Casamicciola Terme

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Casamicciola Terme
comune
Casamicciola Terme – Stemma
Casamicciola Terme – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Sindaco Arnaldo Ferrandino (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 40°45′00″N 13°55′00″E / 40.75°N 13.916667°E40.75; 13.916667 (Casamicciola Terme)Coordinate: 40°45′00″N 13°55′00″E / 40.75°N 13.916667°E40.75; 13.916667 (Casamicciola Terme)
Altitudine 43 m s.l.m.
Superficie 5,60 km²
Abitanti 8 361[1] (31-12-2010)
Densità 1 493,04 ab./km²
Comuni confinanti Barano d'Ischia, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana
Altre informazioni
Cod. postale 80074
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063019
Cod. catastale B924
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti casamicciolesi
Patrono santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Casamicciola Terme
Posizione del comune di Casamicciola Terme nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Casamicciola Terme nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Casamicciola Terme è un comune italiano di 8.307 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Situato nella parte più settentrionale dell'isola d'Ischia dispone di un porto misto commerciale e turistico. Confina con il Comune di Ischia, con il Comune di Barano d'Ischia lungo il sentiero che separa il bosco della Maddalena dal Monte Maschiatta. L'orlo delle colline Jetto separa il Comune da quello di Serrara Fontana, toccando il Comune di Forio e lambendo con la Fundera anche quello di Lacco Ameno. Ha una superficie di circa 5,5 km², con una conformazione in gran parte collinare. Man mano che si risale verso l'entroterra, allontanandosi dalla costa, la densità demografica diminuisce, azzerandosi o quasi, in prossimità del monte Epomeo. La popolazione ha da sempre sfruttato le sorgive termali di Casamicciola, rendendo famosa questa località per la qualità delle cure termali. Lungo la costa ci sono tre spiagge equidistanziate, in zona fundera, marina e perrone. Da notare che nel 1926 il Presidente del Consiglio Provinciale, Salvatore Girardi, fece costruire all'ingegnere Cav. Gioacchino Luigi Mellucci la Litoranea Casamicciola – Lacco Ameno, come ricorda una lapide nel versante di Casamicciola sotto l’ex pensione Morgera.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Alcuni fanno derivare il toponimo Casamicciola da Casa Nìsola, dal nome di una vecchia matrona eritrese, Nisola, che, inferma, fu qui abbandonata trovando guarigione nelle acque termali del Comune. Altri da Casamice cioè luogo di funghi, altri ancora da Casa in insula. Nel 1956 a ragione dell'abbondanza delle sue acque termali assunse l'appellativo Terme.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale vi è ubicata la stazione meteorologica di Casamicciola Terme.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Casamicciola
Foto di Giorgio Sommer (1834-1914)

Il comune di Casamicciola Terme è situato nel versante settentrionale dell'Isola d'Ischia. Dal punto di vista storico rappresenta il comune dell'isola con la più antica vocazione turistica. Originariamente, oltre all'amenità dei luoghi, il richiamo turistico proveniva dalla presenza di molte fonti di acqua termale, che i casamicciolesi sapientemente sfruttano da tempi immemorabili.

Fino alla fine dell'Ottocento il centro principale del paese, ove si collocavano la quasi totalità delle strutture termali e alberghiere, era situato nella parte collinare. Un nucleo importante era situato a piazza Bagni e nelle zone limitrofe, ma la maggior parte degli alberghi era situato tra la località Sentinella e piazza Maio, che era anche la sede della parrocchia e della piazza principali. Dopo il disastroso terremoto del 1883 che praticamente rase al suolo il comune, il centro cittadino fu spostato nella parte bassa. In questa zona, infatti, furono costruiti due rioni, composti essenzialmente di baracche, per accogliere i senzatetto. Un rione aggiuntivo fu costruito nella località di Perrone. Questo spostamento dalla parte alta a quella bassa del paese, comportò anche lo spostarsi del centro cittadino, che tuttora rimane intorno a piazza Marina.

Il turismo a Casamicciola all'origine era quindi essenzialmente legato alla presenza di stabilimenti balneo-termali che, fino a tutti gli anni sessanta, erano i più rinomati dell'isola e forse di tutta la Campania. Lo stabilimento termale storico per eccellenza era il Pio Monte della Misericordia, fondato nel 1610 dall'omonima congregazione di nobili napoletani, e ne rappresentava l'emblema. Situato originariamente nei pressi di piazza Bagni, fu ricostruito in riva al mare dopo il terremoto. Questa istituzione caritatevole ha fornito, per molti secoli, i benefici delle cure termali ai poveri napoletani, che vi si potevano curare ricevendo gratuitamente, oltre alle cure termali, vitto e alloggio per un periodo di 15 giorni a persona. La struttura, ricostruita dopo il terremoto del 1883, è stata attiva fino alla fine degli anni sessanta per poi cadere in disuso, restando in uno stato di totale abbandono in cui versa tuttora. Attualmente è ridotta a dei ruderi visibili appena si arriva nel porto. Altra attività tradizionale degli abitanti di Casamicciola era l'agricoltura, pian piano soppiantata dal turismo. La perdita dell'identità agricola del paese ha di fatto coinciso con l'avvio del turismo di massa, avviatosi negli anni sessanta e mai più fermatosi nel suo sviluppo caotico. Tale sviluppo ha interessato tutta l'isola e i terreni agricoli sono stati pian piano soppiantati da ville, alberghi, pensioni e seconde case, riducendo ai minimi termini le aree ancora coltivate.

Il 10 novembre 2009 si è verificata una violenta frana in quanto un costone del monte Epomeo si è staccato infatti a causa delle abbondanti piogge. La frana ha coinvolto piazza Bagni fino a giungere al porto di Casamicciola, secondo porto dell’isola, travolgendo auto e persone: una quindicenne è rimasta uccisa mentre una ventina di persone sono state ferite gravemente.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Il Comune ha come stemma un fiumicello di acqua minerale nel quale la matrona Nisola affonda i piedi.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 505 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Ucraina Ucraina 163 1,95%

Romania Romania 85 1,02%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Feste ed eventi[modifica | modifica sorgente]

Il 22 luglio si celebra la festa del Santo patrono, Santa Maria Maddalena. La sagra si concentra principalmente nei paraggi dell'omonima chiesa e si protae per qualche giorno.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]