Partito Fascista Repubblicano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Partito Fascista Repubblicano
Eagle with fasces.svg
Leader Benito Mussolini
Segretario Alessandro Pavolini
Stato Italia Italia
Fondazione 18 settembre 1943
Dissoluzione 28 aprile 1945
Sede Piazza San Sepolcro, Milano
Ideologia Repubblicanesimo
Socialismo nazionale
Fascismo sansepolcrista
Collocazione Estrema destra[1]

Il Partito Fascista Repubblicano (PFR) fu il partito di governo della Repubblica Sociale Italiana. A differenza del precedente periodo ventennale, non fu il partito unico, se si conta anche l'esistenza del Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista, sorto legittimamente come formazione sostenitrice del Manifesto di Verona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nato dalle ceneri del Partito Nazionale Fascista, la formazione del Partito Fascista Repubblicano fu annunciata col discorso a Radio Monaco di Mussolini del 18 settembre 1943. Il partito si formò al Congresso di Verona del 14 novembre 1943 dove venne emanato il Manifesto di Verona, diviso in varie anime tra gerarchi, movimentisti e fascisti di idee socialisteggianti. Segretario divenne Alessandro Pavolini che nel 1944 militarizzò il partito con le Brigate Nere.

Lo stesso gerarca toscano assunse il comando delle brigate, che affiancarono Esercito Nazionale Repubblicano, Guardia Nazionale Repubblicana e reparti autonomi come la Xª Flottiglia MAS. Il Partito si sciolse il 28 aprile 1945, e alcuni dei suoi esponenti, come Pino Romualdi, Giorgio Pini e Giorgio Almirante, parteciparono alla fondazione il 26 dicembre 1946 del Movimento Sociale Italiano.

Congressi nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Segretari del PFR[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'ESTREMA DESTRA IN ITALIA

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]