Camposano

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Camposano
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Napoli
Coordinate: 40°57′0″N 14°32′0″E / 40.95, 14.53333Coordinate: 40°57′0″N 14°32′0″E / 40.95, 14.53333
Altitudine: 48 m s.l.m.
Superficie: 3,22 km²
Abitanti:
5.389 31-12-04
Densità: 1767 ab./km²
Frazioni: Faibano 
Comuni contigui: Cicciano, Cimitile, Comiziano, Nola
CAP: 80030
Pref. telefonico: 081
Codice ISTAT: 063013
Codice catasto: B565 
Nome abitanti: camposanesi 
Santo patrono: San Gavino Martire 
Giorno festivo: 25 ottobre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Camposano è un comune di 5.300 abitanti della provincia di Napoli. È situato a 30 km dal Capoluogo e fa parte dell'agro nolano.

Indice

[modifica] Storia

Le origini del paese sembrano risalire al tempo della seconda guerra punica e riguardo al suo toponimo sono state ipotizzate 2 teorie: La prima sostiene che il nome Camposano scaturisca da un tempio dedicato al Dio Giano denominato Campus Jani. La seconda teoria ritiene invece che il nome sia legato al ricordo dei profughi nolani i quali rifugiatisi in questo luogo durante una pestilenza, trovarono salvezza e salute: da qui il nome "Campo sano",Altra teoria fa risalire il toponimo ad un nomen romano, ovvero "Campasius", che forse aveva dei possedimenti terrieri nella zona dell'attuale centro abitato il comune sorge costeggiando il percorso dell'antico fiume Clanio, che oggi costituisce il confine tra Camposano e Cicciano, conservando ancora alcune tracce della centuriazione romana con la classica pianta a scacchiera.

Prime attestazioni di una frequentazione del territorio risalgono orientativamente al periodo del I sec. a.C.-I sec d.C. grazie al ritrovamento di alcuni cippi funerari romani, alcuni dei quali presumibilmente incassati nella pavimentazione della chiesa della Santa Croce mentre di uno di essi, ritrovato dallo storico G.Remondini presso la "Congregazione" (Chiesa del Rosario), è ignota l'attuale ubicazione. Qui sono riportati i testi delle iscrizioni:


P.SABIDIO P.LIB.PRISCO EPINICIVS.PATRON. LIB.PIISSIMO. (ritrovata dal Remondini nella zona antistante la "Congregazione", poi di seguito portata al seminario)


LASCIVA.AVG.LIB..... VIXIT. ANNIS. XXV. T.FLAVIVS. AVG. L. ... FRAT. FLAVIA. AVG. L. CARINIA. MAT. TI.CLAVDIVS. PRINCINIVS. PAT. H.M.S.S.H.N.S. (posta nel 1750 ca. nella pavimentazione della "Congregazione"


HIC.EGO.DOLORI CONSTITVI. AETERNUM. LACHRIM ISQVE. TERMINVM H.S.S.M.H.N.S. MIHI ET. TIBI (stessa localizzazione della precedente)



DIIS.MANIBVS Q.OVIO. Q.F.GALERIO. MODESTO VIX. A. XX. ET. GAVIAE DOR.GAL. SORORI. EIVS GAVIA. LYRIS. MATER ET SIBI IN F.P. XXI IN AGR. P. XXI (ritrovata in una cella vinaria verso il 1591 (?))


File:Arcoanticoo.JPG

Vi sono inoltre alcune porzioni di colonne romane, una delle quali utilizzata come basamento per la statua di San Gavino posta nella villetta comunale di nuova costruzione. Le prime notizie su Camposano risalgono al 1308, quando il luogo era un semplice agglomerato di case; questo piccolo villaggio però, crebbe con molti rifugiati che appunto preferirono l'aria pura della campagna; così da un centinaio di persone il numero salì progressivamente.

Un particolare momento florido si ebbe nella seconda metà del '700 con la realizzazione della strada principale che collega (ancora oggi) Camposano ai vari centri dell'Agro nolano, il toponimo "Camposano" ha subito vari mutamenti negli anni, è infatti attestato verso la metà del '700 come "Campasano" nell'opera di Gianstefano Remondini, all'interno della quale vi è una descrizione delle varie epigrafi romane ritrovate sul territorio del comune, inoltre in altri documenti tra cui un resoconto militare e un'illustrazione della Diocesi di Nola esso compare menzionato come "Campassano".

In una descrizione del 1798 riguardante il regno delle due Sicilie esso è così menzionato:"Casale, Diocesi di Nola, feudo di casa Mastrilli, d'aria buona, fa di popolazione 2018".

Nell'autunno del 1842 la prima divisione dell'esercito regio, comandata dal Maresciallo di campo Lecca, occupò la zona dislocando 7 battaglioni di fanteria della brigata del tenete Wonderweid sul territorio di "Campassano".

San Gavino è il patrono di Camposano, ma notizie certe non sono pervenute. Si sa comunque, che San Gavino Martire era "Capitano Generale" di Cavalleria al quale venne ordinato, dal Presidente Barbaro, di custodire due prigionieri: Proto e Gianuario. Durante la prigionia, Gavino fu profondamente colpito dalle idee di carità e di amore di cui quei due prigionieri si erano fatti portatori, fino al punto di liberarli. Quando Barbaro seppe la notizia della loro liberazione ordinò la decapitazione di Gavino. Molti fedeli di Camposano affermano di aver ricevuto "grazie" per l'intercessione del Santo.

L'11settembre 1802 nacque a Camposano il frate francescano Giambattista Siciliani, che occupò la carica di Vescovo della diocesi di Capaccio-Vallo dal 20 giugno 1859, giorno della sua nomina.

File:Colonnna.JPG

[modifica] Economia

L'economia di Camposano si fonda prevalentemente sull'agricoltura e la sua realtà economica è arricchita dalla costruzione dell'Interporto che ha lo scopo di assicurare scambi commerciali.

[modifica] Manifestazione d'interesse

Il "Palio del Casale" la corsa degli asini, organizzato dall'associazione socio culturale ISIDE. Si tiene ogni anno nel mese di maggio.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Gavino Nuzzo (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: {{{TelefonoComune}}}
Posta elettronica: urp@comune.camposano.na.it

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali