Brusciano

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Brusciano
comune
Brusciano – Stemma Brusciano – Bandiera
Brusciano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Romano (lista civica Fare nuovo) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°55′00″N 14°25′00″E / 40.916667°N 14.416667°E40.916667; 14.416667 (Brusciano)Coordinate: 40°55′00″N 14°25′00″E / 40.916667°N 14.416667°E40.916667; 14.416667 (Brusciano)
Altitudine 27 m s.l.m.
Superficie 5,64 km²
Abitanti 16 305[1] (28-02-2014)
Densità 2 890,96 ab./km²
Frazioni La Scorza, Cimminola, Pastena, De Ruggiero
Comuni confinanti Acerra, Castello di Cisterna, Mariglianella, Marigliano, Somma Vesuviana
Altre informazioni
Cod. postale 80031
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063010
Cod. catastale B227
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti bruscianesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brusciano
Posizione del comune di Brusciano nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Brusciano nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Brusciano (Brusciàn in napoletano[2]) è un comune italiano di 16.305 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Situato nell'entroterra nord-orientale di Napoli, dista 16 km dal centro della città, il comune di antica vocazione rurale si è sviluppato lungo la via Nazionale delle Puglie[3], nel tratto di conurbazione che collega la zona orientale del capoluogo a Pomigliano d'Arco e il nolano. Il suo territorio pianeggiante sorge all'ombra della vasta area vesuviana, è compreso tra le pendici del Somma-Vesuvio e la piana di Acerra, ed è attraversato dai Regi Lagni. Vanta una particolare origine geologica: ceneri, lapilli e banchi tufacei risultanti dall'attività vulcanica del Vesuvio hanno costituito il substrato su cui si è formato il suolo locale. Lo strato superficiale si presenta con una profondità variabile nell'ordine di alcuni metri, con una particolare composizione di elementi sabbio-argillosi e vulcanici frammisti a ceneri, lapilli e pomici.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Epoca antica e medievale[modifica | modifica sorgente]

Vi è una doppia ipotesi sulla genesi del nome Brusciano: una riferita alla natura e l'altra alla storia:

  • La prima istanza vuole che, per la presenza di bisce, nella originaria zona paludosa, si debba procedere così: da "bixiae", "bixianum" e da questi, infine, Brusciano.
  • La seconda proposta prende considerazione da un fatto storico: la spartizione delle terre a favore dei legionari romani, come voleva la tradizione: infatti, nel 122 a.C. la zona di Brusciano fu assegnata alla famiglia "Brutia" o "Bruxia" da cui, poi, il nome del comune.

Il territorio di Brusciano, comunque vanta delle origini antichissime: autori greci e latini narrando avvenimenti che vedevano come protagonista l'antica città di Nola, hanno evidenziato come i territori nord orientali dell'entroterra compresi tra l'antica Neapolis e la stessa Nola, avessero una notevole importanza strategica.

Quando infatti cominciarono a fiorire gli insediamenti lungo la fascia costiera, in special modo nella zone adiacenti di Cuma, si venne a creare una situazione per cui le genti che popolavano quei lembi di territorio, tendevano a spingersi verso le zone interne. Proprio in questo periodo sorse il primo abitato bruscianese, all'epoca un piccolo villaggio rurale, scomparso durante le invasioni barbariche e poi ricostruito.

Fu proprio tale espansione a determinare una situazione di tensione con gli Etruschi i cui insediamenti si estendevano dalla piana del Sele sino ad arrivare ai centri maggiori di Nuceria, Capua, Nola. Nell'agro nolano non lontano da Brusciano, infatti si ritrovano evidenti tracce della civiltà etrusca e di quella sannitica che ebbe il suo periodo di massimo splendore tra il 439 ed il 421 a.C.

L'antico abitato bruscianese, fu travolto dalle violente invasioni barbariche che ne mutarono la configurazione politica ed organizzativa. Il periodo di massima floridezza economica si ebbe durante il Medioevo, anche se il borgo risentì notevolmente dei duri scontri tra Angioini e Aragonesi per il possesso dei territori. La vertiginosa crescita di Napoli, registrata nel corso del XVII secolo fino alla peste del 1656, favorì di riflesso tutto il circondario.

In epoca bizantina fu anch'esso un casale del Ducato di Napoli, all'indomani dell'avvento della dominazione Normanna tutta la parte di terraferma rientrante nel Regno di Napoli fu divisa in tre parti: Apulia, Calabria e Terra Laboris che ebbe come capoluoghi prima Capua e poi Caserta.

Epoca moderna e contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Brusciano è stato un piccolo casale rurale di Terra di Lavoro al confine con la vecchia provincia di Napoli che terminava a Pomigliano d'Arco, fece parte del circondario di Marigliano a cui faceva capo il Distretto di Nola, secondo la legge 132 del 1806 del Regno di Napoli durante il dominio francese, in seguito con l'occupazione garibaldina e l'annessione al Regno d'Italia del 1860, il distretto fu soppresso, i circondari erano l'unità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato borbonico, ed erano costituiti da più comuni.

Nel 1860 si susseguirono numerose manifestazioni spontanee di sostegno al Re delle Due Sicilie, Francesco II di Borbone e di opposizione a Garibaldi e Vittorio Emanuele II, durante il plebiscito per l'annessione all'Italia contava poco più di 2800 abitanti, dei 494 aventi diritto al voto per il Plebiscito Unitario, solamente un terzo si presentò alle urne.[4]

Entra a far parte della Provincia di Napoli nel 1927 anno in cui fu sciolta dal regime fascista la Terra di lavoro, lo scioglimento dell'antica provincia istituita da Ruggero II di Sicilia rappresenta un sostanziale cambiamento urbanistico e amministrativo della Campania, di Napoli e del suo vasto entroterra, sino ad allora considerato Campania felix, dove felix stava per l'opulenza,produttività e fertilità del territorio.

Oggi Brusciano come molti comuni della conurbazione napoletana pur mantenendo le sue tradizioni e caratteristiche rurali, ha registrato negli anni dello sviluppo industriale di Pomigliano d'Arco e nell'era post sismica del 1980 una forte crescita di edilizia popolare e privata, che ne hanno cambiato pian piano la sua fisionomia originaria di piccolo centro agricolo, ciò ha contribuito alla nascita di molte attività commerciali, assi viari e nuove zone residenziali, il flusso migratorio di famiglie provenienti dal centro di Napoli e da altre zone dell'hinterland hanno cambiato il suo tessuto urbano, economico e sociale. Rientra nel gruppo formato da 10 comuni del Patto Napoli Nord - Est (Città del fare)[5], progetto di sviluppo industriale condiviso, varato da Regione e Provincia.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Ci sono due zone di interesse archeologico: una nei pressi di via Bellini, l'altra a via Quattromani. È principalmente in quest'ultima area che troviamo più reperti archeologici che, ad oggi, sono in possesso della Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli.

Il toponimo Quattromani è di origine latina, quattuor Manes, e deriva dalla presenza di quattro famiglie. I Mani, anime degli antenati che venivano venerate, indicavano per analogia anche i capostipiti di famiglie dello stesso ceppo. Le loro tombe, in cassa di tufo, risalgono al IV secolo a.C. e si sono ben conservate grazie al materiale vulcanico su cui sono poste.

Tuttavia queste zone di interesse artistico non sono state opportunamente valorizzate, anzi la maggior parte dei reperti sono stati rinvenuti casualmente durante lavori stradali o di edificazione di abitazioni.

Il centro storico di Brusciano conserva il suo antico impianto risalente all'Alto Medioevo, caratterizzato da tre arterie principali e da numerosi vicoletti. Via Roma rappresenta l'arteria più importante, infatti essa mette in comunicazione il centro storico con il resto del centro abitato. Da Via Roma si staccano le restanti arterie: Via San Francesco d'Assisi e Via Giovanni Esposito. Sulla prima è ubicata la Chiesa Primiceriale di Santa Maria delle Grazie, affiancata dalla Chiesa di Santa Maria della Pietà. La seconda è il punto più antico di Brusciano, dalla quale partono decine di stretti vicoletti apparentemente ciechi, ma tra loro comunicati attraverso numerose strettoie o caratteristici sottopassaggi ad archi.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • Chiesa Primiceriale di Santa Maria delle Grazie (secolo XIV)
  • Chiesa di Santa Maria della Pietà (secolo XVII)
  • Chiesa di Santa Maria Vergine del Rosario (Cappella Semmola-inizio secolo XX)
  • Chiesa di San Sebastiano Martire (Cappella Cucca-secolo XVIII)
  • Chiesa di San Giovanni Battista (secolo XX)
  • Chiesa di San Sebastiano Martire (secolo XX)

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Masseria De Ruggiero (secolo XVIII)
  • Palazzo dell'Orologio (ex Municipio-secolo XVIII)
  • Palazzo Semmola (secolo XVIII)
  • Palazzo Cucca (secolo XVIII)
  • Casa Comunale (ex Casa Littoria-secolo XX)
Villa De Ruggiero

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Reperti di origine etrusca rinvenuti nelle due aree di Via Bellini e Via Quattromani (secolo IV a.C.-Conservati dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli)
  • Epigrafe ebraica (secolo IV d.C.-Custodita presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli)
  • Arco in ricordo del miracolo di S.Antonio-Via Cavalcanti (ex Vico Tre Santi-1875)
  • Croce di Casaromano (1884)

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Il rione 219 di Brusciano è stato per ben due volte set cinematografico di due lungometraggi, entrambi incentrati sul disagio sociale delle periferie napoletane.

La tradizionale Festa dei Gigli invece, ha fatto da sfondo alle scene finali dell'episodio "Aurora", nel film d'esordio del regista Pappi Corsicato:

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Complice la vicinanza e gli storici rapporti di interscambio e diocesali con l'Agro nolano, dal 1875, nell'ultima domenica di agosto, a Brusciano si tiene annualmente la Festa dei Gigli[7], finanziata e organizzata dagli stessi cittadini, dedicata a Sant'Antonio da Padova e ispirata a quella nata a Nola, che dista 12 km da Brusciano. L'evento è molto sentito, ed oltre a coinvolgere la comunità locale, registra da sempre la presenza di un folto numero di emigranti che arrivano da ogni parte d'Italia e del mondo, per assistere all'immancabile festa della propria terra d'origine. Condivide questa antichissima tradizione con Crispano, Casavatore, e il quartiere napoletano Barra. Brusciano è inoltre gemellata con il quartiere East Harlem di New York, dove la famiglia Vivolo originaria di Brusciano, importò la tradizionale festa e che ancora oggi continua a svolgersi con la “Giglio Society”, sotto la direzione del discendente Phil Bruno.[8] Anche in Argentina a Quilmes (Buenos Aries), gli immigrati con “Asociacion Napoles Viva” tramandano la tradizione dei gigli di Brusciano.[9]

Persone legate a Brusciano[modifica | modifica sorgente]

  • Guido De Ruggiero (Napoli, 23 marzo 1888 – Roma, 29 dicembre 1948) storico della filosofia e Ministro dell'Istruzione Pubblica nel Governo Bonomi II (1944)
  • Mariano Semmola (Napoli, 29 gennaio 1831 – Napoli, 5 aprile 1896) medico e politico italiano.
  • Giovanni Semmola (Brusciano, 27 dicembre 1793 - Napoli, 3 aprile 1826) farmacologo.
  • Salvatore Piccolo (Brusciano, 20 novembre 1911 - Napoli, 17 aprile 1984) avvocato e parlamentare
  • Rocco Romano (Brusciano, 19 febbraio 1921 - Monteforte Irpino, 26 gennaio 2002) umanista, preside
  • Salvatore Piccolo (Brusciano, 28 luglio 1948) politico e parlamentare, ex presidente della Provincia di Napoli.
  • Renzo De Felice (Rieti, 8 aprile 1929 – Roma, 25 maggio 1996) storico e studioso del fascismo, genero di Guido De Ruggiero. Le spoglie mortali riposano nella cappella gentilizia dei De Ruggiero, nel cimitero di Brusciano accanto a quelle della moglie Livia.
  • Francesco Saverio Toppi (Brusciano, 26 giugno 1925- Nola, 2 aprile 2007) prelato e arcivescovo emerito di Pompei.
  • Pasquale Vivolo (Brusciano, 6 gennaio 1928 – Cremona, 18 novembre 2002) calciatore italiano, di ruolo attaccante.
  • Giovanni Cervone (Brusciano, 16 novembre 1962) calciatore italiano, di ruolo portiere.
  • Vincenzo Riccio (Brusciano, 10 gennaio 1974) calciatore italiano, centrocampista.
  • Crescenzo D'Amore (Napoli, 2 aprile 1979) ciclista, vincitore dei Mondiali di Ciclismo di San Sebastian nell'anno 1997.
  • Gennaro Troianiello (Napoli, 21 marzo 1983) calciatore italiano, ruolo centrocampista.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Le arterie principali sono la centrale e commerciale via Camillo Cucca ex via Nazionale delle Puglie dove è sito anche il Municipio, via Mariano Semmola che rappresenta il centro storico dell'antica comunità, e piazza XI Settembre nata al posto della vecchia stazione ferroviaria. In via Tirone e via De Ruggiero invece ci sono le zone residenziali edificate negli anni ottanta e novanta, tuttora in espansione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Autostrada Napoli-Canosa - Autostrada dei due mari, tratto Napoli Est, uscita di Pomigliano d'Arco - al km 7, da Canosa al km 165.
Superstrada Strada statale 162 dir del Centro Direzionale, da Napoli Centro direzionale uscita al km 13.
Strada Statale Strada statale 7 bis
RWBA Flughafen(R).svg Aeroporto di Napoli-Capodichino a 15 km.
Treno EAV, linea Napoli-Baiano, Stazione di Brusciano e De Ruggiero ex Circumvesuviana.
Autobus
Ctp Napoli

EAVBUS

Sport[modifica | modifica sorgente]

Stadio Comunale in via G. De Ruggiero

Brusciano è dotato di uno stadio in erba sintetica, campi di tennis, una piscina comunale, vari campetti di calcio, una tendostruttura per il basket.

Calcio

  • ASD Bruscianese milita nel campionato di prima categoria.
  • Polisportiva Bruscianese milita nel campionato di seconda categoria.
Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]
  • Aqavion società maschile militante nel campionato nazionale di serie B.

Ciclismo

  • Ciclistica Bruscianese società maschile.
  • Tranchese Cycling società femminile.

Basket

  • Phoenix Brusciano la squadra maschile ha militato con successo nel campionato di promozione e sfiorato la serie D, la squadra femminile milita invece nel campionato di serie C.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

A Brusciano è molto diffuso il cognome "Papaccio", sul territorio infatti, tuttora sono presenti molti orti in cui si coltiva la nota papacella napoletana[10] (le parule). Un tempo le coltivazioni erano localizzate nei pressi di antiche masserie oggi in prevalenza estinte dall'urbanizzazione, esse erano destinate alla produzione dell’aceto necessario per la conservazione che si ricavava solitamente dal cosiddetto vino piccirillo, un vino rosso ottenuto da viti coltivate ad alberata (cioè appoggiate ad alberi vivi disposti in filari), aspro e poco alcolico, da consumare subito dopo la vendemmia. Il ciutunaro, così in dialetto si chiamava la persona che produceva le conserve, si occupava di immergere in aceto i peperoni e gli altri prodotti dell’orto all’interno dei cosiddetti rancelloni, una sorta di botti in legno che potevano contenere fino a 150 chili di papaccelle intere, mai a filetti.[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat al 28/02/2014 - Popolazione residente al febbraio 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 104.
  3. ^ Geografia e territorio brusciano.it
  4. ^ Angelo D'Ambra, Il Brigantaggio, il Plebiscito e la rivolta nelle campagne, Eleaml. URL consultato il 18 novembre 2011.
  5. ^ Città del fare
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Festa dei Gigli di Brusciano
  8. ^ Festa dei Gigli East Hrlem
  9. ^ Festa del Giglio Argentina
  10. ^ La Papaccella napoletana
  11. ^ www.presidislowfood.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]