Carbonara di Nola

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Carbonara di Nola
comune
Carbonara di Nola – Stemma Carbonara di Nola – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Anna Carmela Rainone (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 40°53′00″N 14°35′00″E / 40.883333°N 14.583333°E40.883333; 14.583333 (Carbonara di Nola)Coordinate: 40°53′00″N 14°35′00″E / 40.883333°N 14.583333°E40.883333; 14.583333 (Carbonara di Nola)
Altitudine 174 m s.l.m.
Superficie 3,53 km²
Abitanti 2 293[1] (31-12-2010)
Densità 649,58 ab./km²
Frazioni nessuna
Comuni confinanti Domicella (AV), Lauro (AV), Liveri, Palma Campania
Altre informazioni
Cod. postale 80030
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063015
Cod. catastale B740
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti carbonaresi
Patrono santi Cosma e Damiano
Giorno festivo 26 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carbonara di Nola
Posizione del comune di Carbonara di Nola nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Carbonara di Nola nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Carbonara di Nola è un comune italiano di 2.231 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Dista da Napoli 31 km e si trova a circa 170 m s.l.m., alle falde del monte Sarno e segna il confine con la provincia di Avellino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini di Carbonara, il cui toponimo deriva dalla secolare tradizione di produrre carbone da legna, vanno fatte risalire sicuramente al periodo della dominazione romana, anche se è stata avanzata l'ipotesi di un primitivo nucleo abitato osco.

Appartenne in feudo alle famiglie Orsini, Della Tolfa e Pignatelli, assumendo nel corso del Medioevo una consistenza territoriale maggiore per il riunirsi dei casali sparsi.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Notevoli, nel centro abitato che conserva i tratti del borgo rurale antico, le chiese della Santissima Annunziata (eretta nel Cinquecento e nel cui interno si può ammirare la bella tavola dipinta da Marco Mele, raffigurante “L'Annunciazione”), di Sant'Anna (del XX secolo). Vi sono solo i resti della chiesa della Beata Vergine dei Sette Dolori (XVIII secolo, danneggiata dal terremoto del 1980).

Una citazione a parte va fatta per la parrocchia dei Santi Medici Cosma e Damiano, un edificio in romanico a tre navate, sorto su di un tempio pagano, che, nonostante i numerosi interventi succedutisi nei secoli, ha mantenuto il disegno architettonico complessivo con la torre campanaria, probabilmente di origine longobarda, antica torre di avvistamento/di segnalazione.

Lungo corso Vittorio Emanuele (strada principale di Carbonara) si trova, infine, il Monumento ai Caduti in guerra, realizzato nel punto in cui sorgeva la Casa dei Fasci di combattimento.

Uno dei palazzi più antichi di Carbonara di Nola è sicuramente il Palazzo Santorelli che appartiene fin dalla sua costruzione all'omonima famiglia che da secoli tramanda quest'ubicato di generazione in generazione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 56 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.