Calvizzano

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Calvizzano
comune
Calvizzano – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Napoli – stemma Napoli
Sindaco Giuseppe Granata (lista civica Calvizzano Democratica) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 40°54′0″N 14°11′0″E / 40.9°N 14.18333°E / 40.9; 14.18333 (Calvizzano)Coordinate: 40°54′0″N 14°11′0″E / 40.9°N 14.18333°E / 40.9; 14.18333 (Calvizzano)
Altitudine 135 m s.l.m.
Superficie 3,91 km²
Abitanti 12 737[1] (31-12-2010)
Densità 3 257,54 ab./km²
Frazioni San Pietro
Comuni confinanti Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Qualiano, Villaricca
Altre informazioni
Cod. postale 80012
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063012
Cod. catastale B452
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti calvizzanensi
Patrono san Giacomo
Localizzazione
Calvizzano è posizionata in Italia
Calvizzano
[www.comune.calvizzano.na.it/ Sito istituzionale]

Calvizzano è un comune italiano di 12.663 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Indice

[modifica] Geografia fisica

La cittadina fa parte dell'agglomerato urbano di Napoli. Si trova nel comprensorio giuglianese di cui fa parte assieme ai comuni di Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Villaricca, Qualiano e Giugliano in Campania.

[modifica] Economia

Comune prevalentemente agricolo, famoso per la produzione di mele.

[modifica] Storia

[modifica] Origini

Calvizzano è un comune le cui origini risalgono con molta probabilità all’epoca romana. Non esistono dati certi sulla sua fondazione, ma numerose testimonianze archeologiche reperite sul territorio, come i resti di antiche ville romane. Anche il nome sottolinea l’ascendenza romana del paese: presumibilmente la denominazione deriva da Calvisuis o Calvicius, forse un proprietario terriero appartenente a una gens molto nota a Roma.

A causa della sua collocazione nell’agro napoletano, il paese subì in epoca altomedievale il riflesso delle travagliate vicende del Ducato di Napoli. Divenne casale solo nel 1269. In seguito fu concesso in feudo, prima ai Caracciolo di Napoli e poi a Francesco D’Allegro e Antonio De Rabo. Nel 1669 Don Francesco Comero acquistò il casale di Calvizzano e ne divenne Barone. Nel 1681 la Baronessa Margherita Carrera portò in dote il casale sposando il duca Diego Pescara che divenne Duca di Calvizzano. Alla fine del feudalesimo e l’inizio dell’Amministrazione Comunale, il paese seguì le sorti del Regno delle Due Sicilie e poi dell’Italia.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Chiesa Santa Maria delle Grazie

La Chiesa si trova nello stesso luogo dove sorgeva l'antica chiesetta di Santa Maria Annunziata al centro del paese, essendo abbastanza piccola, non rispondeva alle esigenze dei fedeli. Nel 1550 la chiesa fu abbattuta e nello stesso luogo fu costruita la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Fu una chiesa laicale in quanto venivano eletti 25 governatori laici che si interessavano dello stabile, del culto e di tutto ciò che occorreva. Gli oneri venivano soddisfatti grazie alle elemosine. La costruzione della nuova chiesa fu terminata nel 1608 e divenne parrocchia nel 1809. La chiesa presenta una navata centrale, due grandi cappelloni ed una maestosa cupola probabilmente disegnata e diretta dall’architetto e scultore napoletano Vaccaro, al quale certamente sono da attribuire i pregevoli stucchi. Le due entrate laterali, con ballatoi e parapetti furono creati nel 1605.

[modifica] Chiesa di San Giacomo Apostolo maggiore

La parrocchia di San Giacomo apostolo Maggiore in Calvizzano è una delle più antiche ed importanti della Diocesi di Napoli. La costruzione di questa primitiva chiesa, sorta accanto ad un importante tomba romana che doveva far parte del primo nucleo abitato lontano dal centro del paese, può assegnarsi a tempi più remoti. La chiesa di Calvizzano può reputarsi orgogliosa di aver per prima, a Napoli e nel napoletano, dedicato la chiesa al protomartire del Collegio Apostolico e di averlo scelto Patrono ed Inclito Protettore. I suoi resti mortali, traslati da Gerusalemme, dove fu decapitato nel 43 d.C., a Santiago di Compostela (Spagna) divenne meta di innumerevoli pellegrinaggi che ricevettero tante grazie. La notizia dei miracoli compiuti da S. Giacomo arrivò ben presto anche a Napoli. Nel 1809 la chiesa di S. Giacomo fu abbandonata e andò in rovina, così la Cura parrocchiale fu definitivamente trasferita nella nuova grande e bella chiesa laica di S. Maria delle Grazie. La convivenza tra parroci e governatori laici non fu facile nonostante precedenti accordi stipulati. All'interno di tale Chiesa è possibile ammirare i dipinti e le tele del pittore partenopeo Nicola Vaccaro.

[modifica] Chiesa di San Pietro

A poco più di 1 km dal centro di Calvizzano sorge la piccola cappella dedicata a S. Pietro. Non si può determinare esattamente l’anno delle sua costruzione, ma certamente esiste nel 1336, come ci testimoniano un documento custodito nelle Biblioteche Vaticane. L’attuale chiesa, risale al 1656 anno della terribile peste che colpì Calvizzano. I fedeli lasciarono il luogo abitato e si portarono nella zona di San Pietro, in aperta campagna, e qui venerarono il Santo affinché li proteggesse dal morbo. Scampato il pericolo, con le loro offerte, i devoti ampliarono e abbellirono la vecchia chiesetta incorporandovi l’originaria abside.

[modifica] Feste

Il patrocinio ed il culto dell'Apostolo Jacovo è molto antico risale a prima dell'anno 1000, già nel 911 in alcuni documenti si fa riferimento ad un pezzo di terra di Sancti Jacovi in Calbictianum. Il 25 luglio ricorre la festa, anticamente era detta la Festa del Tomolo di Sancti Jacovo, in quanto i contadini del luogo per ringraziare il santo per l'abbondante raccolto, erano solito donare un tomolo di grano ai poveri, che numerosi a piedi da Napoli si recavano in pellegrinaggio ad onorare il santo nell'antica chiesa calvizzanese. Oggi la festa di san Giacomo si celebra con la processione della statua del Santo per le vie della cittadina e termina con un suggestivo simulacro dell'incendio del campanile.

[modifica] Sport

Il comune di Calvizzano è provvisto di un complesso sportivo abbastanza fatiscente con un campo di calcio in terreno non regolamentare, il Campo Italia, sito in via S.Pietro e raggiungibile da Napoli con l'autobus P25N della Compagnia Trasporti Pubblici da Chiaiano, di fronte alla stazione della metropolitana.

Il piccolo comune vanta la presenza di un partecipante al CIV (Campionato Italiano Velocità), Gennaro Sabatino.


[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Granata (lista civica Calvizzano Democratica) dal 15/04/2008 (1º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Collegamenti esterni

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