Ministero della Difesa
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Ministero della Difesa della Repubblica Italiana |
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| Ministro | Ignazio La Russa |
| Sottosegretari | Guido Crosetto, Giuseppe Cossiga |
| Istituito nel: | 1861 come Guerra 1947 Difesa governo De Gasperi III |
| Istituito da: | governo Cavour |
| Sede | Palazzo Baracchini |
| Indirizzo | via XX Settembre, 8 Roma |
| Sito web | www.difesa.it |
Il Ministero della Difesa è il dicastero del governo italiano preposto all'amministrazione militare e civile della difesa e massima istituzione gerarchico e disciplinare in ambito militare.
L'attuale ministro della Difesa è l'on. Ignazio La Russa (PDL).
[modifica] Cenni storici
Il Ministero della Difesa è tra i primi dicasteri creati da Cavour nel 1861 con la denominazione Ministero della Guerra. Dal 2 febbraio 1947, col governo De Gasperi III il Ministero della Guerra accorpa il Ministero dell'Aeronautica e il Ministero della Marina Militare nel nuovo Ministero della Difesa, nome che conserva tutt'ora.
[modifica] Il ministro della Difesa
Il ministro ha il compito di sovrintendere al coordinamento della difesa italiana. Egli è incaricato di riferire al Parlamento le implicazioni militari d'Italia, la ripartizione di spesa militare, lo stato di attuazione dei programmi difensivi nazionali.
Tale attività deve essere coordinata con quella del Presidente della Repubblica che presiede il Consiglio Supremo di Difesa, incarico da considerarsi non puramente onorifico, laddove il Ministro della Difesa è mero componente. Il ministro della Difesa, in relazione ai magistrati militari e al Consiglio della Magistratura Militare, ha le medesime funzioni del ministro della Giustizia in seno al Consiglio Superiore della Magistratura.
Infine, il ministro è anche cancelliere e tesoriere dell'Ordine Militare d'Italia.
[modifica] Organizzazione del Ministero
Il Ministero della Difesa è organizzato in uffici di diretta collaborazione del ministro e in direzioni generali per l'area tecnico-amministrativa e in comandi per l'area tecnico-operativa.
Sono uffici dell'organico del ministero:
- la Segreteria del Ministro;
- l'Ufficio di Gabinetto del Ministro;
- l'Ufficio legislativo del Ministro;
- l'Ufficio per la politica militare del Ministro;
- l'Ufficio del Consigliere diplomatico del Ministro;
- il Servizio di controllo interno del Ministero della Difesa;
- il Servizio pubblica informazione del Ministro;
- le Segreterie dei Sottosegretari di Stato;
- il Portavoce del Ministro;
- il Consigliere Giuridico del Ministro;
- il Consigliere Politico del Ministro.
[modifica] Area tecnico-amministrativa
L'Area Tecnico Amministrativa è organizzata in 10 direzioni generali:
- Direzione Generale per il Personale Militare (sigla telegrafica PERSOMIL);
- Direzione Generale per il Personale Civile (PERSOCIV);
- Direzione Generale delle pensioni militari, del collocamento al lavoro dei volontari congedati e della leva (PREVIMIL);
- Direzione Generale degli Armamenti Terrestri (TERRARM);
- Direzione Generale degli Armamenti Navali (NAVARM);
- Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO);
- Direzione Generale delle Telecomunicazioni dell'Informatica e delle Tecnologie Avanzate (TELEDIFE);
- Direzione Generale di Commissariato e di Servizi Generali (COMMISERVIZI);
- Direzione Generale dei Lavori e del Demanio (GENIODIFE);
- Direzione Generale della Sanità Militare (DIFESAN);
L'area dipende direttamente dal segretario generale e direttore nazionale degli armamenti, che a sua volta dipende per i soli aspetti tecnico-operativi dal capo di Stato Maggiore della Difesa.
[modifica] Area tecnico-operativa
La struttura operativo-militare del Ministero è così organizzata:
- Stato Maggiore della Difesa (SMD);
- Comando Operativo di vertice Interforze (COI);
- Istituto Alti Studi della Difesa (IASD);
- Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) ;
- Enti militari interforze, ovvero la Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate, la Scuola Interforze per la Difesa NBC (cioè Nucleare Biologica Chimica) e la Scuola di Aerocooperazione.
Lo Stato Maggiore della Difesa dipende direttamente dal Ministro, con al vertice il capo di Stato Maggiore della Difesa, il quale ha alle sue dipendenze i capi di Stato maggiore di Forza armata e, limitatamente alle attribuzioni tecnico-operative, il Segretario Generale della Difesa. Il capo di Stato Maggiore è responsabile della pianificazione, della predisposizione e dell'impiego delle Forze Armate nel loro complesso, e per tali attività dispone di uno Stato Maggiore e si avvale di un Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).
[modifica] Organi consultivi e personale
Gli organi consultivi e di supporto del ministro della Difesa sono i seguenti:
- il Consiglio Superiore delle Forze Armate (CSFA), organo consultivo del ministro;
- l'Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari Finanziari (sigla telegrafica BILANDIFE), che si occupa dell'ambito finanziario;
- l'Ufficio Centrale per le Ispezioni Amministrative (ISPEDIFE), che riguarda gli Ispettori del Ministero;
- il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti di Guerra (ONORCADUTI), relativo alle medaglie e onoranze funebri dei caduti;
- l'Ordinariato Militare, che si occupa dell'ambito religioso nelle forze armate.
La chiesa principale dell'Ordine è Santa Caterina da Siena a Magnanapoli, a Roma. Ordinario militare è stato fino al 2006 l'arcivescovo Angelo Bagnasco.
[modifica] Forze armate
Dal capo di Stato Maggiore della Difesa dipendono gerarchicamente i vertici delle Forze armate italiane, ovvero:
- il capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano;
- il capo di Stato Maggiore della Marina Militare;
- il capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare;
- il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri.
[modifica] Capo di Stato Maggiore della Difesa
| Per approfondire, vedi la voce capo di Stato Maggiore della Difesa. |
La carica e le attribuzioni del capo di Stato Maggiore della Difesa sono stabiliti dalla Legge 18 febbraio 1997 n. 25, sui vertici militari. Il capo di Stato Maggiore della Difesa è nominato con DPR, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, e richiesta del Ministro della Difesa. Deve essere un ufficiale dell'Esercito, o della Marina o dell'Aeronautica col grado di tenente generale, o ammiraglio di squadra o generale di squadra aerea in servizio permanente. Egli dipende direttamente dal Ministro della Difesa, di cui è anche l'alto consigliere tecnico-militare ed al quale risponde dell'attuazione delle direttive ricevute. Dal CSMD dipendono gerarchicamente i capi di Stato Maggiore di Forza Armata, riuniti in comitato dei capi di Stato Maggiore. Il capo di stato Maggiore fa parte, in qualità di membro di diritto, del Consiglio Supremo di Difesa e in caso di assenza, impedimento o vacanza della carica, è sostituito dal più anziano in carica tra i capi di Stato Maggiore di forza armata.
[modifica] Segretario generale e direttore nazionale degli armamenti
Il segretario generale della Difesa è anche direttore nazionale degli armamenti, da cui dipendono il Segretariato Generale della Difesa - Direzione Nazionale degli Armamenti. La carica venne istituita nel 1965, varie volte modificata nel tempo. Durante gli anni novanta, con la Legge n. 25 del 1997, relativa alla riforma dei vertici della difesa, venne resa più agile, efficiente e adeguata alle nuove esigenze.
Il segretario generale risponde direttamente al ministro della Difesa per le competenze amministrative e al capo di SMD per quelle tecnico-operative, ed ha alle proprie dipendenze le 10 Direzioni Generali del Ministero. Le responsabilità principali del Segretariato Generale della Difesa riguardano l'attuazione delle direttive impartite dal ministro in materia di alta amministrazione, il funzionamento dell'area tecnico-amministrativa della Difesa, la promozione e il coordinamento della ricerca tecnologica collegata ai materiali d'armamento, l'approvvigionamento dei mezzi, materiali e sistemi d'arma per le Forze Armate e il supporto all'industria italiana della difesa.
[modifica] Presidente del CASD
Il presidente del CASD[1], Centro Alti Studi per la Difesa, è i responsabile dell'ambito dello studio di livello elevato nel campo delle sicurezza e della difesa, nonché della formazione dei relativi dirigenti. La presidenza si avvale di uno Stato Maggiore per il supporto generale ed il coordinamento delle attività di interesse comune delle tre componenti autonome: l'Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD)[2], l'Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI)[3] e il Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS)[4].
Egli dipende direttamente dal capo di Stato Maggiore della Difesa ed è assistito, per l'esercizio delle sue funzioni, da un Consiglio Direttivo da lui stesso presieduto, composto dai Direttori Coadiutori militari e civili dello IASD, dal direttore dell'ISSMI, dal direttore del CeMiSS e dal capo di SM, con compiti di segretario.
Il consiglio direttivo esamina ed esprime pareri sui programmi di studio dei due istituti di formazione, sulle attività delle sessioni e corsi di studio, sul sistema di valutazione degli Ufficiali frequentatori e su tutti gli aspetti organizzativi e funzionali del Centro, suscettibili di accrescere il livello di sinergia realizzabile nell'impiego delle risorse umane, materiali e finanziarie disponibili.
[modifica] Giustizia militare
Dal Ministero della Difesa dipendono anche i magistrati militari, ovvero le procure militari e i tribunali militari che giudicano gli appartenenti alle Forze armate e assimilati, sulla base del Codice penale militare di pace e del Codice penale militare di guerra. Sono inquadrati presso la Direzione Generale del Personale Civile e nei loro confronti il ministro della Difesa esercita i compiti di esercizio dell'azione disciplinare, tipici del ministro della Giustizia per i magistrati ordinari. Presso il Ministero ha sede il Consiglio della Magistratura Militare, quale organo di autogoverno con competenze speculari al Consiglio Superiore della Magistratura per quella ordinaria.
[modifica] Elenco dei ministri della Difesa
- Elenco dei ministri della Guerra del Regno d'Italia (1861-1947),
- Elenco dei ministri della Marina del Regno d'Italia (1861-1947),
- Elenco dei ministri della Difesa della Repubblica Italiana (dal 1947).
Gli elenchi contengono i nominativi dei ministri che hanno retto il dicastero sin dalla sua istituzione col governo Cavour, anche se - ovviamente - era già presente nel Regno di Sardegna. L'elenco non considera i ministri dei dicasteri accorpati nel 1947, ovvero il Ministero dell'Aeronautica e il Ministero della Marina Militare.
[modifica] I palazzi delle forze armate
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Palazzo Aeronautica sede dello Stato Maggiore dell'Aeronautica. |
[modifica] Note
- ^ http://www.difesa.it/SMD/CASD/
- ^ http://www.difesa.it/SMD/CASD/Istituti+militari/IASD/
- ^ http://www.difesa.it/SMD/CASD/Istituti+militari/ISSMI/
- ^ http://www.difesa.it/SMD/CASD/Istituti+militari/CeMISS/
[modifica] Voci correlate
- Ministero della Repubblica Italiana
- Governo italiano
- Italia
- Spesa per la Difesa
- Comando Operativo di vertice Interforze
- Istituto Alti Studi della Difesa
- Centro militare di studi strategici
- Diritto amministrativo militare
- Etica militare in Italia
- Comando di corpo


