Mela annurca
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| Mela Annurca (IGP) | |
|---|---|
| Paese di origine: | Italia |
| Settore: | Ortofrutticoli e cereali |
| Zona di produzione: | Campania |
| Riconoscimento DOP/IGP: | Reg. CE n. 1855 del 14.11.05 (GUCE L. 297 del 15.11.05) |
| Consorzio di tutela: | [www.melannurca.it] |
Mela Annurca (IGP) è un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione Geografica Protetta tipico della Campania che si presenta, al momento del consumo, di colore uniformemente rosso. È definita la “regina delle mele”[1].
La mela Annurca è l’unica mela originaria del sud Italia.
La mela Annurca necessita dopo la raccolta di un periodo di "arrossamento" durante il quale viene posta in "melai" nei quali i frutti sono disposti su file esponendo alla luce la parte meno arrossata.
Il nome Annurca deriva da Mala Orcula in quanto prodotta intorno all'Orco ovvero al Lago d'Averno, nell'area di Pozzuoli. Nel tempo la mela è stata detta prima “anorcola” e poi “annorcola”. La prima testimonianza scritta del nome "Annurca" risale al 1876 nel "Manuale di Arboricoltura" di G. A. Pasquale. [2].
Indice |
[modifica] Storia
Esistono testimonianze pittoriche nei dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano e in particolare nella Casa dei Cervi, che attestano la coltivazione della mela Annurca in Campania sin dal periodo claudio-neroniano. Inoltre è citata nel Naturalis Historia di Plinio il Vecchio.
[modifica] Caratteristiche
Due cultivar sono descritte nel disciplinare di produzione[3]: annurca e annurca rossa del sud.
La raccolta dei frutti inizia mediamente intorno alla metà di settembre quando i frutti maturi iniziano a cadere. Quindi i frutti devono terminare la maturazione esposti al sole per 10-15 giorni, durante i quali sono posti su paglia e girate a mano frequentemente.
[modifica] Area di produzione
Viene prodotta principalmente nel beneventano (Valle Caudina, Telese) poco nel salernitano (San Mango Piemonte) e nel casertano (Maddaloni, Valle di Maddaloni, Sessa Aurunca, Agro Caleno e Aversa).
[modifica] Riconoscimenti
La storia millenaria che lega la melannurca al territorio le ha permesso di acquisire la denominazione di Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Melannurca Campana” riconosciuta, ai sensi del Reg. CE n. 2081/92, con Regolamento (CE) n. 417/2006 (pubblicato sulla GUCE n. L 72 dell’11 marzo 2006).

