Casoria
| Casoria comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Vincenzo Carfora (centrosinistra) dal 30/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°54′0″N 14°18′0″E / 40.9°N 14.3°ECoordinate: 40°54′0″N 14°18′0″E / 40.9°N 14.3°E | ||||
| Altitudine | 60 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 12,03 km² | ||||
| Abitanti | 79 514[1] (31-03-2011) | ||||
| Densità | 6 609,64 ab./km² | ||||
| Frazioni | Arpino | ||||
| Comuni confinanti | Afragola, Arzano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casavatore, Frattamaggiore, Napoli, Volla | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 80026 | ||||
| Prefisso | 081 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 063023 | ||||
| Cod. catastale | B990 | ||||
| Targa | NA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | casoriani | ||||
| Patrono | San Mauro | ||||
| Giorno festivo | 15 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Casoria (pronuncia Casòria) è un comune italiano di 79.514 abitanti[2] della provincia di Napoli in Campania.
Indice |
[modifica] Storia
Il nome di Casoria viene citato per la prima volta in alcuni documenti degli anni 993-998, ma va certamente ricollegato alla "casa aurea raviosa" che compare in alcuni documenti degli anni 952-988. Il toponimo, infatti, deriva dal latino "casa aurea" (dizione utilizzata insieme a "Casoria" fino al Trecento), che vuol dire letteralmente "casa d'oro": casa, abitazione rurale; e oro, riferito forse alla fertilità del territorio.
Una casa d'oro compare anche nei più antichi stemmi del comune, della prima metà del Settecento, che campeggiano nella chiesa di San Mauro. Proprio al santo protettore è legata un'altra ipotesi sull'origine del toponimo, che potrebbe derivare dalla "Casa Mauri" che compare in un paio di documenti stilati intorno al Mille tra Napoli e Aversa. Un'ipotesi suggestiva quanto problematica, come quella meramente linguistica, che guarda al greco κασάυρον (kasáuron, letteralmente postribolo, bordello).
Numerosi ritrovamenti archeologici attestano che il territorio era abitato già nel III secolo prima di Cristo. Era un territorio agricolo di confine, tra l'area Atellana e l'Ager Neapolitanus, sul quale nei secoli sono sorti e sviluppati diversi villaggi. E spesso anche scomparsi: una epigrafe greco-latina del 198 d.C., ritrovata in località Carbonella, testimonia proprio la grave crisi in cui versava l'agricoltura in quel periodo.
La ripresa arrivò solo dopo il VI secolo, con l'azione dei monaci Cassinensi, ovvero dei Benedettini. Secondo la tradizione popolare, Casoria sarebbe addirittura il "territorium gentianum" donato nel 529 dal padre di San Mauro al maestro Benedetto. Ma questa, benché confortata da tanto di falsi atti di donazione, è solo una leggenda. Il territorio di Casoria, infatti, fa parte di una vastissima zona compresa tra l'area aversana e le pendici del Vesuvio sviluppatasi certamente sotto la spinta dei Benedettini a partire dal IX secolo. Il villaggio di Casoria, tuttavia, si è sviluppato in modo determinante intorno al Mille, ad opera del monastero benedettino napoletano di San Gregorio Armeno, che ha rinverdito o addirittura introdotto il culto di San Mauro.
Del XIII secolo Casoria era feudo dell'arcivescovo di Napoli e nel XV secolo costituiva un feudo insieme ai villaggi oggi non più esistenti di "Casignano"e "Olivola". Nel 1580 il feudo fu aggregato al demanio regio e nel 1631 venne messo all'asta e fu riscattato dagli stessi abitanti (all'epoca circa 300 famiglie), ad opera del sindaco Giovanni Pisa. Fece quindi parte dei casali demaniali, più tardi divenuti comuni.
Nel 1815 divenne capoluogo di un circondario del Regno delle Due Sicilie nel quale erano ricompresi 19 comuni. Nell'organizzazione ecclesiastica apparteneva alla diocesi di Napoli e dipendeva dall'arciprete di Afragola.
Il territorio paludoso venne bonificato agli inizi del XIX secolo. Quella che era stata una landa malsana divenne terra fertilissima, in grado di fornire fino a 5 raccolti l'anno, grazie alla fertilità della terra vulcanica, della superficialità e abbondanza della falda freatica e della laboriosità dei contadini. Fino agli anni 1950 fu un centro prevalentemente agricolo, con un'economia fondata principalmente sulla produzione e commercializzazione del vino e della pasta e della lavorazione della canapa e della mela annurca. L'abitato presentava un nucleo storico, riconducibile alle attuali Via San Benedetto, Via Padre Ludovico, Via Santa Croce e Via San Mauro, da cui dipendevano masserie e casali, in particolare sulle strade di collegamento verso la vicina Napoli.
Il centro abitato, oggi è uno dei maggiori della Campania (la popolazione è quasi quadruplicata tra il censimento del 1951 e quello del 1991), ha conosciuto la maggiore espansione demografica negli anni anni 1960, quando divenne il principale polo industriale del Mezzogiorno, oggi interamente dismesso. Il centro di Casoria è situato tra Afragola e Casavatore, già frazione del comune, nonché i quartieri napoletani di San Pietro a Patierno, Scampia e Secondigliano. Alcune lingue di territorio si insinuano tra Afragola, Carditello e Frattamaggiore.
Nel 2005 il comune è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche.
Dopo tre anni di amministrazione di Centro-Destra (2008-2011) guidata da Stefano Ferrara, alle elezioni del 2011, viene eletto sindaco il candidato del Centro-Sinistra Vincenzo Carfora, che conquista il 58% delle preferenze al secondo turno, sconfiggendo Massimo Iodice, candidato di liste civiche.
[modifica] Monumenti luoghi di interesse
[modifica] Architetture religiose
- Santuario di San Benedetto. Iniziata nel 1605 e terminata nel 1694, fu probabilmente preceduta da una cappella. come sembra attestare la lapide funeraria di Giacomo Torello da Fano, che partecipò alla spedizione di papa Innocenzo IV contro Corrado IV nel 1254 e morì a Casoria nel 1281. L'attuale struttura è diversa da quella originaria che, a causa di un incendio divampato durante i lavori e per la mancanza di ulteriori fondi, fu drasticamente accorciata assumendo così l'attuale forma (Il limite della struttura originaria è segnalata sulla via adiacente da una lapide marmorea).La chiesa, a croce greca ha un'unica navata e una cupola rivestita di maioliche. Il campanile seicentesco - la cui prima sezione sembra risalire addirittura ai secoli XI-XII - fu ricostruito nel 1930 e, a causa dei gravi danni riportati durante il sisma del 1980, è stato completamente ristrutturato nel 2004. Il complesso, inoltre, è composto dall'antica Congrega del Santissimo Sacramento (dismessa negli anni '60 del XX secolo) e, nella parte retrostante, dalle strutture nelle quali abitavano i monaci (ora abitati da gente comune).
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie o dell'Assunta. Già esistente alla metà del XV secolo (le prime notizie storiche fanno riferimento all'anno 1459) come ospedale avente la funzione di rifugio dei poveri, infermi e pellegrini fu ricostruita nel 1737. L'abbassamento di livello della strada rese necessaria la costruzione di una scala di accesso, realizzata nel 1857. Al suo interno, a navata unica, è apprezzabile una splendida pala del Solimene posta alle spalle dell'altare maggiore e raffigurante l'Assunta e un organo a canne, restaurato a metà degli anni novanta. Dopo anni di lavori di consolidamento e restauro la chiesa è stata riaperta al culto il 31 maggio 2008.
- Basilica di San Mauro. Ricostruita sul sito di un'antica cappella a partire dal 1606, di stile barocco, conserva un pregevole soffitto a cassettoni in foglia d'oro della seconda metà del XVII secolo e diverse tele di Domenico Antonio Vaccaro, tra le quali la Visitazione (1741), l'Immacolata Concezione (1741), la Madonna col Bambino e i Santi Mauro e Gennaro. Interessante è anche il Fonte battesimale in marmo del 1794.
- Cappella della congrega del Carmine. Era la cappella ufficiale della municipalità e sorgeva proprio accanto all'antico Comune (ora demolito).Risale al 1651, successivamente ingrandita, costituita da un'unica navata.
- Chiesa del Santissimo Sacramento (con monastero annesso). Costruita tra il 1893 e il 1899 presso il municipio dall'ordine delle "Vittime Espiatrici di Gesù Sacramento" ad opera di Francesco Orefice. Di stile neogotico presenta pianta a croce latina a tre navate.
- Chiesa della Madonna della Mercede. Era anticamente conosciuta come la cappella di "Porziano" ed è nella zona del Campanariello. Da alcuni documenti si può ricavare che essa era dedicata a "Santa Maria la nova" e sorgeva nei pressi della "masseria di un tal sig. Comite", una sorta di locanda ad uso osteria. Oggi è quasi completamente priva dei fregi e dei marmi che la ornavano a causa dei vari furti dei quali è stata oggetto.
- Casa del Beato Ludovico da Casoria
[modifica] Società
La sua popolazione è distribuita tra il centro abitato che dà il nome al comune, che costituisce un'unica conurbazione con Afragola e l'unica frazione, denominata Arpino, con un rapporto di 3 a 1. Il comune comprende inoltre anche alcune aree geograficamente ricomprese nella città di Afragola, le maggiori delle quali sono contrada Casamerola e contrada Arcopinto.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
A Casoria ha sede il museo di arte contemporanea CAM Casoria Contemporary Art Museum.
[modifica] Personalità legate a Casoria
- Ludovico da Casoria, religioso dell'Ordine dei Frati Minori Alcantarini
- Giulia Salzano, fondatrice della congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore
- Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale, prefetto e partigiano
- Rita Dalla Chiesa, conduttrice televisiva
- Luigi Maglione, cardinale di curia e Segretario di Stato
- Alfonso Castaldo, cardinale
- Rosalia Porcaro, attrice
- Raffaello (cantante), cantante
[modifica] Eventi
- Festa di San Mauro: è la festa del santo patrono della Città, che ricorre due volte l'anno: il 15 gennaio, con la processione della statua di san Mauro per le vie della città; e poi la seconda domenica di luglio, con il tradizionale "incendio del campanile".
[modifica] Gastronomia
In occasione della festa di San Mauro, è tradizionale a pranzo preparare Manfredi con la ricotta.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Urbanistica
Il nucleo storico della città è costituito da tre piazze (piazza Cirillo, piazza Trieste e Trento e piazza Santa Croce), collegate per mezzo della via Santa Croce al largo della chiesa di San Mauro.
I vecchi quartieri del centro storico si sono fusi con quelli creati nel boom economico degli anni '80: purtroppo proprio in queste zone vi sono differenti testimonianze riportate da giornali locali riguardo lo stato di degrado e di incuria in cui versano. Ad oggi la denominazione dei quartieri è affidata alla memoria degli anziani. I Quartieri più antichi prendono il nome (in dialetto) dai punti di interesse nelle vicinanze (chiese o infrastrutture); per altri è ancora ignota l'origine etimologica. Essi sono:
- Polverino, ovvero piazza G. Pisa e via Cavour
- Vico a' spuntatora, ovvero via Modigliani, già via Pace
- Pontile, ovvero via S. Rocco.
- Piazza di majo, ovvero largo Marco Rocco
- Vico e Casarusso, avvero Via San Sebastiano
- Palazzo e don Nemesio, Stabile in via di ricostruzione al Vico II santa croce
- A massaria do Caino Località identificabile zona Arpino Cittadella
- Ferrovia
- San Mauro
- San Benedetto
- Santa Maria
- Quartiere Stella
- Quartiere Arpino
- Quartiere "Parco dei pini"
[modifica] Frazioni
Arpino è una frazione del comune di Casoria; nome degli abitanti arpinesi, patrono sant'Agrippino, che si festeggia il 9 novembre.
La frazione nacque per scorporo dai comuni di Afragola e di San Sebastiano al Vesuvio, da cui nacque anche il comune di Volla. In particolare, comprende la località San Salvadore delle Monache, uno dei villaggi dalla cui riunione ebbe origine la città Afragola. Per essere esatti, la località Cittadella di Arpino è costituita in parte dell'antico villaggio di San Salvatore delle Monache (contrada San Salvatore) e in parte dall'antico casale del Salice, suddiviso con i comuni di Casoria e Casalnuovo di Napoli (frazione Tavernanova).
Oggi la contrada di San Salvatore di Arpino, presso cui sono situati il primo grande insediamento commerciale della zona, si avvia a costituire un'unica zona commerciale con la località Cantariello di Afragola, che allontana Arpino dalla stessa Casoria, rendendola maggiormente legata alla periferia orientale di Napoli. La zona non ha una popolazione significativa; quando fu trasferita al comune di Casoria era disabitata e non aveva neanche gli odierni insediamenti di tipo commerciale o industriale.
Molto caratteristico nella frazione di Arpino è il nucleo antico, ovvero la cosiddetta 'via delle vicchiarelle', che per costituzione e caratteristica ricorda i vicoli tipici dell'area.
[modifica] Economia
Tra gli anni `70 e gli `80 la città di Casoria era detta «la Sesto San Giovanni del Sud» per la presenza di molte industrie di rilievo nazionale, tra cui spiccavano la Rhodiatoce, che vi produceva il terital, la Resia, le Acciaierie del sud, la Calcobit.
Gli stabilimenti non erano situati in una zona industriale (il Comune di Casoria ha aderito al consorzio ASI della provincia di Napoli successivamente, realizzando una zona industriale con i vicini comuni di Arzano e Casavatore). Dagli anni novanta viene spesso appellata, dai giornali, come «l'ex Varese del Sud» (locuzione impropria con la quale ci si riferisce, più probabilmente, a Gallarate). Attualmente l'attività industriale di maggior rilievo è quella aeronautica, nella quale è impegnata l'Alenia con un suo sito di produzione, situato in contrada Arcopinto.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Ferrovie
Nel comune e nei pressi ci sono circa 5/6 stazioni, di cui 2 all'interno.
Stazioni interne: La Stazione Ferroviaria di Casoria è una stazione di RFI S.p.A. ubicata sulla linea storica Roma - Napoli via Formia, è situata in Piazza Dante. Vi opera esclusivamente Trenitalia, in alcuni casi adoperando convogli presi in prestito dalle società Metronapoli e Metrocampania nord-est. L'impianto è classificato nella categoria "Silver", attualmente in fase di restauro nell'ambito del progetto Pegasus. www.fsitaliane.it
La stazione Circumvesuviana Casoria denominata Volla, si trova in via Lufrano in area Cittadella/Arpino www.vesuviana.it nun. verde 800053939
Stazioni nei pressi (con distanza dal "confine"):
La stazione Circumvesuviana Botteghelle in Napoli via botteghelle pressi via Stadera (800 metri) La stazione Circumvesuviana Salice in Casalnuovo via Salice (c.c. Meridiana) pressi via Nazionale delle Puglie (600 m) La stazione Circumvesuviana Poggioreale in Napoli via Tarantini pressi via Stadera (1,5 km) www.vesuviana.it nun. verde 800053939
[modifica] Mobilità urbana
Linee CTPN:
- M22N è una linea che parte dalla stazione metro fs CASORIA, transita per Via Petrarca, via Pio XII, Napoli Capodichino, Aeroporto, Via Don Bosco (Doganella), Corso Garibaldi fino a Napoli p.za Garibaldi (fs centrale, circumvesuviana, linea 2 metro fs) e ritorna.
- C2N Parte da Caivano Via Necropoli Sito Archeologico, transita per Cardito, Afragola, Casoria Via Duca D'Aosta, Piazza Dante stazione metro fs CASORIA, Via Petrarca, Via Pio XII, Napoli Capodichino, Aeroporto, Doganella, Corso Garibaldi, p.za Garibaldi (fs centrale, circumvesuviana, linea 2 metro fs), Via ponte della Maddalena - Porto.
- A72 è una linea che parte da Afragola, transita per la Stazione metro fs CASORIA, Via Petrarca, Via Pio XII, Via Principe di Piemonte, Via Manzoni, Casavatore, Arzano Via Napoli, Zona industriale ASI Arzano-Frattamaggiore, Arzano, Rotonda, quadrivio Secondigliano, Via Baku, Via Oliviero Zuccarini stazione metro Collinare Piscinola Napoli.
- A3N è una linea che staziona in Afragola Corso A. Moro, transita al Corso Garibaldi, Casoria Via Duca D'Aosta, Diaz, Mazzini (stazione metro fs CASORIA), Via Petrarca, Via Pio XII, Napoli Calata Capodichino, Corso Novara, Via Arenaccia, Napoli p.za Garibaldi (fs centrale, circumvesuviana, linea 2 metro fs) e ritorna.
- C1N è una linea che parte da Caserta Reggia e stazione fs Caserta, transita per Viale Carlo III, San Nicola la Strada, Marcianise, Outlet Reggia, Tarì, Centro Campania, Caivano Corso Umberto I, Cardito, Casoria Sannitica, centro commerciale i Pini, Tufano, Via Principe di Piemonte, Napoli Capodichino, Aeroporto, Via Don Bosco (Doganella), Corso Garibaldi fino a Napoli p.za Garibaldi (fs centrale, circumvesuviana, linea 2 metro fs), Via ponte della Maddalena - Porto.
- A77B è una linea che parte da Acerra Via Olmitelli stazione Circumvesuviana, transita per il Corso Italia, Via Benevento (pressi Ipercoop), Casalnuovo Corso Umberto, Via San Marco, Afragola piazza Castello, Corso Garibaldi, Casoria Via Duca D'Aosta, Via Diaz, Mazzini, piazza Dante stazione metro fs CASORIA.
- A37 è una linea che parte da Acerra Via Olmitelli stazione Circumvesuviana, transita per il Corso Italia, Via Benevento (pressi Ipercoop), Casalnuovo Corso Umberto, Afragola Via Napoli, Casoria Via Nazionale delle Puglie (Cittadella nei pressi della stazione Circumvesuviana Casoria-Volla), Napoli Via Stadera (nei pressi della stazione Circumvesuviana Botteghelle-Casoria), Via N.Poggioreale (Cimitero e stazione Circumvesuviana Poggioreale), Via Casanova, Porta Capuana.
- 111N è una linea che parte da Napoli S.Pietro Via Paternum nei pressi di Casoria Via S.Pietro, transita per Viale IV aprile, Calata Capodichino, Corso Garibaldi, Piazza Garibaldi (fs centrale, circumvesuviana, linea 2 metro fs), Corso Umberto I, stazione Metro Collinare Università nei pressi delle varie Università-Porto e ritorna.
- SI10 è una linea che passa solo il mattino e il pomeriggio partendo da Via Taverna Rossa.
Linee ANM
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Vincenzo Carfora (centrosinistra) dal 30/05/2011
[modifica] Sport
[modifica] Pallacanestro
- Polisportiva Casaurea: la squadra nata il 30/06/2008 dall'idea di un ex cestista di Lega A, Gaetano Scoglio, insieme ad un cestista che ha militato anche in Lega B, Francesco Galdi.
Nel primo anno di attività il team ha militato girone B della promozione maschile sezione Campania classificandosi prima ed è stata ammessa a disputare i play off di qualificazione Serie D.Nel suo secondo anno di attività team ha militato nel girone C della promozione maschile sezione Campania classificandosi sesta e gioca tutte le partite interne allo palasport "Palacasoria".
Tuttavia la città di Casoria vanta due società cestistiche la seconda è l'ASD Basket Casoria anch'essa avente il palacasoria come palasport, fondata nel 2001 e dal 2009 nel girone B della promozione maschile Campania.
[modifica] Pallavolo
- L'ASD Volley Casoria è una giovane società pallavolistica che nasce nel giugno del 2005, quando un gruppo di ragazzi che avevano giocato insieme negli anni passati nell'associazione sportiva l'Orsetto decide insieme al loro mister di formare una nuova società per riunire il gruppo storico che ha giocato e vinto vari campionati dalle giovanili fino al campionato di prima divisione alla SMS F. PALIZZI. Negli anni inizia la crescita della società e del settore giovanile arrivando a giocare il campionato regionale di serie D maschile.
Il Volley Casoria nella stagione 2009/2010 partecipa ai campionati giovanili con under 13, under 16 e under 18 maschile, e under 16, under 18 femminile, alle seconde divisioni maschili e femminili.
[modifica] Personalità sportive legate Casoria
- Giacomo Zunico, ex calciatore del Parma, Lecce, Brescia, Cosenza, Catanzaro e Varese
- Gaetano De Rosa, ex calciatore del Genoa, Bari e Reggina, nato in Germania da genitori di Casoria
- Erminio Rullo, calciatore del Napoli, ex Lecce e Triestina
- Vincenzo Picardi, pugile, vincitore della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008 nella categoria dei pesi mosca (fino a 51 kg)
- Mauro Sarmiento, campione di arti marziali nella disciplina del Taekwondo, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino 2008 nella categoria fino a 80 kg
- Gioia Marzocca, atleta della nazionale olimpica, specialità spada
- Domenico D'Alise,ex campione di Taekwondo, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992
- Luigi Caffarelli, ex calciatore del Napoli.
- Erminio Spiezia, ex nuotatore, nel 1978 Campione italiano di categoria nei 100 dorso con il tempo di 59 sec. 07 cent. (all'epoca nuovo record italiano), attualmente impegnato nella categoria master.
- Gaetano Scoglio, ex cestista di Pallacanestro in lega A con la maglia della Partenope Napoli Basket ed attuale presidente della Polisportiva Casaurea.
- Arturo Lepore, ciclista morto tragicamente in un incidente durante una corsa
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Gaetano Capasso, Casoria: Dalle antichissime origini all'età moderna, Napoli, AGEV, 1983.
- Giuseppe Pesce, Casoria: Ricostruire la memoria di una città: Profilo storico e documenti dalle antichissime testimonianze al '900, Oxiana, Napoli, 2005.
- Claudio Ferone, Il culto di San Mauro abate a Casoria: Ricerche sull'area nord-orientale dell'Ager Neapolitanus dall'antichità alla conquista normanna di Napoli, GN, Casoria, 2006.
- Giuseppe Pesce, Giacomo Torello da Fano: Una storia d'arme e d'amore nel Mezzogiorno svevo-angioino, Oxiana, Napoli, 2009 (2ª ed.).
- Nunziante Rusciano, "Nferta 2009 Antropologia del cibo: antiche ricette del casale di Casoria, la sua storia attraverso gli scrittori antichi e moderni" Ed. Libellula Tricase - LE, 2010.
- Nunziante Rusciano (ristampa a cura di),"La Moda Ditirambo di donna Vittoria Baldoria nativa di Casoria, Napoli, 1833.",Ed. Minuto d'Arco Tricase - LE, 2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Casoria su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Casoria")
- Comune di Casoria
- Saggio sulla storia di Casoria su Google Libri
- Saggio su Giacomo Torello su Google Libri