Colussi) il "Polo della Moda" uno dei principali poli dell'industria tessile della regione.
[modifica] Personaggi illustri
Nacque ad Afragola, in territorio corrispondente all'attuale comune di Casalnuovo, il 22 ottobre 1872. Figlio del carabiniere Alessio, che morì nello stesso giorno in cui gli nacque il figlio (afferma una lapide esposta nella cappella madre del cimitero di Afragola, dove riposano i resti mortali dello sfortunato genitore), fu battezzato col nome di Alessio, come suo padre, nella chiesa di San Giacomo di Casalnuovo. Sentendosi vocato dal Signore, si chiuse in Seminario e divenne sacerdote nel 1895. Il 4 dicembre 1916 fu creato cardinale da Benedetto XV e il 7 marzo 1924 fu chiamato a reggere le sorti della Chiesa napoletana, che governò con saggezza e decisione fino alla morte, anche durante i tempestosi eventi della II guerra mondiale. Nel 1926, per sua volontà l'antica chiesa di Santa Maria dell'Arcora divenne parrocchia. E ad Arcora il pietoso Cardinale fece ritorno per una visita pastorale il 22 ottobre 1933, festeggiato da tutto il popolo come un figlio che ritorna, accolto dai devoti figli di Casalnuovo come un padre a lungo atteso, che viene a dispensare il pane della fede e della speranza. Chiuse la sua vita operosa l'11 maggio 1952.
Bibliografia: Giacco Giuseppe, Cultura classica e mondo subalterno nei Pediculi di Gennaro Aspreno Rocco: testo integrale in latino e traduzione in vernacolo afragolese, Sant’Arpino: Edizioni dell’Istituto di Studi Atellani, 1985. Giacco Giuseppe, Casalnuovo di Napoli: il volto del paese, la storia, la gente, Casalnuovo di Napoli: Comune,1997.
- Don Raffaele Coseglia.
Altro cittadino da ricordare è don Raffaele Coseglia venuto a mancare negli anni '70. Uomo di vasta cultura e sensibilità umana che onorò Napoli per le iniziative apostoliche a favore del mondo industriale e del sapere. Don Raffaele fu discepolo del grande gesuita napoletano Riccardo Lombardi (1908- 1979) fondatore del Movimento Internazionale del "Mondo Migliore". Padre Coseglia importò a Napoli il carisma del maestro, incontrando politici, operatori economici e facendo riscoprire al laicato cattolico i suoi diritti e le sue responsabilità verso il mondo.
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
- Atletico Casalnuovo, La squadra milita attualmente nel girone regionale A, in promozione. La sede della squadra si trova in via Arcora, nei pressi della stazione ferroviaria. I colori sociali sono il bianco e l'azzurro.
- S.S.C Talona 2009, squadra nata il 15 settembre 2009. La sede si trova a Licignano in via Vittorio Emanuele. I colori sociali sono il blu e il dorato.
In città ci sono altre scuole di calcio:
- Rinascita di Licignano, sito in Via Vittorio Emanuele.
- Rea Romano con sede in Via Nazionale delle Puglie.
- Scuola Calcio "A.S.D. Real Casarea " Via Plinio 1 (Tavernanova)
- Complesso Sportivo Holly & Benjy .La Struttura Calcistica più grande della Campania riconosciuta dal Coni
[modifica] Pallacanestro
- Pallacanestro Casalnuovo vanta un reparto giovanile assai folto, attualmente è stata promossa dalla Promozione alla Serie C2. Le partite vengono giocate al Palazzetto dello Sport della città. I colori sociali sono il bianco e il blu.
[modifica] Pallavolo
- ASD Volley Casalnuovo, la squadra maschile milita in serie C regionale; la femminile in II divisione provinciale.
- Sporting Casalnuovo, la squadra ha raggiunto, nella stagione 2007/2008, la promozione al campionato di Serie C, vincendo il proprio girone regionale. Il club è stato successivamente annesso per una stagione all'Olimpo Napoli, per poi scomparire.
[modifica] Aikido
Nella città ha sede una Scuola di AIKIDO(Dojo Aikikeiko) affiliata all'Aikikai d'Italia(Ente morale) strutturata in forma di Associazione no profit che ha lo scopo di diffondere la pratica dell'Aikido e della Cultura tradizionale Giapponese. http://antonioscafuto.interfree.it
[modifica] Karate
In città vi sono numerose scuole di Karate, tra cui la A.S.D. Arts Training Centre che propone i propri allenamenti verso la struttura Imperial Fitness situata presso La piazzetta in Via Napoli 49.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Ferrovie
[modifica] Trenitalia
| Per approfondire, vedi la voce Stazione di Casalnuovo di Napoli. |
La stazione di Casalnuovo di Napoli si trova sulla ferrovia Roma - Napoli, via Cassino, ubicata alla fine di "Via Roma", è costituita da tre binari, che consentono un agevole passaggio per entrambi le direzioni.
[modifica] Circumvesuviana
La Circumvesuviana invece ha ben quattro stazioni, situate a poca distanza l'una dall'altra, il che costituisce una sorta di metropolitana con le città vicine. Le quattro stazioni si trovano sulla tratta Napoli - Baiano e da Napoli hanno questo ordine:
- Salice
- Casalnuovo
- La Pigna
- Talona
[modifica] Tradizioni Religiose
La città presenta molte parrocchie, ma anche cappelle familiari, le principali: San Giacomo Apostolo (Santo patrono) e San Nicola (Patrono di Licignano). Altre a quelle cattoliche sono presenti anche chiese evangeliche cristiane e una sala del regno dei testimoni di Geova. È da sottolineare che la città ha anche un secondo patrono: San Biagio, festeggiato il 3 febbraio. A questa data sono legate molte tradizioni. In primis quella tipica del paese, anche per gli altri patroni, di portare la statua del santo in processione per la città. San Biagio è protettore della gola e degli animali domestici. Il 3 febbraio in chiesa animali per farli benedire, oppure farsi benedire la gola con l'olio santo.
Ufficialmente San Biagio però non è il santo patrono della città, come San Giacomo. Esso è infatti chiamato "patorno di Passaggio", la leggenda vuole infatti che la statua del santo, trasportata da un carretto, era diretta a Cancello e Arnone, ma proprio di fronte alla chiesa del paese si ruppe la ruota del carretto, a testimonianza, per i fedeli, del fatto che il santo non volesse lasciare il paese. Da allora la statua è stata custodita nella chiesa dove la prima volta trovò riparo.
La maggioranza della popolazione è di orientamento Cattolico, ma vi sono anche consistenti comunità di Testimoni di Geova e Protestanti. Vi sono inoltre delle persone che praticano l'ateismo, ed in minima percentuale Musulmani sunniti.
[modifica] Sanità
La città non è dotata di ospedali, ma le frazioni sono supportate da molte farmacie. Ci sono inoltre centri medici privati. Sulla strada per Casoria inoltre sorge il centro Asl Napoli 4, completo di pronto soccorso, anche notturno, ambulanza e centro vaccinazioni. Sul territorio opera la Croce Rossa Italiana, mediante un Gruppo Pionieri (Componente Giovanile) operativo in ambito sanitario, assistenziale, di Protezione Civile e con attività rivolte ai giovani e ai bambini del territorio. A Casalnuovo e a Licignano non mancano inoltre medici omeopatici e specializzati in cure alternative.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Antonio Peluso (liste civiche + Sinistra e Libertà + Popolo della Libertà) dal 14/12/2009
[modifica] Curiosità
- All'ingresso del paese sul messaggio di benvenuto, viene attribuito alla città il titolo di "città della moda" per i numerosissimi sarti di grande bravura che qui risiedevano.
- Il comune sorge su ben due colonie romane: Archora e Licignanum.
- Il comune è suddiviso tra tre diocesi: Acerra (zona di Licignano), Nola (Tavernanova) e Napoli (parte rimanente del capoluogo e Casarea).
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ articolo tratto da eddyburg http://www.eddyburg.it/article/articleview/8397/0/116/
- ^ dati istat 1981
- ^ dati istat 2001
- ^ dati istat 2008
- ^ da Il Mattino http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=65865&sez=NAPOLI
- ^ http://www.pupia.tv/notizie/000454.html
[modifica] Collegamenti esterni
- Casalnuovo di Napoli su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Casalnuovo di Napoli")
- Sito Ufficiale del Comune di Casalnuovo di Napoli