Caivano
| Caivano comune |
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Comune di Caivano |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Antonio Falco (Centro-Sinistra) dal 13/04/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°57′0″N 14°18′0″E / 40.95°N 14.3°ECoordinate: 40°57′0″N 14°18′0″E / 40.95°N 14.3°E | ||||
| Altitudine | 27 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 27,11 km² | ||||
| Abitanti | 36 871[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 1 360,05 ab./km² | ||||
| Frazioni | Casolla Valenzano, Pascarola | ||||
| Comuni confinanti | Acerra, Afragola, Cardito, Crispano, Marcianise (CE), Orta di Atella (CE) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 80023 | ||||
| Prefisso | 081 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 063011 | ||||
| Cod. catastale | B371 | ||||
| Targa | NA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | caivanesi, pascarolesi (per gli abitanti della frazione pascarola) e casollesi (per gli abitanti della frazione casolla) | ||||
| Patrono | Maria Santissima di Campiglione | ||||
| Giorno festivo | Seconda domenica di Maggio | ||||
| PIL | (nominale) 15.758 € | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Caivano (pronuncia Caivàno; Caivàn in napoletano, con la pronuncia stretta della "a" finale nel dialetto locale) è un comune italiano di 36.871 abitanti tra cui 16.000 in nero della provincia di Napoli in Campania. Il nome del paese ha origine gentilizia (cioè deriva da un nome di famiglia). Proviene dal nome latino Calvius a cui è stato aggiunto, nel tempo, il suffisso -anus che indica la proprietà. Inoltre nel tempo la "L" è stata trasformata in I (fenomeno chiamato vocalizzazione).
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Caivano è situato in posizione baricentrica tra Napoli e Caserta, e ugualmente intermedia tra agro aversano ed agro acerrano. Oggi è parte integrante della conurbazione aversano-atellana, a sua volta porzione della vastissima area metropolitana che si stende attorno a Napoli. Paesi confinanti:
- Acerra
- Afragola
- Cardito
- Crispano
- Marcianise (CE)
- Orta di Atella (CE)
[modifica] Storia
Ritrovamenti archeologici fanno risalire ad epoca osca i primi insediamenti abitativi. Furono gli Etruschi, nel VI secolo a.C., che effettuando bonifica del paludoso territorio di Caivano, ne resero possibile l'abitabilità.
Nel IV secolo a.C. si insediarono i Sanniti. L'attuale territorio di Caivano era parte di quello facente capo alla città di Atella, distante circa 8 km dall'attuale Caivano. Con la dominazione Romana il territorio veniva suddiviso in grandi latifondi patrizi, da cui lo stesso significato del nome, maggiormente accreditato, che fa derivare Caivano da “fundus Calvanium” – proprietà della famiglia Calvanium.
Solo nel XII secolo, con l'aumento della popolazione inizia a circolare come "Caivanum". Con i Normanni diviene asservita ad Aversa. La dimensione feudale pare risalire al XIII secolo e, sia pure affrancandosi da Aversa – caso unico -, rimane pur sempre inglobata in più ampi territori, subendo numerosi passaggi ereditari e vendite senza mai assurgere a ruoli di primissimo piano. Il nome del luogo favoreggia a farci credere che il luogo fosse già abitato in epoca romana come proprietà dei coloni. Con l'invasione longobarda la zona appartenne al principato di Benevento e Caivano fu forse sottoposto a S. Arcangelo, all'epoca villaggio fortificato longobardo a sua volta dipendente dal gastaldato di Suessula. Il territorio fu oggetto di centuriazione sia all'epoca dei Gracchi che in età augustea. La centuriazione più antica sembra aver influenzato la collocazione delle chiese e della torre del castello mentre per l'altra non vi sono tracce evidenti (per una visione complessiva del territorio si veda). Con la fondazione di Aversa da parte dei Normanni, il nostro centro, la cui esistenza è attestata da documenti scritti a partire dal X secolo, divenne uno dei suoi casali. Agli inizi del '300 fu fortificato e divenne feudo indipendente, unico tra i centri del territorio aversano a non essere un casale di Aversa. Alfonso d'Aragona occupò Caivano, per conquistare il regno di Napoli, che era circondato da mura, dovette assediare di persona per ben tre mesi il forte castello, ottenendone alla fine la resa a patti.
Il castello di Caivano è anche menzionato in un documento del 1432 in cui si parla della consegna delle fortificazioni di Capua. Inutilmente gli aversani chiesero a re Alfonso di Aragona il ritorno di Caivano sotto il loro diretto dominio. Nel '500, come risulta anche da una testimonianza in lingua spagnola, l'abitato era composto da tre nuclei: Caivano, il Borgo Lupario e il borgo S. Giovanni. Fino al XVI secolo Caivano fu il più popoloso dei centri ricadenti sul territorio dell'antica Atella, per cedere poi il passo a Frattamaggiore. Con la costituzione murattiana dei comuni, a Caivano furono aggregati i casali di Pascarola e Casolla Valenzano e il territorio di S. Arcangelo, ormai casale disabitato.
Caivano apparteneva alla Diocesi Atellana e con la costituzione della Diocesi di Aversa passò a tale nuova diocesi.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] Casolla Valenzano
È la frazione più piccola, vi sono i resti di un teatro romano.
[modifica] Pascarola
È la maggiore frazione del comune, circa 3.000 abitanti, che ospita l'area industriale. Da segnalare la chiesa dedicata a San Giorgio martire. Il patrono è San Giorgio martire ma si festeggia Sant'Antonio di Padova la seconda domenica di luglio. Il piccolo centro urbano costituisce una delle località più settentrionali della provincia di Napoli, al punto da gravitare prevalentemente sulla più vicina Caserta.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Comunicazioni
La cittadina è raggiungibile da nord con la A1 Roma-Napoli e da sud con la SS87 Sannitica che attraversa il centro del paese con il nome di corso "Umberto I". Da nord uscire a Caserta Sud e proseguire verso Napoli. Da sud seguire l'asse viaria della SS Sannitica attraversando Casoria, Afragola, Cardito e poi arrivate sul corso.
[modifica] Economia
Ospita una delle maggiori aree industriali dell'Italia meridionale (Algida, stabilimenti per la stampa del giornale Il Mattino, Cirio, OLR, FOM), concepita in stretta correlazione con quella della vicina Marcianise, nella frazione di Pascarola. Ospita inoltre il noto impianto CDR che produce le ecoballe da smaltire nell'inceneritore di Acerra.
[modifica] Eventi e feste
[modifica] Festa patronale
La festa patronale cade la seconda domenica di maggio in cui si festeggia la Madonna di Campiglione, raffigurata in un'icona nel santuario a Lei dedicato gestito dai padri Carmelitani. Questo affresco bizantino raffigura la Madonna con le mani alzate attorniata dai dodici Apostoli. Dopo il miracolo del 1483 l'affresco è meta di pellegrinaggi; così tanti pellegrini arrivavano che si costruì il Santuario. La storia racconta che una donna di Caivano si recò dalla Madonna per chiedere che fosse salvata la vita al figlio ingiustamente incolpato di omicidio. La Madonna in segno della grazia ricevuta stacca il capo dall intonaco come ancora oggi si può vedere. In occasione della festa si allestiscono delle artistiche luminarie che alla vigilia della festa vengono accese. Nella piazza si allestisce un palco dove si tengono spettacoli di musica sinfonica. La mattina della festa si apre con una diana pirotecnica e segue la sfilata delle bande musicali per il paese. Non mancano le bancarelle di dolciumi o giocattoli. Il momento più suggestivo della festa è sicuramente la processione alla quale partecipano tantissimi fedeli e devoti non solo di Caivano ma anche dei paesi limitrofi. Per la processione i fedeli addobbano i balconi a festa, le strade s'illuminano di centinaia di candele e sono cosparse di petali di fiori che vengono gettati anche dai balconi al passaggio della processione in segno della forte devozione. I festeggiamenti durano circa 6 giorni che si concludono con un grande spettacolo pirotecnico.
[modifica] Festa di S. Antonio da Padova (Pascarola)
Il giorno della festa capita ogni anno la seconda domenica di luglio. Il programma liturgico è molto vasto; và dal triduo alla processione,celebrazioni eucaristiche solenni e preghiere al santo. Il programma civile invece è anch'esso molto vasto e vario, si parte dalla vigilia della festa con spari di fuochi. Non mancano gli spettacoli musicali, la banda per il paese e le "bancarelle" di dolciumi e giocattoli. Da alcuni anni è stata inglobata al culto al santo anche la devozione alla Beata vergine Maria del Buon Consiglio che viene anch'essa portata in processione e solennemente addobbata e intronizzata sull'altare maggiore della chiesa.
[modifica] Festa di san Giovanni Battista
Essa da pochi anni è stata riportata alla luce dopo molti anni di soppressione. Avviene nel quartiere detto "'e San Giuann" tradotto: "di San Giovanni" il 24 giugno. La devozione al santo è molto antica per la presenza di un'antichissima cappella intitolata a San Giovanni Battista. Durante il triduo ci sono momenti di preghiera e celebrazioni eucaristiche celebrate su di un palco allestito all' esterno della cappella. Vengono allestite delle luminarie, sul palco degli spettacoli musicali e recital. Il giorno della festa inizia con lo scampanio delle campane e per la solenne messa del giorno la statua viene traslata sul palco per la venerazione dei fedeli. I festeggiamenti si concludono con uno spettacolo pirotecnico.
[modifica] Folclore
Un racconto favolistico narra l'incontro al confine tra Caivano ed Acerra di due cani, uno proveniente dal primo paese, l'altro dal secondo. Il cane proveniente da Acerra portava con sé un osso che teneva stretto fra i denti. Il cane di Caivano, volendosi impossessare lui dell'osso dell'altro, avvicinatosi al cane che proveniva da Acerra, gli disse:"Compare, di dove sei?", e quello gli rispose:"r'Acerr" facendosi cadere l'osso mentre apriva la bocca per parlare, così il cane di Caivano lo raccolse e lo prese per sé. Così il cane acerrano, avendo perso l'osso e sentendosi preso in giro, replicò dicendo:"Compare, e tu invece di dove sei?" e questo rispose:"e' Caivan" pronunciando il nome del suo paese con i denti stretti, non lasciandosi così cadere l'osso. Questo racconto è per sottolineare l'accento degli abitanti di Caivano che prevede una pronuncia molto stretta delle vocali finali.
[modifica] Personalità legate a Caivano
- Francesco Morano, Cardinale.
[modifica] Chiese e altri edifici religiosi caivanesi
- Santuario di Maria SS. di Campiglione
- Chiesa parrocchiale di San Paolo (Parco Verde)
- Chiesa parrocchiale Annunziata
- Chiesa di Sant'Antonio da Padova, in Piazza del Plebiscito
- Chiesa di Santa Maria (in frazione Casolla Valenzano)
- Chiesa di Santa Barbara
- Chiesa di San Pietro
- Chiesa di San Giorgio Martire (in frazione Pascarola)
- Chiesa di Maria Madre della Chiesa
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
[modifica] Collegamenti esterni
- Caivano su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Caivano")
- Cartografia dettagliata