Acerra

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Acerra
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Acerra]]
Acerra - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Napoli
Coordinate: 40°57′0″N 14°22′0″E / 40.95, 14.36667
Altitudine: 28 m s.l.m.
Superficie: 54,08 km²
Abitanti:
53.134 31-08-07
Densità: 982,5 ab./km²
Frazioni: Gaudello, Pezzalunga 
Comuni contigui: Afragola, Brusciano, Caivano, Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna, Maddaloni (CE), Marcianise (CE), Marigliano, Nola, Pomigliano d'Arco, San Felice a Cancello (CE)
CAP: 80011
Pref. tel: 081
Codice ISTAT: 063001
Codice catasto: A024 
Nome abitanti: Acerrani 
Santo patrono: Santi Cuono e Conello 
Giorno festivo: 29 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Acerra è un comune di 53.134 abitanti della provincia di Napoli.

Indice

[modifica] Onorificenze

Il Comune è stato insignito della Medaglia d’oro al merito civile.

[modifica] Territorio

È il secondo comune della provincia di Napoli per estensione territoriale (dopo Giugliano in Campania) escludendo il capoluogo; confina con la provincia di Caserta. È collegata direttamente all'autostrada A1, A30, A16 e A3 tramite l'Asse Mediano, quello di Supporto e la diramazione dell'Asse Mediano 162 Dir. Acerra - Centro Direzionale. Prossimamente inizieranno i lavori per l'uscita autostradale di Maddaloni (A30): anche questo svincolo servirà direttamente Acerra e la zona archeologica di Suessula con il costruendo parco naturalistico. Sul territorio comunale insistono due zone industriali: Acerra e Pomigliano d'Arco. Lo stabilimento dell'Alfa Romeo è ubicato per metà nel territorio comunale di Acerra, come si può evincere dalla piantina posta all'entrata del suddetto stabilimento automobilistico. La città è servita da due stazioni ferroviarie: quella di Trenitalia e quella della Circumvesuviana.

[modifica] Storia di Acerra

La città, fra le più antiche della Campania,abitata sin dall'epoca preistorica, per la presenza di ricca vegetazione e fauna, e numerosi corsi d'acqua. In base a recenti ricerche archeologiche probabilmente fu fondata dagli Ausoni, in seguito fu chiamata dagli Osci Akeru (Acerrae è il nome latino), e fece più tardi parte della Dodecapoli etrusca della Campania. Nel 332 a.C. ricevette per prima nelle province romane la civitas sine suffragio, ossia la cittadinanza romana senza diritto di voto. Rimase fedele a Roma durante la seconda guerra punica e fu assediata nel 216 a.C. da Annibale che la distrusse parzialmente. Fu ricostruita nel 211 a.C.. Durante la guerra sociale fu nuovamente assediata da Papio Mutilo, ma fu difesa dal console Lucio Giulio Cesare. Divenne Municipium e nel 22 a.C. sotto l'Imperatore Augusto divenne colonia per i veterani.

Alcune iscrizioni pervenuteci attestano l'esistenza di culti e forse di templi dedicati a Iside, Serapide ed Eracle. La presenza di un anfiteatro era stata ipotizzata al di sotto del Castello, ma sotto le antiche scuderie si sono rinvenute tracce delle strutture di un teatro risalente al II secolo a.C..

Fu dominio longobardo, con la costruzione di un castello (826), poi distrutto da Bono, Duca di Napoli. Fu quindi saccheggiata dai Saraceni intorno all'881. In seguito divenne dominio normanno: il castello fu ricostruito e la città divenne contea normanna. Ad essa appartenevano molti casali tra cui quello di Pomigliano d'Arco, Marigliano, Mariglianella e Licignano (oggi frazione di Casalnuovo di Napoli). Tra i conti di Acerra occorre ricordare i Di Medania: di questa famiglia fu Sibilia, che sposò Tancredi Re di Napoli. Acerra è anche sede vescovile, istituita come tale proprio dai Normanni.

Sotto il dominio di Svevi, Angioini e Aragonesi ne furono feudatari Tommaso d'Aquino, gli Origlia, i Del Balzo Orsini e dal 1496 i De Cardenas, fino al 1812.

Essendo il territorio di Acerra frequentemente inondato dall'antico fiume Clanio e quindi poco salubre, la zona rimase quasi del tutto disabitata. A partire dal XVIII secolo una serie di imponenti bonifiche - come la costruzione di canali per il deflusso delle acque - ha migliorato la situazione anche dal punto di vista agricolo-economico, permettendo alla zona di diventare una tra le più fertili della Campania: a ciò si deve il notevole aumento della popolazione e la costruzione di nuovi quartieri. Non a caso i Borbone in località Calabricito vi fecero erigere un casino di caccia, poiché la limitrofa zona boscosa era ricca di selvaggina. La città fino al 1927 fece parte della provincia di Terra di Lavoro.

Medaglia d'oro al valor civile, a causa degli eccidi compiuti durante la seconda guerra mondiale dall'esercito tedesco occupante, in cui vennero trucidati un centinaio di cittadini inermi (donne, anziani, bambini), come rappresaglia dell'armistizio di Cassibile.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Monumenti

[modifica] Le tradizioni

Secondo la tradizione, la città ha dato i natali alla famosissima maschera di Pulcinella, assurta dai Napoletani a loro simbolo. Nel Castello Baronale, ex Municipio, è presente uno tra i più ricchi Musei dedicati alla maschera di Pulcinella (Sito Ufficiale). Oltre le numerose testimonianze sulla vita e la storia dell'icona napoletana, il Museo si caratterizza per la sua multimedialità ed il coinvolgimento dei visitatori in rappresentazioni estemporanee con Pulcinella.

Altra storica tradizione è la rappresentazione della Passione di Cristo del venerdì santo, risale nella sua attuale configurazione a oltre cento anni fa, sebbene le sue origini siano molto più antiche, forse di epoca medioevale. La manifestazione si svolge con centinaia di figuranti con al seguito un coro di voci bianche e banda musicale, che intonano sempre la stessa melodia.

In qualche corte del centro storico si conserva ancora la tradizione di celebrare la morte di Carnevale. Il Martedì Grasso, al centro del cortile, viene sistemato un letto funebre su cui è disposto un fantoccio di stracci e paglia che rappresenta "Vecienzo Carnevale", morto, secondo la tradizione, per aver ingurgitato troppo in fretta una polpetta. Nel primo pomeriggio alcune donne si raccolgono intorno al "defunto" ed intonano antichissime litanie, vere eproprie lamentazioni funebri i cui testi assumono toni ironici e bizzarri: Oi Vecié, e ‘i si sapevo ca tu murive t’accerevo n'ata vallina. Uhé, gioia soia!

[modifica] Acerra oggi

L'odierno comune comprende, oltre le frazioni di Gaudello e Pezzalunga, anche l'antichissima città distrutta di Suessula, che fa parte integrante del territorio comunale.

La zona occidentale è tra le più fertili della penisola italica, così come decantato dai poeti latini come Virgilio. La fertilità del suolo è dovuta alla sua origine da formazioni piroclastiche (dalle ceneri vulcaniche delle eruzioni) e alla presenza di acque sotterranee (falda acquifera poco profonda e sorgenti minerali). L'attività economica tradizionale è quella agricola (produzione di ortaggi, frutta, e soprattutto fagioli cannellini, cachi e patate precoci), anche se parte della popolazione è ormai impiegata nel terziario. Il Ptcp della provincia di Napoli la definisce zona industriale. Grandi speranze di un decollo economico erano nate quando la Montefibre vi aveva installato una fabbrica di fibre poliesteri che ha visto poi ridurre i livelli occupazionali...

Recentemente grandi polemiche sono nate in conseguenza della decisione di costruire ad Acerra un inceneritore per lo smaltimento dei rifiuti, in prossimità dell'area archeologica di Suessula. L'insediamento di tale impianto aggrava infatti una situazione in alcune zone già fortemente compromessa a causa delle discariche abusive gestite dalla criminalità organizzata e non solo. Per cercare di contribuire alla soluzione del problema rifiuti nel gennaio 2008 è stato presentato a tal proposito un piano per la raccolta differenziata porta a porta nel comune.

Bisogna infatti ricordare che sul territorio insistono ben 2.000 aziende agricole, non tutta la campagna acerrana è inquinata. La superficie compromessa, a detta degli esperti, è di 6 Km quadrati a fronte dei 54 km quadrati complessivi del comune. Che incidono però, sull'intero territorio sia dal punto di vista ambientale che economico, i prodotti agricoli sono difficilmente collocabili, perché ritenuti a torto o a ragione inquinati. Secondo una recente ricerca medica, malattie gravi (quali il cancro) e altre patologie correlate, hanno un'incidenza tre volte maggiore nella zona compresa nel triangolo: Acerra, Marigliano, Nola, rispetto alla media europea.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Espedito Marletta dal 13/06/2004
Centralino del comune: 081 5219121


Per approfondire, vedi la voce Nati ad Acerra.

[modifica] Blasonatura Stemma

D'azzurro, al giglio fiorentino d'argento, sormontato da una corona ducale, con una stella d'oro nel campo.

Decreto dell'8 dicembre 1951.

[modifica] Collegamenti esterni

Acerra su DMoz (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Acerra")

Acerra, giù la maschera

Strumenti personali