Acerra
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce o sezione di geografia non riporta fonti o riferimenti.
Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili, secondo le linee guida sull'uso delle fonti.
|
| Acerra | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 28 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 54,08 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 999 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Pezzalunga | ||||||||
| Comuni contigui: | Afragola, Brusciano, Caivano, Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna, Maddaloni (CE), Marcianise (CE), Marigliano, Nola, Pomigliano d'Arco, San Felice a Cancello (CE) | ||||||||
| CAP: | 80011 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 081 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 063001 | ||||||||
| Codice catasto: | A024 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità medio-alta) | ||||||||
| Class. climatica: | zona C, 1011 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | Acerrani | ||||||||
| Santo patrono: | Santi Cuono e Conello | ||||||||
| Giorno festivo: | 29 maggio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Acerra è un comune di 54.742 abitanti della provincia di Napoli situato nella pianura campana.
Indice |
[modifica] Onorificenze
Medaglia d'oro al Merito Civile
[modifica] Territorio
È il secondo comune della provincia di Napoli per estensione territoriale (dopo Giugliano in Campania) escludendo il capoluogo; confina con la provincia di Caserta. È collegata direttamente all'autostrada A1, A30, A16 e A3 tramite l'Asse Mediano, quello di Supporto e la diramazione dell'Asse Mediano 162 Dir. Acerra - Centro Direzionale. Prossimamente inizieranno i lavori per l'uscita autostradale di Maddaloni (A30): anche questo svincolo servirà direttamente Acerra e la zona archeologica di Suessula con il costruendo parco naturalistico. Sul territorio comunale insistono due zone industriali: Acerra e Pomigliano d'Arco. Lo stabilimento dell'Alfa Romeo è ubicato per un terzo nel territorio comunale di Acerra, come si può evincere dalla piantina posta all'entrata del suddetto stabilimento automobilistico. La città è servita da due stazioni ferroviarie: quella di Trenitalia e quella della Circumvesuviana. Acerra è uno dei pochi comuni della Provincia di Napoli ad avere soluzioni di continuità con i comuni confinanti e la maggioranza del territorio non è cementificata anche se, negli ultimi anni,sono sorti numerosi quartieri residenziali. Pur avendo un'ubicazione felice, lo sviluppo del terziario avanzato non decolla. Forse anche per la burocrazia, talvolta soffocante che scoraggia qualsiasi tentativo di iniziativa privata.[senza fonte]
[modifica] Storia di Acerra
La città, fra le più antiche della Campania,abitata sin dall'epoca preistorica, per la presenza di ricca vegetazione e fauna, e numerosi corsi d'acqua. In base a recenti ricerche archeologiche probabilmente fu fondata dagli Ausoni, in seguito fu chiamata dagli Osci Akeru (Acerrae è il nome latino), e fece più tardi parte della Dodecapoli etrusca della Campania. Nel 332 a.C. ricevette per prima nelle province romane la civitas sine suffragio, ossia la cittadinanza romana senza diritto di voto. Rimase fedele a Roma durante la seconda guerra punica e fu assediata nel 216 a.C. da Annibale che la distrusse parzialmente. Fu ricostruita nel 211 a.C.. Durante la guerra sociale fu nuovamente assediata da Papio Mutilo, ma fu difesa dal console Lucio Giulio Cesare. Divenne Municipium e nel 22 a.C. sotto l'Imperatore Augusto divenne colonia per i veterani.
Alcune iscrizioni pervenuteci attestano l'esistenza di culti e forse di templi dedicati a Iside, Serapide ed Eracle. La presenza di un anfiteatro era stata ipotizzata al di sotto del Castello, ma sotto le antiche scuderie si sono rinvenute tracce delle strutture di un teatro risalente al II secolo a.C..
[modifica] Contea Normanna
Fu dominio longobardo, con la costruzione di un castello (826), poi distrutto da Bono, Duca di Napoli. Fu quindi saccheggiata dai Saraceni intorno all'881. In seguito divenne dominio normanno: il castello fu ricostruito e la città divenne contea normanna. Ad essa appartenevano molti casali tra cui quello di Pomigliano d'Arco, Marigliano, Mariglianella,Ottaviano, (fatti rientrare oggi nell'area Nolana) e Licignano (oggi frazione di Casalnuovo di Napoli). Tra i conti di Acerra occorre ricordare i Di Medania: di questa famiglia fu Sibilia, che sposò Tancredi Re di Napoli. Acerra è anche sede vescovile, istituita come tale proprio dai Normanni.
Sotto il dominio di Svevi, Angioini e Aragonesi ne furono feudatari Tommaso d'Aquino, gli Origlia, i Del Balzo Orsini e dal 1496 i De Cardenas, fino al 1812.
Essendo il territorio di Acerra frequentemente inondato dall'antico fiume Clanio e quindi poco salubre, la zona rimase quasi del tutto disabitata. A partire dal XVIII secolo una serie di imponenti bonifiche - come la costruzione di canali per il deflusso delle acque - ha migliorato la situazione anche dal punto di vista agricolo-economico, permettendo alla zona di diventare una tra le più fertili della Campania: a ciò si deve il notevole aumento della popolazione e la costruzione di nuovi quartieri. Non a caso i Borbone in località Calabricito vi fecero erigere un casino di caccia, poiché la limitrofa zona boscosa era ricca di selvaggina. La città fino al 1927 fece parte della provincia di Terra di Lavoro.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti
- Chiesa cattedrale più volte rimaneggiata e ricostruita che sorge su di un tempio romano dedicato a Ercole. Oggi si presenta dopo la sua ricostruzione avvenuta nel XIX secolo con pianta a croce latina con tre navate divise da pilastri con grande cupola. La facciata è di stile neoclassico con otto grandi colonne con capitelli ionici, che poggiano su un ampio atrio pavimentato in basalto e pietra calcarea, creando una sorta di scacchiera. Vi sono custodite numerose opere d'arte:
- dipinto sull'altare maggiore, raffigurante la "Madonna Assunta" del 1796, opera di Giacinto Diana,
- tela di Giovan Bernardo Azzolino con la "Madonna del rosario", del XVII secolo,
- tela raffigurante "San Girolamo" opera di Fabrizio Santafede del XVII secolo,
- cattedra vescovile con schienale del Cinquecento,
- altorilievo della scuola di Giovanni da Nola,
- acquasantiera risalente al XVI secolo.
- Annessa alla cattedrale vi è l'episcopio o Palazzo vescovile, dove vi dimorano i vescovi della diocesi.
- Chiesa del Corpus Domini del XVI secolo, oggi sede del museo Diocesano.
- Chiesa dell'Annunziata del XV secolo che conserva un antichissimo crocifisso ligneo del XII secolo uno dei pochi rimasti di epoca angioina, una tavola dipinta quattrocentesca raffigurante l' "Annunciazione", attribuita a Dello Delli.
- Chiesa del Suffragio del XVII-XVIII secolo.
- Chiesa di San Pietro XVI-XVII secolo.
- Cappella di Santa Maria delle Grazie, del XVII secolo.
- Cappella della Madonna Santissima di Montevergine del XIX secolo.
- Chiesa di San Cuono del XI secolo.
- Convento dei padri Domenicani del XVII secolo.
- Sacro seminario fondato nel XVII secolo da Mons.Mansueto Merati Vescovo di Acerra.
- Il castello dei conti detto "Baronale", distrutto dai Longobardi nell'834, divenne feudo degli Aquino fino al XIII secolo. Vi dimorò Manfredi di Svevia come attestato da un documento del 1255. In seguito fu conquistato dal conte Roberto Sanseverino; entro poi nel possesso di Gurello Orilia che lo abbellì per ospitare degnamente il consorte della regina Giovanna II, Giacomo de La Marche. Vi ospito anche il famoso capitano di ventura Attendolo Sforza. Nel 1421, il castello fu assediato dagli aragonesi, ma non venne espugnato per la valorosa resistenza degli Acerrani. All'assedio presero parte i più valorosi capitani di ventura del tempo, per citarne alcuni: Niccolò Piccinino, Braccio da Montone, Muzio Attendolo Sforza. Fu implicato nella Congiura dei baroni fu assediato dal sovrano aragonese Ferrante I che si impossessò del castello e del feudo. In seguito appartenne ai de Cardenas, che lo tennero fino al 1806, quando da Napoleone fu abolita la feudalità. Divenne sede del comune, oggi è sede di numerosi musei. Nelle fondamenta del lato orientale (scuderie) sono stati rinvenuti i resti di un teatro romano.
- Area Archeologica di Suessula.
[modifica] Le tradizioni
Secondo la tradizione, la città ha dato i natali alla famosissima maschera di Pulcinella, assurta dai Napoletani a loro simbolo. Nel Castello Baronale, ex Municipio, è presente uno tra i più ricchi Musei dedicati alla maschera di Pulcinella (Sito Ufficiale). Oltre le numerose testimonianze sulla vita e la storia dell'icona napoletana, il Museo si caratterizza per la sua multimedialità ed il coinvolgimento dei visitatori in rappresentazioni estemporanee con Pulcinella.
Altra storica tradizione è la rappresentazione della Passione di Cristo del venerdì santo, risale nella sua attuale configurazione a oltre cento anni fa, sebbene le sue origini siano molto più antiche, forse di epoca medioevale. La manifestazione si svolge con centinaia di figuranti con al seguito un coro di voci bianche e banda musicale, che intonano sempre la stessa melodia.
In qualche corte del centro storico si conserva ancora la tradizione di celebrare la morte di Carnevale. Il Martedì Grasso, al centro del cortile, viene sistemato un letto funebre su cui è disposto un fantoccio di stracci e paglia che rappresenta "Vecienzo Carnevale", morto, secondo la tradizione, per aver ingurgitato troppo in fretta una polpetta. Nel primo pomeriggio alcune donne si raccolgono intorno al "defunto" ed intonano antichissime litanie, vere eproprie lamentazioni funebri i cui testi assumono toni ironici e bizzarri: Oi Vecié, e ‘i si sapevo ca tu murive t’accerevo n'ata vallina. Uhé, gioia soia!
[modifica] Acerra oggi
Vive soprattutto di terziario e di edilizia; l'agricoltura una volta elemento di eccellenza del territorio è in piena crisi per via dell'inquinamento, ma anche per la crisi del settore, non più economicamente trainante, sempre meno appetibile da parte delle nuove generazioni che intendano dedicarsi a tale attività.
La zona occidentale è tra le più fertili della penisola italica, così come decantato dai poeti latini come Virgilio. La fertilità del suolo è dovuta alla sua origine da formazioni piroclastiche (dalle ceneri vulcaniche delle eruzioni) e alla presenza di acque sotterranee (falda acquifera poco profonda e sorgenti minerali). L'attività economica tradizionale è quella agricola (produzione di ortaggi, frutta, e soprattutto fagioli cannellini, cachi e patate precoci), anche se parte della popolazione è ormai impiegata nel terziario. Il Ptcp della provincia di Napoli la definisce zona industriale. Grandi speranze di un decollo economico erano nate quando la Montefibre vi aveva installato una fabbrica di fibre poliesteri che ha visto poi ridurre i livelli occupazionali.
Recentemente, tra grandi polemiche, è stato inaugurato ad Acerra dal Presidente del Consiglio in persona on. Silvio Berlusconi un inceneritore tra i più grandi d'Europa. La mega struttura è situata in località "Pantano", in prossimità dell'area archeologica di Suessula. A detta degli esperti, l'inceneritore funzionante a pieno regime dovrebbe bruciare 600.000 tonnellate di rifiuti all'anno trasformandoli in energia elettrica.
[modifica] Amministrazione
L'amministrazione comunale è guidata dal sindaco di centro-sinistra: Tommaso Esposito.
[modifica] Personalità nate o legate ad Acerra
- Gaetano Caporale (n.1815 - m.1899) - Storico
- Michele Ferraiolo (n.1886 - m.1943) - Colonnello Esercito Italiano: medaglia d'oro valor militare
- Armando d'Inverno (n.1888 - m.1973) - Musicista primo flauto del Teatro San Carlo di Napoli
- Giuseppe Casoria (n.1908 - m.2001) - Cardinale cattolico
- Gennaro Verolino (n.1906 - m.2005) - Arcivescovo cattolico
- Francesco Tagliamonte (n.1927 - m.1998) - Politico: senatore della Repubblica - sindaco di Napoli
- Angelo Manna (n.1935 - m.2001) - Giornalista - Scrittore - Politico
- Vittorio Piscopo (n.1913 - m.2004) - Pittore futurista
- Giovanni Russo Spena (n.1945) - Politico
- Cuono Gaglione (n.1947) - Pittore
- Ugo Zottin (n.1950) - Generale Arma dei Carabinieri
- Angelo Cannavacciuolo (n.1956) - Attore - Regista - Scrittore
- Giulio Carletti (n.1958) - Colonnello Esercito Italiano
- Raoul Bova (n.1971) - Attore
- Salvatore Giovanni Rinaldi (n.1937) - Vescovo cattolico
- Raffaele Tizzano (n.1986) - Ballerino
- Antonio Riboldi (n.1923) - Vescovo cattolico
- Aniello Montano (n.1941) - Storico - Docente universitario
[modifica] Blasonatura Stemma
D'azzurro, al giglio fiorentino d'argento, sormontato da una corona ducale, con una stella d'oro nel campo.
Decreto dell'8 dicembre 1951.
[modifica] Collegamenti esterni
- Acerra su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Acerra")


