Camposano

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Camposano
comune
Camposano – Stemma Camposano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Barbati (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°57′00″N 14°32′00″E / 40.95°N 14.533333°E40.95; 14.533333 (Camposano)Coordinate: 40°57′00″N 14°32′00″E / 40.95°N 14.533333°E40.95; 14.533333 (Camposano)
Altitudine 48 m s.l.m.
Superficie 3,22 km²
Abitanti 5 450[1] (31-12-2010)
Densità 1 692,55 ab./km²
Frazioni Faibano
Comuni confinanti Cicciano, Cimitile, Comiziano, Nola
Altre informazioni
Cod. postale 80030
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063013
Cod. catastale B565
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti camposanesi
Patrono san Gavino Martire
Giorno festivo 25 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camposano
Posizione del comune di Camposano nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Camposano nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Camposano è un comune italiano di 5.417 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

È situato a 30 km dal capoluogo e fa parte dei comuni del nolano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del paese sembrano risalire al tempo della seconda guerra punica e riguardo al suo toponimo sono state ipotizzate 2 teorie: La prima sostiene che il nome Camposano scaturisca da un tempio dedicato al Dio Giano denominato Campus Jani. La seconda teoria ritiene invece che il nome sia legato al ricordo dei profughi nolani i quali rifugiatisi in questo luogo durante una pestilenza, trovarono salvezza e salute: da qui il nome "Campo sano",Altra teoria fa risalire il toponimo ad un nomen romano, ovvero "Campasius", che forse aveva dei possedimenti terrieri nella zona dell'attuale centro abitato il comune sorge costeggiando il percorso dell'antico fiume Clanio, che oggi costituisce il confine tra Camposano e Cicciano, conservando ancora alcune tracce della centuriazione romana con la classica pianta a scacchiera.

Prime attestazioni di una frequentazione del territorio risalgono orientativamente al periodo del I secolo a.C.-I secolo d.C. grazie al ritrovamento di alcuni cippi funerari romani, alcuni dei quali presumibilmente incassati nella pavimentazione della chiesa della Santa Croce mentre di uno di essi, ritrovato dallo storico G.Remondini presso la "Congregazione" (Chiesa del Rosario), è ignota l'attuale ubicazione.

Colonna romana
I testi delle iscrizioni

P.SABIDIO
P.LIB.PRISCO
EPINICIVS.PATRON.
LIB.PIISSIMO.

(ritrovata dal Remondini nella zona antistante la "Congregazione", poi di seguito portata al seminario)

LASCIVA.AVG.LIB.....
VIXIT. ANNIS. XXV.
T.FLAVIVS. AVG. L. ... FRAT.
FLAVIA. AVG. L. CARINIA. MAT.
TI.CLAVDIVS. PRINCINIVS. PAT.
H.M.S.S.H.N.S.

(posta nel 1750 ca. nella pavimentazione della "Congregazione")

HIC.EGO.DOLORI CONSTITVI. AETERNUM.
LACHRIM ISQVE. TERMINVM
H.S.S.M.H.N.S.
MIHI ET. TIBI

(stessa localizzazione della precedente)

DIIS.MANIBVS
Q.OVIO. Q.F.GALERIO. MODESTO
VIX. A. XX.
ET. GAVIAE DOR.GAL.
SORORI. EIVS
GAVIA. LYRIS. MATER
ET SIBI
IN F.P. XXI IN AGR. P. XXI

(ritrovata in una cella vinaria verso il 1591 (?))

Vi sono inoltre alcune porzioni di colonne romane, una delle quali utilizzata come basamento per la statua di San Gavino posta nella villetta comunale di nuova costruzione. Le prime notizie su Camposano risalgono al 1308, quando il luogo era un semplice agglomerato di case; questo piccolo villaggio però, crebbe con molti rifugiati che appunto preferirono l'aria pura della campagna; così da un centinaio di persone il numero salì progressivamente.

Un particolare momento florido si ebbe nella seconda metà del Settecento con la realizzazione della strada principale che collega (ancora oggi) Camposano ai vari centri dell'Agro nolano, il toponimo "Camposano" ha subito vari mutamenti negli anni, è infatti attestato verso la metà del Settecento come "Campasano" nell'opera di Gianstefano Remondini, all'interno della quale vi è una descrizione delle varie epigrafi romane ritrovate sul territorio del comune, inoltre in altri documenti tra cui un resoconto militare e un'illustrazione della Diocesi di Nola esso compare menzionato come "Campassano".

In una descrizione del 1798 riguardante il regno delle due Sicilie esso è così menzionato: "Casale, Diocesi di Nola, feudo di casa Mastrilli, d'aria buona, fa di popolazione 2018".

Nell'autunno del 1842 la prima divisione dell'esercito regio, comandata dal Maresciallo di campo Lecca, occupò la zona dislocando 7 battaglioni di fanteria della brigata del tenente Wonderweid sul territorio di "Campassano".

San Gavino è il patrono di Camposano, ma notizie certe non sono pervenute. Si sa comunque, che San Gavino Martire era "Capitano Generale" di Cavalleria al quale venne ordinato, dal Presidente Barbaro, di custodire due prigionieri: Proto e Gianuario. Durante la prigionia, Gavino fu profondamente colpito dalle idee di carità e di amore di cui quei due prigionieri si erano fatti portatori, fino al punto di liberarli. Quando Barbaro seppe la notizia della loro liberazione ordinò la decapitazione di Gavino. Molti fedeli di Camposano affermano di aver ricevuto "grazie" per l'intercessione del Santo.

L'11 settembre 1802 nacque a Camposano il frate francescano Giovanni Battista Siciliani, vescovo della diocesi di Capaccio e Vallo dal 20 giugno 1859, giorno della sua nomina.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia di Camposano si fonda prevalentemente sull'agricoltura e la sua realtà economica è arricchita dalla costruzione dell'Interporto che ha lo scopo di assicurare scambi commerciali.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Il "Palio del Casale" è la corsa degli asini si tiene ogni anno nel mese di maggio. Una festa che riesce a dare tanto onore a questa piccola cittadina in ambito nazionale

Persone legate a Camposano[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 maggio 2011 in carica Giuseppe Barbati lista civica sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]