Casoria

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Casoria
comune
Casoria – Stemma Casoria – Bandiera
Casoria – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Carfora dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 40°54′00″N 14°18′00″E / 40.9°N 14.3°E40.9; 14.3 (Casoria)Coordinate: 40°54′00″N 14°18′00″E / 40.9°N 14.3°E40.9; 14.3 (Casoria)
Altitudine 60 m s.l.m.
Superficie 12,03 km²
Abitanti 79 542[1] (31-12-2011)
Densità 6 611,97 ab./km²
Frazioni Arpino
Comuni confinanti Afragola, Arzano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casavatore, Frattamaggiore, Napoli, Volla
Altre informazioni
Cod. postale 80026
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063023
Cod. catastale B990
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti casoriani
Patrono San Mauro
Giorno festivo 15 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casoria
Posizione del comune di Casoria nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Casoria nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Casoria (pronuncia Casória) è un comune italiano di circa 80.000 abitanti[1] della provincia di Napoli in Campania. Fa parte delle colline litoranee di Napoli, al centro della bonifica delle antiche paludi di Napoli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Casoria viene citato per la prima volta in alcuni documenti degli anni 993-998, ma va certamente ricollegato alla "casa aurea raviosa" che compare in alcuni documenti degli anni 952-988. Il toponimo, infatti, deriva dal latino "casa aurea" (dizione utilizzata insieme a "Casoria" fino al Trecento), che vuol dire letteralmente "casa d'oro": casa, abitazione rurale; e oro, riferito forse alla fertilità del territorio.

Una casa d'oro compare anche nei più antichi stemmi del comune, della prima metà del Settecento, che campeggiano nella chiesa di San Mauro. Proprio al santo protettore è legata un'altra ipotesi sull'origine del toponimo, che potrebbe derivare dalla "Casa Mauri" che compare in un paio di documenti stilati intorno al Mille tra Napoli e Aversa. Un'ipotesi suggestiva quanto problematica, come quella meramente linguistica, che guarda al greco κασάυρον (kasáuron, letteralmente postribolo, bordello).

Numerosi ritrovamenti archeologici attestano che il territorio era abitato già nel III secolo prima di Cristo. Era un territorio agricolo di confine, tra l'area Atellana e l'Ager Neapolitanus, sul quale nei secoli sono sorti e sviluppati diversi villaggi. E spesso anche scomparsi: una epigrafe greco-latina del 198 d.C., ritrovata in località Carbonella, testimonia proprio la grave crisi in cui versava l'agricoltura in quel periodo.

La ripresa arrivò solo dopo il VI secolo, con l'azione dei monaci Cassinensi, ovvero dei Benedettini. Secondo la tradizione popolare, Casoria sarebbe addirittura il "territorium gentianum" donato nel 529 dal padre di San Mauro al maestro Benedetto. Ma questa, benché confortata da tanto di falsi atti di donazione, è solo una leggenda. Il territorio di Casoria, infatti, fa parte di una vastissima zona compresa tra l'area aversana e le pendici del Vesuvio sviluppatasi certamente sotto la spinta dei Benedettini a partire dal IX secolo. Il villaggio di Casoria, tuttavia, si è sviluppato in modo determinante intorno al Mille, ad opera del monastero benedettino napoletano di San Gregorio Armeno, che ha rinverdito o addirittura introdotto il culto di San Mauro.

Del XIII secolo Casoria era feudo dell'arcivescovo di Napoli e nel XV secolo costituiva un feudo insieme ai villaggi oggi non più esistenti di "Casignano"e "Olivola". Nel 1580 il feudo fu aggregato al demanio regio e nel 1631 venne messo all'asta e fu riscattato dagli stessi abitanti (all'epoca circa 300 famiglie), ad opera del sindaco Giovanni Pisa. Fece quindi parte dei casali demaniali, più tardi divenuti comuni.

Nel 1815 divenne capoluogo di un circondario del Regno delle Due Sicilie nel quale erano ricompresi 19 comuni. Nell'organizzazione ecclesiastica apparteneva alla diocesi di Napoli e dipendeva dall'arciprete di Afragola.

Il territorio paludoso venne bonificato agli inizi del XIX secolo. Quella che era stata una landa malsana divenne terra fertilissima, in grado di fornire fino a 5 raccolti l'anno, grazie alla fertilità della terra vulcanica, della superficialità e abbondanza della falda freatica e della laboriosità dei contadini. Fino agli anni 1950 fu un centro prevalentemente agricolo, con un'economia fondata principalmente sulla produzione e commercializzazione del vino e della pasta e della lavorazione della canapa e della mela annurca. L'abitato presentava un nucleo storico, riconducibile alle attuali Via San Benedetto, Via Padre Ludovico, Via Santa Croce e Via San Mauro, da cui dipendevano masserie e casali, in particolare sulle strade di collegamento verso la vicina Napoli.

Gonfalone comunale

Il centro abitato, oggi è uno dei maggiori della Campania (la popolazione è quasi quadruplicata tra il censimento del 1951 e quello del 1991), ha conosciuto la maggiore espansione demografica negli anni 1960, quando divenne il principale polo industriale del Mezzogiorno, oggi interamente dismesso. Il centro di Casoria è situato tra Afragola e Casavatore, già frazione del comune, nonché i quartieri napoletani di San Pietro a Patierno, Scampia e Secondigliano. Alcune lingue di territorio si insinuano tra Afragola, Carditello e Frattamaggiore.

Monumenti luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Santuario di San Benedetto. Iniziata nel 1605 e terminata nel 1694, fu probabilmente preceduta da una cappella. come sembra attestare la lapide funeraria di Giacomo Torello da Fano, che partecipò alla spedizione di papa Innocenzo IV contro Corrado IV nel 1254 e morì a Casoria nel 1281. L'attuale struttura è diversa da quella originaria che, a causa di un incendio divampato durante i lavori e per la mancanza di ulteriori fondi, fu drasticamente accorciata assumendo così l'attuale forma (Il limite della struttura originaria è segnalata sulla via adiacente da una lapide marmorea). La chiesa, a croce greca ha un'unica navata e una cupola rivestita di maioliche. Il campanile seicentesco - la cui prima sezione sembra risalire addirittura ai secoli XI-XII - fu ricostruito nel 1930 e, a causa dei gravi danni riportati durante il sisma del 1980, è stato completamente ristrutturato nel 2004 (progettazione direzione lavori arch. Vincenzo Fioravante - ing. Domenico Salierno). Il complesso, inoltre, è composto dall'antica Congrega del Santissimo Sacramento (dismessa negli anni sessanta del XX secolo) e, nella parte retrostante, dalle strutture nelle quali abitavano i monaci (ora abitati da gente comune).
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie o dell'Assunta. Già esistente alla metà del XV secolo (le prime notizie storiche fanno riferimento all'anno 1459) come ospedale avente la funzione di rifugio dei poveri, infermi e pellegrini fu ricostruita nel 1737. L'abbassamento di livello della strada rese necessaria la costruzione di una scala di accesso, realizzata nel 1857. Al suo interno, a navata unica, è apprezzabile una splendida pala del Solimene posta alle spalle dell'altare maggiore e raffigurante l'Assunta e un organo a canne, restaurato a metà degli anni novanta. Dopo anni di lavori di consolidamento e restauro la chiesa è stata riaperta al culto il 31 maggio 2008.
  • Basilica di San Mauro. Ricostruita sul sito di un'antica cappella a partire dal 1606, di stile barocco, conserva un pregevole soffitto a cassettoni in foglia d'oro della seconda metà del XVII secolo e diverse tele di Domenico Antonio Vaccaro, tra le quali la Visitazione (1741), l'Immacolata Concezione (1741), la Madonna col Bambino e i Santi Mauro e Gennaro. Interessante è anche il Fonte battesimale in marmo del 1794.
  • Cappella della congrega del Carmine. Era la cappella ufficiale della municipalità e sorgeva proprio accanto all'antico Comune (ora demolito).Risale al 1651, successivamente ingrandita, costituita da un'unica navata.
  • Chiesa del Santissimo Sacramento (con monastero annesso). Costruita tra il 1893 e il 1899 presso il municipio dall'ordine delle "Vittime Espiatrici di Gesù Sacramento" ad opera di Francesco Orefice. Di stile neogotico presenta pianta a croce latina a tre navate.
  • Chiesa della Madonna della Mercede. Era anticamente conosciuta come la cappella di "Porziano" ed è nella zona del Campanariello. Da alcuni documenti si può ricavare che essa era dedicata a "Santa Maria la nova" e sorgeva nei pressi della "masseria di un tal sig. Comite", una sorta di locanda ad uso osteria. Oggi è quasi completamente priva dei fregi e dei marmi che la ornavano a causa dei vari furti dei quali è stata oggetto.
  • Casa del Beato Ludovico da Casoria

Società[modifica | modifica sorgente]

La sua popolazione è distribuita tra il centro abitato che dà il nome al comune, che costituisce un'unica conurbazione con Afragola, l'unica frazione, denominata Arpino, con un rapporto di 3 a 1, Napoli, Casavatore, Arzano, Cardito, Frattamaggiore, Volla, Casalnuovo di Napoli. Il comune comprende inoltre anche alcune aree geograficamente ricomprese nella città di Afragola, le maggiori delle quali sono contrada Casamerola e contrada Arcopinto.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • CAM (Casoria Contemporary Art Museum), sito in Via Duca D'Aosta 63, fondato e diretto da Antonio Manfredi nel 2005. Uno spazio espositivo di opere di arte contemporanea di pittura, scultura, fotografia, video, arte multimediale ed installazioni di artisti provenienti da tutto il mondo. Un punto di riferimento culturale, vivace e stimolante per la città, luogo di incontro e di scambio, grazie anche alle periodiche ed importanti mostre, spesso provocatorie e dissacranti.

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca comunale, in via Aldo Moro № 26

Persone legate a Casoria[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di San Mauro: è la festa del santo patrono della Città, che ricorre due volte l'anno: il 15 gennaio, con la processione della statua di san Mauro per le vie della città; e poi la seconda domenica di luglio, con il tradizionale "incendio del campanile".

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

In occasione della festa di San Mauro, è tradizionale a pranzo preparare Manfredi con la ricotta.

Opera lirica[modifica | modifica sorgente]

Casoria è il luogo dove è ambientata Le cantatrici villane opera buffa in due atti del compositore Valentino Fioravanti su libretto di Giuseppe Palomba.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Il nucleo storico della città è costituito da tre piazze (piazza Cirillo, piazza Trieste e Trento e piazza Santa Croce), collegate per mezzo della via Santa Croce al largo della chiesa di San Mauro.

I vecchi quartieri del centro storico si sono fusi con quelli creati nel boom economico degli anni ottanta: proprio in queste zone vi sono differenti testimonianze riportate da giornali locali riguardo allo stato di degrado e di incuria in cui versano. Ad oggi la denominazione dei quartieri è affidata alla memoria degli anziani.

I Quartieri più antichi prendono il nome (in dialetto) dai punti di interesse nelle vicinanze (chiese o infrastrutture); per altri è ancora ignota l'origine etimologica.

Essi sono:

  • Polverino, ovvero piazza G. Pisa e via Cavour
  • Vico a' spuntatora, ovvero via Modigliani, già via Pace
  • Pontile, ovvero via S. Rocco, dove in antichi tempi vi era un pontile su di un fiume con ruscello
  • Piazza di majo, ovvero largo Marco Rocco
  • Vico e Casarusso, ovvero Via San Sebastiano
  • Palazzo e don Nemesio, Stabile in via di ricostruzione al Vico II santa croce
  • A massaria do Caino Località identificabile zona Arpino Cittadella
  • Ferrovia
  • San Mauro
  • San Benedetto
  • Santa Maria
  • San Salvatore, area attuale circumvallazione pressi centri commerciali e autostrade
  • Quartiere Stella, ovvero via Indipendenza e traverse
  • Quartiere San Paolo
  • Quartiere Cittadella
  • Quartiere Arpino
  • Quartiere "Parco dei pini"
  • Quartiere "Parco Sie"
  • Quartiere "Casamerola": territorio (ormai divenuto quartiere, formato da palazzi e villini uniproprietari), posto al confine tra Casoria ed Afragola zona centro Gallery e via Po, amministrativamente ricompreso nel comune di Casoria, ma storicamente facente parte del comune di Afragola.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Arpino è una frazione del comune di Casoria; nome degli abitanti arpinesi, patrono sant'Agrippino, che si festeggia il 9 novembre.

La frazione nacque per scorporo dai comuni di Afragola e di San Sebastiano al Vesuvio, da cui nacque anche il comune di Volla. In particolare, comprende la località San Salvadore delle Monache, uno dei villaggi dalla cui riunione ebbe origine la città Afragola. Per essere esatti, la località Cittadella di Arpino è costituita in parte dell'antico villaggio di San Salvatore delle Monache (contrada San Salvatore) e in parte dall'antico casale del Salice, suddiviso con i comuni di Casoria e Casalnuovo di Napoli (frazione Tavernanova).

Oggi la contrada di San Salvatore di Arpino, presso cui sono situati il primo grande insediamento commerciale della zona, si avvia a costituire un'unica zona commerciale con la località Cantariello di Afragola, che allontana Arpino dalla stessa Casoria, rendendola maggiormente legata alla periferia orientale di Napoli. La zona non ha una popolazione significativa; quando fu trasferita al comune di Casoria era disabitata e non aveva neanche gli odierni insediamenti di tipo commerciale o industriale.

Molto caratteristico nella frazione di Arpino è il nucleo antico, ovvero la cosiddetta 'vico delle vicchiarelle', che per costituzione e caratteristica ricorda i vicoli tipici dell'area.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Centro economico, industriale e di grande collegamento autostradale, dove ci sono tutti gli snodi per collegare Napoli al resto della regione ed oltre.

Tra gli anni settanta e gli ottanta la città di Casoria era detta «la Sesto San Giovanni del Sud» per la presenza di molte industrie di rilievo nazionale, tra cui spiccavano la Rhodiatoce, che vi produceva il terital, la Resia, le Acciaierie del sud, la Calcobit.

Gli stabilimenti non erano situati in una zona industriale (il Comune di Casoria ha aderito al consorzio ASI della provincia di Napoli successivamente, realizzando una zona industriale con i vicini comuni di Arzano e Casavatore). Dagli anni novanta viene spesso appellata, dai giornali, come «l'ex Varese del Sud» (locuzione impropria con la quale ci si riferisce, più probabilmente, a Gallarate). Attualmente l'attività industriale di maggior rilievo è quella aeronautica, nella quale è impegnata l'Alenia con un suo sito di produzione, situato in contrada Arcopinto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

  • La stazione Circumvesuviana Casoria denominata Volla, si trova area Cittadella/Arpino pressi di Via Lufrano
  • La stazione Circumvesuviana Salice si trova in area Cittadella/Arpino dir. Casalnuovo pressi Naz. Puglie
  • La stazione Circumvesuviana Botteghelle si trova in area Cittadella/Arpino dir. Na Poggioreale pressi Naz. Puglie

Strade[modifica | modifica sorgente]

Dalla città si dipartono l'autostrada del Sole (A1) verso nord, la A3 verso sud e la A16 verso l'Adriatico.

La tangenziale di Napoli, ufficialmente autostrada A56, scorre lungo la parte interna della città, attraversandone le colline con varie gallerie; l'asse viario, interamente a pedaggio a forfait collega i quartieri collinari (che sarebbero altrimenti difficili da raggiungere con le strade urbane) con i quartieri occidentali e orientali cittadini.

Ancora, esistono ottimi collegamenti con la periferia come l'Asse mediano, la strada statale 162 dir del Centro Direzionale e la circonvallazione esterna. Quest'ultima è una strada provinciale che circonda la città sul suo bordo più esterno ed è costellata di raccordi per tangenziale, autostrade e comuni limitrofi.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Napoli-Capodichino.

L'aeroporto di Napoli-Capodichino, è in parte sul territorio del comune di Casoria, sebbene limitato nel suo sviluppo proprio perché collocato in una zona molto densamente abitata, è stato nel 2011 l'ottavo aeroporto d'Italia per numero di passeggeri[3].

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Linee CTPN:

  • M22N è una linea che parte dalla stazione metro fs CASORIA, transita per Via Petrarca, via Pio XII, Napoli Capodichino, Aeroporto, Via Don Bosco (Doganella), Piazza Carlo III.
  • C2N Parte da Caivano Via Necropoli Sito Archeologico, transita per Cardito, Afragola, Casoria Via Duca D'Aosta, Piazza Dante stazione metro fs CASORIA, Via Petrarca, Via Pio XII, Napoli Capodichino, Aeroporto, Doganella, Corso Garibaldi, p.za Garibaldi (fs centrale, circumvesuviana, linea 2 metro fs), Via Galileo Ferraris.
  • A72 è una linea che parte da Afragola, transita per la Stazione metro fs CASORIA, Via Petrarca, Via Pio XII, Via Principe di Piemonte, Via Manzoni, Casavatore, Arzano Via Napoli, Zona industriale ASI Arzano-Frattamaggiore, Arzano, Rotonda, quadrivio Secondigliano, Via Baku, Via Oliviero Zuccarini stazione metro Collinare Piscinola Napoli.
  • A3N è una linea che staziona in Afragola Corso A. Moro, transita al Corso Garibaldi, Casoria Via Duca D'Aosta, Diaz, Mazzini (stazione metro fs CASORIA), Via Petrarca, Via Pio XII, Napoli Calata Capodichino, Piazza Carlo III.
  • C1N è una linea che parte da Caserta Reggia e stazione fs Caserta, transita per Viale Carlo III, San Nicola la Strada, Marcianise, Outlet Reggia, Tarì, Centro Campania, Caivano Corso Umberto I, Cardito, Casoria Sannitica, centro commerciale i Pini, Tufano, Via Principe di Piemonte, Napoli Capodichino, Aeroporto, Via Don Bosco (Doganella), Corso Garibaldi fino a Napoli p.za Garibaldi (fs centrale, circumvesuviana, linea 2 metro fs), Via Galileo Ferraris.
  • A77B è una linea che parte da Acerra Via Olmitelli stazione Circumvesuviana, transita per il Corso Italia, Via Benevento (pressi Ipercoop), Casalnuovo Corso Umberto, Via San Marco, Afragola piazza Castello, Corso Garibaldi, Casoria Via Duca D'Aosta, Via Diaz, Mazzini, piazza Dante stazione metro fs CASORIA.
  • A37 è una linea che parte da Acerra Via Olmitelli stazione Circumvesuviana, transita per il Corso Italia, Via Benevento (pressi Ipercoop), Casalnuovo Corso Umberto, Afragola Via Napoli, Casoria Via Nazionale delle Puglie (Cittadella nei pressi della stazione Circumvesuviana Casoria-Volla), Napoli Via Stadera (nei pressi della stazione Circumvesuviana Botteghelle-Casoria), Via N.Poggioreale (Cimitero e stazione Circumvesuviana Poggioreale), Via Casanova, Porta Capuana.
  • SI10 è una linea scolastica che passa solo il mattino e il pomeriggio partendo da Via Taverna Rossa.

Linee ANM

  • 169

E. Poggioreale - v. Tarantini (staz. vesuviana Poggioreale) - v. Miraglia - v. Stadera (staz. vesuviana Botteghelle)-Casoria- v. Puglie (staz. vesuviana Volla-Casoria)-Casalnuovo- v. Salice (staz. vesuviana Salice)- v.le Platani - v.le dei Tigli - v. Pigna - v. Delle Ginestre - v. Arcora - v. Puglie - v. Stadera - E. Poggioreale

  • 193

v. Argine (staz. vesuviana Argine)- v. Madonnelle (staz. vesuviana Madonnelle) - v. Botteghelle (staz. vesuviana Botteghelle) - v.Fellapane - v. Palermo - Casoria v. N. Puglie - v. Botteghelle (staz. vesuviana Botteghelle) - v. Stadera - v. N. Poggioreale (staz. vesuviana Poggioreale) - v. Dei Bonifaci - v. da Maiano - v. G. Bruno - p. F. Coppola - v. Gianturco (staz. Metro Fs Gianturco)- (staz. vesuviana Gianturco) - v. Brin - v. C. Di Tocco - v. Gianturco staz. Metro Fs Gianturco)- (staz. vesuviana Gianturco)- v. Murialdo - v. G. Bruno - v. da Maiano - v. Dei Bonifaci - Emiciclo Poggioreale - v. N. Poggioreale (staz. vesuviana Poggioreale)- v. Tarantini - v. N. Miraglia - v. Stadera - Casoria v. N. Puglie - v. Botteghelle (staz. vesuviana Poggioreale) - v. Palermo - v. Fellapane - v. Madonnelle (staz. vesuviana Madonnelle) - v. f.lli Grimm - v. Hemingway v. F. Coppi - v. Argine (staz. vesuviana Argine) - v. Napoli a Ponticelli - v. Argine (staz. vesuviana Argine)

  • C90 minibus

Emiciclo Poggioreale - v. Tarantini - v. Stadera - CASORIA (v. Arpino - v. Colasanto - v. Croce - v. Pascoli) - v. Caproni - p. IV aprile - v. Paternum - v. Luce - CASORIA (v. Pascoli) - v. detta Nuova Casoria - v. Rosa dei Venti - v. Stadera - v. Poggioreale - Emiciclo Poggioreale

  • C87 minibus

v. Paternum - v. 4 aprile - p. 4 aprile - v. S. Pietro a P. - v. Nuovo Tempio - v. Caserta al Bravo - v. Bolvito - v. Desiderio - v. Diacono - v. dello Stelvio - v.del Cassano - c. Italia - v. parco Mimose - v. Rione dei Fiori - v. Miracolo a Milano - v. Rione dei Fiori - v. Miracolo a Milano - c. Italia - v. Spanò - v. del Cassano - v. delle Galassie - v. del Cassano - v. Monte Tifata - v. card. Filomarino - v. Diacono - v. detta Tranvia Fratta - v. Nuovo Tempio - v. S. Pietro a P. - p. Guarino - v. Comunale Luce - v. Paternum

  • 1 Tram

Casoria Naz. Puglie - via Stadera (staz. vesuviana Poggioreale) - piazza Nazionale - piazza Garibaldi (staz. Fs Centrale e vesuviana)- corso Garibaldi (stazione vesuviana Porta Nolana) - Via Nuova Marina (Molo immacolatella vecchia) - Stazione Marittima Via C. Colombo (molo Beverello - piazza Municipio - piazza Plebiscito - Palazzo Reale)

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima di Napoli.

Gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi e estati calde e secche, ma comunque rinfrescate dalla brezza marina che raramente manca sul suo golfo. Il sole splende mediamente per 250 giorni l'anno.[4] Secondo la classificazione climatica italiana, è ubicata nella zona C.[5]

Napoli[6][7][8] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12 12 15 18 23 26 29 30 26 22 17 14 12,7 18,7 28,3 21,7 20,3
T. min. mediaC) 4 4 6 8 12 16 18 18 15 12 8 5 4,3 8,7 17,3 11,7 10,5
Precipitazioni (mm) 104 98 86 76 50 34 24 42 80 130 162 121 323 212 100 372 1 007
Umidità relativa media (%) 75 73 71 70 70 71 70 69 73 74 76 75 74,3 70,3 70 74,3 72,3


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

  • Nasce nel 2010 l'ACD MAS QUE UN CLUB; formazione nata dall'unione di cinque amici, che decidono di riportare il Calcio a Casoria. La Società parte nel 2010/11 dalla Terza Categoria, e oggi nel 2013 si trova in piena lotta per la promozione in Prima Categoria. I ragazzi si allenano nello stadio comunale di Afragola, e disputano le partite casalinghe in quel di Brusciano essendo inagibile lo stadio comunale San Mauro.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

  • Polisportiva Casaurea: la squadra nata il 30/06/2008 dall'idea di un ex cestista di Lega A, Gaetano Scoglio, insieme ad un cestista che ha militato anche in Lega B, Francesco Galdi.

Nel primo anno di attività il team ha militato girone B della promozione maschile sezione Campania classificandosi prima ed è stata ammessa a disputare i play off di qualificazione Serie D. Nel suo secondo anno di attività team ha militato nel girone C della promozione maschile sezione Campania classificandosi sesta e gioca tutte le partite interne al palasport "Palacasoria".

Tuttavia la città di Casoria vanta due società cestistiche la seconda è l'ASD Basket Casoria anch'essa avente il palacasoria come palasport, fondata nel 2001 e dal 2009 nel girone B della promozione maschile Campania.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

  • L'ASD Volley Casoria è una giovane società pallavolistica che nasce nel giugno del 2005, quando un gruppo di ragazzi che avevano giocato insieme negli anni passati nell'associazione sportiva l'Orsetto decide insieme al loro mister di formare una nuova società per riunire il gruppo storico che ha giocato e vinto vari campionati dalle giovanili fino al campionato di prima divisione alla SMS F. PALIZZI. Negli anni inizia la crescita della società e del settore giovanile arrivando a giocare il campionato regionale di serie D maschile.

Il Volley Casoria nella stagione 2009/2010 partecipa ai campionati giovanili con under 13, under 16 e under 18 maschile, e under 16, under 18 femminile, alle seconde divisioni maschili e femminili.

Personalità sportive legate a Casoria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Dati di Traffico, Assaeroporti, 2008..
  4. ^ Previsioni del tempo e clima a Napoli, Portanapoli.
  5. ^ Dati Confedilizia. URL consultato il 30 maggio 2010.
  6. ^ (EN) Dati climatici, WeatherBase..
  7. ^ Napoli, Il Meteo..
  8. ^ Atlante climatico - Napoli Capodichino (PDF), Ministero della Difesa..

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gaetano Capasso, Casoria: Dalle antichissime origini all'età moderna, Napoli, AGEV, 1983.
  • Giuseppe Pesce, Casoria: Ricostruire la memoria di una città: Profilo storico e documenti dalle antichissime testimonianze al '900, Oxiana, Napoli, 2005.
  • Claudio Ferone, Il culto di San Mauro abate a Casoria: Ricerche sull'area nord-orientale dell'Ager Neapolitanus dall'antichità alla conquista normanna di Napoli, GN, Casoria, 2006.
  • Nunziante Rusciano, "Divagazioni sul Pergolesi, con acclusa: Lettera Biografica intorno alla Patria ed alla vita di Gio: Battista Pergolese del Marchese di Villarosa, ed. Associazione Mente Sugge Sostanza Edizioni - Casoria, 2014.
  • La Vita del p. Ludovico da Casoria. Ristampa anastatica della biografia scritta dal cardinale Alfonso Capecelatro, Velar, Gorle 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]